meditazione...

03 maggio 2014 ore 08:48 segnala





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Ci sono insegnamenti buddisti che ho fatto miei…

Ogni giorno puoi scegliere di vivere felice e in pace oppure triste e arrabbiato.

La nostra mente è pura come l’acqua, se ci mettiamo pensieri negativi è come se la mescolassimo col fango rendendola opaca; occorre separare l’acqua dal fango per conservare la purezza.

Crea spazi interiori ed i problemi non potranno mai riempirli.

Se pensi che qualcosa ti fa male..perchè gli permetti di restare nella tua mente?

I veri miracoli sono i cambiamenti della mente in modo positivo.

Non avere timore di assumerti le responsabilità della tua vita compiendo azioni costruttive e di buon senso….

La nostra esistenza è una scelta determinata dalle azioni che mettiamo in atto,
gli eventi che ci accadono rappresentano una preziosa un’opportunità per agire
con consapevolezza e determinazione sulla rotta che intendiamo perseguire…..
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follia...

02 maggio 2014 ore 16:38 segnala







Follia ….

Note che suonano fuori dal coro,
appaiono arcane sul filo d’oro,
segnano spazi fuori dal tempo,
leggono versi in ogni lembo,
cantano voci lontano dal tempio,
sognano sguardi tutti in silenzio,
spuntano strane lungo il cammino,
senza il calore di chi è vicino,
toccano mondi di aria pura,
nella bellezza fatata che dura,
lasciano segni di ogni natura,
folle l’ incanto di generata creatura…. (sciamedistelle)
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« immagine » « immagine » « video » Follia …. Note che suonano fuori dal coro, appaiono arcane sul filo d’oro, segnano spazi fuori dal tempo, leggono versi in ogni lembo, cantano voci lontano dal tempio, sognano sguardi tutti in silenzio, spuntano strane lungo il cammino, senza il calore ...
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1 maggio...quale festa?

01 maggio 2014 ore 18:40 segnala








Quale festa del 1 maggio? …..
Massa di lavoratori?.....
Massa di disoccupati?...
Massa di persone demotivate che non si adattano?
Massa di persone che aspettano…cosa? non si sa….



Anche nei momenti più foschi, operosità, costanza, calma, ordine, coraggio, altruismo, possono consentire all'uomo di vincere le sfide più grandi. Per la nostra società, la sfida del lavoro può essere vinta solo partendo dalla Grande Opera del lavoro interiore, ossia da una riscoperta dell'Uomo e da una rinascita di un Umanesimo integrale.
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« immagine » « immagine » « immagine » « video » Quale festa del 1 maggio? ….. Massa di lavoratori?..... Massa di disoccupati?... Massa di persone demotivate che non si adattano? Massa di persone che aspettano…cosa? non si sa…. Anche nei momenti più foschi, operosità, costanza, calma...
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cambio pelle....

30 aprile 2014 ore 19:59 segnala






Cambio pelle…

Distesa in alto sui gradini della vita,
guardo in basso la via un po’ in salita,

spalle al muro e mani legate, il corpo regge,
schiaffi beffardi e ferite tra mortai di schegge,

la tregua sul cammino appare ancor più vicina,
il tempo inesorabile ingoia attimi … anni macina,

un orologio impazzito da lancette martellanti,
segnano le ore, scandiscono gli istanti ,

cambiamenti indotti nel turbine degli eventi,
cambio pelle … fulmine di mille serpenti!

indosso nuovi abiti, allo specchio un altro volto
il passato in una mano, nell’altra tutto dissolto …
(sciamedistelle)


Cambiare è uscire dall’area di confort, è decidere di trasformare un’abitudine in un’altra, di trasformare una certezza per un’incertezza, accettare di rimettersi in gioco, di ricollocarsi, di farsi riaccettare
Il cambiamento è ineludibile, inarrestabile. Il corpo, le relazioni affettive, il lavoro... insomma tutto cambia o meglio ancora... “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” celebre frase pronunciata dal famoso chimico, biologo, filosofo del ‘700 Antoine-Laurent Lavoisier.
Di solito i desideri e gli obiettivi non rimangono immutabili e si rende necessario un nostro ricollocamento all’interno delle nuove prospettive che si fanno strada nella nostra vita.
A volte queste prospettive che si aprono inaspettatamente, come una possibile assunzione o licenziamento, come un innamoramento improvviso, come un incontro che potrebbe influenzare la nostra vita personale e professionale, come una notizia di straordinario potere negativo o positivo, insomma tutte quelle volte che ci rendiamo conto di essere di fronte ad uno dei tanti bivi che la vita ci pone di fronte nel corso della nostra esistenza . . . dicevo, ogni qualvolta questo accade siamo chiamati a decidere se accettare o meno il cambiamento.
Quando prendiamo una decisione in un senso o in quello opposto alcuni di quelli che ci circondano ritengono di sapere cosa sia giusto o sbagliato per noi.
Purtroppo non si può sapere che cosa sia meglio fare sino a che la storia della tua vita non ti fa voltarti indietro e ti da la possibilità di leggere “ciò che avresti o no avresti dovuto fare”.
Ma il bello della vita è che ti dà queste risposte quando ormai la scelte sono state fatte, con le loro conseguenze! La vita è ironica, a volte buffa, a volte persino grottesca. Ma è sicuro che l’unica certezza che abbiamo è che viviamo in un sistema totalmente incerto, dove ognuno di noi fa il meglio di quello che può per le risorse che ha, per il luogo nel quale vive, per le persone che ci circondano, per le energie e conoscenze che abbiamo.
Quindi non mi sento di biasimare nessuno di noi per le scelte che deciderà di prendere, anche quando queste, agli occhi degli altri, dovessero apparire come rinunciatarie e figlie di una accettazione che potrebbe apparire, per i miopi e i sordi, una scelta passiva.
Il cambiamento comunque ci tocca, avviene, agisce, ci interroga, ci stimola, ci scuote, ci rende anche straordinariamente carichi, positivi, energici, fiduciosi.
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« immagine » « video » Cambio pelle… Distesa in alto sui gradini della vita, guardo in basso la via un po’ in salita, spalle al muro e mani legate, il corpo regge, schiaffi beffardi e ferite tra mortai di schegge, la tregua sul cammino appare ancor più vicina, il tempo inesorabile ingoia ...
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George Harrison...

28 aprile 2014 ore 01:33 segnala







film documentario di Martin Scorsese, George Harrison: living in a material world
La storia di un musicista riletta attraverso le testimonianze degli amici. Pescando il meglio del meglio da oltre 600 ore di video privati. «C’erano nastri di varie epoche nei formati più bizzarri.
Dell’amico e compagno di band, John Lennon amava dire: «George non è un mistero, ma il mistero dentro di lui è immenso». «Mi fa piacere che lei citi quella frase» dice la signora Harrison «forse la più corrispondente alla vera natura dell’uomo che ho amato. Un uomo che oscillava fra gli estremi, tra le suggestioni filosofiche e spirituali dell’India e una passione divorante per la Formula uno. Era affascinato dalla straordinaria chimica che si sviluppava tra l’uomo e la macchina. Qualcosa di inafferrabile, come la relazione tra un uomo e le corde della chitarra. George era soggetto a grandi infatuazioni, ma non sviluppava mai dipendenza. Aveva innalzato una barriera invalicabile tra lui e il mondo che lo circondava. La vita da star e i capricci della fama non lo attraevano. La meditazione era il suo antidoto. Ricordo che una volta, per disintossicarsi dalle tossine del mondo materiale, intonò un mantra per quasi tre giorni. In buona parte trascorsi in auto tra le campagne inglesi. Aveva ben chiaro che niente è per sempre».
A cominciare dalla vita. Prima che gliela portasse via un tumore ai polmoni, nel 2001, aveva provato a strappargliela, era il 1999, l’allora trentenne Michael Abram, uno stalker psicopatico che, dopo essersi introdotto di notte in casa Harrison, lo accoltellò sette volte prima di essere messo al tappeto da Olivia. «L’ho colpito con uno strumento per la brace del camino e una lampada. Gli ho letteralmente cambiato i connotati (come si vede bene in una scena del film, ndr). Quella notte George scoprì la vera natura di una donna messicana (il cognome da nubile di Olivia è Trinidad Arias,ndr): dolce ma aggressiva quando serve».
È a lei che decine di compagne di famosi si sono rivolte per cercare di carpire il segreto della lunga e armoniosa relazione con George. «Il segreto è non divorziare. Sembra una banalità, ma non lo è. Fuggire non è una soluzione. Io e mio marito abbiamo creduto fino in fondo che nessuna discussione potesse essere più forte del nostro amore. Non si abbatte una casa perché c’è una crepa nel muro».
Così come, racconta Olivia, non si fugge dalla morte quando sta inesorabilmente per arrivare. «Quando si è spento, la sua stanza era piena di luce. Ha fatto di tutto per andarsene in pace con il cuore pieno di amore. Ai trattamenti micidiali e dolorosi, a cui veniva sottoposto quasi ogni giorno, rispondeva cantando mantra fino a raggiungere uno stato di trance».
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Metamorfosi...

27 aprile 2014 ore 21:26 segnala










Metamorfosi

Ruotano nei cieli accesi stelle soffuse
dissolvendo stralci di emozioni confuse,

bruciano nell’aria polveri nebbiose e spumose
in un universo interiore di galassie misteriose,

vibrazioni dell’anima che variano incessanti
tra i veli ammalianti di odalische danzanti,

l’essenza abbandona e poi ritrova il suo essere
nell’incerto sentire muta il senso di vivere…
(sciamedistelle)



Un piede sul precipizio
ed un dito aggrappato al cielo,
indecisa su quale direzione
prenderà il mio volo,
osservo la mia immobilità.
Oh se la forza della tua braccia
fosse pari alla tua follia,
lascerei quel cielo
per sprofondare nel nero assoluto,
aggrappandomi alla tua mente.
Se la mia anima si risvegliasse
e sgretolasse la pietra che son io
potrei volare nel domani
leggera, leggera.
Ed invece …
così rimango.
Pietra sul precipizio,
follia sulla mente
freddo corpo
incapace di volare.
(Sabrina Bologni)
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« immagine » « immagine » « video » Metamorfosi Ruotano nei cieli accesi stelle soffuse dissolvendo stralci di emozioni confuse, bruciano nell’aria polveri nebbiose e spumose in un universo interiore di galassie misteriose, vibrazioni dell’anima che variano incessanti tra i veli ...
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cosa sei per me...

23 aprile 2014 ore 19:38 segnala





Cosa sei per me,

luce e ombra nello specchio soffuso, tigre ammansita,
pelle calda nelle mani, manto d'oro e di perle tra le dita,

languidi baci, morbidi abbracci, brillanti occhi sinceri,
manto avvolgente, tocco imponente, sguardi fissi e fieri,

linfa tra le membra come un oracolo sul tempio,
urlo dei miei sensi, corpi scomposti nello scempio,

folle e sensuale intondimento sconfinato in tante stelle,
emozioni magiche traboccano in infinite caravelle....


.
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« immagine » « video » Cosa sei per me, luce e ombra nello specchio soffuso, tigre ammansita, pelle calda nelle mani, manto d'oro e di perle tra le dita, languidi baci, morbidi abbracci, brillanti occhi sinceri, manto avvolgente, tocco imponente, sguardi fissi e fieri, linfa tra le membr...
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voglio che tu sappia...

23 aprile 2014 ore 14:31 segnala








Voglio che tu sappia….
Il tuo passaggio come un sofffio nella mia vita
resta indelebile nella mia memoria smarrita,
il sapore della tua pelle e delle tue labbra
son stelle per magia “ abbadabbacadabra”
l’odore del tuo respiro morso dal cuore,
segna il preludio di un eterno amore….
(sciamedistelle)




Voglio che tu sappia una cosa. Tu sai com'è questa cosa:
se guardo la luna di Cristallo, il ramo rosso del lento autunno alla mia finestra,
se tocco vicino al fuoco l'impalpabile cenere o il rugoso corpo della legna
tutto mi conduce a te, come se ciò che esiste, aromi, luce,
metalli, fossero piccole navi che vanno verso le tue isole che m'attendono.
Orbene, se a poco a poco cessi d'amarmi
cesserò d'amarti a poco a poco.
Se d'improvviso mi dimentichi, non cercarmi, che già ti avrò dimenticata.
Se consideri lungo e pazzo il vento di bandiere che passa per la mia vita e
ti decidi a lasciarmi sulla riva del cuore in cui ho le radici, pensa
che in quel giorno, in quell'ora
leverò in alto le braccia e le mie radici usciranno a cercare altra terra.
Ma se ogni giorno, ogni sera senti che a me sei destinata con dolcezza implacabile
se ogni giorno sale alle tue labbra un fiore a cercarmi
ahi, amore mio, ahi mia, in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne né dimentica
il mio amore si nutre del tuo amore, amata, e finché tu vivrai starà
tra le tue braccia senza uscire dalle mie.
Pablo Neruda
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« immagine » « video » Voglio che tu sappia…. Il tuo passaggio come un sofffio nella mia vita resta indelebile nella mia memoria smarrita, il sapore della tua pelle e delle tue labbra son stelle per magia “ abbadabbacadabra” l’odore del tuo respiro morso dal cuore, segna il preludio di un...
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scelta di vivere....

23 aprile 2014 ore 08:13 segnala






Scelta di vivere o di lasciarsi vivere?



Ciascun uomo è artefice della propria vita e delle proprie scelte:
la consapevolezza che un uomo ha di sé, infatti, si riflette direttamente sul modo di agire nel mondo e con gli altri.

Molto spesso l'essere umano si irrigidisce emotivamente, indurisce i propri sentimenti creandosi barriere interiori che generano muraglie nella grande paura di osare, e quindi di trovare la forza interiore per realizzare i propri sogni.

Le persone per Shinyashiki, invecchiano non per il tempo che passa, ma principalmente perché abbandonano i sogni.

Per trasformare la propria vita è fondamentale essere consapevoli della collocazione reale che si occupa su questa terra e quale direzione si intende percorrere.




Il coraggio di vivere ….

pioggia di emozioni bagnano il sentiero
su un selciato buio agitato da un guerriero

tra fresche burrasche e tormente balenanti
fiero, spedito avanza per affrontar gli eventi

occhi dritti e fieri forza di mille cavalieri
una spada nelle mani, scelta di condottieri

la sfida e l’avventura nell’esistenza dura
non ferma l’armatura davanti alla paura

il cuore forte pulsa , batte la vita con coraggio,
osando senza logica, per affrontare il peggio.
(sciamedistelle)
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« immagine » « video » « immagine » Scelta di vivere o di lasciarsi vivere? Ciascun uomo è artefice della propria vita e delle proprie scelte: la consapevolezza che un uomo ha di sé, infatti, si riflette direttamente sul modo di agire nel mondo e con gli altri. Molto spesso l'esse...
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respiro.....

22 aprile 2014 ore 01:20 segnala



Respiro ….
Sul rumore delle foglie gialle e il calpestio di rami secchi e setosi …
vive il desiderio di un silenzio assorto tra i sentieri rocciosi,

versi che risuonano in atmosfera come un concerto della vita,
mani che poggiano su arbusti per il cammino irto in salita,

natura selvaggia esplode nell’anima con l’abbandono dei sensi,
volge lo sguardo tra spiragli di sole riflessi, radiosi ed intensi,

seguo il suono della natura e sulla scia il volo dei pennuti,
al tocco delle ali , nel cielo, muovo lo sguardo con occhi arguti,

respiro intenso… che vive l’immenso senso della vita,
sfiora l’infinità… in un respiro l’essenza è smarrita.
(sciamedistelle)



Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato.
Franz Kafka
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