Riflettere sulla Gioia...

18 luglio 2011 ore 12:07 segnala
Stavo riflettendo sul concetto di gioia ...che tu mi hai insegnato, Papillon.
Quel giorno,seduti io e te,su quella panchina, io piangevo e tu...da grande amico,quale sei...cominciasti così: "Caro Paolo,non basta una vita per poter dire di avere raggiunto un obiettivo, di essere arrivati...
Una volta superato un ostacolo e gioisci per aver finalmente raggiunto una meta, ti accorgi che il giorno dopo, forse anche subito, devi ripartire e superare ostacoli ancora più grandi. Sono le sfide della vita, le ansie, le preoccupazioni, le angosce, il duro lavoro, ma anche la gioia, quella che si prova nel profondo del cuore e che solo tu puoi capire. Non ci sono parole per poterla esprimere.
Spesso la sento viva nel mio cuore e quando l’avverto subito mi assale la paura, la tristezza perché so che andrà via e chissà poi quando tornerà.
Se, però non mi lascio assalire dalla paura e la assaporo mi accorgo che essa mi dice qualcosa e che non è solamente di passaggio, un’illusione, ma una roccia solida, forse solamente un sassolino, ma di sicuro uno slancio che mi dà coraggio, mi da la forza per potermi rialzare...
Fino a qualche anno fa, questa gioia era come una lampadina che si accende e si spegne: se ne andava via così come era venuta e non ne capivo il motivo. Tuttavia mi faceva avvertire che al di là di quel buio profondo, di cui allora la mia via era connotata, c’era qualcosa di più e che dovevo cercare con tutte le mie forze: non ero solo non dovevo lottare da solo , attorno a me persone fantastiche che in un modo o nell'altro erano vicino a me per aiutarmi anche se a volte lontane ore di macchina, ma vicine col cuore. L'incontro con queste persone ha fatto di me una persona nuova , capace di mettere da parte il passato e di orientarsi verso un futuro pieno di aspettative ma, soprattutto, vivendo il presente alla luce del giorno del nuovo giorno
Ora non ho più paura del mio passato, di me stesso, dei miei errori...tutto ha una nuova luce; non una luce come quella del passato che andava e veniva, ma una luce che è il sottofondo delle mie giornate e che mi fa provare quella gioia per la vita
Non c’è una gioia più grande..."...Caro Papillon, amico mio caro, solo dopo ho capito che il protagonista di questa storia, anche se la raccontasti in prima persona, ero io,tu per non farmi pesare il momento, la indirizzasti a te. Grazie Papillon, grazie per quello che hai fatto per me, mai e poi mai ti dimenticherò...Paolo!
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Stavo riflettendo sul concetto di gioia ...che tu mi hai insegnato, Papillon. Quel giorno,seduti io e te,su quella panchina, io piangevo e tu...da grande amico,quale sei...cominciasti così: "Caro...
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18/07/2011 12:07:33
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Commenti

  1. Esmeralda1M 04 agosto 2011 ore 12:46
    :rosa Chi trova un amico trova un tesoro .... Bello avere degli amici come Papillon ...infatti i veri amici gli trovi solo nel momento del bisogno ..i falsi li trovi ...ogni momento :haha :haha Ciaoooo buona giornata, sorridi sempre :bye guarda avanti mai indietro ..... :bye :bye

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