l'amore universale ( terza e ultima parte)

25 aprile 2021 ore 12:53 segnala
I mostri che inventiamo che li troviamo andando al cinema, sono la distorsione che abbiamo dentro. Tutto quello che l’immagine proietta davanti ai nostri occhi è stata inventata dalla nostra mente per farci vedere la verità della nostra prigione mentale. Ma noi dopo che ci siamo emozionati, o abbiamo pianto, o ci siamo spaventati a morte, ritorniamo alla realtà scrollando la testa, dicendo che è un bel film, o un brutto film oppure ne commentiamo i colori, le scene, il montaggio, gli effetti speciali, commentiamo la recitazioni, i suoni la musica, la bellezza dei personaggi, la loro sensualità, la voce, il loro corpo. Quante divagazioni, quanti commenti facciamo davanti all’immagine.
Nel palcoscenico della vita ognuno recita il suo ruolo. Così si nasce dentro un palcoscenico e si muore dentro un palcoscenico senza che ognuno si accorga di essere dentro un palcoscenico costruito dalla distorsione. Il film “ Truman show ” mostra una realtà immaginaria come il set di un grande show dove tutti recitano tranne uno, solo se ci identifichiamo con questo personaggio innocente si potrà capire il palcoscenico che la distorsione ha costruito da millenni.
Ma come si fa ad uscire dal palcoscenico che ci siamo creati? Dentro il palcoscenico ci sono tanti discorsi poiché ogni essere vivente pensante ha portato avanti quello che sentiva e tutti questi discorsi sono tentativi per arrivare a capire la fonte di ogni cosa, siamo quindi come gocce solitarie che devono trovare la strada per ricongiungerci con l’oceano dell'Amore Universale dove tutto è nato per esistere, essere reale, Essere Amore Universale Per Sempre. Ma siamo ancora nella transizione, dove ogni goccia si sente una goccia, e non sa di essere l'oceano perché crede che le gocce siano state create dall'oceano, o pensa che siano nate per caso. C'è un racconto zen che dice: " Oh, quanto soffro. Le altre onde sono così grandi e io sono così piccina. Alcune onde sono tanto ricche e io sono così misera." L'onda più grande gli rspose"Pensi di soffrire perché non hai visto chiaramente il tuo "Volto originale". " Non sono un'onda? cosa sono?" disse l'onda piccina. " L'onda è solo la tua forma temporanea. In realtà sei acqua". "Acqua?" ribatté sorpresa l'onda piccina. "Quando ti renderai conto che la tua essenza fondamentale è l'acqua, non penserai o crederai erroneamente di essere un'onda e la tua sofferenza sparirà". " Oh, capisco! Io sono te e tu sei me, siamo entrambe parti di un sé più vasto."
Capire profondamente queste poche righe, ci farebbe sentire cosa siamo, ma spetta ad ogni goccia fare il lavoro per risvegliarsi dal male che affligge ogni goccia che non ricorda la sua vera essenza quando c'è ne renderemo conto, ci riconosceremo di essere TUTTI la stessa cosa, e finalmente scopriremo l'Amore Universale il solo che può farci vivere in pace e in armonia. Ci vorrà ancora molto tempo, è molto altro sangue verrà versato ma alla fine TUTTO sarà ricordato poiché siamo destinati a ricordare da dove veniamo, chi siamo e dove stiamo andando.
Buonpranzo, Luca.
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I mostri che inventiamo che li troviamo andando al cinema, sono la distorsione che abbiamo dentro. Tutto quello che l’immagine proietta davanti ai nostri occhi è stata inventata dalla nostra mente per farci vedere la verità della nostra prigione mentale. Ma noi dopo che ci siamo emozionati, o...
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25/04/2021 12:53:37
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