buon halloween

28 ottobre 2010 ore 23:08 segnala
buon halloween e buona baldoria a tutti....:many
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buon halloween e buona baldoria a tutti....:many
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28/10/2010 23:08:59
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Oltre i limiti

26 ottobre 2010 ore 22:15 segnala
Non fermarti all'apparenza. Scava, sempre. Negli occhi di un passante, nel cuore di un amico, nei gesti di una persona. Scoprirai tesori nascosti, ferite non ancora ben cicatrizzate, parole taglienti come lame ma ingoiate a forza e mai digerite e dimenticate. Scoprirai semplicemente la vita. Quella vera.

pensieri scombinati

19 ottobre 2010 ore 21:41 segnala

Girando qui e là per la blogosfera, leggo malumori, delusioni, calcoli di counter e di commenti.
Qualcuno se la prende molto a cuore e scrive che sarebbe tentato di chiudere.
Altri affermano cose che hanno il sapore del veleno.
Personalmente mi chiedo il perché ho cominciato a scrivere e, rispondendo a questa domanda, poco importa se ci sono molti visitatori, se ci sono molti commenti.
Certo, essere apprezzati fa sempre piacere, sarebbe sciocco non ammetterlo.
Tuttavia ho notato che c’è chi apprezza, ti invita a partecipare ad altri blog, ti linka, ma poi pian piano si allontana.
Ti chiedi il perché, avanzi supposizioni, cerchi di comprendere. Ma alla fine giungi alla conclusione che il mondo virtuale non differisce molto dal mondo reale, dove contano gli agganci, le relazioni, le referenze, l’esporsi, l’appartenere ad una certo “giro”.

Per fortuna, ritengo che le cose importanti della vita siano altre.
Le conoscenze occasionali o approfondite vanno benissimo, se qualcuno desidera mantenere il dialogo è sicuramente positivo, ma non credo che il mondo mi crollerebbe addosso se vedessi il mio blog completamente disertato:-)))

Alcuni mi dicono che il mio è un atteggiamento da persona fredda.
Non sono psicologa, non so se sonofredda o meno.
So con certezza che voglio rimanere serena; so che ogni giorno mi donerà qualcosa; so che ogni giorno regalerò qualcosa.
Se non mi unisco facilmente al clamore delle proteste, non vuol dire che non senta i problemi di cui si discute nei vari blog  ; parto dalla mia stazioncina, vedo di mettere a punto i miei binari, il mio trenino prima di poter affrontare il viaggio… prima di poter puntare il dito contro l’altro.

casi umani maschili moderni......

08 ottobre 2010 ore 22:54 segnala

Non me ne vogliano i maschietti.....:-p

L'evoluzione del caso umano ha prodotto numerose sottospecie di quello che è definito HOMO SAPIENS.
Qui ne tratterò alcune.

HOMO STUPIDUS:
Questi individui tendono a lanciare sguardi languidi, sorrisetti da latin lover o occhiatine pseudo sexy a tutte le esponenti mediamente attraenti del sesso opposto che hanno la sfortuna di attendere il semaforo verde accanto a loro. Il più delle volte fanno ciò incuranti del fatto che sono alla guida della macchina della figlia, piena di orsacchiotti e con la scritta BEATRICE sul portabagagli, oppure indifferenti all'immenso adesivo della chicco BEBE' A BORDO che campeggia sul cruscotto, con tanto di seggiolino per bambini sul sedile posteriore a rimarcare il concetto.
Ovviamente fa sempre piacere incontrare un homo stupidus di bell'aspetto in quanto, bene o male, un'ammicata da parte di un belloccio rappresenta una sferzata per la propria autostima.
Sono anche quelli che ti lampeggiano con la moglie accanto quando sei a piedi...Se suonassero il clacson la moglie se ne accorgerebbe e farebbe un sacco di storie, allora è meglio usare la leva degli abbaglianti, così lo sapete solo voi due...
HOMO BELLOCCIUS:
Con l'arrivo della bella stagione, con il sole e con l'allungarsi delle giornate il belloccius indossa gli occhiali per schermare le sue cornee dall'eccessiva luce.
Non parlo di quegli orribili occhiali da sole giganti da cafoni incalliti, perchè se per caso la nostra retina fosse colpita da una simile immagine, il cervello catalogherebbe il soggetto che li indossa come TRUZZO, e finirebbe nella cartella "cestino" della nostra mente.
Parlo di giovani adoni dai tratti del volto e, perchè no anche dotati di fisico da Discobolo di Mirone, che davvero colpiscono l'attenzione dei passanti.
Ma c'è il trucco: costoro, o perchè particolarmente dotati di gusto o perchè saggiamente consigliati, coprono parte del volto con gli occhiali da sole che gli donano un indiscutibile fascino ma che, dopo essersi fatti abbordare dalla fanciulla di turno e portati in un bar per un caffè ecco che togliendosi il nuovissimo modello di sunglasses di Dolce&Gabbana mostrano l'inconfondibile espressione da ...deficiente!
HOMO INETTUS:
La patologia in esame rende l'inettus assolutamente incapace di svolgere una qualunque attività pratica che non coinvolga gli ormoni e che implichi una stretta connessione cervello-arti inferiori e/o superiori.
Dopo più e più volte che ha caricato la lavatrice con lo svelto, ceh ha messo il caffè nella caldaia della macchinetta invece che nell'imbuto, che si è lavato i capelli con il balsamo o che ti ha fatto tornare a casa di corsa perchè è saltata la luce e lui non ha la minima idea di dove sia il quadro elettrico, è chiaro che non gli chiederai mai più di fare alcunché, per la conservazione non solo della specie, ma soprattutto del tuo appartamento.
HOMO IGNARUS:
E' l'uomo che mostra una totale e completa ignoranza del pianeta in cui si trova, tanto da farti pensare che probabilmente è originario di un lontano satellite di Plutone.
Questo esemplare, sembra un uomo assolutamente normale, ma quando meno te l'aspetti pone domande o fa osservazioni a cui la reazione dell'interlocutrice è complessa e passa per tre fondamentali fasi.
FASE UNO: CHEEEEEEEEEE?. Così, ci si fa ripetere la domanda o l'osservazione per essere sicuri di aver capito bene.
FASE DUE: Risata di scherno. In base alla situazione pratica in cui si è manifestato l'homo ignarus, tale fase può però realizzarsi in vari modi. Si potrà così avere la risata in piena faccia, la risata interiore, il sorrisetto a mezza bocca nononhounaparesièchesetiridoinfacciapoitioffendi,- la finta indifferenza che però nasconde dentro un indice puntato verso l'uomo patologico, abbinato ad un simpsoniano "A-HA".
FASE TRE: L'inevitabile quesito "ma dove hai vissuto fino ad oggi?".
HOMO INDECISUS:
Di intelletto leggermente superiore al collega minchionis, l'indecisus si caratterizza per avere l'innata capacità di far perdere la pazienza pure ad un monaco tibetano in coma.
Il soggetto in questione non è in grado di prendere una decisione in assoluta autonomia. E non stiamo di certo parlando di temi di vitali importanza. L'indecisus, infatti, si troverà in profondo disagio semplicemente nel scegliere tra prosciutto crudo e cotto, figuratevi quindi quale cataclisma è in grado di generare in una relazione di coppia.
Se poi abbiamo a che fare con un indecisus cronico, ci troveremo con a trattare con un uomo che soffre della sindrome più potente e distruttiva degli ultimi 50 anni: il "Fai tu".

Però non bisogna disperare, bisogna sempre considerare il bicchiere mezzo pieno.
E se proprio non si può, non vi preoccupate, per tutto il resto, c'è Mastercard! :-)))

 

buon fine settimana

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Non me ne vogliano i maschietti.....:-p L'evoluzione del caso umano ha prodotto numerose sottospecie di quello che è definito HOMO SAPIENS. Qui ne tratterò alcune. HOMO STUPIDUS: Questi individui tendono a lanciare sguardi languidi, sorrisetti da latin lover o occhiatine pseudo sexy a tutte le espo... (continua)
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08/10/2010 22:54:59
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quando.........

24 settembre 2010 ore 22:12 segnala

Quando il tuo cuore parla...............

prendi nota......................

buon fine settimana a tutti

A sangue caldo

16 settembre 2010 ore 21:48 segnala
Il detto che recita ''a sangue caldo nessun giudizio e' saldo'' viene ricordato ogni qual volta accade qualcosa che ci turba,che ci mette in uno stato di agitazione e che innesca in noi una decisione o una reazione spesso nn piacevole..Io di carattere sono istintiva, ma ho capito che quando accade cio' nn e' mai giusto agire di fretta.
Prendere una decisione nei momenti immediatamente successivi ad un qualcosa di forte potrebbe essere errato perche' cio' che pensiamo potrebbe essere in funzione di una forte spinta emotiva.Quindi per riflettere a mente lucida occorre attendere per nn rischiare di essere trasportati dalla situazione sgomberando cosi' la mente da possibili emozioni che ci indurrebbero in errore.Non e' facile neanche un po', io personalmente agirei subito e in fretta (cosi' mi tolgo il pensiero) ma ho imparato a contare fino a dieci, cento, e se serve anche mille.....Risultato? garantito.....pero' ti rimane sempre quella pietrina nella scarpa..sigh sigh sigh ......Ma voi ?

La farfalla

06 settembre 2010 ore 23:07 segnala
La Lezione della Farfalla   Un giorno, apparve un piccolo buco in un bozzolo; un uomo che passava per caso, si mise a guardare la farfalla che per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco.

Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione. Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità di fare niente altro.

Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì il bozzolo. La farfalla uscì immediatamente. Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento.

L’uomo continuò ad osservare perché sperava che, da un momento all’altro, le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo, e che essa cominciasse a volare. Non successe nulla! In quanto, la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate. Non fu mai capace di volare.

Ciò che quell’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare. Era la forma con cui Dio la faceva crescere e sviluppare.

A volte, lo sforzo é esattamente quello di cui abbiamo bisogno nella nostra vita. Se vivessimo la nostra esistenza senza incontrare nessun ostacolo, saremmo limitati. Non potremmo essere così forti come siamo. Non potremmo mai volare.

Presunzione

30 agosto 2010 ore 23:46 segnala
La presunzione, secondo me, non solo è un grande difetto, ma costituisce anche un limite per chi la possiede. Chi pecca di presunzione finisce, il più delle volte, col non afferrare la realtà dei fatti, ma al contrario..vede solo ciò che crede  di vedere!!! Mai sentirsi troppo inelligenti, furbi  e scaltri!! Errata convinzione!!!! Mi hanno  detto e garantito che  brutta e dolorosa fu la fine "dell'ortolano"!!

Ferieeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

06 agosto 2010 ore 23:18 segnala

Auguro a tutti voi una splendida vacanza...... a presto :bye

SE

31 luglio 2010 ore 18:06 segnala

Se potessi volare ...

ora,volerei da te...

e mentre dormi...

ascolterei i tuoi pensieri piú segreti

(che un segreto non sono.. per me)

conterei i battiti del tuo Cuore

(per sommarli ai miei..e

poi dividerli per due)

e sarei cosí vicina A TE

da poter toccare la tua anima...

distruggerei le ombre che vi albergano

per illuminare le notti...

e poter vivere con TE...in un unico respiro...

cosí vicina da non dovermi cercare piú...

se solo potessi VOLARE...