Per Lei

03 luglio 2008 ore 00:42 segnala

.... Farò l'estate quando piove... nei giorni grigi di novembre... inventerò parole nuove... per alternarmi ai suoi silenzi... saprò cambiare la mia vita... seguendo il ritmo della sua... trovando il punto di equilibrio... dei sentimenti... Per lei... (R.Cocciante)

 

...Si per lei vorrei annullarmi completamente, anche soltanto per dare un senso ad un sentimento che vale tutta una vita.... e lo farei con la tristezza e la serenità nel cuore... per lei.... così irraggiungibile come i suoi pensieri,  i suoi sguardi assenti, i suoi occhi sfuggevoli.... che non ritroverò mai più neppure in un'altra dimensione, in un altro mondo... ma che amerò incondizionatamente comunque, nel silenzio del mio cuore ormai perduto, irrimediabilmente, per sempre... per lei.

Il Senso del nulla

26 giugno 2008 ore 10:33 segnala

 

Il senso del nulla ....voler stare da soli senza che nessuno si accorga mai più di noi... perchè ci sono dentro cose che nessuno saprà mai, che resteranno chiuse dentro per sempre... per sempre... senza che possa rimanere un qualsiasi senso.... un nulla che dimora dentro ogni cosa... dove gli oggetti che abbiamo intono sembrano testimoniare, col loro silenzio e la loro riservatezza.... l'inaccessibilità di ognuno di noi a chiunque.... l'impossibilità di condividere davvero un sentimento o un'emozione... al punto da desiderare di eclissarsi nel nulla...  per elevarlo ad unica ragione della propria vita, in cui tutto ciò che ha un senso non potrà mai essere raggiunto, ma solo sublimato e amato incondizionatamente, in un irriducibile destino... il senso del nulla.

Il bello del sapersi ascoltare

08 giugno 2008 ore 23:12 segnala

 ...In un mondo in cui si è spesso condizionati dai giudizi ed alle aspettative degli altri... cerchiamo di trovare un nostro spazio, un contorno soltanto nostro in cui poter esprimere liberamente quello che abbiamo dentro....

 Spesso però, cercare una certa rigenerante solitudine viene considerata una mancanza di attenzione nei confronti degli altri, un "farsi i fatti propri", mentre invece è forse il modo migliore da cui partire, per imparare ad ascoltare prima se stessi e poi chi ci sta intorno. Perchè il rispetto per l'altro, sta innanzitutto nel non manipolarlo per gestire disagi a cui non sappiamo dare un nome, e che non sappiamo da dove provengano....

E' più facile proiettare all'esterno un proprio disagio o malessere, associandolo ad una cosa o ad una persona; più difficile interrogarlo, imparare a dare un nome a ciò che sto provando in questo momento, ascoltarmi. E quanto può essere difficile stare da soli con se stessi e con le proprie emozioni, quando si è sempre abituati a riempire il silenzio con la televisione accesa, anche senza seguirla.... come anche io spesso tendo a fare del resto ( e fregandomene bellamente per giunta dello spreco di energia ;-))...

Forse è possibile, trovando la disposizione a scrivere su di sè, a narrarsi liberamente, lasciando che tante cose vengano fuori spontaneamente, con naturalezza e svincolate da tanti preconcetti, da tante convinzioni che abbiamo di noi stessi e che spesso ci ingabbiano... ingabbiano la nostra l'immaginazione, e la capacità di sognare e di pensare in modo diverso.

o magari perdersi nell'ascolto di canzoni che rievocano momenti passati, ed aprono a scenari futuri.... come questa, stupenda, che mi è frullata in testa tutto il giorno...

Buona serata a tutti ;-)