dal blog di adenock

04 gennaio 2008 ore 14:38 segnala
Il brano
che segue è tratto dal libro incompleto:"Fra Terra e Paradiso". Dopo essere morto
mi ritrovo a parlare con Raffael, il mio angelo custode, in un luogo di attesa frà la terra e il paradiso. Spero vi piaccia. Ade



Mi chiese di sedermi. Lui si
sedette di fronte a me. Era molto insolito vedere un bambino come Raffael,
usare gli stessi modi e la stessa compostezza di un’ adulto. Trasmetteva una
grande serenità. Solo guardandoti riusciva a metterti a tuo agio. Nella sua
voce, nel suo parlare non c’era mai tono di circostanza ma solo tanta
sincerità.



-        
Sò che hai molte domande. E io sono qui per darti delle
risposte. Chiedimi ciò che vuoi sapere, ma sappi che starà a te trarre una
risposta dalle parole che sentirai.



Capì cosa voleva dirmi. Ci
sarebbero state risposte che avrei fatto fatica a comprendere, ma che avrei
dovuto comunque accettare. Mille erano le domande che volevano avidamente una
risposta in quel momento. Cercai di metterle in ordine con calma e poi decisi di
incominciare da una qualunque. Sapevo che non c’era fretta e che avrei avuto a
tempo debito una risposta per ognuna di loro.



-        
Sei stato davvero il mio angelo custode? – chiesi timidamente.



-        
Si, ogni giorno della tua vita e lo sono ancora adesso. –
rispose sorridente.



-        
Di questo ti voglio ringraziare infinitamente.



-        
Grazie a te per essere esistito. – ci fù una breve pausa,poi
andai oltre.



-        
Perché sono morto adesso?



-        
Perché la gente muore. Ma forse tu vuoi sapere perché non sei
mai morto prima.



-        
Sai bene che c’è stata più di una buona occasione in passato.



-        
Non ci sono mai buone occasioni per morire, ma capisco cosa
intendi dire. Tu dovevi vivere fino al giorno in cui sei morto.



-        
Perché non prima?



-        
Perché era deciso così. Perché la tua morte servirà a compiere
un disegno divino molto importante. E perché se fossi morto prima non saresti
stato pronto per questo momento.



-        
Pensavo di non essere ancora pronto per il paradiso.



-        
Sei pronto per compiere la volontà di Dio e contribuire al suo
disegno.



-        
Qual’ è il disegno?



-        
Il disegno è ciò che si compie per suo volere. E il suo volere
è il motivo del perché tutto esiste. Se il suo disegno non si compisse tutto
cesserebbe di esistere. Perché il nulla è il contrario del volere di Dio.



-        
Era già tutto deciso?



-        
No. La vita di voi umani non è mai decisa. Siete voi che ne
decidete ogni singolo istante. Noi ne comprendiamo il motivo e ne conosciamo le
conseguenze. Fare parte di un disegno Divino non significa avere il proprio
futuro già scritto. Ma tutto ciò che si compie, si compie perché Dio ha voluto
che si compisse. Quando capirai questo capirai chi è Dio e chi sei tu. Ma mi
rendo conto che può non essere facile.



Feci una pausa
per riflettere su quanto mi aveva appena detto. Cercai di imprimere a fondo
quelle parole nella mia memoria. Ci avrei riflettuto più attentamente dopo, con
la giusta calma.



-        
Dove ci troviamo quì?



-        
Se cercassi di spiegarti dove siamo probabilmente non lo
capiresti. Ma cercherò di spiegarti perché questo posto esiste. Questo è un
luogo dove la gente acquista consapevolezza del termine della loro vita e si
prepara ad iniziarne una nuova nella ricongiunzione con Dio.



-        
Che motivo abbiamo io e Adel di essere qui?



-        
Tu e Adel vi trovate qui per un motivo comune che solo voi
potete svelare. Quando capirete per quale motivo siete qui, capirete come
andare oltre.



-        
Ma c’è qualcosa che abbiamo fatto nella nostra vita passata,
che ci ha portato a non essere pronti alla congiunzione con Dio?



-        
Voi umani tendete a chiedervi sempre perché. E’ questo che vi
rende grandi e vi permette di superare ostacoli e difficoltà nella vostra vita
terrena. Ma certe volte, vi porta a trascurare l’importanza del disegno di Dio
e a non avere fede in lui. Vi chiedete “perché” come se questo potesse cambiare
ciò che Dio a ritenuto giusto che sia. Come? Perché? Che motivo hai di non
fidarti del volere di Dio? Non vivetela come una punizione o un’ infausta
decisione del destino. Così è perché deve essere. Quando sarete pronti capirete
il perché e capirete il come.



Restai in silenzio. Pensai a quanto
insolente doveva apparire quella curiosità che tanto caratterizzava la specie
umana. L’intolleranza all’incertezza, al “non sapere”, doveva apparire agli
occhi di chi ha una piena consapevolezza del volere di Dio, come un’
ingiustificata mancanza di fede. Mi sentì in torto nei confronti di Dio e in
difetto nei confronti di Raffael.



-        
Non pensare d’essere sbagliato. – disse lui, senza che dicessi
una parola – Ricordati che sei una creatura di Dio. Non puoi essere sbagliato.
Puoi solo decidere di fare la cosa sbagliata. Come puoi decidere di fare la
cosa giusta.



Dalle sue parole trassi un conforto
rassicurante. Ciò che Raffael voleva dirmi era che avevo tutte le carte in
regola per riuscire e che avere fede era l’ unica chiave per capire.



Poi non so come mi venne quella
domanda. Ma  mi venne così. E quindi
glie la chiesi.



-        
Chi è Dio? – vidi un sorriso disegnarsi sul suo volto.



-        
E’ la chiave di tutto. E’ l’inizio e la fine d’ogni cosa. Dio
è il perché. E’ il come. Dio è il motivo del perché tu oggi sei qui. E’ il
motivo del perché io esisto. E’ tutto ciò che esiste. E tutto ciò che esiste, è
la testimonianza della sua esistenza. Ora capisci perché nulla è
insignificante. Perché anche ciò che può sembrare insignificante è prova della
sua esistenza.



-        
Chi sono io?



-        
Sei una parte essenziale del suo disegno. Senza di te il suo
disegno sarebbe incompleto.



-        
Dio ha bisogno di me?



-        
Come tu di lui. Per questo egli vi ama come se stesso. Ognuno
di voi esseri umani, è parte essenziale del suo disegno.



-        
Da dove viene Dio?



-        
Dal fatto che se non c’era ora c’è. Egli esiste perché in
principio era il nulla e per compensazione universale ora Egli, è  tutto ciò che esiste. Così è sempre stato e
così sarà per sempre. Non esiste altro modo per rispondere alla tua domanda.



-        
E chi è il diavolo?



-        
E’ il suo antagonista.



-        
Perché esiste?



-        
Non so se riuscirai a comprendere il senso di quanto stò per
dirti, ma se lo capirai, imparerai a non temerlo. Il diavolo è il secondo
opposto di Dio. Il primo è il nulla e il secondo è il male. Egli scaturisce
dall’indole di Dio di essere il bene. Come il “nulla” è la causa dell’esistenza
di Dio, il male è la causa dell’esistenza del bene. Alla fine di ogni cosa
tutto il bene del creato verrà a Dio e il male verrà al diavolo. Non può essere
altrimenti.



-        
Quindi anche il Diavolo viene da Dio?



-        
Egli viene dalla decisione di Dio di essere Amore. Se Dio non
avesse deciso questo, niente esisterebbe per come esiste. Niente avrebbe motivo
di esistere. Il disegno di Dio, non è altro che il purificarsi di Dio. Egli
cede il male che si è generato dal principio di tutto per trattenere il bene.
Ciò che resta sarà l’Amore assoluto di Dio scisso dal male del suo esatto
opposto.



-        
Cosa si contendono?



-        
In realtà nulla, perché ciò che dovrà andare a Dio andrà a
Dio. E questo è inevitabile come il fatto che tutto ciò che dovrà andare al
diavolo, andrà al diavolo.



-        
…il giorno del giudizio. – mi fece un cenno col capo a
dimostrazione che avevo inteso. -Quindi loro non sono nemici?



-        
E’ più corretto dire che loro sono gli opposti. Come ti ho già
detto, nessuno dei due ha modo ne interesse ad avere ciò che brama l’altro.
Ognuno ha il proprio ruolo in un disegno comune.



-        
Ma quindi che possiamo fare noi per sfuggire dal male se
questo è dentro di noi?



-        
Il male non è dentro di voi. Voi siete stati creati a immagine
e somiglianza di Dio. All’atto della vostra creazione, non c’è male in voi. Ma
egli esiste ed è in grado di insinuarsi nel vostro animo attraverso le vostre
paure e le vostre incertezze.



-        
Come possiamo difenderci da lui?



-        
Rinnegandolo, così come Dio vi ha sempre chiesto di fare da
sempre.



-        
Perché avvolte non lo facciamo?



-        
Perché siete liberi di scegliere. Come puoi intuire, dalle
vostre scelte dipende il destino di tante cose. Non è il bene o il male che
decidono quale sarà la vostra scelta. Ma siete voi che all’atto di scegliere
decidete se dovrà manifestarsi il bene o il male. Con ciò ti rendi conto di
quanto voi siete importanti per la sorte di ogni cosa.



Mentre Raffael rispondeva alle mie
domande con estrema naturalezza, una nuova consapevolezza accresceva dentro di
me. Le sue rivelazioni venivano a me con una fluidità sconvolgente e innaturale
per il loro spessore. Un angelo mi stava svelando con estrema chiarezza il
senso di ogni cosa, mentre ancora una volta stentavo a credere a quello che mi
stava succedendo.



 



(…)



 



Ci alzammo da dove eravamo seduti.
Mi sentivo la testa piena di informazioni alla quale volevo dare un ordine e un
senso. Ma c’era una cosa che ancora volevo sapere prima di allontanarmi.



-        
Raffael, posso farti ancora una domanda?



-        
Dimmi Massimiliano. – esitai qualche istante.



-        
Chi sei tu? O meglio, che ruolo hai in tutto questo?



-        
Io non sono altro che uno strumento di Dio. Noi angeli siamo
il tramite tra Dio e l’uomo affinché voi possiate venire a conoscenza del su
messaggio.



-        
Perché si serve di voi? Perché non può farlo da solo?



Perché se lo facesse, non sareste
in grado di sopportare la potenza del suo messaggio. Egli si serve quindi di
noi per portarvi il suo volere tramite l’unico mezzo che avete per comunicare.
La parola. Venire direttamente a conoscenza con il divino è una cosa che siete
in grado di fare solo dopo la vostra morte. 
Solo allora siete in grado di ascoltare e comprendere la parola di Dio.
E’ questo che significa essere pronti. 



-        
Grazie Raffael.



-        
Grazie a te Massimiliano. –rispose, sinceramente. Lo guardai
mentre si allontanava in direzione dei boschi.



Mi guardai intorno in cerca di
Adel. Volevo raccontargli quanto ci eravamo detti con Raffael, ma non la vidi.
Mi diressi quindi ai bordi della laguna per sedermi a riflettere per conto mio
su ciò che mi era appena stato rivelato. Una volta lì, rimasi qualche secondo a
guardare lo splendido paesaggio che mi circondava, ma non pensai ad altro. Mi
sdraiai con lo sguardo rivolto al cielo e svuotai la mente da ogni pensiero.
Restando così, semplicemente a contemplare ancora una volta quella tela colma
di galassie, ringraziai Dio per il semplice fatto di esistere e lentamente
chiusi gli occhi per abbandonarmi tra le braccia di una quiete divina, come
tutto ciò che in quel momento mi circondava.



…grazie.
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Il branoche segue è tratto dal libro incompleto:"Fra Terra e Paradiso". Dopo essere mortomi ritrovo a parlare con Raffael, il mio angelo custode, in un luogo di attesa frà la terra e il paradiso. Spero vi piaccia. Ade Mi chiese di sedermi. Lui sisedette di fronte a me. Era molto insolito vedere...
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04/01/2008 14:38:59
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Commenti

  1. adenock 04 gennaio 2008 ore 14:45
    ;-(...Dio sono commosso!..grazie...appena l'ho visto mi sono emozionato. Un gesto bellissimo. grazie davvero. Ade
  2. babycat86 04 gennaio 2008 ore 17:12
    cuginetta il tuo post è semplicemente fantastico e ti ringrazio x avermi dato l’opportunità di conoscere ciò.buona serata ps:scusa se ho lasciato lo stesso commento sull'altro ma dovevo scriverlo qui ,ma il mio pc è un pò rinco.scusa ancora
  3. liquirizya 05 gennaio 2008 ore 09:48
    Buongiorno copia & incolla: Io scavo, tu scavi, egli scava, noi scaviamo, voi scavate, essi scavano.... non è una bella dedica ma è profonda!:hihi Un bacio e un sorriso:rosa
  4. top007secret007 05 gennaio 2008 ore 10:48
    giorno :-*
  5. solideaf 05 gennaio 2008 ore 11:30
    ....... buon fine settimana amica mia!! :kissy
  6. piadeina 05 gennaio 2008 ore 11:30
    ...Carlaaaaaaaaaaaaaaa... :bacio Emanuel:-)
  7. ildiabolico 07 gennaio 2008 ore 15:02
    Qual'è il primo vero comandamento? Ama Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima Il secondo: ama il prossimo tuo come te stesso. Quando ci riuscirò sarò in grado di darti più risposte, ma al momento non ne sono in grado... Ciao Carly. Ti rinnovo gli auguri di buon anno. :ciao :devil
  8. solideaf 08 gennaio 2008 ore 15:17
    velocissimo,mentre sono in pausa caffè per dirti :ciao ti leggerò appena posso!! :batakiss

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