A tutti coloro che...

20 aprile 2009 ore 00:15 segnala
Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove su i pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.

Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitío che dura
e varia nell'aria
secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
nè il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancóra, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immersi
noi siam nello spirto
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.

Ascolta, ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s'ode voce del mare.
Or s'ode su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta; ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.

Piove su le tue ciglia nere
sìche par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le pàlpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alvèoli
con come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i mallèoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri vólti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione.


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Taci. Su le sogliedel bosco non odoparole che diciumane; ma odoparole più nuoveche parlano gocciole e foglielontane.Ascolta. Piovedalle nuvole sparse.Piove su le tamericisalmastre ed arse,piove su i piniscagliosi ed irti,piove su i mirtidivini,su le ginestre fulgentidi fiori accolti,su i ginepri...
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20/04/2009 00:15:59
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Commenti

  1. Rejana 20 aprile 2009 ore 00:33

     

    a tutti coloro che....han fatto della natura l’essenza del vita; del respirar aria pulita, un progetto di vita; dell’emozionarsi il cantico dei canti e d'aver ancor voglia di ridere...la glorificazione di ogni "senso"...

    a tutti coloro che...'notte

  2. Nico.1165 20 aprile 2009 ore 00:43
    buonanotte anche a te:fiore :bye bella dedica
  3. Palermitano4forever 20 aprile 2009 ore 22:45

    Grazie della tua visita e del tuo commento

    sei molto gentile..ti auguro una dolce e serena notte

    un abbraccio sincero:rosa

    Mario:cuore

  4. tablor 22 aprile 2009 ore 10:02
    da un luogo che ti piacerebbe. Oggi qui c'è un sole magnifico, il verde del bosco è più intenso e gli uccellini cantano la sinfonia della natura...
    Lorenzo
  5. live63 28 aprile 2009 ore 10:50
    GRAZIE DEL TUO PASSAGGIO NEL BLOG BUONA GIORNATA  A PRESTO ....UN BACIO
  6. nicolas42 30 aprile 2009 ore 15:45
    Grazie per aver lasciato una traccia nel mio blog :-).
  7. Feyez 02 maggio 2009 ore 00:28

    Di avermi fatto rileggere

    un pezzo di cultura poetica italiana

    ma talmente alta da essere

    immortale....per tutti i popoli del mondo

    grazie

  8. Rejana 02 maggio 2009 ore 23:46
    E' il grido dell'Abbruzzo, terra di transumanza ed oggi culla del dolore.E' il riscatto di queste genti, attraverso un figlio che donò a poetica simil capolavoro. Pertanto a tutti coloro che..ogni giorno vivon la propria "transumanza" e a te, Feyez che fai parte di questo mondo.
  9. pensierino50 14 ottobre 2009 ore 11:32

    post molto bello,non aggiungo altro...buona giornata

  10. tecerco 01 dicembre 2009 ore 01:13

    Buon inizio settimana.

    Ciao.

    Tc

  11. tecerco 03 luglio 2010 ore 22:30

    Eppure, sono certo che sometimes...ci vieni su chatta...

    Ciaoooo.

    http://blog.chatta.it/tecerco/11663478/HO-VOGLIA-DI-TE-.aspx

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