Transumanza (1)

20 gennaio 2021 ore 22:55 segnala
Mi fanno sognare i villaggi abbandonati.

Manciate di case gettate vicino ad acqua sfuggente e su una terra necessaria. Terra che arde, di sole e argilla, terra che morde, di neve e granito. Le case di pietra asciutta, soppesata, stanca di muschio e tane di ragno, erette per sostenere tetto, camino e generazioni. Le case di terra mischiata a paglia e conoscenza, mura che contengono freschezza e trecce d'aglio, tirate su da grandi antichi con piccole mani d'uomo, tirate giù dal vento e dall'oblio.

Mi fanno sognare i villaggi dissanguati dal progresso e dalla fuga verso un benessere consistente come una manciata di foglie secche al vento: la mia retina ne riempie le strade deserte di vita, amori e fatiche quotidiane.

Sono colui che taglia leccio e faggio per l'inverno, colei che miete la segale, colui che conduce il gregge sulla collina di fronte, colei che immagazzina le castagne perché il pane è un bene prezioso, colui che cerca l'ombra fuggendo il sole di mezzogiorno durante la vendemmia, colei che guarda quel giovane cacciatore col panno sul capo, colui che guarda la figlia del fabbro dare acqua ai garofani davanti casa.

Mi fanno sognare i villaggi pieni di nostalgia, silenzio e rassegnazione.
Lo scroscio del ruscello sotto al mulino in disuso da troppo tempo, il mio avo che getta la chiave davanti al portone, lasciandosi alle spalle il sudore ed il canto dei suoi avi, espropriato della terra che seppe essere generosa con le mani che seppero accarezzarla.

Un sambuco sfondò con lentezza magistrale i resti del tetto di lose, ed ora porge rami profumati attraverso una finestra senza vetri.

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Mi fanno sognare i villaggi abbandonati. Manciate di case gettate vicino ad acqua sfuggente e su una terra necessaria. Terra che arde, di sole e argilla, terra che morde, di neve e granito. Le case di pietra asciutta, soppesata, stanca di muschio e tane di ragno, erette per sostenere tetto, camino...
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20/01/2021 22:55:06
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Commenti

  1. dria 21 gennaio 2021 ore 10:44
    Ci sono alcune case minuscole alla vista, alcuni muri, a volte persino piccole finestre ricavate tra le pietre silenti, che commuovono.
  2. leggendolamano 21 gennaio 2021 ore 12:03
    sono nato e cresciuto in una zona che pullula di questi piccoli boghi abbandonati che per quanto morti trasudano di vita e ricordi.
    Bel post,
  3. Salvastrella 21 gennaio 2021 ore 12:08
    @dria mi capita di vederne qualcheduna in più, apparizioni paragonabili a quelle di folletti e fate, intendo, solo chi sa non ti prende per folle quando lo racconti, no? Dicevo, da quando ho sfiorato l'idea che per salvare il mondo, a volte basta abbracciare per un istante quello che una persona porta in sé, percepisco più sguardi da dietro quelle finestrelle.
  4. Salvastrella 21 gennaio 2021 ore 12:15
    @leggendolamano ho conosciuto una vita facile, benché semplice, ma incompleta, fino al momento in cui, negli ultimi anni, ho trovato tra le rovine di uno di questi villaggi e poi di tanti altri i ricordi che mi appartengono ma che non ho vissuto.
    Io spero che sempre più persone possano e vogliano tornare verso quelle radici, senza rinnegare ciò che di costruttivo può portare la conoscenza di domani.

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