TU

07 aprile 2010 ore 22:22 segnala
Chi sei ?
Tu..
Che incroci il mio cammino.
Perchč ancora tutto questo?
Cosa c'č in te?
Che mi risvegli
il desiderio profondo
che tanto
proteggo e custodisco
dentro la mia promessa.
Ma cosa sei?
Tu
Che mi rendi leggero e maleabile
al tuo sorriso..
che mi arrivi al cuore
lasciandomi poi
pesante
nella muta solitudine.
Perchč ora..
che non riesco  
pių a rischiare
che ho paura di capire
che sia amore.
Perchč adesso...
perchč non prima
quando ormai
mi rassegnai!

Pensiero di marzo

07 aprile 2010 ore 22:22 segnala
Un insolito cielo
inneva in una tenue e lontana primavera
Affondo sguardo
come se tutto
fosse la prima volta.
Siamo come semi
ibernati
in un disordinato ciclo,
in attesa del disgelo,
in cerca dell'equilibrio.
Sono lunghe le attese
tra i binari nascosti
per ogni evento possibile,
infine,
camufatti in pollini
fragili e leggeri,
al di fuori e
dentro nel miele
la naturale dolcezza
della vita.

Beati

07 aprile 2010 ore 22:20 segnala
Giorni di cielo grigio
rumorosa pioggia lacrimante
beati coloro
che nelle spoglie carni
si avvolgono nel calore,
senza rumore, ne' parole
ascolteranno
quello che non c'č
bisogno di dire.
Giorni raggianti
che splendono sui visi,
beati coloro
che si sfiorano le mani
cercando il bacio
senza lacune e ne difetti
si sentiranno perfetti.
Nei giorni avvenire
nelle intemperie della vita,
beati coloro che lasceranno
liberi i figli e che ricorderanno
di essere stati amati.

Mille stelle

07 aprile 2010 ore 22:16 segnala
Mille stelle
sorreggono i miei passi
lacerando i tormenti,
senza pių parole
nč domande, nč risposte,
mi abbandono nella culla,
solo con la mia esistenza.

Mille stelle
custodiscono i miei ricordi
nel vecchio cassetto,
cartoline abbellite
da amici e amori lontani,
i tempi e le persone che cambiano
sorrido e piango.

Mille stelle
nel mio rifugio,
notti affacciato alla finestra
fumando le mie sofferenze
che nell'aria si sono disperse
aspettando i colori dell'alba
per ricominciare.

Mille stelle
nel mio soffitto,
profondi sogni
e mi rimane un bel dipinto,
frammenti di desideri
nelle lunghe scie notturne,
nulla svanisce,
lontano,da qualche parte
muta una nuova speranza,
fiorisce una nuova vita.

Mille stelle
nel mio taschino
polvere magica
per ogni momento,
in quel istante che il mio sole
sprofonda nel sentimento,
nel cuore
libero di dimostrare.

Mille stelle
fino all'ultimo giorno,
solo per me
dal cielo cadranno
e sull'oceano
lucciole danzanti nel vento.

Il viaggio

07 aprile 2010 ore 22:14 segnala
Vento di passione
l'ira di non sorreggermi dalla tentazione

Prendo tempo
prima che sia lui
nel prendermi in controvento

L'impazienza che trattengo
una prova verso me stesso

In sella al mio destino
per troncare ogni dubbio
che mi porterā al tuo sorriso

In queste terre di nessuno
trovo l'equilibrio nel mio respiro

Il mare al mio fianco
agitato e silenzioso
ruba e mi libera
il mio stato ansioso

Tra cielo, mare e colline
un orrizzonte
che arriva sempre piu vicino

Colline spogliate
campi ondeggianti
vento levante
tutto in una direzione

In questo viaggio
sotto il cuore del Gran Sasso
mi ha acceso l'inconsueto desiderio
del nostro immenso abbraccio.

cornice notturna

07 aprile 2010 ore 22:07 segnala
Le notti vorrei dipingere su tele
puri momenti di osmosi
d'armonia e meditazione.
Placa e solenne quiete
riempe il mio piccolo ripostiglio
di colori e pennelli.
Finestra,
dipinto vivente
apro ,respiro,
mi immergo nel quadro.
L'aria manovra i colori
tinteggiando ovunque
sfumando le lunghe ombre
scalpendo mura e strade.
Lampioni,
candelabri senza fiamma
dosano riflessi
luci impietrite.
Sagome di camini spenti
lasciati nel loro letargo estivo,
disegno una cicogna annidata,
squarcia le dea luminosa.
Luci strabiche
da qualche finestra socchiusa
soccorre il sonno ansioso.
Dove disegno gli uccelli?
di giorno tanto arrichiscono il risveglio
forse mutano in gnomi
taciturni,
chissā dove dormono,
cosa sognano.
Panni stesi
spaventapasseri nel buio,
marionette spezzate,
fradici e inzuppati di profumo,
la danza sul filo
marcati,
senza sorriso, senza un volto.
Notte fonda, sempre pių fonda,
magica nel suo silenzio
mai uguale,
sempre da ritoccare,
nuove sfumature,
un particolare,
nuove stelle, nuove nuvole.
Colori e pennelli
negli sgabuzzini
pieni di rotoli
di tele disegnate
scorazzano invisibili
come vele nella tempesta,
nella via dei sogni.
Finestra,
chiudo.
Anche questa notte
sulla tela di vetro
una nuova
cornicie notturna.