Santa Lucia....

13 dicembre 2009 ore 13:13 segnala

.... è  una delle 'bugie' più belle che io abbia mai sentito, vissuto e raccontato! :-)

 

..... Faceva sempre un freddo barbone, quando col mio babbo e mio fratello si andava a strappare qualche ciuffo di fieno dal cassero...

Era il tardo pomeriggio del 12 dicembre di ogni anno, per tanti anni... perchè io, alle bugie, credo sempre per un'eternità...

 

Lo mettevamo a posto per bene, sotto il davanzale di casa. Lì, c'era una specie di lunga tavola sorretta da quattro pali, che serviva alla nonna per esporre i vasi di gerani e basilico durante l'estate. Ecco, proprio lì sotto, il pomeriggio del 12, io e mio fratello si faceva pulizia, si toglieva tutto e si faceva spazio. Verso sera, come dicevo, col babbo portavamo una manciata di fieno, lasciavamo una ciotola d'acqua pulita e, avvolto in un tovagliolo, un pezzo di pane.

Era "l'omaggio' a Santa Lucia.  Il pane per lei e il fieno per l'asinello. L'acqua, non ho mai capito come se la dividessero, ma mi piaceva tanto pensare che lo facessero.

 

Quando infine faceva buio, dopo aver cenato, la mamma ci faceva lucidare le scarpe e ce le faceva disporre in bella vista davanti al camino. Poi, via di corsa sotto le coperte! Il segno della croce, una preghiera e gli occhi si chiudevano sul pensiero di chissà quali e quante meraviglie sarebbero accadute la mattina dopo.... Come, ad esempio, non trovare più nè fieno nè acqua e il pezzo di pane debitamente sbocconcellato....

 

Si faceva appena l'alba, quando il babbo veniva a svegliarci. Prendeva me in braccio, avvolta in uno straccio di coperta che non mi è mai andato di buttare (nemmeno dopo tanti anni!), e per mano mio fratello... Scendevamo le scale col fiato mozzo (noi di emozione, lui di fatica) e finalmente entravamo nella grande cucina.

 

Ogni anno, per tanti anni, c'erano una manciata di caramelle nelle scarpine, due mandarini per ogni paio a mo' di coperchio e un panino di zucca ancora tiepido appoggiato accanto. Uno.

Ogni anno, per tanti anni, mamma versava il latte caldo nelle nostre due tazze e poi, col sorriso più bello che io conosca, spezzava quel panino dolce in due e ne dava una parte a me e una a mio fratello.

 

Ogni anno, per tanti anni, quella mattina è stata magica, per me. E una volta.... una volta... lo è stata ancora di più.

Quella volta, accanto a tutto il resto, c'era un giocattolo. :love ... uno di quelli veri... di plastica colorata... Era un piccola 'cucina' ... Un affarino grande come una scatola di te'... ma col disegno del fornello e lo sportello del forno che si apriva. :wow

 

Con quella 'cosa' ci ho cucinato tanta di quella sabbia e di quell'erba, da sfamare un intero esercito di bambole.

 

E con QUESTA cosa.... (questa poca memoria che mi resta).... ci cucino, ogni giorno, un sacco di cibo per me.

 

 

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.... è  una delle 'bugie' più belle che io abbia mai sentito, vissuto e raccontato! :-)   ..... Faceva sempre un freddo barbone, quando col mio babbo e mio fratello si andava a strappare qualche ciuffo di fieno dal cassero... Era il tardo pomeriggio del 12 dicembre di ogni anno, per...
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13/12/2009 13:13:59
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