Misure Straordinarie

27 agosto 2010 ore 18:16 segnala
USCITA CINEMA: 23/04/2010
REGIA: Tom Vaughan


SCENEGGIATURA: Robert Nelson Jacobs


ATTORI: Harrison Ford, Brendan Fraser, Keri Russell,



Courtney B. Vance, Dee Wallace-Stone, Jared Harris


Patrck Bauchau, P.J. Byrne, Lily Mariye, 


Jeanine Jackson, Ayanna Berkshire

FOTOGRAFIA: Andrew Dunn


MONTAGGIO: Anne V. Coates


MUSICHE: Andrea Guerra


PRODUZIONE: CBS Films, Double Feature Films


DISTRIBUZIONE: Sony Pictures Releasing Italia


PAESE: USA 2010


GENERE: Drammatico


DURATA: 110 Min


FORMATO: Colore 




Dalle sue radici di operaio John Crowley (Brendan Fraser) ha finalmente cominciato ad assaporare il successo nell'America delle grandi aziende. Aiutato dalla splendida moglie Aileen (Keri Russell) e dai tre figli, John è sulla corsia di sorpasso. Ma proprio mentre la sua carriera sta per decollare lascia perdere tutto appena viene diagnosticata ai due figli più piccoli, Megan e Patrik, una malattia fatale. Con Aileen al fianco, sfoderando tutta la sua abilità e determinazione, Crowley fa squadra con uno scienziato brillante ma sottovalutato e anticonformista, il dottor Robert Stonehill (Harrison Ford), e i due fondano una compagnia biotecnologica che ha come obiettivo lo sviluppo di una medicina salvavita. Il primo lo fa per salvare i figli e il secondo per mettere alla prova se stesso e le sue teorie, e la loro improbabile alleanza alla fine si trasforma in un reciproco e profondo rispetto nella loro battaglia contro le lobby dei medici votati al business, contro il sistema e contro il tempo. Ma all'ultimo istante, quando ai due sembra di aver trovato una soluzione, la loro collaborazione deve fare i conti con un test conclusivo, la cui conseguenza può determinare il destino dei figli di John...





Black Lightning

27 agosto 2010 ore 18:12 segnala


















Black Lightning Il Padrone Del Cielo


Titolo: Black Lightning. Il padrone del cielo

Regista: Dmitriy Kiselev Aleksandr Voytinskiy


Produttore: Universal Pictures


Genere: Avventura


Anno di produzione: 2009 



Un giovane studente al primo anno di college a Mosca, per conquistare la ragazza più desiderata dell'università decide di acquistare una macchina: una vecchia Oldsmobile americana degli anni '50 di colore nero. Apparentemente vecchia e malmessa, l'auto nasconde sotto la carrozzeria dei motori di levitazione aerea ipertecnologici di ultima generazione che la rendono una velocissima auto volante. Da questo momento in poi la sua vita non sarà più la stessa, e per il giovane studente c'è un nuovo destino che lo attende.




Planet.Hulk

27 agosto 2010 ore 18:07 segnala

















Titolo originale: Planet Hulk

Anno: 2010


Genere: Animazione


Durata: 78


Data Di Uscita: 21.04.2010 DVD Noleggio


Regia: Sam Liu



Hulk è la creatura piú potente della Terra: nessuno può rivaleggiare con la sua forza. Ma cosa succede quando il Golia Verde si trova esiliato e imprigionato su un pianeta sconosciuto? Sarà ancora il piú forte? Dominerà questo nuovo pianeta o sarà schiavo di esseri piú potenti? Cosa sarà piú importante per sopravvivere? La forza bruta di Hulk o la mente geniale del Dottor Bruce Banner?




IL QUARTO TIPO

27 agosto 2010 ore 10:21 segnala


















Titolo originale: Il Quarto Tipo

Nazione: USA


Anno: 2009


Genere: Thriller - Fantascienza


Durata: 98'


Regia: Olatunde Osunsanmi


Cast: Milla Jovovich, Will Patton, Hakeem Kae-Kazim,



 Corey Johnson, Enzo Cilenti

Produzione: Warner Bros.


Distribuzione: Warner Bros. Italia





Trama:

Gli incontri con gli alieni sono classificati in quattro tipi: il primo è l'avvistamento di un Ufo, il secondo è il reperimento di una prova, il terzo è il contatto diretto e il quarto è il rapimento. Il quarto tipo vuole raccontarci di quest'ultimo genere di contatti e lo fa con una struttura narrativa particolare. All'inizio, Milla Jovovich ci spiega che lei è un'attrice e nel film interpreta la dottoressa Abigail Tyler, detta Abbey, in una ricostruzione drammatica di fatti avvenuti nei primi giorni dell'ottobre del 2000 nella città di Nome in Alaska. Naturalmente, per proteggere la privacy delle persone coinvolte, i nomi sono stati cambiati. Però, ci viene detto che qua e là il regista ha inserito del reale materiale d'archivio, girato dalla stessa Abbey. Ed è proprio la "vera" Abbey a comparire nella prima intervista, con il volto contratto e scavato, per cominciare a raccontare l'accaduto. Poi l'immagine di Milla Jovovich le si sovrappone interpretandone la parte.
Will, il marito di Abbey, è stato misteriosamente ucciso una notte mentre dormiva accanto a lei. Per capire qualcosa della sua morte, Abbey prosegue gli studi di Will e si reca a Nome, i cui abitanti soffrono di persistenti disturbi del sonno. Si svegliano di soprassalto e ricordano d'aver visto uno strano gufo alla finestra. Abbey ipnotizza Tommy, uno di loro, per scoprirne i ricordi inconsci. Quei ricordi sono però così terribili che l'uomo si rifiuta di parlarne. Se ne va a casa e, poco dopo, tiene in ostaggio moglie e figli minacciando di ucciderli. Vuole che Abbey gli sveli il significato di alcune parole in una strana lingua. Quando Abbey non ci riesce, Tommy stermina la famiglia e si suicida. Grazie allo specialista dottor Odusami, Abbey scopre che quelle parole sono in lingua sumera e con l'aiuto del collega dottor Campos cerca di squarciare il velo del mistero.
È interessante notare come, negli ultimi tempi, dopo il pionieristico Blair Witch Project, l'horror miri spesso a dare l'illusione che quelli che vediamo sono orrori reali, ottenuti in modo confuso o casuale da testimoni che non si aspettavano di fronteggiarli. Rec - La paura in diretta e Rec 2, Diary of the Dead, Cloverfield, Paranormal Activity sono altri esempi di questa tendenza. Il pubblico sa che il "reale" è finto, ma è interessato a vivere l'illusione.
Immerso in un clima plumbeo e cupo, Il quarto tipo utilizza in modo efficace le desolate scenografie naturali per generare un senso di solitudine e smarrimento. Ma è anche un film claustrofobico, spesso confinato nei piccoli spazi degli studi, degli uffici, delle camere che sembrano preda di qualcosa di sfuggente e terribile. L'atmosfera che il film crea anche mediante la sua particolare struttura - da peculiare docudrama - è talvolta efficace, ma supplisce solo in parte alle carenze narrative. Il film tenta di creare suspense e mistero attraverso l'iterazione di momenti ripetitivi - le varie ipnosi, per esempio - ma non riesce ad arrivare al dunque, resta in superficie, accumula fatti senza uno sviluppo narrativo che superi la prevedibilità.
Viene tentato qualche approfondimento psicologico accennando ai problemi di Abbey con i figli: dopo la morte di Will, la piccola Ashley è diventata cieca, mentre il fratello Ronnie ha sviluppato una forte ostilità verso la mamma. Però più che rappresentativi del lato umano del personaggio, questi problemi sono visti come meri ostacoli alla ricerca della verità, che è in fondo l'unica cosa che la protagonista sembra davvero volere.
Lo split-screen è usato più volte per far vedere in parallelo le immagini "reali" e quelle ricreate. La ricerca di realismo è però futile. Produce soprattutto immagini screziate per simulare riprese amatoriali e ondeggiamenti ubriachi della camera che ormai non sono più una novità. Un paio di "spaventi" non mancano, ma sono il minimo sindacale in un horror. In certi momenti si ha la sensazione di una curiosa contaminatio tra il filone fantahorror e quello esorcistico per le conseguenze della "possessione" aliena, ma non ci sono sviluppi adeguati. La svolta finale in un accenno riecheggia confusamente quella mistico-pessimistica di L'astronave degli esseri perduti, ma è probabile che, dopo tanto montare la storia e il suo mistero, la conclusione del film provochi soprattutto delusione nello spettatore.
Nella fase terminale della guerra fredda, gli alieni - metafora di un ordine sociale diverso - cominciavano a essere visti, soprattutto nei film di Spielberg, come qualcosa con cui si poteva trattare. Ora, quando taluni vedono profilarsi un altro scontro di civiltà, sono tornati a rappresentare quel diverso minaccioso con cui non è possibile confronto. Dal punto di vista sociopolitico ciò non è confortante, da quello dell'intrattenimento dipende dai casi. In questo, le cose non funzionano troppo.
Milla Jovovich si sforza di farsi prendere sul serio come attrice: qualcuno deve averle detto di recitare per sottrazione, ma il risultato è la monotonia espressiva.

Recensione:

Ancora un thriller fantascientifico, ma «Il quarto tipo» si stacca dalla routine per un'insolita contaminazione con il documentario. Poiché l'origine del plot è un evento reale (ogni anno in Alaska spariscono molte persone e non è mai stata scoperta la verità), il regista-sceneggiatore Osunsanmi far interagire la fiction e le riprese della vera dottoressa Abigail Tyler, protagonista dell'inquietante vicenda, interpretata da Milla Jovovich. Il quarto tipo del titolo si riferisce alla categoria del contatto con gli alieni che prende la forma dei rapimenti. Quando la psicologa scopre sulla base di documentazioni video che le vittime rapite sono preda di forze invisibili e balbettano un'incomprensibile lingua, le presenze sonore aliene non tardano a manifestarsi nella cassetta dove registra i suoi appunti. Le interviste che fa il regista stesso alla Tyler reale e le sedute di ipnosi filmate introducono elementi stranianti per sollevare interrogativi sul confine tra il vero e il falso e su quanto il cinema può intervenire su una realtà già di per sé fantascientifica, ma allenta la tensione e diluisce l'impatto horror.
Da Il Mattino, 22 gennaio 2010 





Two Lovers

25 agosto 2010 ore 12:19 segnala














Genere: Drammatico
Titolo originale: 
Two Lovers
Nazione: U.S.A.
Anno produzione: 2008
Durata: 110'
Lingua: ITA  ENG
Regia: James Gray
Cast: Gwyneth Paltrow, Joaquin Phoenix, Vinessa Shaw,
          Isabella Rossellini, Elias Koteas, Moni Moshonov,
          Mari Koda, Samantha Ivers, Jeanine Serralles
  
Casa di produzione: 2929 Productions
Distribuzione (Italia): BIM
Uscita cinema: 27 Marzo 2009
Uscita dvd: 
01 Luglio 2009

James Gray, il regista de "I padroni della notte", presentato a Cannes nel 2007, nonché di "Little Odessa" e di "The Yards", con "Two Lovers" conquista e "intrappola" emotivamente lo spettatore, dimostrando di maneggiare le dinamiche sentimentali con la stessa abilità dimostrata nelle sue storie malavitose. Avvalendosi della straordinaria performance di uno dei suoi attori feticcio, Joaquin Phoenix, ci regala un film sulla complessità dei sentimenti e sulle scelte amorose "sbagliate", che calamitano il simile verso il proprio simile, con esiti spesso autodistruttivi.
Protagonista assoluto è Leonard, non più giovanissimo, timido e fragile che, dopo il fallimento di una relazione importante, dopo aver tentato più volte il suicidio, in cura antidepressiva, vivacchia a Brooklyn, nella casa dei genitori ebrei (Isabella Rossellini e Moni Monoshov), che vorrebbero sistemarlo con Sandra (Vinessa Shaw) la figlia di un uomo d’affari, amico di famiglia, intenzionato a mettersi in società con il padre. Leonard conosce nel frattempo anche Michelle (Gwyneth Paltrow) l’affascinante e tormentata vicina di casa, di cui si innamora follemente.
Temi universali, in cui tutti possono identificarsi: l’amore, l’abbandono, la scelta, la sopravvivenza, l’incomprensione da parte di affezionati genitori.
Ha dichiarato Gray: "Un grande regista come Ernst Lubitsch ha detto che anche la persona più onesta e rigorosa di questo mondo è stata ridicola almeno due volte al giorno. E’ questo che provo ad affrontare nel film. Le persone dicono di volere realismo, ma il realismo da solo non è interessante. Quello che cerco è uno stato esistenziale più intenso. Questo credo debba fare anche il cinema".
Two Lovers ci parla di individui fragili, feriti già una volta nei sentimenti, che hanno il timore di rifare di nuovo il salto, di darsi ancora a qualcuno incondizionatamente. Leonard si trova ad un bivio: tra il rischio che è Michelle, così simile a lui, che è l’amore, la passione, l’eccezionalità che dà sapore alla vita e la quiete di Sandra, sensibile e innamorata, porto sicuro, tutto da scoprire, che può risultare, un giorno, una continua bassa marea.
Phoenix, guidato da Gray e da una sceneggiatura senza sbavature, scritta dallo stesso regista con Richard Menello, ispirandosi ad un racconto di Dostoevsky, "Le notti bianche", dà il volto, le espressioni e perfino la postura perfette per il suo personaggio, che cammina come un animale ferito, si esprime talora sopra le righe, cerca di fuggire da un interno familiare che può soffocarlo. Leonard, nonostante il passato, ha il coraggio di spiccare il salto, di darsi di nuovo completamente e di mettersi in gioco, forse per un fantasma d’amore, disegnato a propria misura: lo spettatore viene coinvolto nelle sue attese, nello strazio di telefonate e messaggi che magari non arriveranno, nel talento (per la fotografia) che rinsecchisce in una tintoria, nella claustrofobia della vita nella casa dei genitori, in cui pare manchi l’aria.
La visione lascia addosso una grande malinconia e una tristezza per il finale che ha il sapore della rinuncia. In nome della propria sopravvivenza.




Brooklyn, New York. Leonard non sa se seguire il proprio destino e sposare Sandra, la donna che i suoi genitori hanno scelto per lui, o ribellarsi e ascoltare i sentimenti che prova per la sua nuova vicina di casa, la bella e volubile Michelle, di cui si è perdutamente innamorato. Combattuto tra ragione e istinto, dovrà compiere la scelta più difficile...


MIDWAY

25 agosto 2010 ore 12:15 segnala






















.::Cast::..

Charlton Heston ...  Captain Matt Garth 
Henry Fonda ...  Admiral Chester W. Nimitz 
James Coburn ...  Captain Vinton Maddox 
Glenn Ford ...  Rear Admiral Raymond A. Spruance 

..::Info::..

Original Title: Midway
Director: Jack Smight
Year: 1976
Runtime: 126m
Aspect Ratio: PAL, Widescreen 2.35:1 anamorphic
Genre: Action | Drama | History | War
Audio: Dolby Digital 2.0: English, French, German, Italian, Spanish
Subtitles: English, French, German, Italian, Spanish, Portuguese, Dutch, Swedish, Danish, Finnish, Norwegian, Hebrew, Arabic, Russian, Turkish, Greek

..::Special Features::..

.The Making of Midway
.The Sounds of Midway
.The Score of Midway
."They Where There" Documentary
.Photograph Montage
.Additional Scenes
.Trailer





Prince of Persia: The Sands of Time

17 agosto 2010 ore 10:56 segnala














TITOLO ORIGINALE: Prince of Persia: The Sands of Time  
USCITA CINEMA: 19/05/2010
REGIA: Mike Newell
SCENEGGIATURA: Jordan Mechner, Doug Miro, Boaz Yakin, Carlo Bernard
ATTORI: Jake Gyllenhaal, Gemma Arterton, Ben Kingsley, Alfred Molina, Toby Kebbell, Reece Ritchie, Ambika Jois, Richard Coyle, Gísli Örn Garðarsson, Dave Pope, Daud Shah, Selva Rasalingam, Ronald Pickup, Steve Toussaint, Thomas DuPont
FOTOGRAFIA: John Seale
MONTAGGIO: Mick Audsley, Michael Kahn, Martin Walsh
MUSICHE: Harry Gregson-Williams
PRODUZIONE: Jerry Bruckheimer Films, Walt Disney Pictures
DISTRIBUZIONE: Walt Disney Pictures
PAESE: USA 2009
GENERE: Fantasy, Avventura
FORMATO: Colore 



Nella Persia del sesto secolo, il principe Dastan deve impedire a un nobile malvagio di impossessarsi delle sabbia del tempo, un dono degli dei che può invertire il tempo e permette a chi lo possiede di dominare il mondo. Il film è basato sul celebre omonimo videogioco creato nel 1989 dall'Ubisoft e in particolare sulla storia di "Prince of Persia : Le sabbie del tempo", uscito per PC e console nel 2003. 





Splice

17 agosto 2010 ore 10:52 segnala

















TITOLO ORIGINALE: Splice  
USCITA CINEMA: 13/08/2010
REGIA: Vincenzo Natali
SCENEGGIATURA: Vincenzo Natali, Antoinette Terry Bryant, Doug Taylor
ATTORI: Adrien Brody, Sarah Polley, David Hewlett, Brandon McGibbon, Abigail Chu, Delphine Chanéac, Amanda Brugel, Stephanie Baird
FOTOGRAFIA: Tetsuo Nagata
MONTAGGIO: Michele Conroy
MUSICHE: Cyrille Aufort
PRODUZIONE: Gaumont, Copper Heart Entertainment, Splice (Copperheart)
DISTRIBUZIONE: Videa-CDE
PAESE: Canada, Francia, USA 2009
GENERE: Fantascienza, Horror, Thriller
DURATA: 104 Min
FORMATO: Colore 1.85 : 1 



Protagonisti del film Splice sono Clive (Adrien Brody) ed Elsa (Sarah Polley) sono due giovani e ambiziosi scienziati. Segretamente decidono di mescolare DNA umano e animale: il risultato è qualcosa di straordinario, un ibrido, una chimera chiamata DREN; dopo poco tempo quella che sembrava essere una scoperta in grado di rivoluzionare il mondo della scienza si rivelerà il più grande errore mai commesso. Il film è prodotto da Guillermo Del Toro e segna il ritorno alla regia di Vincenzo Natali autore di The Cube




Candy Candy (1° Serie)

17 agosto 2010 ore 10:42 segnala


















Titolo Originale: Candy Candy
Nazione: Giappone
Anno: 1976
Genere: Manga, Avventura
Episodi: 65
Durata: 23 Min
Regia: Tetsuo Imazawa (supervisore), Hiroshi Shidara (capo regia)

Personaggi:

Candice White Andrew 
Candy è la protagonista dell’omonima storia

Williams Albert Andrew
Albert è l’angelo custode di Candy

Annie Brighton
Annie è l’amica d’infanzia di Candy

Patricia O'Brien
Patty è una ragazza insicura, intelligente e con degli occhiali che coprono dei graziosi occhi castani

Susanna Marlowe
Susanna è una collega di Terence, che si innamorerà perdutamente di lui

Antony Brown
Antony sarà il dolcissimo primo amore di Candy

Archibald Cromwell
Archie, fratello di Stear, e ragazzo molto raffinato, è sempre stato innamorato di Candy

Alistair Cromwell
Stear, è il simpatico fratello di Archie

Terence Grandchester
Terence è un ragazzo cche all’apparenza può sembrare arrogante e antipatico, ma che dentro è debole e soffre molto



L'infanzia

La storia inizia con l'abbandono di due orfanelle, Candy ed Annie, presso l'orfanotrofio religioso Casa di Pony, retto da Miss Pony e da Suor Maria. A farle compagnia, l'animale domestico più improbabile, un procione di nome Klin.

Quando Annie verrà adottata dalla ricca famiglia Brighton, Candy resterà all'orfanotrofio sentendosi sola e ferita, fino al giorno in cui, sulla collina dove era solita ritirarsi nei momenti di maggiore tristezza, incontra un giovane dai capelli biondi vestito con un kilt scozzese, che la consola suonando per lei la cornamusa che porta con sé. Prova di questo incredibile incontro sarà per Candy la spilla a forma di aquila con sopra una lettera "A" che il giovane, da lei soprannominato il Principe della Collina, ha perso danzando. Di lì a poco anche lei sarà quindi adottata da una potente famiglia aristocratica, i Legan. Candy si troverà così in un ambiente del tutto nuovo per lei. I modi sofisticati e le convenzioni della sua nuova famiglia (ma soprattutto dei due viziati figli dei Legan, Iriza e Neal) mal si addicono al carattere spontaneo e vivace della ragazza che viene infine costretta a fare la cameriera e a dormire nelle stalle.

La famiglia d'adozione: gli Andrew

Attraverso i Legan, Candy entra in contatto con la famiglia Andrew, della quale riconosce lo stemma, lo stesso della spilla caduta al Principe della Collina. Il capofamiglia, il misterioso zio William, è totalmente assente ed in sua vece è l'arcigna ed anziana zia Elroy a prendere le decisioni importanti. Candy fa amicizia con i nipoti della donna: Archie, un vero damerino, suo fratello Stear, un inventore pasticcione, e soprattutto il loro cugino Anthony, incredibilmente somigliante a quel Principe della Collina incontrato anni prima. Tra Candy e Anthony nasce un sentimento molto forte, tanto che quando i Legan decidono di mandare Candy in Messico il ragazzo e i suoi cugini fanno di tutto per impedirlo, fino a convincere la propria famiglia ad adottarla e farne una Andrew. È in questo periodo che Candy conosce anche Albert, un giovane vagabondo che vive in un rifugio nella foresta circondato dagli animali. Le cose sembrano andare per il meglio ma durante una battuta di caccia alla volpe Anthony muore cadendo da cavallo. Distrutta dal dolore Candy torna alla Casa di Pony per ritrovare la serenità perduta.

Londra e il collegio

È lì che un emissario dello zio William la raggiunge per inviarla a Londra a studiare in un esclusivo collegio religioso dove sono stati già mandati Archie e Stear.

Durante la traversata in piroscafo Candy incontra un ragazzo che in un primo momento scambia per Anthony e che la prende in giro senza dirle il suo vero nome.

Alla Royal St. Paul School la ragazza ritrova la sua vecchia amica Annie (che si innamorerà di Archie) e fa amicizia con Patty, una ragazza saggia ed occhialuta, futura fidanzata di Stear.

Nel collegio Candy si innamora di Terence Granchester, proprio quel giovane che la ragazza aveva incontrato durante il viaggio e che si rivela essere un aristocratico angloamericano, spavaldo ed anticonformista, ma capace di un amore profondo verso Candy. La storia d'amore tra i due giovani è travagliata e sofferta, anche perché osteggiata da vari personaggi come Iriza Legan che con i suoi sotterfugi riesce a far espellere Candy dalla scuola.

Candy decide quindi di lasciare Londra, come ha già fatto Terence e, tornata negli Stati Uniti, di fronte al dramma della guerra incombente comprende qual è la sua missione nella vita: diventare un'infermiera. Così, grazie anche all'aiuto di Miss Pony, si iscrive presso la Scuola per Infermiere retta da Miss Mary Jane.

Candy infermiera

Mentre gli Stati Uniti entrano nella Grande Guerra, Candy si trasferisce a Chicago per lavorare presso il principale ospedale della città, il Santa Johanna. Qui ritrova l'amico Albert, il quale, partito volontario per il fronte europeo, è stato ferito in combattimento ed ora soffre di amnesia. Per curarlo meglio Candy decide di andare a vivere con lui.

Sembra che finalmente le cose stiano iniziando ad andare per il verso giusto per la ragazza, che riceve anche un invito dall'amato Terence per la prima di Romeo e Giulietta. Emozionata Candy si reca dunque a New York, dove però l'attende una dolorosa notizia. Durante le prove per lo spettacolo Susanna Marlowe, una giovane collega di Terence perdutamente innamorata di lui, per salvarlo dalla caduta di un riflettore ha perso una gamba, spezzando così la sua carriera.

Il già forte senso di colpa di Terence è alimentato anche dal profondo rancore della madre della ragazza, la quale pretende che egli le resti accanto per tutta la vita.

Consapevole della storia fra Candy e Terence, Susanna decide di togliersi la vita, per non essere la causa dell'infelicità di colui che ama ma Candy, che ha capito le sue intenzioni, riesce a convincerla ad abbandonare il suo proposito. Col cuore spezzato la "signorina tutte-lentiggini" (soprannome affibbiatole da Terence ai tempi del collegio) decide dunque di lasciare Terence e di ritornare a Chicago.

Nel frattempo Stear parte come pilota volontario per andare a combattere nei cieli d'Europa, dove di lì a poco morirà tragicamente.

Epilogo

I guai però non sono finiti. Infatti, Neal si innamora di Candy e la perfida Irisa furiosa per l'accaduto, la fa cacciare da tutti gli ospedali della città con l'aiuto dell'influenza economica della madre. La ragazza decide allora di aiutare un vecchio dottore nella gestione di una piccola clinica di periferia.

Una sera, però, la sua vita viene nuovamente sconvolta: Albert, che nel frattempo ha segretamente ritrovato la memoria, è partito. Dai giornali apprende inoltre che Terence, sopraffatto dal dolore, ha abbandonato Susanna ed il teatro.

Albert incontra Terence completamente ubriaco in un bar e lo porta a vedere Candy che, nonostante tutti i guai, continua a lottare contro le avversità. Grazie a questo incontro, che resterà segreto, Terence decide allora di riprendere in mano la sua vita e di tornare dall'altra donna che per lui sta terribilmente soffrendo, Susanna.

Candy apprende intanto che la famiglia Legan sta organizzando il suo matrimonio con Neal per volere dello zio William. Furiosa, riesce a rintracciarlo e, quando finalmente lo incontra, scopre con sommo stupore che questi in realtà è Albert, William Albert Andrew, il buon amico che l'ha sempre aiutata. I due chiariscono ogni cosa e il progetto forzato di matrimonio viene annullato.

Il finale vede una gioiosa festa alla Casa di Pony, dove tutto è cominciato ormai venti anni prima.[1] Annie leggendo un giornale riferisce a Candy dell'imminente divorzio tra Terence e Susanna. Allontanatasi poi dalla festa, Candy, passeggiando sulla amata collina di Pony, sente nuovamente il suono di una cornamusa: voltandosi con sorpresa incontra nuovamente quel "principe" che non ha mai dimenticato e che altri non è che il suo benefattore, lo Zio William Albert.





 Candy.Candy.S01EP01.Il.Compleanno.Di.Candy.1976.iTALiAN.DVDRip.XviD-TRL.avi (233.32 MiB
 
Candy.Candy.S01EP02.Il.Pic.Nic.Di.Candy.E.Annie.1976.iTALiAN.DVDRip.XviD-TRL.avi (233.31 MiB
 
Candy.Candy.S01EP03.Addio.Annie.1976.iTALiAN.DVDRip.XviD-TRL.avi (233.32 MiB
 
Candy.Candy.S01EP04.Una.Lettera.Di.Annie.1976.iTALiAN.DVDRip.XviD-TRL.avi (233.32 MiB




L'Uomo Nell'Ombra

17 agosto 2010 ore 10:33 segnala




















L'Uomo Nell'Ombra (The Ghost Writer)

USCITA HOME VIDEO: 05/08/2010
REGIA: Roman Polanski
SCENEGGIATURA: Roman Polanski
ATTORI: Ewan McGregor, Pierce Brosnan, Eli Wallach, Kim Cattrall, Olivia Williams, Tom Wilkinson, James Belushi, Timothy Hutton, Jon Bernthal, Robert Pugh, Daphne Alexander, Jaymes Butler, Marianne Graffam, Angelique Fernandez
FOTOGRAFIA: Pawel Edelman
MONTAGGIO: Hervé de Luze
PRODUZIONE: Summit Entertainment
DISTRIBUZIONE: 01 Distribution
PAESE: Germania, USA 2010
GENERE: Drammatico, Thriller, Mystery
DURATA: 128 Min
FORMATO: Colore 35MM - 2.34 : 1



L'ex Primo Ministro britannico Adam Lang è alle prese con la stesura della sua autobiografia. Dopo la tragica morte di un suo collaboratore che lo aiutava, decide di assoldare un ghostwriter che possa scrivere il libro per lui. Il ghostwriter incaricato parte quindi alla volta di Martha's Vineyard, dove Lang si è stabilito con la moglie ed il suo staff. Arrivato sull'isola, lo scrittore verrà coinvolto in un complesso gioco di potere, che metterà a rischio la sua stessa vita. The Ghost è il film che Roman Polanski ha deciso di realizzare a partire dal best seller di Robert Harris "Il Ghost Writer"...



Recensione:
Leggendo il romanzo "Il Ghostwriter", di Robert Harris, ci si accorgeva subito di quanto il materiale fosse potenzialmente polanskiano. Un ghost writer, uno scrittore fantasma, improvvisamente catapultato in inverno a Martha’s Vineyard per terminare in pochissimo tempo le memorie di un giovane ex primo ministro inglese. Il senso di alienazione, di spaesamento, letteralmente d’isolamento che si trasformano in angoscia e paranoia con lo scoprire possibili misteri e macchinazioni che hanno portato alla morte (non naturale?) del suo predecessore, mentre il politico è al centro di uno scandalo umanitario e sua moglie che gli si avvicina ben oltre i limiti imposti dai ruoli.
Sarà per questo che, dal punto di vista dell’intreccio, L’uomo nell’ombra – sceneggiato dagli stessi Harris e Polanski – rimane fedelissimo al materiale letterario di partenza: una trama solida e concreta, né troppo sconvolgente né troppo banale, la trama di un thriller in grado di diventare un best seller. Ma la mano di un regista, la sua cifra e la sua caratura si riconoscono in altri modi e da altri dettagli: e in questo caso parliamo di un film che non avrebbe avuto la stessa fluidità, la stessa eleganza e le stesse sottili caratteristiche personali se affidate ad un qualsiasi altro autore.
Roman Polanski ha girato un thriller che rinuncia alle morbosità ma che non per questo si nega una trattenuta escalation di tensione, che rifugge attentamente dalle piazzate visive o di sceneggiatura di tanto cinema analogo americano ma che invece sceglie costantemente la chiave della sottrazione e della sordina. Perché il regista (in maniera curiosamente coincidente con alcune vicende produttive) ha fatto di L'uomo nell'ombra un film fantoma(s)tico, sfuggente, eppure dalla spiccatissima e determinata personalità, che si sedimenta nella memoria per impressioni e sensazioni difficilmente riconducibili a momenti singoli e concreti. Ingrediente fondamentale di questa ricetta è quell’ironia sardonica, tagliente e spiazzante che è caratteristica del regista, utilizzata costantemente sottotraccia e lasciata emergere con discrezione proprio quando i canoni del genere vorrebbero il ricorso ad altre armi ed altri toni. E che lascia intuire quanto Polanski si sia divertito a girare il film e quanto abbia desiderato trasmettere questo divertimento con tutto il surplus rilassato di intelligenza che un autore come lui più garantire.
L'uomo nell'ombra è quindi tanto beffardo quanto liquido e sinuoso: un film che procede con morbida ma determinata eleganza, impegnato nella sardonica descrizione del vano dibattersi di un protagonista che non (può) arriva(re) mai a capo di nulla perché sostanzialmente inesistente e inerte, che rimane anonimo, frammentato da mille mani che lo sospingono, anche nel suo apparente momento di gloria, e che è destinato a sparire (metaforicamente e letteralmente) in quel fuori campo cui era sempre appartenuto anche quando risiedeva al centro dell’inquadratura.
Mentre Polanski, apparentemente distante nella sua elegante discrezione e sottilmente mimetico, è tanto più presente quanto più apparentemente celato e non invasivo. Nell’ombra. 
Federico Gironi (comingsoon.it)