IL SEDUTTORE........

15 novembre 2008 ore 06:20 segnala
Il seduttore che si vanta di iniziare le donne ai misteri dell’amore, è come il turista che arriva alla stazione e si offre di mostrare alla guida locale le bellezze della città. (Karl Kraus)

PER UN UOMO SPECIALE IO............

06 novembre 2008 ore 17:11 segnala
Per un uomo speciale
io vorrei coltivare
tutti i fiori più belli
per poterlo stupire,
per poterlo incantare
e farlo innamorare.

A quest'uomo speciale
vorrei poi regalare
i tramonti e le albe
da vivere insieme
per fargli assaporare
cosa c'è di gioioso
nella vita in comune.

Di quest'uomo speciale
conservar nel mio cuore
sempre vorrei il sorriso;
quello della mattina,
quando con aria dolce e trepidante
mi sveglia con un bacio
porgendomi il caffè.


LE DISTANZE NON ESISTONO PERCHE'..........

02 novembre 2008 ore 20:54 segnala
 
Non esistono i chilometri che distanziano
Non esistono perché basta una lettera

Non esistono perché basta una cartolina

Non esistono perché basta una telefonata
Non esistono perché basta una e-mail

Non esistono perché basta un messaggino

Non esistono perché basta interflora

Non esistono perché basta ricordarsi  

"
Non esistono quando si vuole che non esistano..." alla fine è tutto racchiuso in queste parole. Io penso che la distanza sia solo in grado di avvicinare di più le persone, più che allontanarle... e questo vale sia in amore che in amicizia. E mi vengono in mente le splendide parole di Segio Bambarèn... "Il fatto che una cosa non sia concreta non significa che non sia reale. Su questa spiaggia, durante il giorno puoi sentire il sole scaldarti la pelle. Non vedi i raggi che ti toccano, ma il calore che avverti dimostrano che esistono veramente."

AMARE SIGNIFICA..............

28 ottobre 2008 ore 21:18 segnala
AMARE SIGNIFICA

Amare significa
avere il cuore fanciullo
non avere paura di niente
non essere convenzionali
saper trasformare in pregi
i difetti di una persona
non misurarne la sua età
l'altezza e la ricchezza
scoprire di un'anima la dolcezza
sotto apparenze non avvenenti
desiderare mangiare l'erba di campo
anche quando la tavola è piena di caviale
illuminare con la luce degli occhi
il buio di un'anima trovando
le parole giuste per consolarla
non lesinare mai un sorriso
un bacio una carezza
a chi ti desidera davvero.

Amare significa
sprigionare energia da far brillare
di più le stelle, dar più calore al sole
più forza alla brezza che soffia
nelle vele delle barche e dei sogni
far spuntare una fontana nel deserto
rendere più profumati i fiori
più azzurro il cielo più candida la luna
far ritornare le rondini a primavera
tripudiare di gioia con i bambini a girotondo
piangere di felicità,
aver voglia di correre all'impazzata
sotto la pioggia e contro il vento
non sentire freddo neppure
se ti trovassi al polo nord
volare appeso ad un pallone
scalare una montagna più alta dell'Everest
attraversare a nuoto un intero mare
per riuscire a trovare chi desideri amare.

Ma amare significa anche
quando non sei amato a tua volta
sentirsi una candela spenta
diventare come un violino
con le corde tutte allentate
non riuscire più a dormire e respirare
non avere più fame più voglia di fare
odiare il giorno al pari della notte
desiderare essere un'anatra
per sperare di essere abbattuta dal cacciatore
sentire bisogno di piangere
piangere poi davvero
come un bambino sconsolato
che non ha nemmeno la mamma
che lo conforti tra le sue braccia
sentirsi non in grazia di Dio
ma un Cristo in croce che gli tocca
di soffrire facendo finta di niente
simulando allegria e sorrisi alla gente
impazzire, desiderare di morire
morire un po' davvero
risuscitare con qualche nuova illusione
e morire poi ancora di più:

mio Dio perché mi centellini
così la morte?
e quante volte mi tocca
di morire ancora?

E IL NAUFRAGAR M'E' DOLCE IN QUESTO MARE..........

25 ottobre 2008 ore 16:14 segnala

«Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare»
(Giacomo Leopardi)

Charles BAUDELAIRE - inno alla bellezza

20 ottobre 2008 ore 22:57 segnala

Hymne à la beauté Viens-tu du ciel profond ou sors-tu de l'abîme,
Ô Beauté ! ton regard, infernal et divin,
Verse confusément le bienfait et le crime,
Et l'on peut pour cela te comparer au vin.

Tu contiens dans ton oeil le couchant et l'aurore ;
Tu répands des parfums comme un soir orageux ;
Tes baisers sont un philtre et ta bouche une amphore
Qui font le héros lâche et l'enfant courageux.

Sors-tu du gouffre noir ou descends-tu des astres ?
Le Destin charmé suit tes jupons comme un chien ;
Tu sèmes au hasard la joie et les désastres,
Et tu gouvernes tout et ne réponds de rien.

Tu marches sur des morts, Beauté, dont tu te moques ;
De tes bijoux l'Horreur n'est pas le moins charmant,
Et le Meurtre, parmi tes plus chères breloques,
Sur ton ventre orgueilleux danse amoureusement.

L'éphémère ébloui vole vers toi, chandelle,
Crépite, flambe et dit : Bénissons ce flambeau !
L'amoureux pantelant incliné sur sa belle
A l'air d'un moribond caressant son tombeau.

Que tu viennes du ciel ou de l'enfer, qu'importe,
Ô Beauté ! monstre énorme, effrayant, ingénu !
Si ton oeil, ton souris, ton pied, m'ouvrent la porte
D'un Infini que j'aime et n'ai jamais connu ?

De Satan ou de Dieu, qu'importe ? Ange ou Sirène,
Qu'importe, si tu rends, - fée aux yeux de velours,
Rythme, parfum, lueur, ô mon unique reine ! -
L'univers moins hideux et les instants moins lourds ?

RICORDI

20 ottobre 2008 ore 02:42 segnala
Sfoglia i tuoi ricordi
cuci per loro una coperta di stoffa.
Scosta le tende e cambia l'aria.
Sii per loro cordiale, leggero.
Questi ricordi sono tuoi.
Pensaci mentre nuoti
nel mare dei Sargassi della memoria
e l'erba marina crescendo ti cuce la bocca.
Questi ricordi sono tuoi,
non li dimenticherai fino alla fine

Adam Zagajewski

MILLE SPLENDIDI SOLI

11 ottobre 2008 ore 20:57 segnala
  • Dedico queste parole inutili a tutte le donne private della loro libertà, a tutte la Marian e le Laila  che sono lì sotto un burqa a soffrire in silenzio…  perché non si possono contare le lune sui tetti né i mille splendidi soli che si nascondono dietro i muri… Insieme sanguinano il cielo e la terra. Nei palazzi di fango i fantasmi dell’odio hanno lunghi coltelli invisibili nei denti e una selce al posto del cuore.Dopo che sei nata non puoi nasconderti, impari presto la legge schivando i sassi aguzzi del tuo macellaio, il tuo sangue darà vita al pioppo e al melograno.  Scalza di tutto nell’oblìo di un sogno la tua anima nel buio dell’esistenza splenderà nel sole senza tramonto”.

LA PAURA DI FARMI DEL MALE........

10 ottobre 2008 ore 12:03 segnala
LA PAURA DI FARMI DEL MALE

 

La paura di farmi del male…… ricordoche mi assaliva gia’ da piccolina quando correvo a rifugiarmi fra le pieghe della ampia gonna fiorita di mia madre, tipica di quegli anni, che a me sembrava un fiore a testa in giu perche’ era stretta in vita da un’alta cintura di elastico… La guardavo dal basso in alto: era bella mia madre, col rossetto color ciclamino e le gote rosse. I capelli nerissimi cotonati che sembravano disegnati dal carboncino di un pittore. Lei mi carezzava la testa e mi rassicurava poi mi prendeva per mano e mi accompagnava dinnanzi a quell’ostacolo che allora mi spaventava e mi sembrava insormontabile ma che con la sua mano riuscivo a superare perche’ mi sentivo protetta.

Quella paura di farmi del male mi ha accompagnato durante l’adolescenza, quando per la prima volta ho baciato un ragazzo. Ho sentito le sue labbra premere sulle mie, non sapevo come comportarmi, avevo letto tanto sui fotoromanzi di allora ma mettere in pratica le teorie non e’ cosi’ semplice come sembra specie se il cuore e’ coinvolto. Ho avuto paura di dare troppo, di soffrire, e per tutto il periodo dell’universita’ ho cercato di non legarmi mentalmente a nessuno, non volevo rubare attimi preziosi ai miei studi, non volevo dividere il mio cervello, non ritenevo nessuno capace di rapirmi in modo totale.

Ora sono passati tanti anni, la mia vita ha raggiunto un traguardo….. posso dire di essere serena e in pace con me stessa, ma  la paura di farmi del male come mi e’ stato fatto notare recentemente si e’ risvegliata e mi ha fatto alzare la guardia, mi sento combattuta interiormente fra il desiderio e la fuga…. e’ una battaglia interiore che forse riusciro’ a combattere ma che in tutti i casi mi vedra’ sia perdente che vincente…..

Buon fine settimana a tutti….

Buongiorno........

09 ottobre 2008 ore 06:22 segnala
"Tu dormi tutta la notte
io invece ho l'insonnia
ti vedo dormire
e ciò mi fa soffrire.

I tuoi occhi chiusi il tuo gran corpo disteso
è meraviglioso ma tutto ciò mi fa piangere
e improvvisamente ecco tu ridi
tu ridi a scrosci dormendo
dove sei in questo momento
dove sei andato dimmi la verità
forse con un'altra donna
lontano lontano in un altro paese
e con lei tu ridi di me.

Tu dormi tu la notte
io invece ho l'insonnia
ti vedo dormire
e ciò mi fa soffrire.

Mentre tu dormi non so se mi ami
mi sei vicino ma anche così distante
io sono tutta nuda e te aggrappata
ma è come se fossi assente
e sento tuttavia battere il tuo cuore
non so se batte per me
non so niente non so niente
vorrei che il tuo cuore si fermasse
se un giorno non mi amassi più.

Tu sogni tu la notte
io invece ho l'insonnia
ti vedo sognare
e questo mi fa piangere.

Tutte le notti io piango tutte le notti
e tu tu sogni e tu sorridi
ma questo non può più durare
una notte certo io ti ucciderò
e finiranno allora i sogni tuoi
e siccome son decisa a togliermi la vita
anche la mia insonnia finirà
I nostri due cadaveri riuniti
insieme dormiranno nel gran letto.

Tu sogni tu la notte
io invece ho l'insonnia
ti vedo sognare
e questo mi fa piangere.

Arriva l'alba e subito ti svegli
ed è a me che tu offri un sorriso
sorridi con il sole
ed io non penso più alla notte
tu dici le parole sempre uguali
- Hai passato una buona notte?-
e come ridestata io ti rispondo
- Sì mio caro ho dormito bene
e come ogni notte t'ho sognato
"

Jacques Prevert