Alta quota

13 dicembre 2009 ore 09:59 segnala
La neve urlò di gioia nel riconoscere le facce dei miei carvin tirati a lucido per l'occasione.. era ora che finalmente mi decidessi di toglierli dalle ragnatele accumulate nei mesi scorsi, anche gli scarponi non vedevano l'ora di riabracciare i loro attachi ad una stretta passione che ormai li accomuna da anni...

Chissà perché mi son svegliato prima del solito

13 dicembre 2009 ore 00:32 segnala

La rappresentazione più bella di questo mese l'abbiamo avuto in questi giorni passati, dove il bel tempo permettendo ci ha regalato delle albe stupende... Ed una di queste, svegliandomi prima del crepuscolo mattutino per andare sulla mia terrazza ad ammirare uno degli spettacoli più unici, alzando lo sguardo in alto verso sud est vedo una falce di Luna calante luminosa come l'argento nel cielo ancora blu della notte, vengo poi catturato dal bagliore di Venere splendente come una stella che in realtà non è...  e scendendo sull'orizzonte verso est dove le colline creano un suggestivo albore appena rischiarato dalle prime luci, da dietro il colle della Maddalena come per incanto vedo spuntare Mercurio e resto ammaliato ad ammirare il susseguirsi degli eventi di questo magico momento dove un'alba ancora giovane inizia a prende il sopravvento...

Misteri...

12 dicembre 2009 ore 22:55 segnala
Il mistero dell’esistenza e della morte da sempre ha spinto l'interesse dell'essere umano, che, per cercare di svelarlo, di volta in volta si è immaginato per religioni e filosofie; tuttavia il mistero è restato impenetrabile per quasi tutti gli esseri, come se qualche cosa.. un codice superiore, ne impedisse il sapere ad un mondo relativo e completo come quello del nostro presente, un mondo a termine... I primi titubanti passi sulla strada della vera conoscenza del mistero, una via che passa simultaneamente attraverso i segreti dell’universo e attraverso l’autentica consapevolezza di se stessi, in quella luminosa successione, che tutti prima o poi esperimentiamo, tra vita e morte come passaggio da questo mondo imperfetto, dal punto di vista umano, a quello immenso e senza fine dell’essere soprannaturale. Chi è convito di questo, anche scientificamente (cosa che può apparire irragionevole), quando parla della morte di una persona, afferma che essa non è finita, ma che semplicemente è tornata a casa, cioè nel luogo d'origine, al di là dello spazio e del tempo...