Cammino

30 agosto 2020 ore 13:23 segnala
Ho sbirciato di nuovo. Ti guardavo mentre raccontavi dell'avventura del tuo cammino. Mi è piaciuta l'idea di lasciare una traccia con pagine del romanzo, non ho capito se lo stesso di cui mi parlavi millenni fa oppure un progetto nuovo.



Io sono sempre ferma, la verità è che non sento stimoli a muovermi.
Potrei dire che vorrei cambiare qualcosa, ma in realtà dopo il pianto non faccio nulla perché alla fine mi sono abituata a questa piatta solitudine e apatia costante.
Sono fondamentalmente pigra, non ho particolari interessi, non vedo le bellezze del mondo. Sto in una bolla e non ho voglia di uscire, sarà per i tentativi falliti.

Allora piangere non ha senso.

Per uscire dall'apatia suggeriscono di trovare uno scopo, ma ho un unico progetto lavorativo a tempo perso che comunque non mi darebbe qualcosa di diverso da quello che ho.

Non credo più alla ricerca di un compagno, perché ogni volta che c'è un minimo spiraglio capita sempre che l'altro sparisca all'inizio della conoscenza. Che poi è vero anche che mi annoierei a stare sempre con la stessa persona, a meno che questa non sia straordinariamente in grado di smuovere ogni giorno le cose. Sento di non aver niente da dare, quindi non ha senso pensare che qualcuno possa interessarsi al vuoto.

Dovrei avere tanti interessi e invece non me ne frega niente di niente.
Ci sono tanti posti dove andare, ma non trovo stimolo ad alzarmi, mi annoia vagare da sola senza scopo. Esco per la spesa, quando strettamente indispensabile.

Faccio fatica a comunicare ormai, sono finiti gli anni in cui sapevo tenere una conversazione, sarà perché non ho amici con cui fare pratica.

Cado e piango quando penso o mi fanno notare che non è possibile che non abbia amici. Tutti escono con gli amici pare, ma io non ne ho e non esco. Sono uscita da sola alcune volte la sera, un disastro completo.

Al di là della resistenza fisica, non affronterei il cammino, crollerei psicologicamente dopo pochissimo (fisicamente dopo pochi passi).
Non mi sorprende però che tu lo stia facendo, è una sfida e non importa la motivazione. Spero che ti porti tutto ciò che cerchi.

A volte ecco ti penso, ti cerco, ti guardo. Mi chiedo se a volte mi pensi, ma so benissimo che se io sto ferma per anni tu sei in grado come tutti di girare pagina senza guardare indietro.

Riesco a convivere con l'apatia... ma non mi capacito ancora di cosa mi abbia bloccata tanti anni.

Sono sempre bloccata e non so nemmeno se ne uscirò perché non riesco a fare niente a riguardo.

Eppure non è vero che sto bene così.
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Ho sbirciato di nuovo. Ti guardavo mentre raccontavi dell'avventura del tuo cammino. Mi è piaciuta l'idea di lasciare una traccia con pagine del romanzo, non ho capito se lo stesso di cui mi parlavi millenni fa oppure un progetto nuovo. « immagine » Io sono sempre ferma, la verità è che non...
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Passo falso

11 maggio 2020 ore 22:38 segnala
I tuoi nick mi piacciono un sacco!
Ho smesso di cercarti da tanto tempo, ma non so nemmeno come ho fatto che ho letto un tuo nuovo nome.

Non ho bimbi da mettere a nanna e trovo che la tua irriverenza sia un punto di forza.
Ho dato un occhio alla tua tana, il logo mi piace molto anche se non credo avrei indovinato il verde... l'hai disegnato tu?

Non ti seguirò perchè non ho ancora interesse per il tipo di contenuti di questo tipo, e poi diciamolo: non mi sembra neanche il caso!



Ieri sera ho aperto un video a caso, con il piccolo schermo del cellulare che ti vedevo pure poco. Registri al buio come è giusto e ti dico la verità... non ho riconosciuto subito l'inflessione della tua voce, forse perchè dicevi poche parole e quindi mi mancavano i suoni cui un tempo ero abituata.

Ho curiosato ancora, ma non ho intenzione di farlo ulteriormente... più che curiosità, anche ieri notte, non mi interessava vedere come appari ora o effettivamente cosa registri... volevo scoprire che effetto mi fai dopo tanto tempo.

Ora però mi sembra di scrivere più cazzate del solito perchè ho ascoltato un messaggio di Natale. In questo audio ho riconosciuto il ragazzo per cui avevo perso la testa. Ho riconosciuto la voce, ma sopratutto i modi di esprimersi. Pur essendoci il video oscurato... io ti ho visto. E non c'è nulla che si possa dire o fare. Da un lato mi hai emozionata, dall'altro mi sento inquieta nello scoprire quello che provi e che tieni dentro. Ognuno ha le proprie storie, così diverse. A volte fa anche bene "sfogarsi" e chissà... sentirsi ascoltato.

E niente. Di vederti giocare non me ne importa nulla (sarebbe semplicemente uno star lì a guardarti e non ha senso: a me le serie tv piacciono, guardo quelle!!). Però sull'altro canale sei tu... e non lo so, è strano. Mi faccio del male ora e poi basta. Che poi no, non c'è dolore. Forse nostalgia, o qualcosa a cui come sempre non so dare il nome.

Sai cosa mi piace?
Vederti rilassato, ti diverti, cazzeggi...
anche io dopo tanta fatica sto serena. E sai cosa c'è di nuovo? Ho un progetto. Lo stesso che ha incontrato mille scuse. Non mi prefiggo scadenze, lascio che sia un lavoro a tempo perso proprio per non perdermi. Prende forma pur non essendo definito.

Mi capita ancora di scrivere qualche volta. Sembra così di non "parlare da sola".
Quanto mi piace il nonsense.

Ciao.
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I tuoi nick mi piacciono un sacco! Ho smesso di cercarti da tanto tempo, ma non so nemmeno come ho fatto che ho letto un tuo nuovo nome. Non ho bimbi da mettere a nanna e trovo che la tua irriverenza sia un punto di forza. Ho dato un occhio alla tua tana, il logo mi piace molto anche se non credo...
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11/05/2020 22:38:53
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Aula virtuale

26 febbraio 2020 ore 20:03 segnala
Anni fa, forse l'anno successivo alla laurea, frequentai un corso in cui si parlava di tecniche di insegnamento per la didattica a distanza.

Attualmente la Regione Lombardia ha decretato la chiusura delle scuole e di corsi di ogni ordine e grado e di conseguenza mi è stato chiesto di gestire il percorso formativo di cui mi occupo tramite una classe virtuale, in video conferenza.

Sono molto contenta di questa esperienza e sinceramente sta andando molto meglio di quanto pensassi... ho tredici nuovi studenti. Anche se l'interazione non sarà mai come quella che si instaura in aula, devo dire che il livello di collaborazione che sto ottenendo con i miei studenti è molto alto, dialogo e confronto di certo non mancano e viviamo la lezione come fossimo in aula, nonostante la distanza (e qualche ritardo di video/audio ogni tanto).



Distrattamente mi chiedo, sapendo che la tecnologia fa passi da gigante ogni giorno e che le connessioni di pochi anni fa non erano veloci quanto quelle di oggi, perché non ci abbiamo pensato... perché era così difficile usare la cam per esempio?

Faccio fatica a riascoltarmi perché trovo la mia voce registrata odiosa (la percezione della propria voce è sempre diversa dalla realtà), però la tua mi piaceva tantissimo. Mi mancano un po' le telefonate. Mi piaceva quando mi chiamavi e mi raccontavi delle tue idee. Mi piaceva il fatto che riuscissimo a parlare un po' di tutto e un po' di niente. E so che questo tipo di espressioni non ti piacciono, ma non ho ancora studiato l'italiano e il mio vocabolario è sempre scadente.

Non ero pronta. Forse ci voleva qualche piccolo passo ancora, prima. Se anche ce l'avessi fatta per tempo, sento che avrei avuto bisogno di qualche videochiamata. Forse. Di un abbraccio che non mi sono presa, anche. Di vedere una mano tesa, pronta a prendere la mia nonostante il mio carattere e le mie paranoie.

Quello che mi pesa tanto, a distanza di tempo, è che sento di essere ancora più fredda di prima. Diffidente? Non saprei.
Avevo tanto bisogno di sbloccarmi. Ognuno ha i propri freni. E ogni giorno è più faticoso.

Eppure non ci vuole tanto. Se ci penso, credo anzi che possa essere "facile".
Sarà tutto chiaro e naturale. Prima o poi. Ma 'sticazzi.
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Anni fa, forse l'anno successivo alla laurea, frequentai un corso in cui si parlava di tecniche di insegnamento per la didattica a distanza. Attualmente la Regione Lombardia ha decretato la chiusura delle scuole e di corsi di ogni ordine e grado e di conseguenza mi è stato chiesto di gestire il...
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Non si vive di se e di ma

12 febbraio 2020 ore 18:39 segnala
Sono sul pullman, direzione casa.
Cuffie e una Playlist che mi ha fatta piangere.

E se avessi sempre paura?


È che il passato ci esce dalla testa

07 febbraio 2020 ore 19:12 segnala
:sculetta



Stare bene è sorridere. Ricevere un gesto d'affetto. I miei ragazzi a scuola, al ritorno dalla pausa pranzo, mi hanno fatto trovare un blocco di fogli bianchi e altri due pensieri. Piccole cose che ho nominato distrattamente durante il corso.
Se non fossimo scoppiati a ridere penso che mi sarei fatta mezzo piantino, non me lo aspettavo e mi stavo commuovendo.

Bisogna aprirsi al mondo, alle possibilità, non aver paura di stare bene.

Quando scrivo qui il pensiero vira sempre un pochino, allora ho scelto una canzone di Sanremo per l'artista e per il testo, anche se non ho ancora scelto la mia preferita del festival.

E poi diciamolo, in aula cantiamo sempre a squarciagola un paio di canzoni ma mi vergogno un po' a dire quali ahahaha

Ciao S.



Ciao tutti.
Quando sto bene sono assente, lontana da qui. Meglio così.
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:sculetta « video » Stare bene è sorridere. Ricevere un gesto d'affetto. I miei ragazzi a scuola, al ritorno dalla pausa pranzo, mi hanno fatto trovare un blocco di fogli bianchi e altri due pensieri. Piccole cose che ho nominato distrattamente durante il corso. Se non fossimo scoppiati a ride...
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Mi maledico

20 gennaio 2020 ore 01:19 segnala
Due anni fa ho pianto copiosamente ogni giorno per cinque mesi.

Da oggi mi maledirò ogni giorno. Per tutti questi anni vissuti rinchiusa.
Intrappolata in un ideale non concretizzato.

Questa settimana sono stata meglio. Poi c'è sempre quel momento in cui senti le pugnalate.

Ho fatto tutto da sola. Che cogliona.

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Due anni fa ho pianto copiosamente ogni giorno per cinque mesi. Da oggi mi maledirò ogni giorno. Per tutti questi anni vissuti rinchiusa. Intrappolata in un ideale non concretizzato. Questa settimana sono stata meglio. Poi c'è sempre quel momento in cui senti le pugnalate. Ho fatto tutto da...
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Giallo

13 gennaio 2020 ore 08:17 segnala


Oggi è lunedì.
Non il primo lunedì di Gennaio, ma un buon giorno per iniziare.

Il reset è impossibile, ma guardo avanti.

Mi vesto di giallo, e ricomincio da qui.

Questione di jeans

12 gennaio 2020 ore 22:30 segnala


Gli piacevo.
"hai una buona base, tu con due ore diventi fotomodella".
Gli piacevo anche di testa, perché nonostante tutto mi ha conosciuta anche in momenti in cui ero lucida e serena.

Mi piaceva.
Inizialmente mi metteva in soggezione il suo essere oggettivamente un bel ragazzo, ma ho anche scoperto piacevolmente che il suo punto di forza è il cervello.

Chiunque ha degli aspetti del proprio carattere da smussare. Insieme potevamo anche riuscire a migliorarci l'un l'altra.

E non era la distanza. All'inizio ci poteva anche stare.

Orgoglio e fiducia?
Non sono mai stata brava con le parole. Devo cercarne i veri significati sul vocabolario.

C'era molto di più.

Ci piacevamo.
La mia autostima era sempre a passeggio, mano nella mano con i miei complessi e le mie paranoie.

Anche ora, ma in settimana sono stata obbligata a comprarmi dei jeans nuovi perché le dieci paia che ho in casa mi stanno tutte malissimo. Comprare un jeans di una taglia in meno fa sempre bene al cuore.

Sono brava a scrivere cazzate. Sdrammatizzare è un'arte.
Il cazzo di genio però eri tu.

Non era amicizia. C'era di più.
E tuttora saresti un buon amico, o almeno l'ho sempre pensato.
Mi dispiace però che "dal tutto siamo passati al niente".
E, inconsapevolmente ai quei tempi, me la sono giocata con una frase del genere. Io ho sempre avuto catene al cuore nonostante provassi sentimenti forti, però anche tu potevi essere più leggero nell'interpretare il mio linguaggio imperfetto.

Confronto. Ci è mancato tanto.

Io, anche se non sembra, faccio piccolissimi passi avanti.

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« immagine » Gli piacevo. "hai una buona base, tu con due ore diventi fotomodella". Gli piacevo anche di testa, perché nonostante tutto mi ha conosciuta anche in momenti in cui ero lucida e serena. Mi piaceva. Inizialmente mi metteva in soggezione il suo essere oggettivamente un bel ragazzo, m...
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Perdersi

11 gennaio 2020 ore 22:58 segnala
Mi sono persa a ventisette anni.
Non riesco a capire come sia stato possibile.

Non è più un pensiero rivolto alla paura, alla lontananza, all'intermittenza nella presenza.

È un pensiero rivolto alla libertà che non mi sono mai concessa.

Bastava vivere tutto con leggerezza. Viverlo quando c'era, andare avanti negli anni di silenzio e sentirmi sua quando tornava.

Invece sono sempre stata pesante. Chiusa. Fredda. Per dei complessi del cavolo.

E mi sono creata la tomba.

Finiscono le storie, figuriamoci relazioni mai nate veramente.

Forse sarebbe andata male lo stesso, ma il non aver provato mi logora.

Avevo bisogno di sbloccare una situazione, e invece è peggiorata.
Voglio ancora che sia tu? Non ha senso.

E in fondo, se anche tornassi, perché dovrei farmi trovare?


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Mi sono persa a ventisette anni. Non riesco a capire come sia stato possibile. Non è più un pensiero rivolto alla paura, alla lontananza, all'intermittenza nella presenza. È un pensiero rivolto alla libertà che non mi sono mai concessa. Bastava vivere tutto con leggerezza. Viverlo quando...
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Forse è vero

10 gennaio 2020 ore 20:23 segnala
Mi sono guardata allo specchio, brutta e stanca. Con la mente però va un po' meglio.

Aspettando il tram mi son chiesta un paio di cose...
Cosa mangiare stasera?
Se mai dovessi riuscire a provare qualcosa per qualcuno di nuovo, riuscirei a riconoscere il sentimento? Ho sempre vissuto l'amore con dolore.

La verità però è che da un lato sento desiderio e bisogno di andare avanti, dall'altra non riesco a vedere nessuno con cui poter trovare interesse nel relazionarmi. Forse ancora non "voglio"? Ho i gusti difficili. Difficilissimi. Forse è vero che chi è abituato a stare da solo è troppo esigente.

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Mi sono guardata allo specchio, brutta e stanca. Con la mente però va un po' meglio. Aspettando il tram mi son chiesta un paio di cose... Cosa mangiare stasera? Se mai dovessi riuscire a provare qualcosa per qualcuno di nuovo, riuscirei a riconoscere il sentimento? Ho sempre vissuto l'amore con...
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