LA TELEFONATA

23 settembre 2012 ore 04:29 segnala
E' bastata una telefonata a scombussolare la nostra rutinaria quotidianità, già impigrita dalla calura estiva.
Una telefonata così all'improvviso, da Torino, e tu che ti domandavi_ ma quando l'ho inviato a questi il mio curriculum?_ nemmeno te lo ricordavi, forse a gennaio o febbraio.E poi quel viaggio organizzato in tutta fretta, spendendo una fortuna di biglietti e facendo per di più un viaggio da cani, già perchè era fine agosto e tutti rientravano alla base; ma il colloquio doveva essere per quel lunedì e tu hai voluto tentare, presentarti, vedere con i tuoi occhi e mostrarti per quello che sei e che vali.
Sei andato lì rischiando che ti dicessero: "grazie ma non è questa la figura professionale che stavamo cercando". Eri stanco, esausto. Volevi solo distendere le gambe e invece hai fatto il colloquio e ti sei sforzato di sorridere, di essere socievole ed espansivo, ma nel contempo deciso; hai indossato la tua camicia migliore e hai mangiato da McDonald’s per non spendere troppo, proprio tu che odi McDonald's. Io sono rimasta qui a fare il tifo per te, pur sapendo che in palio ci sarebbero state al massimo poche centinaia di euro e forse il gioco non valeva la candela.Ma, dentro di me, pensavo _voglio con tutte le mie forze che se ne vada da questa città, non importano i soldi, deve costruirsi un futuro lontano da qui, da questo luogo dove tutto è stato sempre più difficile che altrove, dove se non hai la conoscenza giusta o il padre con un'attività ben avviata, un laureato è pagato meno, molto meno di una colf e deve anche ringraziare se lo trova un posto.

_Ti farò sapere_ le classiche parole che ti fanno ripiombare nel limbo dell'incertezza e del dubbio.

Passano i giorni e tutto tace, in fondo non è una gran perdita, per cominciare un contratto a progetto per 6 mesi per favolosi 800 euro, e la sistemazione? il vitto e l'alloggio? Forse è proprio meglio lasciar perdere e rimanere qui, col solito tran tran, col tempo, se avrai fortuna potrai fare veramente l'architetto, come vuoi tu.
In fondo tu sei fiducioso, pensi che questa Palermo voglia cambiare,sebbene guardandosi intorno non sembrerebbe, hai tanti progetti per la testa, e poi speri che con Orlando le cose comincino a prendere un'altra piega, basta clientelismo, basta illegalità ostentata sotto gli occhi di tutti e tollerata perchè così va il mondo ed è inutile "fare bile" o "pigliarsi collera"come si usa dire da queste parti, qui siamo a Palermo, mica a Milano, che pretendete? Non si può cambiare in poco tempo una mentalità radicata da secoli di malgoverno ed intrisa di mafia.

Ti squilla il telefonino, dall'altra parte una voce che ti dice che lui ha fatto la sua scelta e, se sei d'accordo, sei assunto e puoi cominciare dalla prossima settimana.

A questo punto la crisi, i dubbi maturati in quei dieci giorni diventano angoscia, non sai decidere, ma istintivamente vorresti rifiutare e rimanere qui, qui c'è la vera sfida, qui ci vuole il vero coraggio per realizzare i propri sogni, non vuoi fare le valigie a vita, la gavetta a vita, non vuoi dipendere ancora dai tuoi genitori.
Ci tormenti coi tuoi dubbi, non sai quello che vuoi e che devi fare, forse anche da questa scelta può dipendere il tuo futuro, il classico bivio, ti affidi perfino alla sorte e tiri la monetina più e più volte e sempre esce "restare".
Ormai siamo ai ferri corti, mi accorgo in queste circostanze di quanto la mia mentalità sia ancora di vecchio stampo,per te cerco più sicurezza, meno sacrifici di quanto io e tuo padre abbiamo dovuto affrontare restando in questo paese, che adesso mi disgusta e mi fa paura.
Mi sono stancata dei raccontini melodrammatici sulla città fatiscente, il calore delle persone, l’immondizia scenografica, Ballarò, la Vucciria, piazza Magione. Questi ormai sono solo i luoghi della criminalità, travestita da liberalizzazione dell’alcol, della droga e chissà di che altro.Mi sono stufata di sentir parlare dell'ospitalità e del grande cuore dei Siciliani, della bellezza del mare e del clima, in realtà qui non gliene frega niente a nessuno di voi, altro che Steve Jobs " Stay hungry, stay foolish" , frase meravigliosa, di sprone e incoraggiamento all'inventiva , ma provate ad andare in una banca a chiedere un finanziamento o ad intaccare un sistema consolidato;altro che valorizzare i giovani meritevoli e preparati, prima si devono sistemare i figli di tale o tal altro, risolvere la patata bollente degli operai della Gesip, qualche migliaio di persone, parecchi ex detenuti, assunte col solito sistema clientelare prima di qualche elezione e che, adesso, mette a soqquadro la città perchè non ci sono più i soldi per mantenerli.

Non credo più alle promesse di nessuno perchè siamo in una terra di nessuno, viviamo nella deregulation più totale, dobbiamo anche pagare il pizzo ai posteggiatori abusivi che spuntano da ogni dove, in qualunque strada, piazza,angolo.Eppure tanti hanno rigato sempre dritto, hanno studiato, faticato, meritato, sperato in un futuro migliore nella loro città, ma la vita ha i suoi tempi e non la puoi sprecare solo aspettando, hai diritto ad avere una casa, una vita tua, un riconoscimento del tuo impegno, fiducia nelle tue potenzialità.
Lo so, io e tuo padre forse abbiamo forzato le tue decisioni, non abbiamo rispettato fino in fondo i tuoi desideri,per quanto confusi, e ti abbiamo spinto a partire, a provare questa nuova esperienza, in una città che, dicono, sia molto vivibile e ben organizzata, ma ho il cuore pesante d'angoscia per questo, per aver mortificato un pò i tuoi sogni, per non aver valorizzato le tue convinzioni ed il tuo coraggio.
Un'altra valigia, che deve contenere quasi tutta la tua vita per i prossimi mesi, un altro aereo, un ultimo abbraccio all'aeroporto e si parte per l'ignoto.




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E' bastata una telefonata a scombussolare la nostra rutinaria quotidianità, già impigrita dalla calura estiva. Una telefonata così all'improvviso, da Torino, e tu che ti domandavi_ ma quando l'ho inviato a questi il mio curriculum?_ nemmeno te lo ricordavi, forse a gennaio o febbraio.E poi quel vi...
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23/09/2012 04:29:52
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Commenti

  1. back.tothefuture 23 settembre 2012 ore 08:34
    Bellissimo post...
    E quel che racconti accade ormai ovunque :-(
  2. modna50 23 settembre 2012 ore 16:00
    Vero, a volte una telefonata ti cambia la vita. Buona serata....ciao

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