Un omaggio

29 gennaio 2010 ore 12:39 segnala

"Se davvero avete voglia di sentire questa storia, magari vorrete sapere prima di tutto dove sono nato e com'è stata la mia infanzia schifa e che cosa facevano i miei genitori e compagnia bella prima che arrivassi io, e tutte quelle baggianate alla David Copperfield, ma a me non va proprio di parlarne."

(J.D.Salinger)

 

Ho gradito molto, ogni volta che l'ho letto, il modo spiccio ed informale (innovativo per l'epoca in cui nacque) d'esprimersi di Salinger ne "Il giovane Holden".

 

Solo che, mea culpa mea culpa, non sono mai riuscita a vedere quel romanzo come 'manifesto generazionale' (così l'hanno definito in tanti, per anni).

 

Lo lessi per la prima volta che avevo una quindicina d'anni o poco più e lo trovai di una noia mortale. Lo rilessi più avanti e le cose cambiarono di poco. All'ultima lettura, circa verso i 40, registrai maggior comprensione delle situazioni, degli stati d'animo e colsi più sfumature d'ironia non notate prima.... ma continua a sfuggirmi la notevolmente decantata grandiosità dell'opera .

 

Me ne dispiaccio, perchè è sicuramente un sintomo di mia ignoranza o poca sensibilità.

 

Oppure è solo una non comprensione di una 'ribellione' vissuta dal protagonista in un modo diverso dal mio.

 

Oppure... oppure niente.

 

Ciao Geronimo :-)

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"Se davvero avete voglia di sentire questa storia, magari vorrete sapere prima di tutto dove sono nato e com'è stata la mia infanzia schifa e che cosa facevano i miei genitori e compagnia bella prima che arrivassi io, e tutte quelle baggianate alla David Copperfield, ma a me non va proprio di...
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29/01/2010 12:39:59
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Commenti

  1. Crayon.Bleu 01 febbraio 2010 ore 09:04
    ...leggo e più mi rendo conto che la dimensione della mia ignoranza non ha limite... forse è meglio che smetta subito, altrimenti sarò divorato da questa infame consapevolezza.
    E pensare che credevo di aver imparato quasi tutto, quando ho scoperto che per far crescere le cipolle, bisognava mescolare nella terra, prima dell'inverno, del letame maturo e durante l'inverno della cenere di legna.
    Beh, almeno le cipolle mi vengono bene... :-)
  2. Shangri.Lah 01 febbraio 2010 ore 13:19

    ...matita blu... :-)

     

    Che c'entra l'ignoranza, ora? Ignorare significa non conoscere. Non conoscere qualcosa.

     

    Non tutto. Non l'importante. Non l'essenziale. Non il necessario.

     

    Io ignoro la quasi totalità di tutto. Ma so coltivare il mio orto.

    So dar da mangiare ai miei figli, di giorno e di notte. So amare e so quasi sempre perdonare. So ascoltare. So essere buona e diventare cattiva. So piangere e so anche ridere, pensa un po'!!!

     

    Occorre altro?

    Dimmi sinceramente.... occorre altro?

     

     

  3. Crayon.Bleu 01 febbraio 2010 ore 15:27
    ...c'è un trucco sotto! Tu mi vuoi imbrogliare, mi vuoi confondere le idee vero?
    Per prima cosa: ma i tuoi figli che sono uccellini che mangiano giorno e notte?
    Ad amare, come faccio a saperlo, se devo giudicare dai risultati che ottengo, pare che non sia molto capace neppure a fare quello.
    Nell'orto per quest'inverno ho piantato verze e radicchi e non sono cresciuti ne gli uni ne gli altri.
    Perdonare? Bah, son mica tanto sicuro...
    Comunque... comunque... cosa è che mi hai chiesto?
  4. Shangri.Lah 02 febbraio 2010 ore 12:53

    ... che tempo fa dalle tue parti... ;-)

     

     

     

  5. Crayon.Bleu 03 febbraio 2010 ore 20:19
    ...ecco,mi sembrava a me!
    Ho mangiato un risottino niente male, col brodo di carne che avevo messo nel freezer due domeniche fa, quando ho fatto il bollito con la salsa tonnata.
    A te piace la pizza?
  6. Crayon.Bleu 11 febbraio 2010 ore 08:57
    ...vabbè!

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