Sabato pomeriggio

18 settembre 2014 ore 15:32 segnala



EMILY DICKINSON

Fra le mie dita tenevo un gioiello

Fra le mie dita tenevo un gioiello
Quando mi addormentai.
La giornata era calda, era tedioso il vento
E dissi "Durerà".

Sgridai al risveglio le dita inconsapevoli
La gemma era sparita.
Ora solo un ricordo di ametista
A me rimane

se telefonando

22 agosto 2014 ore 18:27 segnala
Lo stupore della notte
spalancata sul mar
ci sorprese che eravamo sconosciuti
io e te.
Poi nel buio le tue mani
d'improvviso sulle mie,
è cresciuto troppo in fretta
questo nostro amor.
Se telefonando
io potessi dirti addio
ti chiamerei.
Se io rivedendoti
fossi certa che non soffri
ti rivedrei.
Se guardandoti negli occhi
sapessi dirti basta
ti guarderei.
Ma non so spiegarti
che il nostro amore appena nato
è già finito.
Se telefonando
io volessi dirti addio
ti chiamerei.
Se io rivedendoti
fossi certa che non soffri
ti rivedrei.
Se guardandoti negli occhi
sapessi dirti basta
ti guarderei.
Ma non so spiegarti
che il nostro amore appena nato
è già finito
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Lo stupore della notte spalancata sul mar ci sorprese che eravamo sconosciuti io e te. Poi nel buio le tue mani d'improvviso sulle mie, è cresciuto troppo in fretta questo nostro amor. Se telefonando io potessi dirti addio ti chiamerei. Se io rivedendoti fossi certa che non soffri ti...
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22/08/2014 18:27:35
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Sensualità

21 agosto 2014 ore 11:50 segnala


Ci sono mattine in cui mi lascio guardare, solo guardare.
Aspetto il momento in cui ti svegli, scosto le coperte e le lenzuola, resto coperta solo per metà.
Nessuna protezione, solo il mio corpo lì in attesa del tuo, solo il mio corpo già sfinito da una notte forte, quelle notti che piacciono a noi.
So benissimo che appena ti alzi vai a prepararti il caffè, sempre.
L’ultima volta in cui mi sono fatta guardare è stata domenica.
Hai aperto gli occhi, hai sorriso, mi hai sfiorato il seno e il viso.
Ti sentivo già più vicino ma ti ho allontanato.
Ti ho detto di andare a prepararmi qualcosa, ti ho aspettato nel letto.
Aspettare qualcuno sapendo che stai per accoglierlo dentro di te è una sensazione troppo intensa per non essere vietata, o peccaminosa, o chissà.
Ti ho aspettato donandoti la mia schiena, i miei capelli e le mie gambe che ti fanno impazzire.
“Che belle gambe che hai amore”, lo ripeti spesso, lo ripeti quando stai per rendermi tua e ti sembra di impazzire.
Io amo farti impazzire.
Ti ho sentito entrare, ho sentito che hai appoggiato il vassoio con la colazione sul comodino, ho sentito che hai sospirato e hai sussurrato “come sei bella, sei troppo bella”.
Mi hai sfiorato i fianchi e io mi sono voltata, ti ho dato un bacio dolcissimo e ti ho chiesto di guardarmi per qualche minuto, solo di guardarmi.
Sono rimasta immobile per un tempo che è sembrato infinito, i tuoi occhi mi hanno fatto bruciare. Non mi toccavi, non respiravi…forse.
Siamo rimasti così fino a che la testa sembrava scoppiarmi, fino a che non ce l’ho fatta più.

Di Susanna Casciani.
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« immagine » Ci sono mattine in cui mi lascio guardare, solo guardare. Aspetto il momento in cui ti svegli, scosto le coperte e le lenzuola, resto coperta solo per metà. Nessuna protezione, solo il mio corpo lì in attesa del tuo, solo il mio corpo già sfinito da una notte forte, quelle notti che ...
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21/08/2014 11:50:28
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Il mare

15 agosto 2014 ore 14:05 segnala
E il mare era per me, e lo è ancora, la più promettente e seduttiva pagina bianca. La pagina non ancora scritta, il sogno non ancora realizzato, il desiderio non ancora estinto, la fuga non ancora portata a compimento, l’assenza che suggerisce la presenza, l’inizio che non ha fine. Nella sua distesa luminosa e sconfinata, nei suoi abissi sconosciuti diventa facile e quasi inevitabile trovare una metafora vivente alla propria irrequietezza, all’istinto di libertà, alle paure e all’inesplorata e profonda regione dell’anima.

(Valeria Serra)

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E il mare era per me, e lo è ancora, la più promettente e seduttiva pagina bianca. La pagina non ancora scritta, il sogno non ancora realizzato, il desiderio non ancora estinto, la fuga non ancora portata a compimento, l’assenza che suggerisce la presenza, l’inizio che non ha fine. Nella sua...
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15/08/2014 14:05:50
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Il piccolo Principe

15 agosto 2014 ore 14:01 segnala
Gli uomini hanno delle stelle che non sono le stesse.
Per gli uni, quelli che viaggiano, le stelle sono delle guide.
Per gli altri non sono che delle piccole luci.
Per gli altri, che sono dei sapienti, sono dei problemi.
...Ma tutte queste stelle stanno zitte.
Tu, tu avrai delle stelle come nessun ha....
Quando tu guarderai il cielo, la notte,
visto che io abiterò in una di esse,
visto che io riderò in una di esse,
allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero.
Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!

(Antoine Marie Roger de Saint-Exupéry - Il piccolo principe)

Rialzarsi

15 agosto 2014 ore 13:59 segnala
E’ proprio quando pensi di morire di dolore, di dover affrontare una situazione che supera di gran lunga le tue capacità, la tua fantasia, le tue possibilità, che scopri una parte di te sconosciuta e importantissima.
E’ lì che viene fuori la grinta, la voglia di farcela, la necessità e la responsabilità di andare oltre. E’ proprio quando senti che stai definitivamente per soffocare, che finisci per imparare a respirare.

A.Vanligt

Non innamorarti

15 agosto 2014 ore 13:57 segnala
Non innamorarti di una donna che legge,
di una donna che sente troppo, di una donna che scrive.

Non innamorarti di una donna colta, maga, delirante, pazza.

Non innamorarti di una donna che pensa,
che sa di sapere e che, inoltre, è capace di volare,
di una donna che ha fede in se stessa.

Non innamorarti di una donna che ride o piange mentre fa l’amore,
che sa trasformare il suo spirito in carne e,ancor di più,
di una donna che ama la poesia (sono loro le più pericolose),
o di una donna capace di restare mezz’ora davanti a un quadro
o che non sa vivere senza la musica.

Non innamorarti di una donna intensa,
ludica, lucida, ribelle, irriverente.
Che non ti capiti mai di innamorarti di una donna così.
Perché quando ti innamori di una donna del genere,
che rimanga con te oppure no, che ti ami o no,
da una donna così, non si torna indietro.
Mai.

(Martha Rivera Garrido)
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Non innamorarti di una donna che legge, di una donna che sente troppo, di una donna che scrive. Non innamorarti di una donna colta, maga, delirante, pazza. Non innamorarti di una donna che pensa, che sa di sapere e che, inoltre, è capace di volare, di una donna che ha fede in se stessa. Non...
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Buone Vacanze

15 agosto 2014 ore 13:53 segnala
Ho imparato a distinguere il bene dal male
quando ho conosciuto entrambi i lati
grazie ad alcune persone che hanno incrociato il mio cammino.
Ho amato anche le peggiori, perché nel loro schifo
hanno saputo insegnarmi cosa nella vita non dobbiamo diventare.
Cosa nella vita non dobbiamo fare o essere.
Ho amato quelle migliori, perché mi hanno lasciato valori importanti
come l'umiltà, la comprensione e l'amore.
Per questo ho scelto di "Essere" come i secondi,
e di lasciare l'apparenza ai primi.

(Silvia Nelli)

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Ho imparato a distinguere il bene dal male quando ho conosciuto entrambi i lati grazie ad alcune persone che hanno incrociato il mio cammino. Ho amato anche le peggiori, perché nel loro schifo hanno saputo insegnarmi cosa nella vita non dobbiamo diventare. Cosa nella vita non dobbiamo fare o...
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