50

07 gennaio 2008 ore 22:31 segnala
Eggià,oggi faccio i 50. E mi viene di pensare;non lo faccio quasi mai,ma stasera penso alla mia vita,un bilancio ancora incerto se attivo o passivo,chissà. Avrei voluto fare tante cose e non le ho fatte,avrei voluto avere alcune cose e non le ho avute;le scelte che ho fatto,alcune giuste,molte sbagliate,altre non sò ancora. Ci sono scelte che si fanno d'istinto,altre con la testa. A chi dice: "meglio aver avuto e perso che non avere avuto affatto"io rispondo:"bisogna trovarcisi dentro". E nonostante i continui cambiamenti impostimi dallo scorrere del tempo la mia idea e il mio sogno rimangono sempre gli stessi.   Sbattersi per non abbattersi.

Squonk

03 gennaio 2008 ore 22:37 segnala
Come il padre,come il figlio,nè carne,nè pesce,nè ossa,un cencio rosso pende da una bocca aperta; vivo all’estremità ma morto al centro lui andrà rotolando e mugugnando. Camminando verso casa,quella notte,il sacco sulle spalle,il suono del suo singhiozzo sulla spalla. Quando improvvisamente esso si fermò,apri il sacco,tutto quello che aveva;un’insieme di sogni e di lacrime;proprio una pozza di lacrime. Dopotutto tu sei di una razza che stà scomparendo. Riponendo fiducia in un mondo crudele. Tu non hai mai avuto le cose che pensi che avresti dovuto avere e non le avrai neanche ora,e sempre al momento giusto le tue lacrime stanno cadendo sulla terra.

Ancora sogni

01 gennaio 2008 ore 20:43 segnala

Quando sei addormentato posso mostrarti luoghi immaginari della Terra o freudiano sonno vuoto di sogno. Al di sopra delle cime dei tetti delle case, persi come se volessero essere visti, campi di incentivo coperti di verde. Bambini stupiti stanno giocando, vorrebbero essere visti ma non uditi. i tuoi occhi diventano sempre più pesanti, Dormi,lasciati cadere niente può ferirti completamente.

sogno

30 dicembre 2007 ore 21:29 segnala

Un tavolo di quercia intagliato racconta una storia di tempi in cui re e regine sorseggiavano il vino in calici d’oro, ed il prode avrebbe condotto le dame fuori dalle stanze,verso freschi pergolati; un tempo di valore e di leggende nate, un tempo in cui l’amore significava per un’uomo molto più della vita. Ed i giorni conoscevano solamente lotte per distinguere il giusto dall’errato per mezzo della spada e della lancia. Perchè non possiamo essere sicuri finchè non moriamo,od abbiamo ucciso per una risposta; perchè noi dobbiamo danneggiare ogni razza per renderci conto che nessuna razza è stata più nobile delle altre? Ciò appare perchè attraverso tempo e spazio, benchè i nomi possano cambiare,ogni faccia conserva la maschera che ha indossato. Un tavolo polveroso,odora di muffa l’argento ossidato giace dimenticato sul pavimento solo una vaga luce discende attraverso un velo grigio,che sfregia i vetri. Sparito l’intaglio,e coloro che lasciarono il loro segno,spariti i re e le regine,ora solo i topi reggono l’impero e i deboli devono morire secondo la legge della natura,vecchia come loro.     (Gabriel)

sera

21 dicembre 2007 ore 21:09 segnala
Oggi è il solstizio d'inverno;i giorni si susseguono fastidiosamente monotoni; non un cambiamento, nessuna novità,è come se non fosse mai esistita. Ed io sono fermo, di fronte ad una porta chiusa e incredulo,allontano da me l’idea di poter perderla. La tensione aumenta, il peso è enorme, la certezza di decisioni da prendere vacilla; ti alzi al mattino, già stanco, con la sensazione di aver già perso in partenza la tua sfida giornaliera col mondo che ti aspetta, fuori dalla porta per poterti mettere ko e stancamente ti trascini sperando che venga presto sera, così ti puoi fermare un poco, a piangere con calma, finalmente.

 

 

Almeno parlami

18 dicembre 2007 ore 22:20 segnala

Io vorrei vederti come tanto tempo fà

con il fiato grosso e l'emozione di stare quà

dov'è la donna che sognavo ogni mattina

io facevo il grande ma ero solo il tuo bambino.

Tu puoi farmi male tutti i giorni che lo vuoi

tu puoi farmi piangere per quello che non sei

puoi scappare e scrivermi un biglietto senza amore

e spararmi tutti i colpi che vorrai nel mio cuore.

Puoi tradire l'unica tua amica se ti và

gli altri non lo sanno,una ragione ci sarà

puoi cambiare dentro quando è forte la paura

scivolare in fondo a tutti i sogni ma alla sera

pensami,in qualunque modo però pensami,

anche se sai che mi fai male.

 

 

ancora e sempre Hillflower

17 dicembre 2007 ore 22:20 segnala

E' l'alba,un vento gelido spazza le strade di Hillflower;il sole,che fà capolino tra le nubi che si rincorrono,non riesce a togliere il gelo che ti entra nelle ossa.  Mancano 8 giorni a Natale ed in questo caotico lunedì il traffico imprigiona la città che sembra soffocare vibrando sotto il peso dei cammion con la banda viola della Track Florence;per fortuna mi devo fermare in periferia.  Ormai conosco gli orari;dopo una decina di minuti ...  eccola...mora,capelli raccolti(non stà molto bene co capelli hosì,ma l'è tanto bellina).

Liga x Lei

05 dicembre 2007 ore 23:07 segnala

;-( Ho messo via le mie illusioni che prima o poi basta così, le ho messe via in due o tre cartoni e comunque sò che sono lì; ho messo vi ai consigli che dicono è facile, li ho messi via perché a sbagliare sono bravissimo da me; stò facendo un po’ di posto e che mi aspetto chi lo sa, che posto vuoto ce n’è stato ce n’è e ce ne sarà.

Ho messo via un bel po’ di cose ma non mi spiego mai perché io non riesco a metter via te.

Notte

19 giugno 2007 ore 23:09 segnala
Con tutta l’ anima vorrei sapere quali esseri come me, frenati dalla morte e dilaniati dallo stupore,si accostano ai falò che  la notte concede struggendosi di  conoscere il fato di tutti noi  trascurati ospiti delle stelle.

x Ale

15 giugno 2007 ore 23:05 segnala
Folate di vento pungente danzano tra i rami degli alberi;passeggio solitario nel bosco.   Talvolta la Luna fa capolino tra le fronde che stormiscono nella notte mentre un silenzio lugubre si abbatte su di me.  Lontani tonfi indistinti ad est, il bisbigliare calmo del mare a sud,uno strepitìo di uccelli ad ovest ed  un rombo lontano  a nord.   Mi siedo  ai piedi  di una quercia e sfioro  la corteccia rugosa pensando  a te;  non so  descrivere cosa  sento  nel  cuore  quando  ti penso; quando  il  tuo  ricordo inebriante  m’invade la mente   ed il  mio pensiero  s’innalza  in mille  castelli in aria ,  mille storie immaginarie che non si avvereranno mai.