fiori da vaso

14 ottobre 2009 ore 10:31 segnala

Prenditi cura di me, come se fossi un qualsiasi fiore esotico raro e prezioso.

Come se fuori piovesse e la tua mano forte dovesse proteggermi dalle gocce che altrimenti rovinerebbero i miei petali variopinti.

Come se il vento tiranno spirasse talmente forte da sradicarmi dal suolo per portarmi in un luogo lontano dal quale è impossibile tornare.

Prenditi cura di me come se mi amassi, prenditi cura di me come se soffrissi nel vedermi tremare.

Prenditi cura di me, perchè io mi prenderò cura di te. Perchè io voglio vedere che meravigliosi petali si nascondono dietro ad un timido bocciolo.

IO mi prenderò cura di te, perchè voglio poterti dare ancora quello che ti manca, voglio poterti proteggere da ogni intemperia.

Io mi prenderò cura di te. Perchè ti amo.

XxXxXx

28 luglio 2009 ore 17:37 segnala
Il dado è tratto...

 

È ora di gettare l’ultimo dei sette veli e scoprire finalmente il volto celato nella penombra della menzogna.

Quello che era stato accuratamente sigillato sarà nuovamente alla portata di tutti, e tua in particolar modo.

Non ho cuore di chiedere perdono, perchè sarebbe troppo facile, porterò ancora questo cuore di piombo nel petto a lungo come marchio indelebile della mia colpevolezza.

Una lettera scarlatta marchia a fuoco il candore della mia pelle, uno sguardo insistente accusatorio mi carbonizza l’anima o quello che ne rimane.

La flebile luce della ragione, esausta ha emanato gli ultimi secondi di luce, il cammino ora è totalmente buio, privo di ogni riferimento.

Colpita dall’ennesimo schiaffo dato da volti ignoti che si stagliano nell’ombra proseguo la mia via crucis verso una redenzione che non riceverò mai. Verso un perdono che so di non meritare.

 

Procedo nonostante tutto, nonostante le condizioni avverse, cammino controvento.

 

Troverò un riparo prima o poi. All’orizzonte una nuova luce splenderà solo per me.

SOFFOCARE...

09 giugno 2009 ore 11:04 segnala

IN una STANZA angusta CON il DESIDERIO opprimente DI essere MIGLIORE.

la NECESSITA' di LACERARSI di NETTO lo STERNO per FARNE uscire IL senso DI oppressione CHE gonfia IL CUORE.

stiamo ACCUMULANDO sassolini NELLE tasche CHE a LUNGO termine CI trascineranno GIU' verso UN buio ABISSO alla RICERCA di NOI stessi, DELLE nostre MANCANZE, dei NOSTRI no, DEI nostri PERCHE', delle nostre MENZOGNE.

e SBAGLIEREMO ancora, INEVITABILE.  

e I nostri SILENZI riempiranno L'aria DI non COMPIUTO ((non FINITO)).

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IN una STANZA angusta CON il DESIDERIO opprimente DI essere MIGLIORE. la NECESSITA' di LACERARSI di NETTO lo STERNO per FARNE uscire IL senso DI oppressione CHE gonfia IL CUORE. stiamo ACCUMULANDO sassolini NELLE tasche CHE a LUNGO termine CI trascineranno GIU' verso UN buio ABISSO alla RICERCA di...
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ONLY for ME and YOU...

12 maggio 2009 ore 10:23 segnala

Sento addosso, sulla pelle, scivolare quel respiro affannoso che precede il momento in cui vivremo solo di estasi dei sensi, dopo non ci rimarrà altro che un abbraccio di Vienna a testimoniare quello che è stato.

Un torpore profondo che ci allontanerà piano piano dalla vita terrena per poi tutto d'un tratto, come un pugno affondare nello stomaco e riportarci a mortale esistenza.

Ho una tremenda nostalgia di tutto e di tutti, cammino a un metro di distanza da chiunque.

E perdo, i sensi, la lucidità e tutto il resto.

Vivo solo di attimi, di momenti in cui ogni preoccupazione viene momentaneamente cancellata dal pensiero di noi, un momento dopo sarà ancora come brancolare nel buio cercando a tastoni una torcia che sai non esserci.

Un momento dopo l'abbraccio sarà sciolto e, di nuovo, la mia mente sarà nuovamente stuprata dalla violenza della vita. 

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Sento addosso, sulla pelle, scivolare quel respiro affannoso che precede il momento in cui vivremo solo di estasi dei sensi, dopo non ci rimarrà altro che un abbraccio di Vienna a testimoniare quello che è stato. Un torpore profondo che ci allontanerà piano piano dalla vita terrena per poi tutto...
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Bang bang... you shoot me down...

26 gennaio 2009 ore 18:06 segnala

C'è odore di polvere da sparo nell'aria.

Osservo con sguardo spaurito e smarrito l'avvenire.

Sono costretta a camminare in punta di piedi su un filo immaginario di precarietà.

E aspetto, non posso fare altro.

Aspetto il colpo di cannone, definitivo, quello decisivo.

 

((e' come essere rinchiusi dentro una fottutissima scatola di plexiglass, sento tutto, vedo tutto eppure non posso fare nulla, rintanata nel mio metro quadro a fatica continuo a respirare, immobile))

E’ SOLAMENTE NATALE...

29 dicembre 2008 ore 13:42 segnala
Non pensiate che Natale sia un giorno diverso dagli altri perchè la gente spende spesso più del necessario per comprare a destra e a manca ragali di dubbio gusto e dalla ancor più dubbia utilità.

Non pensiate che Natale sia un giorno diverso dagli altri perchè tutti i giorni dell’anno mangiate cibi precotti con una velocità pari o inferiore a 20 minuti e invece, per una volta passerete ben 4 ore seduti a tavola finchè le gambe non andranno definitivamente in cancrena.

Non pensiate che a Natale le persone siano più accondiscendenti, più buone, più dolci, più care, più tutto... alcuni rimangono sempre i soliti pezzettini di merda che incontrate tutti i giorni, solo con un involucro diverso (il cosiddetto vestito delle feste).

 

Io, onestamente, non mi sento di augurare a tutti indistintamente di passare buone feste, anzi, ad alcuni spero vada qualche boccone di traverso, ad altri auguro di passare Capodanno davanti al camino di casa propria con relativo animale da compagnia. E basta con quasto cazzo di buonismo, no? A casa mia il giorno di Natale è sempre stato una spiacevole incognita X, scenate da baraccone oppure problematiche inopportune tirate fuori come per incanto dal cilindro di ordinanza.

Non mi sento davvero di fare la falsa brava bambina ipocrita, io, onestamente, ci metto tutto l’impegno possibile tutto l’anno dal 1 gennaio al 31 dicembre a comportarmi correttamente con le persone e vi assicuro che lo faccio per pura etica personale (non crediate che sia per un qualsiasi timore/fattore religioso); non mi serve il barbone che mi passa accanto dicendomi Buon Natale per farmi allungare la monetina, se posso e se voglio lo faccio anche il 9 di gennaio. Non serve pensare alle festività per cancellare con un colpo di spugna le incomprensioni, gli attriti e quant’altro per lasciare solo i ricordi positivi.

 

Nella mia mente il ricordo è fermo, stabile, e lì rimarrà a lungo.

 

Ricordo un 2008 che mi ha gonfiato il cuore, sorrisi sinceri, abbracci totalizzanti, lunghi sguardi di quelli che ti leggono l’anima, e forse, questi momenti indimenticabili non avrebbero avuto lo stesso valore se non ci fossero state persone false, superficiali, insensibili che mi hanno lacerato più e più volte le membra.

 

No, sarebbe sbagliato dimenticare, non snaturalizzerei mai me stessa per diventare un androide privo delle mille sfumature che accarezzano le emozioni.

Natale sì, ma con criterio. Perchè a Natale non siamo tutti più buoni.

 

A Natale possiamo scegliere solo se essere più o meno coerenti.

 

Detto questo:

AUGURI A CHI DA SEMPRE IL 100% ANCHE QUANDO E’ RICHIESTO IL 90%,

AUGURI A CHI NON SI VERGOGNA DEGLI ALTRI E ANCOR PIU’ DI SE’ STESSO,

AUGURI A CHI NON ASPETTA NATALE PER SORPRENDERE CHI GLI STA ACCANTO,

AUGURI A CHI SI IMPEGNA OGNI GIORNO PER RENDERE IL MONDO UN POSTO MIGLIORE,

AUGURI A CHI COMPRENDE ANCORA IL VALORE DI UN BACIO,

AUGURI A CHI OGNI GIORNO FA FATICA AD ANDARE AVANTI MA NON SI FERMA MAI,

AUGURI A CHI E’ ANCORA CAPACE DI DIRE SCUSA AL MOMENTO GIUSTO...

 

Questo è il mio personalissimo augurio che ripeterò all’infinito ogni singolo giorno.

Auguri a chi si riconosce nelle definizioni di cui sopra, per tutti gli altri... finchè si vive c’è sempre possibilità di un margine di miglioramento, no?

 

MEMORIE

03 dicembre 2008 ore 11:16 segnala
I giorni scivolano avvolti in batuffoli di cotone bianchi,

uno dopo l’altro.

Asimmetricamente coprono gentilmente le colpe vere o presunte.

 

Mi trovo nel girone degli iracondi a vagare,

(forse nella disperata ricerca di un po’ di calore).

 

Schiaffeggiata per l’ennesima volta dalla vita,

(non inconsapevolmente, sia chiaro)

e poi subito coccolata con mille carezze che solleticano l’animo.

 

Ritorna il sorriso. La rabbia è sopita, ma per quanto ancora?

 

Mi rilasso in uno dei modi meno economici che conosco,

ma non importa, non questa volta, almeno.

Mi rilasso e scopro che alle volte è magico guardare

il mondo circostante avvolto da una sottile nebbiolina,

non definire sempre i contorni delle anime cose persone.

 

Ho un bisogno estremo di flessibilità....

curve simmetriche che si snodano verso l’infinito.

Andamenti sconstanti che dolcemente mi portano verso il domani.

 

Amici miei. Che spigolosa eistenza condurrei senza di voi.

Il solo sapervi qui nel mio cuore, nella mia mente, in tutte le cose che faccio

ogni giorno seguendo il ciclo continuo dell’esistenza umana

riesce a smussare tutti i fastidiosi angoli che intralciano il passo.

 

Alle volte basta pensare ad un Rocky Balbutzia per dimenticare.

In altri momenti mi ritrovo a ridere davanti alla testiera pensando alle urla fuori

luogo da collegiale della Bea.

Prima di dormire abbraccio Po e ti immagino geloso fino al midollo che ripeti

“non è giusto”.

 

E allora tutti gli scogli mi sembrano piccole asperità, tutte le cattiverie e le ingiustizie

risultano solo un modo (sbagliato) di affrontare la vita.

...i feel... i hear...i see...

14 novembre 2008 ore 16:44 segnala

Sento che alle volte ho un disperato bisogno di riconsiderare tutto.

RESET da zero, e costruire ancora, di nuovo.

Alle volte ho una necessità quasi fisica di distruggere.

 

Iniziando dalle persone, non tutte, ma alcune.

Vorrei togliere strato per strato il trucco per svelare l'inganno,

la maschera per mostrare il volto.

 

Com'è misera la vita dietro alla barricata.

Il maestro diceva: com'è misera la vita negli abusi di potere.

PIANO INCLINATO

05 novembre 2008 ore 15:15 segnala

Guardami mentre i miei pensieri cadono rapidamente come candidi fiocchi di neve che toccando il suolo si impregnano inesorabilmente di sporco, di marcio, di degrado.

E' l'era del degrado, e io ci sono dentro in pieno. Ho fatto il cambio degli armadi e nell'anta più in alto ho riposto anche l'ultima briciola d'innocenza che mi rimaneva.

 

 

ed è bene che sia così....

29 settembre 2008 ore 16:23 segnala

non so bene perchè ma è così.

Siamo stupidi e sudici.

L'essere umano ricorda vagamente valori come la fedeltà, l'amicizia, un sorriso.

L'essere umano ricorda molto dettagliatamente la sofferenza, la nocuranza.

L'essere umano è geneticamente creato per la sofferenza, l'essere umano

potrebbe vivere sotto una coltre di lacrime eternamente, ma uscire di senno

per un'emozione troppo pura, per una gioia incontrollata.

 

Io no.

Io ricordo tutto.

Io sono il giudice imparziale della mia vita.

 

Non dimentico, non perdono, non ricado negli stessi errori nuovamente.

E se lo faccio lo faccio consapevolmente.

Non amo particolarmente la sofferenza perchè non mi piace perdere.

 

Tutto qui. Regolatevi di conseguenza.