Stasera

22 dicembre 2008 ore 21:21 segnala
Corro, inseguo, scappo. mi fermo, rifletto, sorrido, piango.
Sei sempre qui.  Eppure sei sempre qui, ovunque io sia, qualsiasi cosa io faccia.
Forse non ci provo abbastanza o forse nulla è abbastanza.
Rido e continuo a far finta di niente, ma stasera sono sola. Completamente.
Solo il silenzio della mia musica a farmi compagnia.
Le luci spente, nessun rumore a disturbare.
Ho già salutato tutti, ho già chiuso la porta.
Tu continui a non uscire, tu continui ad avere quella chiave, a provocarmi quel mezzo sorriso...e io ti chiedo di continuare a farlo. Di avere quell'esclusiva, il giusto modo per arrivare al centro del labirinto.
Perchè è lì che ti voglio incontrare.  E' lì che amo stare...con TE!

Regalo

22 dicembre 2008 ore 21:18 segnala
Questa canzone mi piace molto. Questa è tua. Un pensiero.

Come due bolle

04 dicembre 2008 ore 14:54 segnala
Due bolle di sapone planano nel vuoto, spinte da un vento leggero, senza una meta precisa.
Hanno paura di salire in alto perchè sanno che salendo morirebbero, ma allo stesso tempo non hanno voglia di rimanere a mezz'aria perchè morire per aver vissuto è meno doloroso di una vita morta.
Così si lasciano andare, non hanno la forza di opporsi e in fondo non possono farlo, non dipende da loro.
Volano, volano, volano...vedono il mondo dall'alto, ammirano i colori e la bellezza delle luci.
I profumi fino ad allora sconosciuti diventano reali. Continuano a salire, consapevoli che prima o poi dovranno atterrare, volteggiano cangianti in uno specchio di sole.
Due anime estranee in un corpo apparentemente diverso.
Un giorno imploderanno, quel giorno sarà doloroso, molto, ma quei ricordi sulla pelle tremante e dolorante daranno la consapevolezza di quanto siano riuscite ad andare in alto e di quanto sono in grado di dare e avere.
Eppure non vorrei mai arrivasse quel giorno!

ancora..

01 dicembre 2008 ore 01:33 segnala
Rientro in questa stanza.
E' vero, è tutto vero.
C'eri tu, c'ero io, la pioggia, il vento, i nostri piedi giocare.
Il cuscino rumoroso
Il tuo odore tra le lenzuola.
Eri tu come ti ho sempre immaginato.
A forza di pensare sto riuscendo ad impadronirmi dei tuoi occhi assonnati, i denti perfetti, i movimenti liberi e leggeri.
Desiderio e paura.
Ho assaporato i tuoi gesti intimi.
Ancora due parole, ancora un'espressione fedele verso noi stessi.
Quell'ondata di amore che per una notte, almeno una notte, ha cancellato tutte le incomprensioni, tutti i problemi.
Tu, io, il mondo, il nostro mondo.
La pioggia, colonna sonora dei nostri discorsi, dei tuoi occhi confidenziali.
Dio quanto sei bello.
Mi è venuto da pensare: forse quando sarai molto vecchio, io passerò un po' di tempo con te, ti spiegherò cos'hai dentro e ti libererò di un po' della tua irrequietezza.
Quando sarai molto vecchio vorrei esserci ancora.
Così mi accoccolo sul letto, mi guardo dentro, non mi faccio guidare da ciò che arriva da fuori, ma da ciò che cresce dentro.
Ed è qui che ti trovo. Prepotente, aggressivo, dirompente nella tua dolcezza.
E' quasi l'una.  Manca poco al tuo arrivo ed il mio cuore batte il suo centro.
Il mio desiderio irrealizzabile: spostare le lancette, tornare a Venerdì, a Villa Borghese, a Barberini....all'amichetta di chat, ad una stanza bianca, ad un lago primaverile.
Vorrei tutto questo, vorrei  scappare ancora mentre cerchi di baciarmi.
Vorrei ancora parlare tanto di te, sentirti ancora dentro al cento per cento.
Dio mio, eri qui. Un'intera notte qui.
Mi ritrovo sul tuo petto nudo, le tue braccia mi circondano dolci e protettive e il battito del tuo cuore che non so ancora descrivere.
Ho sentito la vita in questa notte.
Sono tornata a casa dopo la stazione, ho coperto il letto sperando di trattenere il tuo odore fino al mio ritorno.
Mi addormenterò ancora accanto a te. Accanto a quel bimbo che scopre raccontarsi.
E' commovente scoprirti così emozionato che sembra quasi stia per piangere, allora piangerei volentieri un pochino con te.
Immancabile.

Amarcord

26 novembre 2008 ore 18:32 segnala
E' un momento penoso, quasi insormontabile.
Affido la mia anima ad uno schermo piatto e una tastiera impolverata.
Nel profondo di me stessa sono aggrovigliata come una rotella di liquirizia, e con tutta la chiarezza di pensiero, a volte non sono altro che un diavolo impaurito.
Torno indietro, vorrei fissare per sempre quel momento
Prima impressione: occhi espressivi, buoni, sorriso imbarazzato a tratti impaurito. 
Seconda impressione: occhi marroni intelligenti, incredibilmente intelligenti, umani, che riuscivano per un po', ma non a lungo, a distogliere l'attenzione al tuo modo di gesticolare e ridere.
L'analisi dei nostri conflitti attraverso la lettura del nostro secondo volto: le mani, il corpo, i capelli.
Corpo e anima una cosa sola.
Crcondati da musica, libri, profumi.
Sotto un albero, il nostro albero.

Costellazioni

20 novembre 2008 ore 18:48 segnala

Ci sono distanze che uniscono.
Alcune distanze separano le vite e i destini, altre le uniscono..  Voglio la giusta distanza.

Perdonami

18 novembre 2008 ore 19:56 segnala
Allontanarmi, sparire, proteggerti da me...
questa è l'unica cosa che posso fare per difenderti, per darti pace, per donarti un po' di quella gioia che mi hai donato!!

Per Te.

18 novembre 2008 ore 18:31 segnala
Qui, almeno qui posso amarti senza farti male.
Qui non ho limiti. Questo è il mio piccolo mondo, quello che ti dedico, quello che tanto vorrei condividere con te.
Eppure ne sono certa, un giorno passerai di qua.
Aspetterò, Ti aspetterò!
Tua