la colazione

11 dicembre 2011 ore 01:11 segnala
Mentre batteva i tasti ebbe l'impressione che ci fosse qualcosa alla sua sinistra, ma erano solo i suoi boccoli che scendevano sul volto ad accarezzargli la barba. Nella penombra della stanza sentì un fruscìo familiare, poi ebbe l'impressione di qualcosa di caldo che si avvicinava dietro di lui, infine una mano delicata si poggiò sulla sua barba, scostando i capelli. Rispose alla carezza inclinando la testa, come fanno i gatti, mentre un sorriso accennato accompagnava gli occhi che si chiudevano leggermente. Adesso sentiva il suo respiro sfiorarle la testa. Si poggiò allo schienale mentre lei lo abbracciava da dietro. Una voce calda gli sussurrava all'orecchio "vuoi che ti prepari un caffè?"
Girò la testa, le sue labbra sfiorarono la pelle vellutata della guancia e si schiusero in un bacio umido.


-Avevo intenzione di prepararti la colazione, dovevo solo finire questa cosa lasciata in sospeso e poi andare a cucinare, per poi svegliarti col profumo del caffè.
-ma mi sono svegliata troppo presto...
-al solito, mi rovini tutti i piani malefici. Dammi due secondi ed arrivo, tu intanto prepara il caffè. Al resto penso io.
-va bene. meglio che il caffè lo prepari io, in effetti. il tuo è imbevibile!


Con l'espressione da bambina dispettosa si allontanava, mentre lui seguiva la deliziosa curva dei suoi fianchi muoversi sinuosa. I lunghi capelli le carezzavano la schiena, ondeggiando leggermente. Memorizzò il suo profilo mentre spariva dallo specchio della porta, finì di scrivere e si alzò. La trovò in cucina, illuminata dai raggi che penetravano le tapparelle, con la pelle ancora abbronzata ed invitante. L'odore della polvere di caffè iniziava a farsi sentire, alleviando il torpore del sonno. In totale silenzio arrivò alle sue spalle e la abbracciò, aderendo alla schiena nuda col suo petto mentre sentiva i glutei premere sul suo inguine. La baciò sul collo, dandole un leggero morso, mentre le mani scorrevano sul seno turgido, scendendo verso il ventre inarcato dal sospiro. Le sussurrò all'orecchio: "brioche al cioccolato o alla marmellata?"
lei si girò, poggiandosi sul banco di lavoro e schiudendo le labbra. Dopo un attimo di esitazione assaggiò la sua bocca e poi, con la solita espressione da bimba dispettosa disse: "perchè non tutte e due?"
Lui sorrise, le leccò il labbro superiore e si scostò, andando a preparare la colazione mentre uno sguardo divertito seguiva ogni suo movimento.
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Mentre batteva i tasti ebbe l'impressione che ci fosse qualcosa alla sua sinistra, ma erano solo i suoi boccoli che scendevano sul volto ad accarezzargli la barba. Nella penombra della stanza sentì un fruscìo familiare, poi ebbe l'impressione di qualcosa di caldo che si avvicinava dietro di lui,...
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11/12/2011 01:11:28
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