Realtà

12 aprile 2010 ore 18:24 segnala
Che cosa è reale e che cosa non lo è?

Dinanzi a una prospettiva altamente tematica e discutibile sotto i vari aspetti spirituali, scientifici e religiosi nulla non ci impone di cogliere alternative al di fuori di uno standard educazionale e l'insegnamento collettivo.
La realtà è un fattore che si ambienta nell'influente soggettivo per determinare verità e concrete esperienze che impongono una ordinanza  e basilare orientamento verso una solida conoscenza.
La verità o una esperienza concreta non viene misurata nell'invidualismo, l'individuo singolare è un ignoto paragone in confronto a un rapporto di massa, essa rappresenta un'unica direzione sulla coscienza generalizzata, l'istruzione convenzionale diventa una maggioranza ,uno strumento per  assemblare i vari principi del giusto e del sbagliato.
In base a questi adeguamenti la realtà è come un circolo vizioso, un mirato addestramento lineato attraverso un concetto statico su quello che vediamo,che tocchiamo e trasmettiamo.
La realtà è vita, la vita nasconde una realtà che in altri ambiti non  hanno una riconoscenza globale ma bensì dissociati dal criterio istituzionale che limita il diritto e il dovere di conoscere.

Svegliarsi nella consueta abitudine, nella propria stanza, nulla si è mosso, nulla e cambiato mentre un attimo prima, in un'altra dimensione non esistevamo, tutto girava  e si animava in altre stanze,in altri luoghi, in altri colori, in altri linguaggi.
Che cosa è reale quello che gli occhi vedono? Oppure la mente che crea il soggettivo?
Quello che affrontiamo realmente è un giorno che inizia come tanti altri, antico ciclo destinato ad essere il presente, il passato, fasi temporali che nello stesso modo perpetuano la nostra esistenza; quello che siamo, quello che eravamo e quello che saremo.
 
Quello che sono mi rende reale,
attento, consapevole.
Quello che sono stato mi rende inesistente,
superato, istruito.
Quello che sarò mi rende irreale, immaginario.

Cielo azzurro per raggiungere la profondità nel pensiero, vagando nella trasparenza della quiete , particolari della vita circostante che nel suo candore risaltante risvegliano le radici ardose e vibranti nel continuo cammino che si distogliono in infinite direzioni.
Circostanziare attorno a noi l'elemento emozione e divulgare  un linguaggio mentale cercando la solidificazione di un messaggio esterno,universale, che mette in luce il nostro destino.
Specchiarsi nella senzazione e sentirne il contatto attraverso una condizione prospettica, cercando l'essere che siamo, dove andiamo e che cosa ci attenderà.

Azzurro cielo
immenso acquerello
ritorni fiero nell'essere sereno
il tempo che mi dai
nell'immortale silenzio
circondato dal tuo ego
mi riporti in luce
la mia indole umana.

Il segreto della felicità, ispirata in una ricerca continua,unica ragione, l'unico mezzo che ci appare con evidenza per la conquista dell'equilibrio, un espediente che infonde una ostinata credenza ma brutalmente selettiva che favorisce solo la legge del più forte mentre la debolezza soccombe nella continua fertile piaga ,dando a continue conseguenze irriparabili.
La felicità è intravista come il divino, la divinità è una sorta di potere dell'immortalità.
L'immortale non è presente fisiolocicamente ma vive dopo la vita lasciando tra i mortali  un erede mediatico insegnamento, diffondendo una vera e propia stirpe illuminante ed enigmatica.
Che cosa è reale la felicità prima o dopo la morte?

La strada degli eroi
finisce con la morte
ma  il loro cammino
generano pensieri presenti.

La felicità è una catena spezzabile,tenerla salda necessita molta forza, l'istinto da una estremità e la fede dall'altra, difficile stabilire una entità dominante in entrambi i lati.
La bellezza di un'alba richiama un istinto primordiale, l'inizio  di un ciclo ripetitivo.
Attraverso la bellezza di una luce variante, mistica di colori e sfumature vive attirano melodie tra i primi canti dei volatili, fraseggi che sembrano descrivere ed accompagnare una realtà che emerge delicatamente, in attesa di essere osservata, una sinfonia che sembra cullare un risveglio felice.
L'istinto di cantare percuote un piccolo senso di attrazione felice ma nello stesso modo scatena altri istinti , l'istinto di uccidere in fede per assicurarsi una felice conquista.
La felicità è amore, l'amore è vita.
L'amore è un contesto di perfezione tra la vita e la morte, è pura quando nasce, si consolida quando cresce, diventa temeraria,spietata e assassina quando matura,ci fa convivere in due frequenti direzioni, quella della prigionia e quella della liberazione.
L'amore non ha indicazioni sulle basi di qualche esercizio, persuade nel nostro credo, nel nostro intelletto.
L'amore sarà sempre un principio attivo, incalcolabile, inspiegabile dentro nel mistero della vita.
Che cosa è piu reale la conquista della felicità o togliere la felicità?

La felicità è un frutto che  
si può cogliere nel peccato.
Se vuoi amare qualcosa più grande di te,
impara ad amare nella sua semplicità.

Un cesto pieno di mele, nella sua vasta varietà  di colori e aromi favoriscono una vastissima scelta. Ritratti memorabili ne hanno rappresentato attraverso l'arte il simbolo della natura sia viva che morta descrivendo l'eccentricità  della vita .
Ma nel cogliere nel cesto una mela o qualsiasi altro frutto avviene spesso un criterio che spartisce il senso morale dell'individuo che nel momento in cui  nella tentazione sceglie di estrarre nel cesto mostra il suo velo interiore.
Non si distrae,nel poco tempo si concentra nella scelta, non scompone  il cesto per cercare  in profondità, cerca con gli occhi nella superficie la mela che più gli attrae, il colore più vistoso , uniforme,senza nessuna impurità o degradazione, cerca con il tatto l'attuale stato maturo e la sua consistenza in grandezza  e cosi via mela dopo mela fino all'ultima.
L''ultima mela che nel momento appare invecchiata, la buccia tutta sgregolata, ruvida e dall'aspetto poco invitabile non rassicura la fedeltà del gusto, viene scartata senza porre nessuna possibilità di confronto.
Ma un individuo su dieci non si impone nella facoltà di scegliere attraverso delle regole ma bensi' si sottrae alla superficialità delle apparenze e coglie l'ultima mela scoprendo che nonostante l'aspetto sconfortante è la migliore mela dell'intero cesto,la più dolce, la più gustosa e saporita tanto da riuscire a scolpire nella mente tutto il presagio naturale della vita della mela.
Scoprirne questa illustre sorpresa raffiorano pensieri che sostano brevemente nel tempo offrendo un insegnamento alternativo di una realtà che concepisce elementari processi della conoscenza ma che si emargina nell'indifferenza dinamica e in continuo sviluppo sovrapponendosi ai pochi spazi che essa dispone.
Che cosa è più reale sortire l'aspetto della vecchiaia? Oppure quello che si scopre dentro la vecchiaia?

Crea nel pensiero
l'immagine di me,
a pelle sono solo fattori
ma se mi pensi
ascolterai la mia anima.

La realtà siamo noi,ognuno con il suo mondo, moderno o primitivo, conserviamo e progettiamo pensieri attraverso la prima fase fotografica e ne elaboriamo  attraverso relativi principi di insegnamento e ne valutiamo nel modo piu conservatorio senza acquisire e confrontare le diversità che possono delucidare aspetti che ci potrebbero cambiare,far crescere in una giusta direzione,alimentare senzazioni ed emozioni e crearne una sorgente di comunicazione, rischiare e ricominciare nella determinazione di cercare qualcosa più grande di noi, amare sapendo di soffrire,vivere sapendo che si può morire, vincere e perdere nella consapevolezza che non sarà mai l'ultima battaglia.
La realtà la viviamo in modo comune in questo immenso cerchio, ma darne un  senso ognuno si serve delle propie esperienze.
Il senso della vita è questo "viverla" e la vita è "esperienza " La conoscenza è un principio di nuove esperienze.

Esperimentati
in ogni luogo
in ogni sentimento.
Vivi
per far vivere
tutto quello che c'è
attorno a te.
Semina le tue
paure
e ti difenderai
come un soldato.
Vivi
avrai in cambio
l'esperienza.
Insegna
e pur sempre
un'esperienza.

11520574
Che cosa è reale e che cosa non lo è?Dinanzi a una prospettiva altamente tematica e discutibile sotto i vari aspetti spirituali, scientifici e religiosi nulla non ci impone di cogliere alternative al di fuori di uno standard educazionale e l'insegnamento collettivo.La realtà è un fattore che si...
Post
12/04/2010 18:24:59
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.