Un uomo straordinario....2

12 luglio 2012 ore 22:23 segnala


....Dopo l'intuizione circa la "Giusta via di mezzo" Siddharta decide di lasciare le pratiche ascetiche seguite fino a quel momento e di intraprendere una nuova ricerca spirituale, fondata sulla indagine interiore e sulla osservazione della mente. E' un fatto di straordinaria importanza e una vera rivoluzione che cambierà per sempre l'approccio dell'essere umano alla spiritualità indipendentemente dalle convinzioni religiose di ognuno. Si allontana dai suoi compagni e accetta una ciotola di riso bollito nel latte che gli offre una giovane contadina, rompe così l'austero digiuno e la mortificazione del corpo che si era imposto fino ad allora. Si reca poi presso la città di Gaya e medita sotto un albero Pypal detto in seguito albero del Risveglio (Bodhi), concentrando la mente sulle sue nuove intuizioni fino ad ottenere la "Anuttara, Samyak, Sam-Bodhi" (la Suprema, Giusta, Perfetta Illuminazione). Dopo questa incredibile esperienza egli è diventato il Buddha (il risvegliato), il Tathagata (Colui che è giunto dalla verità), il Sugata (il Ben Andato). Nel Sutra del Loto della Legge Meravigliosa è lo stesso Buddha che descrive tutto ciò con le seguenti parole
La prima volta che sedetti nel luogo dell'illuminazione contemplai l'albero e vi camminai intorno, per un tempo pari a tre volte sette giorni considerai le cose in tal maniera. La saggezza che ho ottenuto, pensai è sottile, meravigliosa e suprema...
E si domanda se è il caso di propagare questa saggezza agli altri esseri umani o tenerla per se stesso, alla fine decide di propagare la nuova dottrina, sempre nel Sutra del Loto il Buddha riporta queste parole
Dopo aver riflettuto in tal modo sulla questione, mi avviai subito verso Varanasi. I segni dell'estinzione presenti in tutti i fenomeni non possono essere spiegati a parole; perciò adoperai il potere degli espedienti per predicare ai cinque asceti (suoi compagni di prima). Io definii ciò "mettere in moto la ruota della Legge (Dharma)"...

E' nato l'insegnamento buddhista che nei secoli successivi si propagherà dall'India alla Cina, al Tibet e al Giappone prima, all'intera Asia poi e infine in tutto il mondo. Shakyamuni Buddha, giungerà alla fine della sua vita terrena nel 478a.c. dopo aver predicato per quarantacinque anni, durante l'insegnamento non lasciò scritta una sola parola, tutti i suoi sermoni furono trascritti solo dopo la sua dipartita in un concilio dell'ordine dei monaci che si tenne alcuni anni più tardi e grazie alla straordinaria memoria di due fra i monaci a lui più vicini, Ananda e Mahakasyapa che ricordavano i discorsi (Sutra) che avevano ascoltato
note biografiche tratte da "Canone Buddhista, discorsi brevi, ed. UTET
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