AMIKE???...ekko ttt qll ke voglio dirti....

23 febbraio 2008 ore 14:44 segnala
avrei voluto dirti tnt di qll cose in faccia ma alla fine mi tiravo sempre indietro xk avevo intenzione di dirti tutto in assemblea..ma visto ke io nn ci sarò xk devo andare via cn i miei, qst conversazione nn ci potrà essere..ma visto ke tu hai tirato fuori il discorso...lo voglio continuare..XK NEANKE A ME PIACE QST SITUAZIONE...anzi a dir la verità ci sto un po' male...allora...io nn so cm cavolo ragionate...xk pensate ke appena 2 o 3 xs cominciano a frequentarsi di +, li escludete da tutto e da tutti...e NN SI FA COSI'...(1 cosa ke mi ha dato un fastidio tremendo)..xk avete eskluso me L e S da tutti:-(:-( :-(:-(...poi....mi ha dato fastidio il fatto ke di punto in bianco nn ci salutavamo più...e sinc nn l'ho capita tnt sta cosa...un'altra è ke mi da fastidio qnd vieni da me a fare l'amicona o mi scrivi t voglio bene nei commenti ke mi scrivi e dopo fai cosi' a skuola....nn è da amike....e un'altra, ke proprio se avessi potuto ti avrei strozzata li sul momento..e cioè qnd a ricrea, nn mi ric bene qnd, xo appena è arrivato baldi tu ti hai detto qlks a serena o serena l'ha detta a te, nn mi ric tnt xk avevo già i cavoli miei x la testa, cmq fatto sta è ke vi siete messe a ridere....-scs??? mi sn xs qlk pezzo?!?! beh grazie-...cmq...io spero ke tutto qll ke dovevi dire a me tu l'abbia detto xk io l'ho fatto...

º~ˆ «XK???

22 febbraio 2008 ore 17:05 segnala
oh qnt vorr3i k3 solo x un istant3 _un RAGAZZO pot3ss3 div3ntar3 RAGAZZA_ x pot3r provar3 qll k3 s3ntiamo... qll k3 vorr3mo capiss3ro... º~ˆ «XK 3' COSì DIFFICIL3.... x loro ank3 un abbraccio n3l mom3nto giusto...nn ri3skono a farlo.... º~ˆ «XK DOBBIAMO 3SS3R3 DIV3RSI...RAGAZZI DA RAGAZZ3... º~ˆ «XK NN PROVAT3 A RAGIONAR3 ALM3NO UNA VOLTA CN IL CUOR3 º~ˆ «XK A VOLT3 NN PROVAT3 A P3NSAR3 A QLL K3 VORR3MMO º~ˆ «XK NN RIUSCIT3 A CAPIR3......................

i'm now h3r3 for..ROMP3R3 L3 BALL333!!!

19 febbraio 2008 ore 20:54 segnala
SN F3LICISSIMA!!! IN GRAN FORMA!!! GRAZI3 A 2 XSON3 DAVV3RO SP3CIALI...VI VOGLIO TANTO B3N333!!! GRAZI3 X TUTTI I COMM3NTUZZI!!!...ps. l3 2 xson3 fanno part3 d3l famig3rato -"TRIO M3DUSAAA!!!"...bacion3 "fioll3tt3"!!!

L'AMORE MI ASPETTAVA LONTANO DA CASA....

16 febbraio 2008 ore 17:56 segnala
LEGGETE è MOLTO BELLO...è UN PO' LUNGO XO NE VALE LA PENA!!! :-)) "Paola ti prego esci da qll stanza. è una bella gg, c'è il sole. nn puoi startene rintanata li tutto il gg". La voce di mia madre mi arriva lontana. ho chiuso la porta a chiave e sono stesa sul mio letto, con le tapparelle abbassate. nn mi importa se fuori c'è il sole, se piove o se nevica. per me nn cambia nulla xk io il buio e il gelo ce li ho in fondo al cuore. "mamma, voglio dormire ancora un po'" "allora ti preparo la caffettiera. io vado a fare la spesa, ci vediamo più tardi" quanti gg sono ke sto cosi', chiusa in casa, senza avere voglia di niente? dieci? non lo so bene, ma so perfettamente il xk: a 15 gg dal matrimonio, il mio fidanzato mi ha piantata x un'altra. marco, marco...nn faccio ke ripetere il suo nome. fino a un mese fa era tutta la mia vita, lo amavo alla follia e sognavo di vivere cn lui x sempre. adesso lo odio. lo odio xk lo amo ancora: l'odio è l'altra faccia dell'amore. mia madre continua a ripetere: "nella sfortuna, figlia mia, ti è andata bene. sarebbe stato peggio se vi foste lasciati dopo sei mesi di matrimonio". bella consolazione! ma come ha potuto farmi questo? e io, come ho potuto nn accorgermene? forse è successo xk l'anno scorso l'ho trascurato. tutta presa dall'università, cn gli esami da finire, la tesi da preparare. deve essere stato in quel periodo k ha incontrato l'altra. e dire k è stato lui ad insistere k ci sposassimo subito dopo la mia laurea. nn voleva + aspettare, nn importa se dovevo ancora trovare un lavoro. la sua famiglia è benestante, ci avevano regalato la casa e lui guadagna bene. avrebbe pensato lui alle spese. mi sollevo a fatica dal letto e, passando davanti allo specchio dell'armadio, mi osservo: in pochi gg sn diventata un'altra. smagrita, con il viso segnato e le occhiaie. mia madre è rientrata e la sento parlare cn papà: " Arturo, dobbiamo fare qlks x Paola. nn mangia +, è dimagrita, nn vuole vedere le amiche, n vuole uscire". "beh, cn quello ke le è successo mi sembra normale". "si, ma rischia di ammalarsi seriamente". "hai qlk idea?". "ho pensato ke le farebbe bene cambiare aria, andare via x un po', svagarsi". "secondo me adesso nn è in grado di fare nulla". "x qst dobbiamo guidarla noi. ieri sera ho madato una mail ad Antonio, quel mio cugino ke lavora a Chicago. gli ho inviato il curriculum di paola, il suo certificato di laurea, una sua foto. gli ho spiegato la situazione e gli ho chiesto se nell'azienda x cui lavora nn hanno bisogno di una stagista italiana, appena laureata in letteratura americana, desiderosa di fare esperienze sul posto x approfondire la conoscenza della lingua. spero mi risponda al + presto". "ma l'america è lontana". "lo so dov'è l'America! ma secondo me potrebbe farle bene. via di qui dimenticherebbe + in fretta la brutta esperienza di marco e senza mamma e papà ke la trattano cm una bambina piccola, sarebbe anke costretta a reagire. Arturo, ti prego di sostenermi e di aiutarmi a convincere paola. tra l'altro, con te, parla + volentieri. dimmi se sei d'accordo". insiste mia madre. "d'accordo, Carla. farò cm dici tu". stamattina x fare contenta mia mamma, mi alzo e mi presento in cucina a bere il caffè cn lei. la vestaglia mi balla addosso e perdo il pigiama. effettivamente sono dimagrita. "buongiorno tesoro. come va stamattina?". mi saluta. "come ieri". rispondo e sento ke sto x piangere. "senti paola. ti piacerebbe fare un bel viaggio?". "no". rispondo secca. "ma nn un viaggio di piacere, un'esperienza di lavoro all'estero". chiarisce lei. Benchè preparata alla sua proposta, resto in silenzio. "sto aspettando una risposta da mio cugino Antonio, ke vive a Chicago. gli ho kiesto di trovarti qlks da fare li, anke x un periodo breve". "nn ci voglio andare. nn me la sento". "tu, in qst momento nn te la senti neanke di andare dal lattaio sotto casa. lo capisco ma sn tua madre e ho il dovere di aiutarti a reagire". dal suo tono di voce capisco ke è inutile replicare. la lascio parlare. in fondo nn può caricarmi su un aereo cm un pacco. invece praticamente succede cosi. nel giro di poki gg Antonio risponde. mi ha trovato uno stage di sei mesi in un'agenzia di pubblicità e si è offerto di ospitarmi x i primi tempi. una volta li, secondo lui potrò trovami una sistemazione insieme a qlk altra stagista. ce ne sn molte e arrivano da ogni parte del pianeta. provo a rifiutare, ma sn talmente debole ke nn riesko a convincere nessuno, neanke me stessa. e poi, in fondo, c'è ankora una parte di me piena di speranza. è a qst ke faccio appello e decido ke partirò. Così mi ritrovo in volo verso gli Stati Uniti. Ci sono già stata a fare in corso di lingua prima del mio esame di americano, ma ero in un college. Ora, invece, mi presento con il mio titolo di dottoressa. I primi gg sn frenetici. La famiglia di Antonio è deliziosa: moglie americana e due bambini biondissimi e pestiferi. Sn molto gentili cn me e mi trattano cn i guanti bianchi: mia madre deve aver fatto loro il lavaggio di cervello, è chiaro! Domani mi devo presentare in ufficio. E’ Carolyn, la moglie di Antonio, ke mi aiuta a scegliere il vestito. Passiamo la sera in camera mia a provare e riprovare abiti. “sei davvero una bellissima ragazza” mi dice cn ammirazione. “quel tuo fidanzato italiano o è scemo o è cieco”. Scoppio a ridere. Per la prima volta dopo tanto tempo sentire parlare di Marco nn mi suscita le lacrime. Mi guardo allo specchio: ho addosso un tailleur chiaro, le scarpe cn un po’ di tacco ed effettivamente nn sn poi cosi’ male. Al diavolo Marco! Chicago è meravigliosa. Il lago è talmente grande ke sembra un mare. Lo spettacolo delle luci ke si specchiano nell’acqua, di notte, è mozzafiato. Comincio a pensare di aver fatto bene a venire qui. Nn ke io nn pensi più al mio ex, ma mi riesce più facile, circondata da tutte qst novità, allontanare i cattivi pensieri e concentrarmi sulla lingua. Nel giro di una settimana mi muovo cn disinvoltura e nn ho più bisogno della guida da Carolyn. Il mio ufficio è in centro, in un grattacielo di 120 piani. Io sono al 110. Sono in gruppo cn una ragazza indiana e un ragazzo svedese. Il primio incarico è di routine, ma nn ci lamentiamo: dobbiamo individuare e stilare una lista di potenziali clienti cui proporre i servizi dell’azienda. Stiamo in uffcio fino alle 7 di sera. All’uscita, spesso, andiamo a bere qlks insieme. Il ragazzo svedese è qui da un anno e ci fa da guida nei locali. Comincio a divertirmi. Mia madre all’inizio, mi telefonava tutte le sere. Ora ci scriviamo delle mail. Deve aver intuito ke sto meglio xk, dopo un mese e mezzo, mi chiama meno spesso. L’altra sera l’ho ringraziata: “mamma, volevo dirti ke sn felice di essere qui. Hai fatto bene a costringermi. Grazie”. Ha faticato a rispondermi, ho capito ke si era commossa. Povera mamma, ho fatto stare male anke lei. Oggi c’è una riunione importante cn il capo di noi stagisti. Dobbiamo presentare il nostro lavoro. Siamo un po’ emozionati. Io più di tutti, visto ke toccherà fare a me la relazione. Nella sala riunioni siamo moltissimi, un’ottantina, quasi tutti giovani. Per fortuna nn mi inceppo e riesco ad arrivare fino alla fine senza incidenti. Il capo è soddisfatto. Poi, mentre usciamo dalla sala, mi si avvicina e si complimenta x il mio americano. Sono lusingata e fiera di me. Due mesi fa ero sull’orlo della depressione e stamattina ho parlato in una lingua ke nn è la mia davanti a decine di estranei. Per rilassarmi scendo al piano di sotto, alla macchinetta del caffè. Mentre ritiro il bicchiere, mi si avvicina un bel ragazzo, alto, capelli biondi e occhi azzurri. L’avevo già notato alla riunione. Mi chiede se posso offrirgli un caffè xk lui nn trova la sua tesserina magnetica. “ricambierò domani”. Mi dice sorridendo. Parla ovviamente in inglese ma dall’accento capisco subito ke è italiano e dunque gli rispondo in qst lingua: “figurati, x un caffè”. Nn riesco a staccare i miei occhi dai suoi, azzurri come il cielo terso d’estate. Con i bicchierini di carta in mano ci avviamo insieme verso l’ascensore. Lui mi fa i complimenti x la relazione. La conversazione scivola via veloce. E’ bello dopo tanto tempo, trovare qlk1 cn cui riparlare la propria lingua. “mi chiamo Federico”. Si presenta. “io sono Paola”. Prima di rientrare nei nostri uffici, mi dice: “cosa ne dici se stasera beviamo un aperitivo?”. “volentieri”. Rispondo d’istinto. Ci diamo appuntamento alle 8, nell’ingresso. Alle 7 e mezza sto scalpitando. Continuo a guardare l’orologio. Mi sembra ke qst mezzora nn passi più. Prima di scendere vado in bagno a mettermi in ordine. Voglio essere carina. Sono maledettamente emozionata. E’ solo un aperitivo, è vero, ma è il mi primo appuntamento cn un ragazzo dopo il dolore x Marco. Federico mi porta in un locale delizioso, sul lago, illuminato da file di lucine multicolori. Un posto suggestivo, x nn dire romantico. La serata passa veloce e, quando guardo l’orologio,mi accorgo ke sono le 11. Pazzesco! Abbiamo chiacchierato 3 ore senza accorgercene. Lui è laureato in giornalismo e sta girando gli Stati Uniti da quasi un anno. Prima di trovare lavoro in Italia voleva fare un’esperienza all’estero. E’ un tipo interessante, pieno di vita, allegro. Io gli racconto di me, dei miei studi, ma nn entro nei dettagli del mio disastro sentimentale. Nn ho voglia di rovinare qst serata parlando di Marco. Nei giorni successivi passiamo insieme tutti i momenti liberi: pausa caffè, pausa pranzo, aperitivi e cene. E’ chiaro ke sta nascendo qlks. Lo si capisce da cm ci guardiamo e dai brividi ke proviamo ogni volta ke, x caso, ci troviamo vicini e ci sfioriamo. Stasera, sotto casa, Federico mi ha baciata e io l’ho lasciato fare. Siamo stati abbracciati stretti stretti. “ti prego, Paola. Resta cn me stasera.” Mi ha sussurrato cn dolcezza. “vediamoci domani e ne parliamo cn calma, Federico. Sto molto bene cn te, mi piaci, ma io ho un po’ paura. Prima di venire qui ho vissuto un’esperienza terribile e forse la ferita nn si è ancora richiusa”. Per fortuna Federico è dolce e comprensivo. Nn insiste. La mattina dopo, alla macchinetta del caffè, si presenta cn un mazzo di fiori. Nn mi dice nulla, me li porge e se ne va. Attaccato ai fiori c’è un bigliettino. Lo apro cn le mani ke mi tremano. Alla ragazza più bella d’Italia e d’oltre oceano. Nn so chi ti ha fatto stare male e xk. So solo ke ti amo e ke voglio k3 tu sia felice. Vogliamo provare a esserlo insieme? Seriamente. Sento ke sn parole autentiche, dettate dal cuore. E nn resisto più. Corro nell’ufficio di Federico, gli stampo un bacio sulla guancia davanti ai suoi colleghi esterrefatti e gli dico semplicemente: “si, voglio”. Passiamo un po’ di tempo insieme, ma poi arriva il momento terribile: fra 3 gg Federico parte. Torna in Italia. A me invece, manca ancora un mese x terminare il mio stage. Avevo addirittura pensato di interrompere e tornare cn lui, ma me lo ha impedito: “Paola, nn devi rinunciare all’attestato ke ti rilasceranno. Nel tuo curriculum farà bella figura”. Io mi lascio avvolgere dalle sue braccio forti e rispondo: “hai ragione, ma nn voglio stare lontana da te. Ho paura”. “paura di cosa? Io ti amo, Paola e saprò dimostrartelo. Devi stare tranquilla. Due persone che si vogliono davvero bene sanno stare anche lontane x un po’. Ci scriveremo mail tutti i gg, ci telefoneremo e quando rientrerai in Italia io sarò li ad aspettarti”. Nn mi resta ke fdarmi, ma un filo di paura resta. Anche di Marco mi fidavo. In certi momenti mi vengono brutti pensieri: e se in Italia ha una fidanzata ke lo aspetta? E se sn stata solo un’avventura? E se…Basta! Chi vivrà vedrà. Il nostro addio all’aeroporto è x me straziante. Invece Federico è tranquillo, quasi allegro. Ha voglia di rivedere i suoi e di assaggiare i buoni piatti di sua madre. Vorrebbe consolarmi ma nn riesce a trattenere il sorriso: “Paola, dai! Qst è un arrivederci, mica un addio. Nn parto mica x la guerra”. Niente da fare. Ho paura e lo saluto cn la faccia segnata dal rimmel, ke x le troppe lacrime, mi è colato sulle guance. Quando sta già superando i cancelli si volta, mi fa un cenno cn la mano e mi urla: “pensa ke ti trovo bella anche cn quei segnacci sulla faccia. Devo essere pazzo, ma ti amo”. “Gentili signore e signori sono il comandante. Fra mezzora circa atterreremo a Milano Malpensa. La temperatura a terra è di 25 gradi e la gg è serena…”. La voce ke si diffonde nell’aereo mi risveglia dai miei pensieri. “fra mezzora rivedrò Federico”, continuo a ripetermi. E anche mio padre e mia madre, naturalmente. A mia madre ho raccontato tutto, anche che all’aeroporto ci sarà il mio nuovo fidanzato ad aspettarmi. Era felicissima. Anch’io lo sono. Dal mio mancato matrimonio sono passati solo 7 mesi e mi sembra ke sia trascorso un secolo. Ho avuto modo di riflettere e di capire ke, tutto sommato, è stato meglio ke le cose siano andate cosi’. Ho solo 24 anni e stavo x fare il passo più importante della mia vita solo xk il mio fidanzato premeva. Oggi, visto l’amore ke ho x Federico, mi chiedo se quello ke provavo x Marco fosse davvero il sentimento giusto. Ma ora basta cn qst pensieri. Prendo la specchietto dalla borsa, voglio controllare se sn a posto. Mentre sono in attesa dei bagagli vengo colta dal panico: e se Federico nn ci fosse? E se all’ultimo minuto ci avesse ripensato? Sospetti assurdi, mi dico. Carico le mie valige sul carrello, mi sistemo la giacca, tolgo gli occhiali da sole e mi avvio all’uscita. Oltre le porte scorrevoli vedo tanta gente: familiari, amici, amanti, mariti, mogli, figli, un universo intero venuto ad aspettare qlk1. Per primo vedo mio padre. Anche lui mi ha vista e si sta sbracciando. Mia madre si alza sulle punte e sventola addirittura un fazzolettino. E Federico? Xk nn lo vedo subito? Eppure è alto e la sua chioma bionda nn passa inosservata. Dov’è? Il cuore inizia a rimbalzarmi nel petto. In fondo al salone, scorgo un gigantesco mazzo di rose rosse. Saranno una cinquantina. Qualcuno le tiene in alto, legate cn un nastro rosa su cui c’è scritto: bentornata principessa. Dietro le rose spuntano ciuffi di capelli ribelli. Sono biondi. All’improvviso un viso fa capolino. E’ lui, il mio amore. Mio padre e mia madre hanno seguito il mio sguardo e hanno capito tutto. Sono girati anche loro verso Federico e, appena supero la porta a vetri, nn provano neanche a fermarmi. Mio padre mi fa un cenno cn la mano come x dire: vai, vai pure da lui. Mollo il carrello e corro. Federico è costretto ad appoggiare le rose su una panchina, x potermi prendere al volo tra le braccia. La gente, che si è bloccata x guardarci, comincia ad applaudire e una voce maschile urla: “Bacio, bacio”. Federico ride e mi bacia sulla bocca, in modo tenero. Infine, guardandomi negli occhi, mi dice: “sono le prove generali del nostro matrimonio, signorina”. “allora ti presento subito mio padre, cosi’ gli chiedi la mano cm si deve”.

_CARMINE FARACO_

14 febbraio 2008 ore 17:54 segnala
mamma mia!!! ogni volta k3 lo s3nto muoi dall3 risat3...!! ma qst 3' proprio b3lla!!! T3 FA' MORì!!!! :hihi:hihi:hihi..ps. guardat3 il vid3o!!!:hihi:hihi:hihi

BUON SAN VAL3NTINO T3SORI MI3I!!!

14 febbraio 2008 ore 17:23 segnala
augurissimi a tutti!!! un bacion333!!! sp3ro k3 pass3r3t3 un buon san val3ntino...!!! st3a t3 l'ho d3tto sn tutti stronsi..qnd c3 s3 m3ttono ti fanno star3 proprio mal3....3 nn voio k3 fanno star3 mal3 t3...3 n3mm3no sabry...qndi...mi raccomando...FAT3 STAR3 MAL3 LORO!!! UN B3SO GRANDISSIMO!!! VI VOIO TNT B3N3!! ankora augurissimi di buon san val3ntino!!! :hihi:hihi:hihi...ps. SMACK T3SSORINO MIO!!! (\__/) (='.'=) (")_(") TI VOGLIO B3N33333!!! :hihi:hihi:hihi

TODAY...PAG3LLAAA!!

13 febbraio 2008 ore 18:38 segnala
skusat3 s3 nn ci sn stata in qst 2 gg...3ro via...:-(...b3h ora sn tornata 3 rim3di3rò!!!..cmq riguardo alla pag3lla.............................................................................nn ci cr3d3vo n3ank3 io qnd l'ho vista.........mi hanno m3sso 10 in condotta...ma rob3 d3 matti!!!!...:hihi:hihi:hihi:hihi:hihi...ps. T3SO MIO...TI VOGLIO B3N3!!! ;-);-);-)

_copiato da "toolittletoolate"_

11 febbraio 2008 ore 17:31 segnala
ALL’USCITA DA SCUOLA 2 RAGAZZI SI INCONTRANO Lei: Hei! Lui: Hei, ciao! Lei: Scusami, mi dai 5 minuti... sai... dovrei parlarti... Lui: Ok, come vuoi... SI SPOSTANO SUL RETRO X PARLARE... Lei: Sai, c’è 1 cosa che dovrei dirti.... Lui: L’avevo immaginato... di che si tratta?? Lei: E’ 1 cosa che mi tengo dentro da molto tempo... IL RAGAZZO LA FISSA sbalordito... Lei: Sai, sto x fare la cazzata + grande della mia vita... spero che mi perdonerai... Lui: Cosa signific... LA RAGAZZA LO ATTIRA A SE’ E LO BACIA Lei: Ed ora, cm immaginavo, non vorrai parlarmi più, lo capisco... anzi... facciamo finta che ... non sia successo nulla... va bene? Lui imperturbato : E xkè mai?? Lei: Xkè c’è 1 cosa che avrei dovuto dirti sin dal primo momento in cui ti ho visto... io TI AMO... più di kiunque altro... ma ... Lui: Ma cosa?? Lei: A te piace 1 altra... Lui: Cosa???? E chi sarebbe? Lei: Eddai, non fare il finto tonto...lo sai... quella ragazza ... la mora... ecco... quella là... hai capito... Lui: Ma chi, quella?? Lei: Sisi, hai capito bene... e non dire di no...ora sarà meglio che vada, xke so già che non vuoi + vedermi...quindi io... Lui: ...zitta...solo x 1 attimo...zitta... Lei: Eh?? LUI L’ATTIRA A SE’ E LA BACIA... Lui: Ora chiudi la bocca e ascoltami...c’è 1 cosa che devo dirti da molto tempo...io non potrò mai e poi mai riuscire a non parlarti xke x me 6 tutto...io credo ke tu sia fantastica...stupenda..unica...eccezionale...inimitabile...e nessuna altra ragazza potrà mai competere con te... Lei: E xkè me lo dici solo adesso?? Lui: xkè tu stavi con...lui...ke tra l’altro ho sempre odiato...il suo modo di fissarti assiduo...mi faceva vomitare... chissà ke malsane idee si faceva quello lì... io ci stavo male...avrei voluto dirtelo... Lei: Infatti...io mi struggevo x te e.. quando decido di dimenticarti e mi fidanzo...e tu... ke fai??? decidi di venirmi dietro?? Lui: Ti sbagli... è da molto tempo prima che mi piacevi.... solo ke sn stato troppo ... ecco...imbranato x dirtelo... Lei: Xkè??? Lui: Xkè credevo di ... di...non piacerti... Lei: piacerti???? io... ti adoravo!!! Lui: io ti ADORO! Lei: A quanto pare... hai avuto finalmente il coraggio di dirmelo... Lui: Sì... ora posso gridare senza vergogna al mondo intero che... LA BACIA E POI LA GUARDA NEGLI OCCHI... Lui: Che.. ti amo sopra ogni limite...senza freni, senza paura...semplicemente TI AMO... Lei: Anche io... e lo farò x sempre... incondizionatamente...immensamente...semplicemente... xkè ...io TI AMO!!! Se mentre leggevi questo intervento stavi immaginando te stessa/o ed il ragazzo/a ke da sempre sta nel tuo cuore (e nn dire di no, xke so ke è vero!!) copia ed incolla nel tuo blog, vedrai che si smuoverà la situazione e qualcosa di bello succederà...altrimenti la tua vita di coppia cadrà a rotoli x 45anni...ti conviene farlo...anke xke questa storia è molto bella...COPIATE!!

FORS3 FORS3..............

11 febbraio 2008 ore 17:05 segnala
......FORS3 FORS3....D3VO RIMANGIARMI QLL K3 HO S3MPR3 D3TTO..3 CIO3' K3 DI RAGAZZI CN UN MINIMO DI S3NSIBILTA' 3 ROMANTICISMO C3 N3 SN ANKORA...!!! (ANK3 S3 LI SI CONTA SU 2 MANI...) vabb3' xo m3glio di ni3nt3!!!:-))):-))):-)))....

_X TUTTI_

10 febbraio 2008 ore 22:30 segnala
DLC3 NOTT3 A TUTTI!!! 3 BUON INIZIO S3TTIMANA!!! :-)):-)):-))... ___________________________________$$$___$ ?___________________________$$$____$$$$ ?_________________________$$$$$$$__$$$$$$$$$$$ ?_______________________$$$$$$$$$___$$$$$$$$$$$ ?_______________________$$$___$______$$$$$$$$$$ ?________________$$$$__$$$$_________________$$$ ?_____________$__$$$$__$$$$$$$$$$$_____$____$$$ ?__________$$$___$$$$___$$$$$$$$$$$__$$$$__$$$$ ?_________$$$$___$$$$$___$$$$$$$$$$__$$$$$$$$$ ?____$____$$$_____$$$$__________$$$___$$$$$$$ ?__$$$$__$$$$_____$$$$_____$____$$$_____$$$$ ?__$$$$__$$$_______$$$$__$$$$$$$$$$ ?___$$$$$$$$$______$$$$__$$$$$$$$$ ?___$$$$$$$$$$_____$$$$___$$$$$$ ? ___$$$$$$$$$$$_____$$$ ? ____$$$$$$$$$$$____$$$$ ?____$$$$$__$$$$$___$$$$$ ?____$$$$$___$$$$$$ ?____$$$$$____$$$$$$