Allonsanfon…mais les infants?

02 giugno 2013 ore 17:08 segnala






Con il sì definitivo arrivato dall'Assemblea di Parigi, dal 26 aprile 2013 in Francia gli omosessuali potranno sposarsi e chiedere l'adozione di un bambino.
Sull'opportunità di dare in adozione bimbi a coppie gay, si levano voci autorevoli, sia a favore sia contro.
L’Associazione Italiana di Psicologia si è espressa a favore, affermando che non sono né il numero né il genere dei genitori a garantire di per sé le condizioni di sviluppo migliori per i bambini, bensì la loro capacità di assumere questi ruoli e le responsabilità educative che ne derivano.
Lo stesso orientamento ha l’American Psychoanalytic Association: “E’ nell’interesse del bambino sviluppare un attaccamento verso genitori coinvolti, competenti e capaci di cure. La valutazione di queste qualità genitoriali dovrebbe essere determinata senza pregiudizi rispetto all’orientamento sessuale”.
L’American Academy of Pediatrics che rappresenta il 99,9% dei professionisti statunitensi, è a sostegno delle famiglie omogenitoriali.


Dal lato opposto, decise sono le prese di posizione degli esperti del settore, soprattutto cattolici, circa l’adozione per persone dello stesso sesso: questi professionisti affermano di concentrarsi sul benessere del bambino, invece che sul diritto alla genitorialità della coppie omosessuali, escluse dalla natura stessa alla procreazione.
In USA, da una ricerca condotta da Mark Regnerus, professore di Sociologia presso l’Università di Austin, emergerebbe che quanti sono cresciuti in famiglie omosessuali sono dalle 25 alle 40 volte più svantaggiati dei loro coetanei cresciuti in famiglie normali. I primi, infatti, sono risultati tre volte più soggetti alla disoccupazione (solo il 26 per cento dei ragazzi cresciuti all’interno delle coppie omosessuali ha un lavoro fisso contro il 60 per cento della media); quattro volte più soggetti a ricevere assistenza pubblica; e sono molto più inclini ad essere arrestati, a dichiararsi colpevoli di atti criminali, a drogarsi, a pensare al suicidio.
E voi, che ne pensate?



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02/06/2013 17:08:06
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Commenti

  1. LaBelleIndifference 02 giugno 2013 ore 17:40
    Argomento molto interessante. Io sono assolutamente favorevole alle famiglie omogenitoriali. Senza scomodare Bowlby e le sue teorie sull'attaccamento, ritengo sia necessario essere affidabili, credibi ed attendibili per un bimbo sin dalle prime fasi di sviluppo. Questo prescinde dall'orientamento sessuale della coppia. Per quanto letto, gli studi a sfavore sembrano esprimere un bias troppo significativo. Non li ho letti, ma non credo utilizzino parametri standardizzati come materiali e metodi.
  2. antioco1 02 giugno 2013 ore 19:14
    sapete io sono per la completa , liberta di ogni singolo , essere umano , questo penso grazue Malena per il post , ciao
  3. ipazia.ga 02 giugno 2013 ore 21:48
    Ritengo che al cucciolo umano sia necessario, almeno quanto il cibo, l'amore di chi lo alleva. Ci sono esseri umani che sono stati ottimamente allevati da un nonno, altri che hanno dovuto subire addirittura l'odio ed il rifiuto materno, la figura che la natura ha predisposto a realizzare il più intenso vincolo esistente: quello con chi è vissuto e si è formato in lei. Questo voler discriminare le figure adeguate alla genitorialità in base ai loro titoli, dimostra solo, a mio avviso, quanti anni luce ancora ci separano dai lumi della ragione, dall'anelito di una vita vissuta con consapevolezza e responsabilità. La superstizione decide per noi e tantissimi, troppi, ne sono felici.
    Solo dopo, analizzando gruppi statisticamente comparabili, di esseri allevati da genitori omo od eterosessuali, atei o bigotti, acculturati o meno, potremo parlare in base alle evidenze e non è detto che potremo trarne una qualche conclusione. Forse, allora, potremo solo ripeterci che ci sono più cose, tra cielo e terra, di quante ne conosca la nostra filosofia.
  4. ombromanto05 03 giugno 2013 ore 01:33
    Bello questo post Malena, molto bello.
    Ed interessante, oltre che attuale.
    Io sono favorevole, anzi...favorevolissimo alla legalizzazione delle unioni tra persone dello stesso sesso ed alla possibilità, loro riconosciuta, di adottare un figlio.
    Perchè i figli non sono di chi li mette al mondo, ma di chi li alleva con amore e rispetto, indipendentemente dal sesso.
    Spero che l'Italia si possa adeguate quanto prima, anche se con il Papato nel nostro Paese non so quanto questo sia possibile...:(((
  5. dealma 03 giugno 2013 ore 10:43
    sulle statistiche citate a sostegno di una tesi io ho sempre forti dubbi. Spesso l'esigenza di sostenere il proprio punto di vista vizia i risultati. Non a caso Ipazia parla di "gruppi statisticamente comparabili".
    Perché le percentuali citate relativamente al disagio di figli cresciuti in coppie omosessuali mi ricorda le percentuali di disagio osservate nei figli adottati (da qualunque tipo di coppia).
    Nessuno lo dice, ma l'abbandono post-natale, peggio in età successive, provoca una ferita profonda e difficile da sanare nel bambino. Molto difficile da sanare e nessun genitore (nessuno!) sarà veramente il padre o la madre. Saranno magari, e nelle migliori delle situazioni, figure amate, modelli importanti, ma non potranno mai guarire la profonda lacerazione data dall'abbandono.
    E siccome le coppie omosessuali spesso propendono, per questioni pratiche, per l'adozione, la statistica è presto fatta.
    Aggiungiamo a ciò il fatto che la statistica è stata fatta su soggetti che erano bambini parecchi anni fa, quando l'adozione a coppie omosessuali era agli esordi e quindi lo stigma sociale che tali bambini doveva subire era molto più pesante (un po' come accadde ai figli di genitori divorziati).
    Ciò detto, ho visto così tanti bambini figli di coppie "normali" vivere il disagio di una povertà emotiva e culturale da poter accettare una simile banalizzazione del ruolo genitoriale.
    Sicuramente trovo più adeguate e aderenti alla realtà emotiva di un soggetto in corso di sviluppo le conclusioni del 99,9% degli psicologi e psichiatri.
  6. NeraDiNotteNN 03 giugno 2013 ore 10:53
    adozione di bimbi da parte di coppie gay... difficile dare opinioni e giudizi, bisognerebbe essere dentro ad ogni singolo caso... io penso che i bambini debbano essere soprattutto amati, piuttosto di rimanere in una casa per orfani o essere privati di affetto per tutta la vita, meglio un amore, da qualsiasi parte arrivi. Poi, per quanto riguarda il riferimento ai ruoli, padre e madre, forse andrebbero i genitori chiamati semplicemente per nome. Il ruolo di padre e madre in una coppia gay, penso debba essere ripensato, so che alcuni si fanno chiamare semplicemente per nome... lasciano perdere completamente papà e mamma... forse perchè a quel punto quando c'è tanto amore basta quello... forse il problema è più sociale... certo che se una persona considera per famiglia madre padre, donna uomo, è chiaro che vede una catastrofe di riferimenti per il bambino adottato, che crescerà pensando che madre e padre non debbano essere necessariamente donna e uomo... ma appunto penso che l'adozione di coppie gay debba essere intesa come amore, semplice amore verso un bambino, due persone che lo amano indipendentemente dalla loro sessualità... se la società accetta questo, si sentiranno normalissimi anche i figli delle coppie gay, sapendo che genitore è chi ti ama e chi ti cresce. ......
  7. Speakers.Corner 03 giugno 2013 ore 16:30
    Intanto grazie per la partecipazione al tema.
    Personalmente io sono a totale favore del matrimonio tra persone dello stesso sesso; per i bimbi, non nego di avere delle perplessità, in quanto non esiste categoria animale in natura, in cui nascita e cura dei cuccioli sia contemplata tra genitori dello stesso sesso.
    Malgrado questo, una persona che stimo moltissimo, mi ha fatto notare come l'evoluzione si basi non solo sulla natura, ma anche e soprattutto sulla cultura.
    Riflettendo, non ho potuto che darle ragione.
    Non ho fatto in tempo a tranquillizzarmi, che subito mi è stata posta una domanda, a tal proposito, che ha spiazzato le mie rinnovate certezze, ed io ve la giro testualmente: a parità di onestà, di impegno e di amore, e tenuto presente che la domanda di adozione è di gran lunga superiore all'offerta di bambini, tra una coppia omogenitoriale ed una eterogenitoriale, con chi starebbe meglio il bambino?
    La famiglia non è una istituzione omosessuale, in effetti: e il paragone non andrebbe fatto tra omogenitorialità "buona" ed eterogenitorialità "cattiva" o addirittura mancanza totale di riferimenti genitoriali...
  8. Speakers.Corner 03 giugno 2013 ore 16:30
    Sono Speaker Malena, naturalmente :)
  9. albaincontro 03 giugno 2013 ore 17:35
    Sono assolutamente convinta che i figli crescono bene,quando si amano e si curano con sensibilità,intelligenza,generosità e altruismo e queste qualità possono benissimo averle anche le coppie omosessuali.Come possono essere assenti nelle coppie etero.
  10. ClarissaDalloway 03 giugno 2013 ore 20:26
    Per quanto riguarda la domanda sollevata nel post, io son completamente d'accordo con Ipazia/Giuseppe e Dealma circa l'attendibilità di alcuni studi.
    Dirò di più, anni fa ho letto i risultati di una ricerca che ribaltavano completamente i risultati da te citati, purtroppo non ricordo assolutamente da chi era stata svolta e non son riuscita a trovare il file, che pure conservo.
    Per quanto riguarda, invece, la domanda che poni tra i commenti:
    "a parità di onestà, di impegno e di amore, e tenuto presente che la domanda di adozione è di gran lunga superiore all'offerta di bambini, tra una coppia omogenitoriale ed una eterogenitoriale, con chi starebbe meglio il bambino?"
    Io risponderei con un'altra domanda:
    perché non sburocratizzare le adozioni e renderle meno rigide anche se più "controllate", visto che 'l'offerta' di bambini c'è, ma si lasciano negli orfanotrofi piuttosto che darli in adozione???
    Perché non provare a dare i bambini in affido pre.-adozione???
  11. malenaRM 03 giugno 2013 ore 21:03
    Quello che tu sollevi è un argomento che necessita di un post a parte, Cla: perché è ro vergognoso che si neghi ai piccoli il calore e l'affetto di cui ogni essere necessita, per una crescita sana.
    Però non risponde alla domanda...o sbaglio? :rosa
  12. ClarissaDalloway 03 giugno 2013 ore 22:02
    Perché è impossibile rispondere, a parer mio, Malena.
    E' una scelta d'amore, e come si fa a scegliere - a tavolino - tra i diversi tipi (o forme) d'amore???
  13. dealma 03 giugno 2013 ore 22:04
    La domanda è faziosa :-)
    A mio parere, una volta riconosciuti onestà, impegno e amore, l'orientamento sessuale non dovrebbe essere il discrimine. A meno che non si abbiano i dubbi che hai tu.
    Per me il dubbio non sussiste. E' come chiedermi: a parità di onestà, di impegno e di amore, tra due coppie, con chi starebbe meglio il bambino?
    Inoltre, se devo fare riferimento alla mia esperienza diretta, quante coppie etero ritenute assolutamente idonee si sono poi rivelate incapaci di gestire l'impegno emotivo che un figlio adottivo comporta! Vogliamo perciò dire che i metodi di valutazione dei genitori falliscono? Oppure, semplicemente, come afferma Ipazia, che "ci sono più cose, tra cielo e terra, di quante ne conosca la nostra filosofia"?
  14. rigalizius 03 giugno 2013 ore 22:54
    Premetto che sono d'accordo sia sulla possibilita' di matrimoni gay,sia sulla loro possibilita di adottare un bambino.
    Se io fossi un giudice,(costretto) a decidere a chi affidare un bambino,dopo aver valutato lo stato economico di entrambe le coppie,dopo avere ascoltato esperti,dopo essere venuto a conoscenza che entrambe le coppie sarebbero all'altezza a PARI MERITO del compito a cui andrebbero incontro...Ebbene darei il bambino alla coppia eterosessuale.
    Peserebbe sul mio giudizio la completezza di un educazione fatta da due sessi diversi.
    Questo e' quanto..dal mio punto di vista.
    Ciao
  15. Odirke 04 giugno 2013 ore 21:26
    io penso solo alla natura.

    Semper Fidelis
  16. Speakers.Corner 04 giugno 2013 ore 22:01
    Dea, la domanda è onesta, concedimelo :-) e la garanzia che la coppia possegga in concreto i requisiti di idoneità genitoriale non sono certo forniti dall'orientamento sessuale.
    Nessuno può asserire con certezza che una famiglia omogenitoriale li avrebbe a prescindere...

    Cla, per me è motivo di riflessione.

    Gal, io sono d'accordo con te e con il Comandante.

    Grazie ancora
    Malena

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