la solitudine

09 marzo 2012 ore 20:08 segnala
E’ l’ora di tacere ché flebile è la voce,
l’ispirazione scema sopita dal rimpianto:
lungo la giornata commozione aumenta,
piange il cuore sofferente tanto … tanto.
Sente tanto freddo perché perse l’amore:
l’Amore Universale non gli è più d’aiuto
e lugubre su di lui incombe il SILENZIO,
bussa alla porta e non tollera rifiuto.
Subdolamente, pian piano, lo circonda
e spegne i suoni del mondo circostante
lo isola e, mendace, offre consolazione
per ingannare un cuor triste e dolente.
La SOLITUDINE al cuor fa compagnia
e, perfida, si associa a questo suo dolore;
anzi lo inganna, senza avere compassione
di un’anima ferita, rimasta senza amore.
E’ forse giunta l’ora che io oggi mi taccia
e che continui a vivere privo della poesia?
che passivo accetti la vacuità del mondo
rinnegando, mutolo, anche la fantasia?
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« immagine » E’ l’ora di tacere ché flebile è la voce, l’ispirazione scema sopita dal rimpianto: lungo la giornata commozione aumenta, piange il cuore sofferente tanto … tanto. Sente tanto freddo perché perse l’amore: l’Amore Universale non gli è più d’aiuto e lugubre su di lui incombe il SILENZIO,...
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09/03/2012 20:08:00
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Commenti

  1. p.atato 13 marzo 2012 ore 17:57
    .....offre consolazione per ingannare un cuor triste e dolente....meraviglioso...... stupenda poesia :-)
  2. s.tellanelcielo 13 marzo 2012 ore 17:58
    grazie

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