la fortuna nella sfortuna

09 febbraio 2011 ore 20:55 segnala
Micheal J. Fox - L'uomo fortunato - "Lucky Man"  :win

Avevo un obiettivo molto preciso: scrivere un resoconto onesto di come, negli ultimi anni, avevo integrato la malattia in una vita ricca e produttiva. Era importante per me riuscire a trasmettere il mio ottimismo, la gratitudine, la speranza e perfino la capacità di ridere di certi aspetti di una vita con il Parkinson. "Gli anni trascorsi cercando di venire a patti con il parkinson si sarebbero rivelati i migliori della mia vita. Ecco perchè mi considero un uomo fortunato."

Florida, novembre 1990 Mi svegliai e mi trovai un messaggio nella mano sinistra. Stavo tremando, non si trattava di un fax, di un telegramma, di un memo o della solita comunicazione che porta brutte notizie. In effetti in mano non avevo niente. Il tremito era il messaggio. Mi sentivo un pò disorientato. Da appena una settimana stavo lavorando a un film in Florida e quel letto a baldacchino della suite presidenziale dell' University Center Hotel rappresentava ogni mattina una specie di shock. Ah, si: ero ancora in preda ai postumi feroci di una sbornia, ma questo era meno scioccante.Nel corso della mattinata la contrazione si intensificò e così anche la mia ricerca di una spiegazione, e non soltanto per il resto di quella giornata, ma per i mesi che seguirono. La risposta mi sfuggiva e, di fatto, non si sarebbe fatta trovare per un intero anno. Il messaggio era proprio il tremore, e questo è ciò che mi stava dicendo: Quella mattina, il 13 novembre 1990, il mio cervello mi stava informando ufficialmente che aveva avviato la procedura di divorzio dalla mia mente. Qualsiasi tentativo di opporsi alla cosa o di venire a patti con essa sarebbe stato inutile; l'80 percento del processo, avrei appreso in seguito, era già concluso. Il mio cervello pretendeva, e si stava sempre più guadagnando, la custodia del mio corpo a partire dal suo membro più piccolo: il dito esterno della mano sinistra. (era il morbo di parkinson)

Far fronte agli attacchi continui e all'accumularsi dei danni fisici non è facile. Nessuno vorrebbe mai che gli capitasse una cosa del genere. Tuttavia, questa crisi inaspettata mi ha costretto a una scelta di vita decisiva: vivere sotto assedio oppure imbarcarmi in un viaggio. Di qualunque cosa si sia trattato - coraggio, accettazione, saggezza -, ciò che alla fine mi ha consentito di imboccare la seconda strada (dopo aver trascorso alcuni anni disastrosi lungo la prima) è stato senz'altro un dono, e se non fosse per questa catastrofe neurofisiologica, tale dono non l'avrei mai aperto, nè mi sarei così profondamente arricchito. Ecco perchè mi considero un uomo fortunato

Henry David Thoreau (filosofo e scrittore statunitense): Nell'accumulare beni per noi stessi o per i nostri discendenti, nel creare una famiglia o uno stato, nell' acquisire la fama, noi siamo mortali; ma nel confrontarci con la verità, siamo immortali, e non dobbiamo temere nè cambiamenti nè avversità.

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Micheal J. Fox - L'uomo fortunato - "Lucky Man"  :win Avevo un obiettivo molto preciso: scrivere un resoconto onesto di come, negli ultimi anni, avevo integrato la malattia in una vita ricca e produttiva. Era importante per me riuscire a trasmettere il mio ottimismo, la gratitudine, la...
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09/02/2011 20:55:59
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Commenti

  1. serenella21 13 febbraio 2011 ore 17:41
    nn tutto il male viene x nuocere no :-))) buona domenica:staff
  2. serenella21 23 febbraio 2011 ore 16:45
    ma nn aggiorni + il blogcosa succede??
    dai scrivi qlcosa :ok
    buona giornata  :rosa
  3. serenella21 04 aprile 2011 ore 22:24
    ancora sto post :mmm
    ok ti lascio un pensiero
    dolce notte..
  4. serenella21 21 dicembre 2011 ore 18:44
    passo x lasciarti i miei auguri di un sereno natale
    ciao:staff

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