La tragedia di un comico di genio

19 dicembre 2020 ore 20:31 segnala


...“Shakespeare hai detto?… Sei parente, per caso, dello “Scespirelli” fiorentino, al quale i catanesi, solo perché lui aveva girato un film a Catania, gli regalarono uno sgabello d’oro massiccio al Senato della Repubblica? Ma non è giusto prendersela con chi, pace all’anima sua, anziché ricorrere alle nozze-gay, ha adottato due figli adulti, facendo risparmiare allo stato la reversibilità del suo vitalizio.
“Tu mi chiedi cosa voglio da fare da grande e io ti rispondo che sto lottando da tempo per restare bambino. Adesso sto progettando un fac-simile di quei cannoncini che sparano coriandoli e stelle filanti. Solo che al loro posto il mio aggeggio lancerà in aria un oggetto che, aprendosi, avrà forma di un paracadute. Il paracadute avrà ben visibile il nostro logo. Mi affascina l’idea di un giocattolo che simboleggi la caduta del Movimento 5 Stelle, perché è dalle cadute che ci si rialza,non dai trionfi. È un gadget invece quello a cui sto pensando per regalarlo prima di Natale ai giornalisti e a tutti i politici dell’opposizione che mi rompono le palle. Si tratta di un apriscatole che nelle istruzioni indicherà a caratteri giganti: ATTENZiONE: OLTRE ALLE SCATOLE DI TONNO, APRE ANCHE IL PARLAMENTO ITALIANO! .
“Ma ti rendi conto? Manca poco che mi rinfaccino pure il connubio naturale che esiste fra la tragedia e la farsa. La mia vita ne è un esempio perfetto. Talmente perfetto da costringermi a vivere due vite completamente separate. Io non so più nemmeno chi sono. Se mi guardo allo specchio, difficilmente riesco a riconoscermi.
“Ascolta questa, l’ha scritta Primo Levi, un grande uomo, prima ancora che un grande scrittore – io me lo sono ritagliato nella mente questo brano, per potermelo ripetere quando voglio. Tutti abbiamo ascoltato, nelle sere di estate, i duetti dei grilli. Ce ne sono di varie specie, e ognuna canta con il suo proprio ritmo e con una sua propria nota: il maschio chiama, e la femmina, lontana anche duecento metri, e totalmente invisibile, risponde «a tono». Il duetto, paziente e casto, prosegue per ore e ore, e a mano a mano i due partner lentamente si avvicinano, fino al contatto e all’accoppiamento. Ma è indispensabile che la femmina risponda giusto:una risposta stonata, anche solo di un quarto di tono, interrompe il dialogo, e il maschio va in cerca di un’altra compagna più conforme al suo innato modello.
"Ecco, se al posto di quella femmina, metti l’Italia alla quale mi sono rivolto nel vano tentativo di aprirle gli occhi, capisci perfettamente cosa voglio dire. Non c’è più corrispondenza fra noi due, non c’è più sintonia. La gente non mi riconosce più. E non certo perché si è stancata di un comico, ma esattamente al contrario. Il comico ha smesso di farla ridere proprio nel momento in cui se ne avvertiva maggiormente il bisogno. A differenza di Heisenberg, un fisico-matematico con l’hobby del buon senso e delle quotidianità –… un premio Nobel e, guarda caso, anche un amico del tuo concittadino Ettore Majorans –, volentieri ho fatto finta di dimenticare per paura che ”ci sono cose talmente serie che ci si può fare solo una battuta sopra”. Non avevo mai mai diviso nettamente le due cose - da una parte la politica e dall’altra i miei spettacoli -, via via però che che assistevo al trionfo delle mie idee, sempre meno riuscivo ad ammettere con me stesso che il palcoscenico fosse uno solo.
"Questo, nonostante riconosca pienamente che è stata una coglionata colossale impedire ai politici 5 Stelle di andare in televisione per partecipare ai dibattiti e dire qualsiasi cazzata. Le cazzate le dicevo io per primo quando fingevo di travestirmi, ed è stato ridicolo impedirlo agli altri. Che vigliaccata quelle espulsioni, che spettacolo indecente quelle defezioni che ho causato. Tanto più che gli espulsi e i “traditori” , col senno del poi, hanno mostrato .chiaramente di essere le persone più sensate.”
"All’indomani del primo trionfo elettorale dei 2013, a seguito del quale abbiamo preso il 25%, molti hanno pensato che volessimo fare i fenomeni, che fossimo un’altra cosa, rispetto alla gente comune. Era il momento giusto per ricorrere al mio mestiere e fare sfoggio di modestia e di autoironia, piuttosto che di superbia mascherata. E invece… Invece è successo che il 25% è cresciuto ancora, è diventato il 33%, la pressione giusta per fare di me un “Elevato” e della classe eletta dei pentastellati un esercito di palloni più gonfiati di quelli elettrostatici, pronti per un viaggio stratosferico della politica, quello che ci avrebbe portati, prima all’isolamento e poi al gang bang delle ammucchiate sempre meno promiscue. Come dei coglioni, più che degli ingenui, ci siamo fatti ipnotizzare da numeri che con tutta evidenza non potevano non avere un carattere di provvisorietà. Una vera fregatura, insomma, che ci siamo procurati da soli e che l’Italia non ha ancora perdonato. Ma adesso ti devo lasciare.”
Ero sbigottito, non ci credevo ancora che un amico, per il semplice fatto che lavorasse come tecnico in una grossa compagnia telefonica, mi avesse potuto dare il numero del famoso personaggio che gli avevo chiesto io. Ma ancora più incredibile era il coming out, la confessione-fiume che il comico aveva fatto a uno sconosciuto come me. Ho pensato perciò a uno scherzo, all’accordo che l’amico stesso aveva preso con un altro pennivendolo come me, il quale spacciandosi per Grillo, aveva risposto al breve messaggio che al comico io avevobrivolto su WatsApp.
“Non so chi sia lei, ma trovo il suo lungo messaggio molto plausibile.” non ho potuto fare a meno di commentare con un altro messaggio. E lui: “Non ho nulla da nascondere“ è stata la sua risposta quasi immediata. E io, a mia volta: “Lo credo talmente plausibile che mi è venuta la mezza idea di pubblicarlo sul mio blog.”
“Non glielo concedo, se lei è un giornalista: pretendo di essere pagato prima della sua pubblicazione. Sul mio blog può vedere il tariffario” è stata la risposta. E io: “Gliel’ho detto già che non sono un giornalista. Il comune amico può garantire per me.” E lui: “Allora qual è il problema? Se lei non è un bugiardo di professione, nessuno crederà che quello che sta dicendo sia la verità.”





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19/12/2020 20:31:14
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Commenti

  1. EtruscanLady 20 dicembre 2020 ore 18:11
    Questo personaggio non mi è mai piaciuto, sapeva convincere con le sue battute ridicole da pagliaccio sia nelle piazze che in TV. Quel gregge che riuscì a convincere altro non era che un popolo mediocre che ora si sta lentamente rendendo conto di quanto quel loro leader fosse bugiardo,e racconta frottole. Riusciva a catturare l'attenzione della gente con battute impregnate di sadismo e cinismo contro coloro che non la pensavano come lui. Quelli buttati fuori dal movimento sono i sensati ravveduti. A questo proposito vedi la Sindaca di Roma, nessun supporto morale e umanitario da coloro che avrebbero dovuto farlo, spero che si ravveda anche lei.
    Nemmeno lui credeva in una probabile ascesa, allora perchè darsi tanto da fare, quello che voleva era solo fare casino politico nella politica per poi ritirarsi dalle scene e fare il coordinatore dietro le quinte? In effetti non si è più visto. Fanno così coloro che hanno paura del loro “fare”.
    Però dai ti immagino mentre lo intervisti telefonicamente o con sms e lui che ti chiede di andare nel suo blog per il tariffario nel caso tu fossi stato un giornalista.
    E tu non sei un giornalista ma sei riuscito a fregarlo comunque. A volte non hanno importanza i mezzi con i quali si riesce ad ottenere qualcosa, il fine l'hai comunque raggiunto.
    Comunque credo, specialmente in questi ultimi tempi che di “palloni gonfiati” convinti ne siano rimasti pochi, però conviene capisci?
    Buona serata
  2. s.hakespeare 20 dicembre 2020 ore 19:51
    Anna, Grillo con le sue battute che tu definisci ridicole ha convinto un terzo degli italiani, e ancora non è finita. Mi sembra azzardato, quindi, dare giudizi definitivi. Io mi sono limitato a farlo nell’unico modo che è sembrato possibile, entrando cioè in empatia con lui col mio istinto. Quanto alla sua “venialità”, si tratta di una delle sue trovate provocatorie (in questo caso diretta ai giornalisti) Non credo che l’abbia messa in pratica. E comunque, c’è n’è fosse
    in Italia di gente di spettacolo della sua caratura. Che è anche intelligenza. Forse non lo sai, ma Grillo ha scritto di suo pugno non meno di sei libri. E anche tutti i suoi spettacoli dell’ultimo decennio.
  3. EtruscanLady 20 dicembre 2020 ore 21:33
    Tutto quello che vuoi, rimane il fatto che non è riuscito a convincere me. L'unica cosa che gli riconosco è l'uso che ha fatto della sua intelligenza ma inutile predicare bene se poi ad un certo momento i suoi adepti razzolano male. Preferisco altro.

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