BUON ANNO

31 dicembre 2008 ore 20:10 segnala

A tutti quelli che passerranno o passano abitualmente sul mio blog, auguro un felicissimo 2009 !!!

Pieno di nuove amicizie, tanto amore ma soprattutto tanta felicità !!!!!!!!

:batanatale :batacanta :bataparty :bacio :bye :sorpresa

Ciao a tutti

23 dicembre 2008 ore 20:10 segnala

Dopo un lungo periodo di "astinenza" blogghistica (mamma mia che brutta parola!!) eccomi di nuovo qua a scrivere qualche post.

Come va vecchi  (e nuovi) amici ? Tutto bene?

Lo spero...siamo a Natale !!

Aspetto da voi che mi leggerete qualche risposta...ho voglia di riprendere alcuni discorsi che ho troncato bruscamente qualche mese fa...

Per il momento salutoni a tutti.

 

:bye :clap :flower

RICHARD WRIGHT

18 settembre 2008 ore 07:09 segnala

Un grande ci ha lasciato....svanisce il sogno di un ritorno della band anche solo per un concerto...rimane una eredità musicale che non svanirà mai !

Grazie Rick

CHIUSO PER FERIE

01 agosto 2008 ore 06:45 segnala

SI RIAPRE IL 1° SETTEMBRE

BUONE VACANZE !!!!!!!

:bye :bye :bye

UNA STORIA VERA

26 luglio 2008 ore 21:51 segnala
Era il 1985. Mi trovavo in Friuli in una sperduta caserma in mezzo alla campagna dove svolgevo il servizio militare con il grado di caporal maggiore.

Il reparto era composto da circa 100 militari effettivi, una decina di sottufficiali, due sottotenenti di leva e al comando un giovane capitano non ancora trentenne.

Era “cresciuto” all’accademia militare di Modena ed era il classico maniaco perfezionista: ordine, pulizia e intransigente severità con la truppa e con i sottufficiali, ma servilismo smisurato nei confronti di un qualsiasi superiore che avrebbe potuto favorirlo nella sua unica ambizione: la carriera militare.

Capitò che durante il mese di luglio fu pianificata la visita di un importante generale che avrebbe dovuto visitare l’intero reparto comandato dal nostro capitano e probabilmente esprimere un giudizio importante per il futuro del capitano e del reparto stesso.

Naturalmente un mese prima già tutti sapevano di questa visita e i preparativi furono frenetici e incessanti.

La caserma, le camerate e tutti i locali furono rimessi a nuovo dai militari del “minuto mantenimento” che stuccarono e ridipinsero le pareti e aggiustarono qua e là pavimenti e infissi.

L’erba circostante la caserma fu accuratamente tagliata dai soldati, le aree esterne furono accuratamente pulite e risistemate. Nulla fu lasciato al caso. Il comandante organizzò addirittura una specie di piccola dimostrazione-spettacolo dove lui, dall’alto di un pulpito davanti a un microfono, avrebbe presentato al famigerato generale i compiti dei vari reparti con tanto di parata-comica dei sottufficiali che a segnali convenuti dovevano correre simulando un’azione di guerra.

Tutto sembrava andare per il meglio e così arrivammo alla fatidica sera prima della visita.

L’arrivo del generale era previsto per le 9,30 del giorno dopo. Quando improvvisamente il nostro capitano fu assalito da un pensiero inquietante. Alcuni militari di leva della caserma avevano ahimè alcuni problemini: c’erano quelli fuori di testa che ogni tanto inscenavano crisi isteriche, quelli un po’ ritardati che non si sa per quale motivo qualche medico incompetente di qualche distretto militare aveva ugualmente arruolato e poi c’erano i brutti ! Piccoli, magri, grassi, sdentati, purulenti, spelacchiati….Cosa fare se al generale fosse mai venuto in mente di farsi un giro per le camerate e interrogare uno di questi che avrebbe magari preso a testate il muro, o si sarebbe lasciato andare ad una crisi di nervi invocando la ragazza che lo aveva tradito? E cosa dire dell’immagine della caserma di fronte a quei brutti musi con gli occhi storti e il naso adunco ?

E qui il genio venne fuori.

Chiamò a rapporto uno dei suoi autisti (il più brutto naturalmente!) e gli disse: “Domani mattina alle 6,30 si presenti sul piazzale con l’autobus di servizio”.

Poi compilò meticolosamente una lista con i nominativi dei poveri suddetti militari indesiderati e diede l’ordine al sottufficiale di servizio di radunare questa armata brancaleone alle 6,30 sul piazzale.

Fu così che il mattino dopo i malcapitati furono fatti salire sull’autobus, furono dati loro al seguito vettovaglie e bottiglie di acqua minerale e all’autista venne dato un percorso circolare lontano dalla caserma con l’ordine di percorrerlo tutto il giorno con il divieto assoluto di rientrare in caserma durante la visita del generale.

Il nostro capitano aveva inventato “l’autobus dei brutti” e con esso l’unico sistema per evitare che il generale potesse imbattersi in questi “figli di un dio minore”.

Finalmente il generale arrivò, non diede molta considerazione al giovane capitano, si mise a scherzare amichevolmente con un vecchio maresciallo che aveva conosciuto trent’anni prima e a un certo punto della stupida parata (o comica finale) scazzato e annoiato chiamò il suo autista e andò  via senza tanti complimenti.

Alla sera finalmente, i poveri derelitti dell’autobus poterono rientrare nelle camerate, stanchi, accaldati e umiliati….

 

KEANE

22 luglio 2008 ore 19:53 segnala
Somewhere only we know

DIO E ADAMO

22 luglio 2008 ore 19:15 segnala

Dio gli disse: "Adamo scendi lungo quella valle"

Adamo domandò: "Cos'è una valle Signore ?"  - E Dio glielo spiegò

Poi Dio disse: "Adamo attraversa il fiume"

Adamo domandò: "Cos'è un fiume Signore ?" - E Dio glielo spiegò

Poi Dio disse: "Adamo scala quella montagna"

Adamo domandò: "Cos'è una montagna Signore ?" - E Dio glielo spiegò

Poi Dio disse: "Al di là della montagna troverai una caverna"

Adamo domandò: "Cos'è una caverna Signore ?" - E Dio glielo spiegò

Poi Dio disse: "Nella caverna troverai una donna"

Adamo domandò: "Cos'è una donna Signore ?" - E Dio glielo spiegò

Poi Dio disse: "Voglio che tu ti riproduca"

Adamo domandò: "Come si fa a riprodursi Signore ?" - E Dio glielo spiegò

Adamo allora si incamminò. Scese lungo la valle, attraversò il fiume, scalò la montagna, entrò nella caverna...

E cinque minuti dopo era di ritorno.

Dio, un po' irritato, gli domandò: "Cosa c'è ancora ????!!!!!"

E Adamo domandò: "Signore cos'è l' EMICRANIA ???"

 

 

 

 

 

IL SETTIMO GIORNO

22 luglio 2008 ore 18:50 segnala

Quando Dio finì di creare Adamo ed Eva disse loro:

"Mi sono rimasti due regali da farvi: Uno è l'arte di fare la pipì in piedi..."

"Io! Io! Io!" disse Adamo. "Io lo voglio ! Per favore Signore, mi agevolerebbe la vita così tanto!"

Eva assentì e disse che per lei quella cosa non aveva alcuna importanza.

Dio quindi diede il regalo ad Adamo.

Adamo urlò dalla gioia, corse nel giardino dell'Eden e cominciò a fare la pipì sugli alberi..

Corse sulla spiaggia facendo diversi disegni sulla sabbia con la sua pipì...

Dio ed Eva osservavano l'uomo pazzo di gioia ed Eva domandò a Dio:

"Qual è l'altro regalo ?"

Dio rispose: "CERVELLO Eva, CERVELLO !"

 

SADE

18 luglio 2008 ore 00:37 segnala
No ordinary love

NOTTURNO ITALIANO

18 luglio 2008 ore 00:15 segnala
Strano paese il nostro.

In poco più di due anni due governi si sono succeduti rapidamente.

Centro-sinistra, governo con numeri risicati e con maggioranza eterogenea e frastagliata, in disaccordo quasi su tutto: dall’ambiente alla politica estera con forse un solo chiaro obiettivo in parte rispettato, il risanamento del bilancio dello stato. Inevitabilmente destinato al naufragio contro gli scogli Mastella e Dini.

Centro-destra, governo con ampia maggioranza alle due camere composto da elementi di basso profilo per far sì che le decisioni in realtà vengano prese sempre e solo dalla stessa persona. Imposta la campagna elettorale sulla sicurezza del cittadino e sulla riduzione delle tasse poi stabilisce nella prossima finanziaria un taglio alle spese per la polizia (già sotto organico) e annuncia che la pressione fiscale rimarrà invariata fino al 2012. L’unica tassa che viene parzialmente eliminata è una tassa comunale che comunque verrà recuperata da altri balzelli meno evidenti ma ugualmente onerosi.

Provvedimenti di massima urgenza: immunità giudiziaria per le prime quattro cariche dello stato, legge per fermare le intercettazioni telefoniche, “riorganizzazione” della giustizia (leggi controllo totale della magistratura da parte del governo), ripristino dell’immunità parlamentare.

Ma sono queste le reali emergenze del nostro paese ?

Proviamo a fare un elenco di ciò che sembra essere veramente prioritario:

Il mondo del lavoro sempre più precario.

Il potere di acquisto degli stipendi, che si riduce a dismisura.

I giovani, che non trovano lavoro o sono comunque destinati a vivere peggio dei loro genitori.

Le mafie, che continuano a svolgere quasi indisturbate le loro attività criminose talvolta con il bene placido degli amministratori locali.

La droga, che si abbatte come un flagello sui nostri giovani che il sabato sera fanno la fila ad impasticcarsi per non pensare al mondo di merda in cui vivono e che qualcuno gli ha costruito ad arte.

La sicurezza del cittadino, che in realtà non interessa a nessuno perché chi sta a Montecitorio gira con scorta ed auto blu mentre nelle nostre grandi città è diventato un problema uscire la sera.

Si potrebbe continuare ancora…

 

In realtà il nostro paese sta vivendo uno stato di pericoloso torpore, una notte buia e apparentemente senza fine.... dall’alto dei suoi privilegi la classe politica ci guarda e continua dritta per la sua strada.

 

Mi domando fino a quando noi, ma soprattutto i nostri giovani, saranno disposti ad accettare di vivere in una simile società.

Qualcuno ha mai pensato che il vaso potrebbe improvvisamente diventare colmo e traboccare in un mare di violenza smisurata ?

Un paese civile deve essere in grado di offrire ai propri giovani delle opportunità valide che consentano la costruzione di un futuro, senza favoritismi di casta o classe sociale.

Tutto parte da lì: se si costruiscono le basi per un futuro solido si potrà di nuovo credere nella famiglia e rivalutare quei valori che la precarietà e la miseria stanno umiliando.

Un popolo che non ha prospettive di futuro è destinato a perdersi nella violenza e ad essere preda delle organizzazioni che gestiscono la malavita.

Pensiamoci prima che sia troppo tardi !