Primo post del nuovo anno...

28 gennaio 2008 ore 22:22 segnala

Incredibile, primo post del 2008, e non ho niente di interessante da proporvi... :-(

facciamo parlare le immagini allora...

questo l'ho fatto io...

seguendo le inidicazioni art attak...

Fatto?????

:-)))

 

..

30 dicembre 2007 ore 16:01 segnala

Non basta più il ricatto della vecchiaia,

ne quello della solitudine,

a tenere insieme un vecchio, forte cuore ferito

e tutti gli occhi cechi del tuo mondo...

C'abbiamo creduto insieme,

e credo che tutto questo abbia avuto un senso,

in un tempo, che mi sembra di ricordare,

ma il prezzo è stata

una goccia di inchiostro,

un silenzio e un cavallo a dondolo...

a tutto questo io,

ho scoperto di non saper rinunciare...

C'è una vita che mi esplode dentro

e altre mille vita che si ostinano a rincorremi,

abbiamo percosrso le nostre strade,

in direzione opposte,

e per un tempo

è stato bello fermarsi,

uno davanti all'altro

e guardarsi negli occhi...

 

...

19 dicembre 2007 ore 18:53 segnala

Il mio cuore è rimasto in bilico,

tra il suono della tua voce

e un vago ricordo di te,

che mi accompagnava quando non ero ancora...

Ma c'è altro,

i tuoi colori e la tua carne,

sangue caldo e sudore,

palpiti di passione

in ogni folata del tuo profumo,

soffio di vento

che dirompe e piega

alberi di marmoreo ricordo...

E poi ne resta

la spoglia, inerme radice,

piantata nel fertile terreno,

nero come il buio dei miei anni...

Il tempo ci  separa,

con distanze inviolabili

e malevolo si burla di noi,

lasciando intravvedere appena

in altri volti e in altre passioni,

siamo mani tese nella notte,

voli in attesa del colpo fatale,

arabe fenici nelle proprie ceneri morte

e che dalla cenere,

attendono la clemenza

di nuovi natali...

 

 

per me il miglior film di de palma

15 dicembre 2007 ore 20:37 segnala

Qualcuno mi sta tirando verso il basso, lo sento anche se non lo vedo, pero non ho paura no... ci sono gia passato, è uguale a quando mi hanno sparato sulla centoquattresima strada.

Non mi portate in ospedale, in quella cazzo di corsia d'emergenza non c'è protezione, qualche bastardo ti viene a far fuori a mezzanotte, quando di guardia c'è solo un infermiere cinese rincoglionito.

Ah, guarda come si preoccupano questi qua... Perchè? Per un portoricano come me è gia tanto essere campato fino a quest'eta, la maggior parte dei miei compagni c'ha rimesso la pelle da anni.

State tranquilli, ho un cuore che non molla mai, non sono ancora pronto a fare fagotto...

bhe questo lo dovete vedere

15 dicembre 2007 ore 20:30 segnala
e il mio commento, me lo riservo dopo i vostri...

Perche la gente ha paura di se?

14 dicembre 2007 ore 21:48 segnala

stasera mi son messo a girare per vostri blog, non l'avevo mai fatto...

A pensarci, infondo, credo che voi, siate le persone che incontro ogni giorno... Arrabbiati arroganti e strassati, poi quando comincio a pensare che non ci sia niente da salvare, che abbia ragione Artoud a dire che il mondo ha solo fame evuol mangiare subito, ecco che mi sorprendete ancora una volta...

Vi date nomi come tre palle, o raccontate le storie semplici, come giocare con un cane sulla neve o meglio ancora storie che vivrete, sogni stupendi di figli che crescono e fiori che sbocciano, e mi costringete a rendermi conto, che anche se a volte lo dimentico, c'è cosi tanta bellezza nel mondo, e che, nonostante tutto, sono ancora perdutamente innamorato di voi...

Grazie a tutti

Il silenzio

13 dicembre 2007 ore 20:52 segnala

Voi che ve ne state seduti, tronfi sulle vostre poltrone

che avete rinunciato a conoscere amore e affetti e gioie

voi che continuate ad ignorarci

violenti assassini estremisti,

voi che ci spaventate e offendete i nostri occhi chiari

non vi toccano i nostri gridi di sdegno

non vi tocca la fame del mondo

e la pigra rabbia che ci consuma

ricordate,

ricordatevi oggi

che quando alla vostra ignoranza

opporremo il nostro silenzio

allora tornerete ad aver paura di noi...

Un bambino diverso da me

12 dicembre 2007 ore 21:23 segnala

io non voglio i vostri soldi. Anche se mio padre mi ammazza di botte, prego tutte le sere, perché nessuno me ne dia più. Ma dio è cattivo, e non m’ascolta mai. Se nessuno mi desse più soldi, forse un giorno, non sarò più costretto a stare qui, seduto in mezzo a

una strada, a chiedere. Avete mai provato a chiedere? Avete mai sentito quegli sguardi di disgusto di certi ben pensanti? Avete mai sentito, qua sulla pelle di un altro colore, il fetore che lasciano gli insulti e i calci di chi ti scaccia? E pensate che io prego che tutti facciano così. Perchè ancor peggio sono gli sguardi pietosi. Peggio, quelle mani che ti danno, con tante buone intenzioni, i resti delle loro colazioni, o dei loro abiti firmati, perché quelle, sono la condanna a passare un altro giorno qua. Su questo vecchio binario. Perché mi strappano con i loro sorrisi falsi, la speranza di un domani diverso…

Un bambino diverso da me

12 dicembre 2007 ore 21:23 segnala

io non voglio i vostri soldi. Anche se mio padre mi ammazza di botte, prego tutte le sere, perché nessuno me ne dia più. Ma dio è cattivo, e non m’ascolta mai. Se nessuno mi desse più soldi, forse un giorno, non sarò più costretto a stare qui, seduto in mezzo a

una strada, a chiedere. Avete mai provato a chiedere? Avete mai sentito quegli sguardi di disgusto di certi ben pensanti? Avete mai sentito, qua sulla pelle di un altro colore, il fetore che lasciano gli insulti e i calci di chi ti scaccia? E pensate che io prego che tutti facciano così. Perchè ancor peggio sono gli sguardi pietosi. Peggio, quelle mani che ti danno, con tante buone intenzioni, i resti delle loro colazioni, o dei loro abiti firmati, perché quelle, sono la condanna a passare un altro giorno qua. Su questo vecchio binario. Perché mi strappano con i loro sorrisi falsi, la speranza di un domani diverso…

Nancy

11 luglio 2007 ore 21:39 segnala
Nancy era cosi.

Capelli lunghi,

un velo di Rimmel sulle lunghe e folte sopracciglia,

due tacchi alti e una camicia.

Nency era cosi,

e c’era pochissimo d’altro.

Ma quando si alzava dal letto,

i capelli tutti raccolti in avanti

ad accarezzarle i seni ad offrirti la schiena,

con la pelle

che solo a guardarla ne sentivi il sapore e il profumo,

mentre precipitavi sui suoi fianchi

nascosti appena dalle lenzuola.

Potevi innamorartene per questo,

e lei per questo poteva arrivare ad amarti.

Non importavano le lotte che c’erano prima e dopo, 

o in una delle bettole per gente da bene del litorale,

nella vita c’era posto solo per quell’attimo

e per la promessa di tutto il  resto.

Ma Nency era così,

un gioco che poteva regalarti una vita

col viso del sublime perdono

 ti poteva strappare la carne

dal desiderio di poterla possedere

ancora una volta,

quando inevitabilmente il gioco non le interessava più.

E quel giorno veniva per tutti,

 tutti quelli che l’avevano avuta

anche solo una volta.

Il prezzo di quell’attimo, era l’anima.

Non c’e tempo, per altro

che non sia, scappare lontano,

vivere un ora soltanto e nient’altro.

come comporre un quadro

esanime e vivo al tempo.

Non sei capace non ne hai la forza

in corpo,

ma lo spirito arde

arde e si consuma nel desiderio.