Riflessioni

23 giugno 2011 ore 07:19 segnala
Ieri sono andato a salutare un'amico che so che non rivedro' più.Poi,come per rincorrere il passato sono andato per luoghi conosciuti e familiari.Angoli di Roma legati a determinti ricordi ed emozioni.le intermittenze di cuore.L'esercizio proustiano attraverso il quale attraverso sensazioni gia' vissute è possibile ritrovare il tempo peduto..La recherche...Grave errore: i fantasmi sorridenti che ti vengono incontro sono solo illusione. Le persone e gli edifici,gli oggetti stessi,profumi e colori,rumori e luce non sono piu' gli stessi.Nulla è rimasto uguale.
E questi pellegrinaggi nella memoria servono solo ad accrescere la malinconia.
Perchè lo struggente desiderio di ritrovare il passato serve solo ad aumentare la tristezza del presente. Non si puo essere felici due volte nello stesso modo e nello stesso istante.La vita è trascorrere del tempo.Alla fine si vive solo l'oggi.Non c'è passato e non c'è futuro: il passato è magari rimpianto,il futuro è magari speranza o illusione. Ma sono concetti metafisici.Semplicemente non esistono. Ma se non si vuole vivere l'oggi,si puo sempre sognare.Ecco,in questa dimensione costruita dalla mente,ogni cosa appare luminosa e splendente,ogni cosa ritorna al suo posto e ritrovi magari le persone che vorresti accanto e con esse puoi riprendere il filo dei discorsi che la vita aveva spezzato. Vivere sognando: estremo rifugio per chi in fondo
si lascia vivere perche' sa che vivere alla fine è la condanna di vedere scomaprire il proprio mondo e sopravvvere sara' solo solitudine in mondo estraneo che non ci apparterra'.
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Ieri sono andato a salutare un'amico che so che non rivedro' più.Poi,come per rincorrere il passato sono andato per luoghi conosciuti e familiari.Angoli di Roma legati a determinti ricordi ed...
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23/06/2011 07:19:43
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Commenti

  1. Yer.ma 23 giugno 2011 ore 08:47
    Capita, capita di pensare che il presente sia troppo scomodo e di conseguenza, ci si rifugia nel passato ma non serve, almeno a me non serve. Proprio pochi giorni fa sono andata davanti al mio vecchio liceo, erano anni che non lo facevo, mi è tornato in mente tutto, la deliziosa sensazione che avevo allora del futuro, la spensieratezza di quegli anni... ma poi ho pensato: Bene, adesso sono grande, posso fare ancora molto, posso ancora.
  2. astilelibero 14 gennaio 2012 ore 08:14
    ...e leggendo questo post mi rendo conto di quanto il comune sentire a volte
    sia come una sensazione di reciprocità dell'umano vivere...

    :-)

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