Cinque

19 maggio 2018 ore 00:55 segnala
Spalanc˛ gli occhi. Guard˛ il display della sveglia che segnava le 9:16. Si sentiva bene e riposata. - Merito del rescue remedy- Pens˛. Assapor˛ quella piacevole sensazione. Non le accadeva da molto tempo. - I fiori di Bach sono una vera potenza!-

Si alz˛ e guard˛ dalla finestra. Non nevicava pi¨. And˛ in bagno. Sciacqu˛ abbondantemente il viso per cancellare i segni del cuscino e si guard˛ allo specchio. Con quei capelli corti e spettinati, sembrava la zia super sayan di Goku.

-Oggi Ŕ un bel giorno. Un giorno speciale ed io mi prender˛ cura di te. Buon compleanno mia cara!- Fece le boccacce alla sua immagine riflessa, poi si regal˛ un enorme sorriso mentre si pettinava.

Era ora di svegliare suo figlio, quello pi¨ grande. La scuola professionale che frequentava non svolgeva lezioni al sabato, perci˛ lo aveva lasciato dormire pi¨ a lungo. Prepar˛ una tazza di caffellatte e gliela port˛. Sedette accanto a lui sul letto e lo guard˛ teneramente mentre beveva con gli occhi ancora incollati dal sonno.
Sedici anni, il cuore sensibile e delicato celato dall'atteggiamento scontroso e ribelle dell'adolescenza.

Il ragazzo si alz˛. Nel giro di un'ora era docciato, profumato, piastrato, jeansnerato in quelli pi¨ stretti che aveva, rigorosamente vitaabbassato, nerodipelleingiubbottato e naturalmente mp3munito.

Voleva essere a Torino in tempo per aspettare la sua ragazza all'uscita da scuola e doveva volare, se non voleva perdere il primo treno in partenza. Si sarebbe poi fermato a dormire a casa sua. I genitori di lei lo avevano invitato.

Era giÓ fuori dalla porta quando si ricord˛ ed esclam˛: - Oh, auguri ma', buon compleanno. Ti chiamo quando arrivo. Ci vediamo domani sera. Tanto bene.- Termin˛ la frase scendendo le scale.
Lei rest˛ un attimo sulla soglia, le braccia incrociate sul petto ed un sorriso, misto di affetto e malinconia, stampato sul volto.



Tolse la caffettiera dal fuoco, vers˛ il liquido scuro nella tazzina e lo gust˛ seduto in santa pace.
Era pronto da un pezzo per uscire ma non aveva fretta. Non doveva recarsi al lavoro quel mattino, giusto qualche commissione da sbrigare e fare un poĺ di spesa. Si guard˛ intorno in cerca del pacchetto di sigarette. Non erano nÚ sul tavolo nÚ sul piano della cucina. - Le avr˛ lasciate nella giacca.- Pens˛.

Si alz˛ pigramente dalla sedia e si rec˛ nell'ingresso. Tast˛ le tasche della giacca appesa all'attaccapanni a muro quando sentý una voce venire dal pianerottolo.
Guard˛ dallo spioncino. Il ragazzo era alto e magro. Capelli castani, la lunga frangia calata sul viso a coprire gli occhiali.

Si chiese come facesse a non andare a sbattere contro al muro con tutta quella chioma.
Prov˛ un leggero moto d'invidia mentre si passava la mano tra i capelli.
Non era calvo, no di certo! Va bene, l'attaccatura era alta ed il vento non trovava molta resistenza al suo passaggio, ma si dice che la fronte ampia denoti intelligenza. Trov˛ consolazione in quel pensiero.

Intanto, il ragazzo inciamp˛ nello zerbino spostandolo. Lo sentý salutare ed augurare alla madre buon compleanno. Sparý alla sua vista in un lampo.

Stava per staccarsi dallo spioncino quando la vide. Era appoggiata allo stipite, le braccia conserte sul petto. Lo sguardo rivolto alla rampa delle scale e sul volto un sorriso malinconico.

Lei fece un passo e fu sul pianerottolo, si chin˛ a sistemare il tappeto e rientr˛ chiudendo la porta.
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Spalanc˛ gli occhi. Guard˛ il display della sveglia che segnava le 9:16. Si sentiva bene e riposata. - Merito del rescue remedy- Pens˛. Assapor˛ quella piacevole sensazione. Non le accadeva da molto tempo. - I fiori di Bach sono una vera potenza!- Si alz˛ e guard˛ dalla finestra. Non nevicava pi¨....
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19/05/2018 00:55:26
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