ADELE

17 luglio 2008 ore 23:03 segnala
Chasing Pavements

L’ULTIMA MISSIONE

16 luglio 2008 ore 18:24 segnala
Si svegliò di soprassalto. Erano le 4 del mattino. Si accese una sigaretta e si mise a pensare alle sue tante missioni svolte negli ultimi anni.

Era un killer di professione, ma di quelli raffinati, puliti. Per lui l’azione era un qualcosa di tecnico, quasi chirurgico.

Una volta individuata la vittima studiava attentamente il luogo di appostamento e il modo e il tempo più opportuno per eseguire il lavoro nonchè tutte le possibili vie di fuga.

Quindi si appostava per ore ed ore in attesa del suo uomo e al momento opportuno colpiva con il suo fucile di precisione, elaborato apposta per lui dall’”organizzazione”.

Sì, non lavorava in proprio da ormai molti anni, ma era “l’organizzazione” a fornirgli gli “obiettivi”, le indicazioni necessarie, le armi e le munizioni ed era “l’organizzazione” a recapitargli su un conto corrente estero i suoi compensi.

Ora si sentiva vecchio e insicuro per quel genere di lavoro. Non che avesse mai avuto rimorsi per le persone che aveva eliminato, ma questo ruolo cominciava a diventargli scomodo, e poi i soldi gli aveva e potevano garantirgli una vecchiaia tranquilla. E così aveva chiesto al capo di potersi ritirare dopo quasi 30 anni di onorato servizio. Il capo gli aveva posto come condizione di svolgere un’ultima missione, una delle tante che nella sua brillante carriera aveva assolto con successo senza lasciare traccia o alcun benché minimo sospetto.

Il lavoretto era molto semplice. Ricevette le istruzioni come tante altre volte.

Si recò quindi all’indirizzo indicatogli. Era una vecchia casa abbandonata fuori città.

Gli ordini erano chiari, lui li seguì alla lettera come aveva sempre fatto. Entrò furtivamente dall’ingresso nel retro, scese una rampa di scale e si trovò di fronte alla porta chiusa della cantina.

In quel mentre un insistente odore di gas lo raggiunse, ma lui non ci pensò su molto. Gli ordini erano chiari: sfondare quella porta e colpire l’obiettivo.

Diede un calcio forte alla porta, che si spalancò davanti a lui, nella penombra vide la sagoma di un uomo con un fucile in mano…non esitò…sparò una raffica verso quella figura umana, ma non appena partirono i primi proiettili la casa esplose fragorosamente crollando rovinosamente addosso a lui e schiacciandolo sotto un cumulo enorme di macerie…seppellito lì sotto capì che per lui era finita.

Ancora una volta l’organizzazione aveva pensato a tutto. In quella casa non c’era nessun obiettivo.

La cantina era stata saturata di gas e dietro la porta era stato abilmente sistemato uno specchio cosicchè egli entrando avrebbe sicuramente sparato, provocando quella terribile esplosione.

Si sa, per un’organizzazione criminale un testimone che sa troppo è sempre scomodo….il silenzio eterno è l’unica garanzia che nessuno venga mai a scoprire nulla, i nomi dei mandanti, i moventi….

La polizia rilevò le poche tracce rimaste dopo l’esplosione ma non riuscì mai ad identificare il nostro uomo. Il caso fu chiuso poche settimane dopo e rimase per sempre irrisolto.

MASSIVE ATTACK

03 luglio 2008 ore 19:33 segnala
Unfinished Simpathy (1991)

COSI' PER RIDERE...

02 luglio 2008 ore 19:27 segnala
LA BIRRA TI FA DIVENTARE DONNA

 

Lo scorso week-end si discuteva di birra fra amici. Uno di noi ha detto che la birra contiene ormoni femminili. Dopo averlo preso un po’ in giro per l’enormità dell’affermazione, ci siamo convinti a verificare quanto sostenuto nella singolare tesi.

Così ci siamo scolati una ventina di birre a testa (esclusivamente per scopi scientifici e di ricerca).

Il risultato di questa verifica lascia pensare…

Infatti al termine dei venti giri è successo che:

1.     Eravamo ingrassati

2.     Parlavamo tantissimo per non dire nulla

3.     Avevamo difficoltà nella guida

4.     Ci era impossibile effettuare il benché minimo e semplice ragionamento

5.     Ci rifiutavamo di ammettere di avere torto anche se l’evidenza lo dimostrava ampiamente

6.     Ognuno di noi era convinto di essere al centro dell’universo

7.     Avevamo mal di testa e nessuna voglia di fare sesso

8.     Eravamo emotivamente molto instabili

9.     Ci tenevamo per mano e inoltre

10.                       Pisciavamo ogni 5 minuti e per di più tutti insieme.

Crediamo sia inutile spingere oltre questa esperienza i cui risultati confermano senza ombra di dubbio che la birra contiene ormoni femminili.

BLOG

01 luglio 2008 ore 23:57 segnala
Definizione: Il blog è un luogo dove si può (virtualmente) stare insieme agli altri e dove in genere si può esprimere liberamente la propria opinione. È un sito (web), gestito in modo autonomo dove si tiene traccia (log) dei pensieri; quasi una sorta di diario personale.

 

Al di là di questa definizione nuda e cruda è molto interessante sfogliare e leggere i vari blog che si possono trovare in rete. Per molti il blog è effettivamente un modo di esprimere le proprie idee liberamente. Altri usano questo mezzo come una sorta di ritrovo per amici (virtuali e no). Tanti (forse troppi) amano ostentare le loro conquiste amorose rendendo partecipe (o almeno provandoci) la community. Molti sono patetici e si piangono addosso continuamente cercando una spalla per piangere (o forse sotto sotto qualche altra parte anatomica….).

Alcuni (forse i più rari, ma decisamente i migliori) commentano con acutezza e ironia gli avvenimenti del giorno o scrivono racconti di fantasia,  poesie (sono quasi dei siti “letterari”….)

Di certo non possiamo giudicare una persona per quello che scrive sul blog anche perché la realtà è comunque qualcosa di ben diverso. Esprimere un pensiero tramite la tastiera di un pc è molto più facile che esprimerlo direttamente in pubblico, usando la propria voce, presentando il proprio volto e la propria immagine direttamente alla persona a cui ti stai rivolgendo.

Il blog resta comunque un mezzo di libera espressione e di comunicazione da non sottovalutare (anche se non dobbiamo prenderlo troppo sul serio).

Fatte queste semplici riflessioni, che vogliono essere una sorta di mia presentazione personale, vi do il benvenuto nel mio blog e attendo vostri graditissimi (almeno lo spero) commenti.

Ciao !