Siamo tutti diversamente "UNICI"

26 giugno 2016 ore 19:37 segnala
Circa 30 anni fa in un momento che stavo meditando mi sono chiesto:"perchè i malvagi sono malvagi? sono malvagi dalla nascita? di chi è la colpa? cosa fa diventare un uomo "malvagio" e come mai un altro è "buono"? Da allora sono stato sempre a caccia di risposte opportune e ho scoperto che l'uomo non solo può essere malvagio, ma anche:"adorabile,maleducato, abile, affettuoso, burlone, autoritario, ingenuo , chiacchierone ,negligente, nervoso, superficiale, rumoroso, ostinato, capriccioso, ottimista, orgoglioso, coraggioso, dinamico, paziente, discreto, pessimista, prudente, dolce, riflessivo, distratto, sognatore, riservato, romantico, sfrontato, sensibile, superficiale, freddo, temerario, burlone, tenace, testardo, franco, timido, generoso, vanitoso, vivace, onesto, violento, geloso, umile, menefreghista, ipocrita, impulsivo, indeciso, lunatico, leale". Ora se ciascuno di noi fa un onesto autoesame, potrà riscontrare che una decina dei sopraccitati aggettivi probabilmente ci appartengono. Difficilmente però ci sono due persone che hanno lo stesso carattere fra i sette miliardi di abitanti della terra. Quindi tutti siamo diversamente "unici".
Sorge la domanda:"come si forma un carattere"?
Alla nascita, gli occhi, il naso, le labbra e altri particolari possono somigliare alla mamma o al papà o ad antenati vicini, questo perchè riceviamo in eredità un patrimonio genetico che poi solo in parte sarà determinante per lo sviluppo del carattere. Ci sono alcune cose che concorrono alla formazione del carattere.
(1) i nove mesi prima della nascita possono influire notevolmente. Intorno al quarto mese si sviluppa un cervello con miliardi di connessioni nervose. Lo sviluppo del bambino può essere influenzato in bene o in male dal comportamento della madre, da ciò che mangia, beve, fumo, droghe, stress e tante altre cose. Tutte queste cose possono sommarsi poi ad un parto molto travagliato che potrebbe essere anche dannoso per il nascituro.
(2) Poi viene la nascita...come sarà la sua alimentazione? sarà salutare o a causa di povertà sarà di scarso valore?
(3)Quale sarà l'ambiente in cui crescerà? Quello famigliare, quello fisico, mare o monti, città o paesino, solitario o affollato ecc. ecc.
(4) I valori morali che gli saranno insegnati o no, la religione che gli si darà, le compagnie che frequenterà, l'istruzione scolastica che riceverà.
Ai suddetti quattro fattori difficilmente si può scappare, ma saranno quelli che formeranno un adulto con un carattere "UNICO".
Concludo con la seguente riflessione...chi siamo noi da poter giudicare "cattiva" o "buona" una persona? Mica conosciamo la loro vita passata? Ragion per cui quando abbiamo a che fare con persone dal carattere difficile, abbiamo bisogno di "TOLLERANZA" E "PAZIENZA". Ma su questo tema ci sentiremo un altra volta.
Carmelo.
8be89c3d-0b50-4870-bd51-24ffb814fcf3
Circa 30 anni fa in un momento che stavo meditando mi sono chiesto:"perchè i malvagi sono malvagi? sono malvagi dalla nascita? di chi è la colpa? cosa fa diventare un uomo "malvagio" e come mai un altro è "buono"? Da allora sono stato sempre a caccia di risposte opportune e ho scoperto che l'uomo...
Post
26/06/2016 19:37:58
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    4

Commenti

  1. Evelin64 29 giugno 2016 ore 07:20
    Secondo me non ci sono persone cattive e basta...giustamente è un lato del carattere che magari si è formato per delle vicissitudini che non possiamo e non dobbiamo comprendere...ma di fatto, la persona che tu definisci "malvagia£" ha una forte carenza affettiva, poichè spesso si diventa "cattivi" per difesa....per non farsi ferire si ferisce per primo...e allora la domanda si pone concreta: chi puo' giudicare un comportamento? Nessuno !! Nessuno puo' giudicare nessuno ....occorre avere un metro di giudizio solo per se stessi, il resto deve necessariamente essere collocato nella vita di ognuno di noi.. :-)
    Evelin :bye
  2. sinceropreciso 29 giugno 2016 ore 14:20
    @Evelin64
    Fosse bello se le parole "malvagio" o "cattivo" non esistessero nel dizionario...concordo con te che tali persone, diciamo meno brave hanno avuto nel corso della formazione del loro carattere, delle vicende avverse che li ha portate a quello che sono. Come dici tu noi non possiamo e non dobbiamo giudicare e non abbiamo bisogno neanche di indacare sulle loro vicende passate. Il nostro obbligo è quello di "AMARE" indifferentemente con chi abbiamo a che fare...perché il male si può vincere solo con il "bene". Quando si contraccambia il male con il bene si induce a pensare, a meditare... o come disse qualcuno, "metteremo carboni ardenti sulla sua testa", le sue idee saranno purificate, migliorate. :bye

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.