'' I diversi''

15 novembre 2010 ore 23:21 segnala
Parliamo dei "diversamente abili", coloro che la società chiama così credendoli "diversi". Oh si, lo sono. Diversi lo sono eccome! Parlo di quei "diversamente abili" il cui certificato dichiara il loro "ritardo mentale". Parliamo di loro. Io invece, più li guardo, più li osservo e più mi convinco che la loro diversità sia SPECIALE. Mettiamoci a confronto, noi "normali": cosa facciamo noi, quando ad esempio dobbiamo affrontare qualcosa come un intervento chirurgico? Noi abbiamo PAURA. Loro NO. La nostra mente comincia a perpetuare un'angoscia infinita, imbroglia ricordi e fantasia immaginando cose che magari non hanno ragione di esistere. Così fino a che l'intervento non arriva ci rendiamo la vita sofferente, non serena. LORO invece non temono, non hanno paura. La loro vita prima di un intervento è  serena come sempre. Loro non si creano problemi, vivono il momento. Se si dice loro DEVI AFFRONTARE UN INTERVENTO loro sorridono pensando che sia un gioco, o comunque non si lasciano impensierire da questo, per loro nulla cambia, restano "felici". Se noi stiamo ascoltando un discorso di una persona, un discorso che non c'interessa minimamente, cosa facciamo? Per educazione restiamo in ascolto magari pensando ad altro e innervosendoci. LORO NO: loro, quando un discorso non gli piace, non fanno altro che voltarti le spalle e andarsene. Non si pongono il problema, assolutamente no. Quando noi sorridiamo a qualcuno, il 90% dei sorrisi sono finti, forzati, doverosi o altro. Loro non sorridono falsamente, se non hanno voglia o motivo di sorridere non lo fanno, ma al 90% loro sorridono perchè sono "felici" e i loro sorrisi sono tutti VERI.

Bene, sono soltanto piccoli esempi di "normalità" e "non normalità". Ecco, io volevo dire...MA SIAMO CERTI CHE SIANO LORO I DIVERSI? Questo è ciò che ci hanno insegnato, è ciò che ormai vediamo dietro consiglio della mente. Molti di voi potranno erroneamente pensare BEH, CERTO, LA LORO MENTE NON E' IN GRADO DI INTENDERE NE' DI VOLERE. Ma chi lo stabilisce questo, al cospetto della VITA? Parlo di vita non come ammasso di falso perfezionismo e di preconcetti idioti, no: sto parlando di vita come ESISTENZA, che è tutt'altro. Mentre noi li vediamo diversi, a ragione, ci sentiamo migliori di loro, ma non possiamo sapere cosa c'è davvero nei loro pensieri, nella loro interiorità, nei loro gesti e nei loro sguardi. Noi ci sentiamo migliori ma siamo schiavi degli schemi. LORO INVECE SONO LIBERI.

E ricordiamoci che... ciò che la mente crede è tutta un'illusione.

ps: scusate lo sfogo ma stasera nella palestra che frequento vi erano due ragazze che solo per essere su una carrozzella venivano derise e questo proprio nn lo tollero..

notte a tutti

roberta

 

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Parliamo dei "diversamente abili", coloro che la società chiama così credendoli "diversi". Oh si, lo sono. Diversi lo sono eccome! Parlo di quei "diversamente abili" il cui certificato dichiara il loro "ritardo mentale". Parliamo di loro. Io invece, più li guardo, più li osservo e più mi convinco... (continua)
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15/11/2010 23:21:59
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Commenti

  1. tecerco 16 novembre 2010 ore 02:10

    Chi derideva quelle ragazze, andava pesantemente redarguito, a mio parere. Quanto ai paragoni, non mi sento di farne, tranne constatare che c'è chi nasce "normale" fisicamente ed intellettivamente e chi non lo nasce. Questi ultimi sono meno fortunati. E con loro sono meno fortunate le famiglie di appartenenza, per l' impegno gravoso ed anche per il dispiacere. Giustamente, un padre, una madre amano i loro figli, tutti. E la società, oltre ad accogliere amorevolmente questi ragazzi, deve provvedere a dare sostegno psicologico ed anche economico alle famiglie.

    Ciao. Buona giornata.

    Tc:rosa :bacio

  2. animoguerriero 16 novembre 2010 ore 04:07

    il tuo post dovrebbe far riflettere tutti.....:rosa

  3. pensierino50 16 novembre 2010 ore 18:49

    concordo pienamente con te, e quelli che li deridono il mio desiderio sarebbe quello di farli andare tutti i giorni per un'ora dentro a un istituto per disabili...diventerebbero più civili e intelligenti, buona serata a Te :rosa

  4. alienman 16 novembre 2010 ore 20:22
    :alien Un post dal tratteggio originale il tuo, la tematica trattata mi fa pensare  ai percorsi che fanno slittare il comune sentire umano che assume comportamenti di bieca indifferenza verso i cosidetti “diversamente abili”.

    Complimenti !!!

    P.S. Grazie per il tuo commento.

    :rosa

  5. robertapall 16 novembre 2010 ore 22:47

    Neanche a me caro tc piace fare paragoni sopratutto in queste situazioni ma purtroppo tutto il sostegno che meritano io non lo vedo ne da parte della ns societa' ne tantomeno dalle grandi istituzioni....Purtroppo o fortunatamente ancora nn ho le idee chiare faccio parte di quella schiera di persone che vorrebbero incendiare il mondo per come va e ricostruirlo con i tutti i veri valori.....forse un giorno nn lo so magari qualcosa cambiera' e spero di esserci per poter dire che la costanza e la caparbieta' mi ha premiato....un abbraccio immenso per te....sogni d'oro:kissy

  6. robertapall 16 novembre 2010 ore 22:50

    Hai visto giusto Alie, non ci sono piu' valori e quei pochi che ancora sopravvivono nn vengono valorizzati ....grazie del commento, ti auguro una dolce notte

  7. robertapall 16 novembre 2010 ore 22:52

    Io un idea l'avrei.....:-))) giusto giusto 2 eurini di benzina per queste persone e via al rogo:-x altro che istituto......A presto e serena serata:bye

  8. robertapall 16 novembre 2010 ore 22:54

    ciao Animo, mi auguro davvero che sia come dici.....:rosa

  9. GINO390 23 gennaio 2011 ore 22:16
    :bacio
  10. GINO390 23 gennaio 2011 ore 22:17
    :bacio ciao

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