SOLITUDINE

22 novembre 2008 ore 09:12 segnala
Un  uomo grida e nessuno sta a sentire. Sono tutti impegnati a vivere le proprie vite, a coltivare i propri interessi, ammaliati dai canti delle sirene di Ulisse. Sono tutti presi nelle loro faccende quotidiane e non hanno tempo di ascoltare le grida di un uomo solo. Non hanno voglia di guardarlo negli occhi e lo ignorano tranquillamente... "Ognuno deve pensare per se" si dicono, per mascherare la crudeltà dei loro cuori. A tutti i 'soli' del mondo dedico una poesia. Posso capirvi, amici miei...   SOLITUDINE   Stai lì, dietro occhi infantili a togliere luce e offuscare tutto a ingoiare lacrime di gioia e di dolore finchè non rimane più niente in me Hai fabbricato una sfera di cristallo e ci sono finito dentro Mi sentivo perso e volevo scaldarmi Mi offristi un rifugio Ci sono finito dentro e ora è tutto ovattato Guardo da dietro un vetro e nessuno sembra accorgersene Grido ma nessuno riesce a sentire i miei lamenti Sono schiavo di qualcosa di indefinibile padrone solo dei miei movimenti maldestri Provo a sbattere i pugni addosso al vetro Mi faccio ancora più male Tu passi li, ti vedo Sei davanti a me e nemmeno ti volti Capisco allora di essere solo Cosi mi accascio Rannicchio il mio corpo nell'angolo buio dell'anima e infilo la testa fra le ginocchia.
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Un  uomo grida e nessuno sta a sentire. Sono tutti impegnati a vivere le proprie vite, a coltivare i propri interessi, ammaliati dai canti delle sirene di Ulisse. Sono tutti presi nelle loro faccende quotidiane e non hanno tempo di ascoltare le grida di un uomo solo. Non hanno voglia di...
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22/11/2008 09:12:59
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