La verità è troppo difficile.

04 maggio 2009 ore 20:19 segnala
Abbiamo paura di dire quello che realmente pensiamo, molte volte siamo alchimisti delle parole. Perchè.
Tantissime volte mi chiedo perchè non diciamo tutto ciò che realmente pensiamo, è una difesa temporanea, un arroccamento che fatalmente ci porta alla sconfitta.
Siamo i primi a pensare che l'altro pensi una cosa e nelle parole nè dica un'altra.
Troviamo nebbia nelle parole degli altri e non ci rendiamo conto della nebbia delle nostre parole.
Questo avviene negli accadimenti quotidiani, ma specialmente tra uomo e donna nei sentimenti d'amore.
Abbiamo paura che la nostra semplice parola non allineata alle aspettative dell'altro, si trasformi in valanga  inarrestabile che produca, nell'immediato, una catastrofe immane. 
Forse è così, ma la nostra forza e nel non barattare, la verità dei nostri pensieri, non dobbiamo urlare quello che realmente sentiamo, ma essere umili nell' affermare la verità dei nostri pensieri.
Questo potrà essere il maggior dono di ricchezza che possiamo offrire all'altro.
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Abbiamo paura di dire quello che realmente pensiamo, molte volte siamo alchimisti delle parole. Perchè. Tantissime volte mi chiedo perchè non diciamo tutto ciò che realmente pensiamo, è una difesa temporanea, un arroccamento che fatalmente ci porta alla sconfitta. Siamo i primi a pensare che...
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Età ed etica

03 maggio 2009 ore 20:32 segnala
Siamo fieri della nostra età, nella sua visibilità, ha una propria bellezza.
L'età è un arricchimento della persona che avviene per ogni istante che si succede. Perché diminuirla o nasconderla, essa  è sempre visibile e intuibile a tutti.
La nostra età, tramite la nostra anima, qualunque essa sia ci permette di avere le stesse emozioni di un vivere civile. Non dobbiamo confondere le due realtà, i corpi dei giovani sono dei giovani.
I corpi delle persone avanti negli anni sono delle persone avanti negli anni.
Come possiamo migliorarci reciprocamente, giovani e persone avanti negli anni, semplice, essere canditi e pudici nelle emozioni  e nel confronto.
Nel pensiero, nello spirito, non ci sono differenze di età .
Lo spirito non è misurabile temporalmente,  lo spirito non è vincolato da qualsiasi forma temporale, possiamo esistere con qualsiasi corpo, ma il nostro spirito avrà sempre la capacità di emozionarsi, di gioire, vivere nel senso più nobile della parola. Questo agone del vivere etico non ha età. 
Gioiamo del nostro spirito affrancato dall'età corporale, guardiamo al nostro corpo, così come  a tutte  le  cose terrene, passeggere, che andranno in lento declino, con distacco.
E' bello aver sempre presente in noi queste due entità  ben distinte, anima e corpo.
Nel futuro la scienza farà guadagnare qualche anno al nostro corpo, saremo saggi se sapremmo utilizzarli per alimentare il nostro spirito , ma, purtroppo,  sarà un maggior impegno ad aver sempre ben presente in noi  questa dicotomia del corpo e dell' anima, non uniamo , appropriandocene,  quello che la natura ha ben diviso.
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Siamo fieri della nostra età, nella sua visibilità, ha una propria bellezza. L'età è un arricchimento della persona che avviene per ogni istante che si succede. Perché diminuirla o nasconderla, essa  è sempre visibile e intuibile a tutti. La nostra età, tramite la nostra anima, qualunque essa...
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Grazie Donna

18 aprile 2009 ore 22:08 segnala
Un anziano signore avanti negli anni, maschilista per tradizione e cultura, ha rivolto la sua attenzione e curiosità alla scoperta, su Internet, della donna e del suo sentire, nella lettura delle confessioni e modi di vedere e pensare di tante donne. I primi passi sono stati lenti e pudici, ma  sempre più attratto dal conoscere il modo di pensare dell'universo femminile che si raccontava sul Web.
Oggi il  giudizio che ne trae è molto positivo, ha riscontrato tanta sensibilità, tanta armonia, ha condiviso e si  è entusiasmato alla loro musica, ha fatto propri i loro autori preferiti, i quadri da loro ammirati sono diventati i suoi quadri, le immagini da loro pubblicate  sono diventate le sue immagini, è riuscito ha cogliere la loro intensità di ricerca di una persona a cui riversare il loro amore ,la loro gioia di vivere, il loro volersi annullare nell'altro perchè la felicità dell'altro è la loro felicità. La loro ricerca non ha indugi o tentennamenti sono fiduciose che prima poi troveranno il loro principe azzurro, forse, lo troveranno per un piccolo lasso di tempo, ma questo non le distoglie dal proseguire con rinnovato entusiasmo,  passata la fase di dolore per essere state ingannate.
Come essere maschile debbo fare ammenda, per me e per tutti gli uomini, di considerare ,facendo eccezzioni, la donna puro oggetto dei nostri desideri. E' uno sforzo immane, salviamo le donne che ci sono vicino , ma a tutte le altre non riusciamo ad attribuire sentimenti e soprattutto pari dignità nel sentire  emozioni e desideri che trovano riscontro soltanto nell'ambito coniugale.

Sogno e umiltà

12 aprile 2009 ore 16:07 segnala
Un abruzzese avanti negli anni, pur non toccato direttamente da questa immane tragedia avvenuta nell'imminenza delle Feste Pasquali, nel suo momento di raccoglimento, ha la fantasia di sognare, sogna editti mai pubblicati, anzi a dire il vero, pubblicati postumi. Nella sua brevissima permanenza, ha avvertito l'immane forza della natura, lo sgomento di persone care che in muto silenzio attendevano  di essere graziate da questa imprevedibile forza che a volte sa essere divinamente meravigliosa e a volte per misteri, a noi,  sconosciuti sa essere infinitivamente cattiva.
E' in silenzio, muto, sgomento. Quanti di noi, anziani, avrebbero scambiato la propria vita per una vita di un giovane che pieno di entusiasmo, di dedizione lottava con i suoi scritti, con i suoi  libri, Lui si poneva soltanto gli interrogativi di un esame  ostico,  dobbiamo a Lui, Studente,  gli onori  delle armi, mi correggo, dello studio,  perchè in questi giorni  aveva un solo obiettivo, portare avanti al meglio i suoi studi, i suoi esami.
Le crepe nei muri , i frequenti tumulti della terra, le "scosse", lo angosciavano, ma lui, giovane, nel pieno delle forze e delle sue facoltà,  No, non si lasciava condizionare, Tutta la sua energia, vitalità, forza , entusiasmo ed abnegazione erano indirizzati unicamente al suo obietttivo, lo studio, la meta dell'esame.
Tutto il resto era un problema secondario, il Suo era un atto di fede cieca  alla società, nei suoi diritti ed obblighi,  altri compiti non erano di sua competenza, non erano impegni suoi, lui faceva il suo dovere , quello di studiare, non si poneva il problema che altri nel passato, presente e futuro non hanno e non avrebbero svolto il loro dovere, assolto ai loro doverosi compiti ,ai doveri di cui erano delegati e pagati.
In queste giornate di liturgia cattolica, ho l'immagine , per me sentita , dell'umiltà, il fatto di lavare i piedi dell'altro  ci ricorda la grande ricchezza che ha l'essere umano di riscontrare l'umiltà, umiltà nell'ascoltare, umiltà nel rendersi partecipe del vivere altrui, l'umiltà di sentire tante idee, tanti pareri l'uno diverso dall'altro, l'umiltà di riscontrare in contraddittorio il minore dei mali. Umiltà di prendere decisioni con l'onestà del rigore, ma vivendo ed annullando il proprio Io. L'estrema sofferenza nell'intimo, del sentire di agire con umiltà avendo dato ascolto a tutti,  proprio  tutti.
Solo in questo caso la propria coscienza, forse, può essere  immune da rimorsi.
Sono fiducioso che nel futuro questa umiltà farà sempre più parte del bagaglio di ogni uomo e forse una piccola crepa nel muro, oggi portatrice di tanto dolore, potrà, in seguito, contribuire  affinchè l'uomo migliori, scoprendo sempre più l'umiltà, nell'esercizio in quello che io chiamo l'attività umana.

Auguri per il Nuovo Anno

31 dicembre 2008 ore 16:56 segnala

Auguri. Ci si augura tanta felicità nel senso più esteso, reciprocamente,   tutti gli uomini di

Buona Volontà desiderano la felicità propria e quella altrui.  Quali sono gli strumenti, i

mezzi per raggiungere questa felicità terrena, sono pochi, chiari , elementari, ne dico

qualcuno, la rinuncia, la disciplina, l'amore per il proprio lavoro ricco o povero che sia,

strumenti semplici ma difficili da applicare, con facilità vorremmo che l'applicassero

gli altri, noi no, siamo esenti, molti giovani per usi e costumi non riescono neppure ad

intravederne la luce, è una luce lontana,  quasi irraggiungibile, ma come la luce . essa,

in un soffio è accanto a noi. La rinuncia all'ebbrezza della corsa dove essa non è

consentita, la rinuncia ad emozioni non permesse, la rinuncia a tanti beni materiali di

cui la società moderna è piena. Il mio augurio per l' Anno Nuovo è proprio questo, che

quella parte degli uomini, adulti e giovani,per la verità una piccola minoranza, faccia

uno sforzo per utilizzare questi pochi arnesi ed il risultato sarà senz'altro superiore ad

ogni aspettativa. Buon Anno.

Buon Natale a Tutti, proprio Tutti

24 dicembre 2008 ore 10:57 segnala
Buon Natale a Tutti e Buon Natale alla mia famiglia, ai miei figli, alla mia consorte, il mio cuore e la mia anima sono insieme a voi,  siete tutti presenti, le mie immagini sono nitide, i miei ricordi sono lì, nel cassetto della memoria, posso attingerne quanto voglio, ciò mi rende sereno, non importa del mio Natale lontano da voi, il mio pensiero è con voi, non ricordi ma sentimenti condivisi, vi vedo nei sorrisi, vi vedo negli occhi , vi leggo nell’intensità dei vostri pensieri  palesi e nascosti, siete tutti lì , vi voglio bene, vi voglio un infinito bene,  scusatemi se lo scrivo, non è necessario, ma il mio è un inno che vorrebbe far partecipe  tutto l’universo alla mia gioia, vi so sani ed in salute e delle varie difficoltà della vita, me ne addoloro un po , la vita è fatta così, poiché è fatta da noi stessi, avremo sempre qualcosa che non collima con le nostre aspettative. Approfittate di questi giorni di Festa per essere un pochino di più con voi stessi ciò vi renderà più sereni e vi darà più forza per affrontare nuove avversità. Un caro saluto da papà.

vorrei ma non posso

20 dicembre 2008 ore 07:20 segnala
Vorrei  urlare ma non posso, vorrei piangere ma non posso, vorrei essere felice ma non posso, vorrei amare la vita ma  non posso, vorrei tante cose, ma non posso, vorrei commuovermi con tante cose ma non posso.  Perché la mia anima non si stacca dal mio corpo e possa volare nella bellezza dell’universo,  perché non posso essere solo anima e godere dell’intensità della vita, ammirare e commuovermi  di tutto ciò che mi circonda, l’alba, la notte, il frastuono della città, il silenzio della campagna, la vista del fiore che brilla nel verde prato, dell’albero che sinuoso come una dolce figura, proietta la sua ombra sulla terra, oh! natura vorrei essere solo anima per rincorrerti , essere  luce luminosa per osservarti nella zolla di terra, per osservare la piccola lucertola che saetta, per osservare le piccole liti degli uccellini che combattono per il possesso di una piccola mollica, vorrei vedere l’infinito ma non posso, perché non metto limiti alla mia anima e rimango solo con il mio corpo che stanco ed invecchiato tornerà ad essere cenere sulla terra.

Domenica ho ritrovato uno scritto

10 dicembre 2008 ore 05:37 segnala
 

Ho ritrovato un tuo vecchio scritto ,una semplice bozza di lettera che avrai inviato ad Aaa, una lettera scritta forse  venti - trenta anni fa, avevi dei presagi, purtroppo si sono avverati nella forma più orribile che possa esistere, forse no, è ingiusto dire che sono i più terribili, nel mondo si verifica in ogni secondo qualcosa di tremendo, al contrario abbiamo dei figli , istruiti, intelligenti ed in buona salute, potevano avere molto di più  e di questo mi sento responsabile,  a fianco della tua lettera ho ritrovato un mio bigliettino, recente,  lo trascrivo:

Non ricordi di Te, ma intensità viva, presente, dei tuoi sguardi, della tua voce, delle emozioni avute e,  la percezione sublime della certezza, che anche con corpi separati, di essere uniti nell’anima.

Vorrei essere solo

06 dicembre 2008 ore 21:48 segnala

Vorrei essere solo con me stesso, non vorrei interlocutori ai mei pensieri, vorrei godere in solitudine del cielo, della terra, godere del mare, delle montagne, della vista di un piccolo viottolo di campagna, vorrei godere in solitudine dell'armonia dei suoni, ciò che non vorrei che l'uomo con la sua sconfinata presunzione rovini tutto ciò.

Pensieri ad una donna mai conosciuta

30 novembre 2008 ore 13:59 segnala
Ciao Donna, buona giornata, come sai ti scrivo e leggo le tue sempre con
immenso piacere. Con il tuo "profumo di donna", non so, sono ancora in alto
mare. Non so  quello che voglio e questo penso valga anche per lei.
Dovremmo godere  del nostro essere vivi ed invece ci trinceriamo dietro
delle apparenti banalità, piove, fa freddo, nevica, sono stanco ….,
Sia tu che io  siamo vissuti in una città di mare e sappiamo  che significa
andare in mare a vele spiegate, sentire il fragore delle onde, il profumo
della salsedine, l'andare  su è giù in armonia con le onde, ci sentiamo
felici, vorremmo che non finisse mai, ed incuranti  dei pericoli che
corriamo, assaporiamo tutto il nostro essere di persone vive e capaci  di
coglierne le più leggere sfumature,  non abbiamo paura di volare, di
abbandonarci, penso che per l'amore  sia lo stesso, non può esserci amore se
si ha paura di volare, è soltanto quel senso di abbandono, di accettare
l'ineffabile, l'incognito che ci rende  noi essere umani così dissimili
dagli altri essere viventi. Non voglio affliggerti con le mie paturnie, ora
ti debbo lasciare e.. a risentirci con affetto un Uomo.