Riflessi di luce

10 aprile 2013 ore 09:31 segnala


Costituzione della Repubblica Italiana


Art. 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Art. 35
La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni.
Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori.

Art. 36
Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.

Art. 53
Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.
Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.

Art. 67
Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.

Art. 104
La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere.
...


E, seguendo questo elenco, dal Titolo I dei Diritti Fondamentali in avanti, potrei continuare ancora ed ancora.

In ambito giuridico, e non solo, si è sempre distinto, e sull'utilità della discussione si può ampiamente discutere, tra Costituzione in senso formale e Costituzione in senso materiale.
Nel primo caso, si parla effettivamente della nostra Carta Costituzionale intesa come documento, come legge fondamentale dello Stato italiano, entrata in vigore il 1 Gennaio del 1948.
Nel secondo caso, ci si riferisce invece alla reale portata dei 135 articoli del testo, alla loro reale applicazione nella realtà concreta di ogni giorno, ed alla loro definizione, indirettamente, della Repubblica Italiana come "Stato sociale" oltre che di Diritto.
Esempio di scuola, i due commi dell'art 3 della Costituzione, che sanciscono il principio di uguaglianza, formale nel primo titolo, materiale nel secondo ("E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale...").

Ora guardiamo un attimo la realtà, tralasciando la nostra bella Costituzione.

Che succede fuori??
Come vanno le cose???
Siamo davvero quello Stato Sociale, di Diritto e "civile" di cui ci vantiamo tanto con gli altri di essere???
Quanti principi teorici del testo del '48 trovano oggi applicazione??




Confutare articolo per articolo sarebbe qui troppo lungo, e forse anche noioso (ma fidatevi, le argomentazioni non mancano).
Tuttavia alcune considerazioni generali si possono fare.

Sul fronte interno, della crisi è detto e si continua a dire tanto, tantissimo, forse troppo.
Sono impellenti e necessarie riforme strutturali per rompere l'eccesso di uno Stato invasivo ed onnivoro, in cui le imprese perdono terreno, la spesa pubblica è andata la galoppo, la produttività è ferma al '92, il debito pubblico è passato a quasi il 100% del Pil, il prelievo fiscale è ormai al 45%.
Troppo debito, troppe tasse, poco lavoro, niente crescita.
Bisogna correggere questo equilibrio perverso.
E bisogna farlo in condizioni disperate.
L'unico modo per crescere è quello di ridurre le tasse per le famiglie e le imprese: potendo così le prime aumentare i consumi e le seconde le loro produzioni ed il lavoro.

Ma chi dovrebbe fare tutto ciò, se non un Governo stabile, legittimato dal Parlamento e con la pienezza dei poteri???
Oggi ne siamo ben lontani. Dalle urne è uscita un'Italia spaccata forse più del previsto, e la volontà e la necessità, sbandierata da più parti, di anteporre l'interesse nazionale alla strumentale e vacua logica di partito non ha dato gli esiti sperati. Tutti son rimasti sulle proprie posizioni: mandare tutti a casa, governo politico a condizione di avere il Quirinale, dialogo con i mulini a vento ed occupazione di tutte le cariche.
Logica mura contro muro. Per la serie: intanto governo e mi prendo posto, impunità, stipendio, futura pensione d'oro..il resto poi si vedrà.
Abbiamo perso un mese in questi inutili ostracismi, ed altre 1000 aziende nel frattempo sono chiuse, con esuberi, cassa-integrati, famiglie sempre più povere, mercati fibrillanti ed ansiosi, Europa ed investitori scettici e dubbiosi.

Se a ciò aggiungiamo la totale ignoranza costituzionale di alcuni personaggi, che parlano di fascismo buono, che negano la fiducia a priori a qualsiasi governo dichiarandola non necessaria (ma la costituzione l'hanno letta?), che criticano la libertà di mandato ex art 67 (caposaldo di tutte le democrazie) preferendogli un vincolo diretto, in modo che il parlamentare risponda al Duce di sorta, vediamo una situazione alquanto desolante.
Ed un Presidente della Repubblica che, come suo ultimo atto, annulla il risultato delle elezioni, nega il ruolo dei partiti in quanto tale, mettendoci nelle mani di due gruppi di "saggi" fatti da personalità e da uomini politici, (con rappresentanti del cosiddetto centrosinistra e del centrodestra che dovrebbero scrivere un programma di indirizzi istituzionali, economici, politici, in perfetta consonanza con quanto ci viene imposto dagli organi europei per il governo che verrà quale che sia) è un qualcosa che lascia sconcertati.
Cito le riflessioni di Alfonso Gianni, che sottoscrivo e condivido, parola per parola:

"Che prima ci siano state le primarie nel c/s, che ci siano state le lezioni con relativa campagna elettorale per quanto mediocre, tutto ciò non conta, come non fosse esistito.
Siamo ben oltre il governo del Presidente. Siamo alla definizione extraparlamentare ed extragovernativa di un programma politico di governance costretto entro i limiti già posti dagli organi europei con il fiscal compact e il più recente Two-Pack. Una volta si sarebbe parlato di un colpo di stato bianco. Ora persino le parole hanno perso di significato se non le viene restituito dall'indignazione delle persone. Molto meglio sarebbero state le dimissioni anticipate, cioè immediate, di Napolitano. L'elezione quindi di un nuovo Presidente nella pienezza dei poteri che avrebbe potuto sciogliere le camere in presenza di mancanza di soluzioni di governo con le attuali forze politiche.
Meglio il voto popolare che il governo dei filosofi.
Con tutto il rispetto per Platone, che non ha responsabilità alcuna".


Equilibri difficili da trovare, ma non impossibili.
Urge un governo pieno, forte e stabile, per dare una risposta alle famiglie, per rassicurare i mercati, per rimanere legati ad un'Europa che, divisa tra socialisti e popolari, resta comunque un ancoraggio indispensabile.


Ma non è che all'estero siam messi meglio...per nulla!!!

La credibilità è tornata bassa, bassissima, dopo la figuraccia che abbiam fatto sul caso dei due marò, su cui qui ed in altre sedi tanto si è detto e scritto.
Un tira e molla continuo, che ha spiazzato tutti, creando sconcerto, stupore e sgomento, con la diplomazia italiana messa sotto scacco da quella del grande elefante, con i nostri due militari trattati, permettetemi il termine, da pezzi di carne, sballottati di qua e di là del mondo, con assicurazioni sulla linea della pena da parte dell'India che prima nega, poi afferma esserci certe garanzie a tutela della vita.
Una figuraccia, una vera figuraccia, su tutta la linea.
Ma noi non siamo nuovi a crisi diplomatiche degne di una vera italietta.
Basta sfogliare i libri di storia per rendercene conto, dal secondo dopoguerra in poi.
Ed in un momento in cui i mercati chiedono risposte, gli investitori certezze, e dovremmo dare tutto questo a coloro cui siamo costretti a chiedere soldi per il dilaniare del nostro debito pubblico, mostrasi così e fare certe figure è molto controproducente, solo per usare un eufemismo.

Il tutto, con sullo sfondo l'ombra dell'Europa, impegnata in una politica filo tedesca di assoluta austerity e recessione (chissà perchè parlano di una futura unità politica se poi alla fine comanda sempre lei...) che l'economia tedesca può sostenere, quella italiano no.
Ma anche qui paghiamo colpe nostre, e la nostra totale incapacità di alzare la voce, battere i pugni sul tavolo e farci sentire in quel di Bruxelles.
Anche qui siamo alla solita italietta insomma.

E non tocchiamo il tasto magistratura e presunta indipendenza del potere giudiziario come terzo pilastro statale perchè qui, davvero, potrei scrivere una tesi.
Meglio, per decenza, tacere.
Ad ognuno le proprie personali considerazioni in merito.


Ma, fortunatamente, l'Italia non è solo questo.
C'è un Paese vivo, che lavora, che cresce, che non si arrende, che combatte ogni giorno contro mille difficoltà, fatto di eroi quotidiani e comuni, di genitori che crescono figli con 1000 euro al mese tra mille sacrifici e che pure riescono anche a trovare il tempo da dedicargli, di volontari che si prodigano per aiutare il prossimo ed i più bisognosi senza pretendere nulla, di chi mette il proprio sapere e la propria conoscenza al servizio dell'oggi e del domani, guardando alle future generazioni.

E non a caso ho citato, all'inizio di questo articolo, l'art 9 della Costituzione, ed il relativo obbligo del nostro Paese (ecco che torna la Costituzione materiale) di promuovere lo sviluppo della scienza e della ricerca.
La ragazza nella foto è una nostra ricercatrice, Roberta Benetti.
Una ricercatrice dell'Università di Udine e, va detto, precaria.

Poco tempo fa ha fatto una grande scoperta nella lotta contro il cancro, una scoperta da "premio Nobel".
Ha cioè individuato le molecole che bloccano la proliferazione tumorale e che, aggredendo soltanto le cellule malate, potranno rappresentare l’alternativa alla chemio e alla radioterapia: la soluzione, quindi, è quella di autoproteggersi dai tumori con l’aiuto di molecole prodotte dall’organismo umano.

Eppure questa, come altre notizie, dai nostri "media " vengono definite come notizie "spazzatura", senza darvi, in alcun modo, il giusto risalto..
Motivo??Il business che vi sta dietro.
Il cancro è diventato una pandemia, e se non si sconfiggono, con i media, le lobby che fanno guadagni immensi usando la chemio, non si troverà mai la cura per guarire senza uccidere l’anima e il corpo...
Altro che diritto alla salute come diritto inviolabile...

Pubblicate articoli in prima pagina su questo studio validissimo significa aiutare la ricerca sana, che senza milionari fondi e sponsorizzazione, si impegna ogni giorno, per noi, i nostri figli e le generazioni a venire, coltivando al speranza di sconfiggere definitivamente questo ed altri mali.
Ecco perchè è giusto parlarne.
E Speakers, un blog libero e senza vincoli e discriminazioni, è una sede perfetta.
Perchè l'Italia che vive e che funziona c'è.
E' che non si vede.
O peggio ancora, non ce la fanno vedere.


Dichiaro di possedere tutti i diritti sulle immagini caricate, che il contenuto di questo messaggio non lede alcun diritto di terzi e che non viola alcuna legge vigente; dichiaro inoltre di essere titolare di ogni diritto morale e patrimoniale d'autore e manlevo Chatta da tutte le responsabilità, dai costi e dagli oneri di qualsivoglia natura che dovessero essere sostenuti a causa del contenuto che sto inserendo.
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10/04/2013 09:31:15
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Commenti

  1. dealma 10 aprile 2013 ore 09:49
    Beh, Ombro, che dire. Speakers non è nulla, ma è qualcosa. E allora, dal mio modesto posto di osservazione, ho notato che con questo post hai sollevato mille questioni che hanno mossola mia curiosità. E perciò ti propongo, visto che ne hai senza dubbio gli strumenti, di fare una serie di post. Uno per ogni articolo della costituzione, ma anche divisi per punti, se serve ad approfondire!
    Io, davvero, sarei felicissima di leggerli (visto che sono totalmente incompetente su questi argomenti).
    Grazie, come al solito.
  2. ombromanto05 10 aprile 2013 ore 14:42
    Beh, Dea, che dire ;-)
    Su questo articolo ragionavo da un pò, da un paio di settimane...e guardandomi intorno nel caotico marasma radiofonico, giornalistico, televisivo, e di piazza di ogni giorno certe riflessioni mi sono venute spontanee.
    Cercando di essere da un lato il più imparziale possibile (un buon giurista deve esserlo), dall'altro di non lesinare critiche di sorta a chi, fatti alla mano, piaccia o non piaccia, se le merita tutte.

    Io sono per le idee, sono sempre stato per le idee e le difendo a spada tratta.
    Ma nella vita, oltre le idee, contano anche i fatti.
    E quando certe idee falliscono miseramente e nonostante tutto non vengono accantonate e messe da parte in nome di altre idee, perchè è così che si fa, ma difese strenuamente a spada tratta contro tutto e tutti, allora, chi è il portatore di queste idee e di questi comportamenti, chiunque esso sia, dimostra di non avere a cuore davvero l'Italia ed il suo cambiamento, come si sente sempre sbandierare, ma solo e soltanto il proprio personale trionfo, il proprio posto, la propria poltrona, la propria indennità.
    E sono comportamenti, questi, che io non ho mai capito, non capisco e continuerò probabilmente a non capire, oltre che logicamente a non condividere.
    Ci sono circostanze in cui la vacua logica personale del trionfalismo va messa da parte in nome di interessi più alti.
    Ma evidentemente non tutti lassù, nelle alte sfere, la pensano come me...

    Su questo ho voluto focalizzare l'indice, ed a quanto pare, leggendo quanto scrivi, ci sono riuscito.
    E la note finale per la nostra ricerca va di pari passo con il post precedente di noncisimocapiti, contro le lobby di potere, i tagli assurdi, la mancanza di diffusione di notizie vere, importanti e colme di speranza per chi ne ha bisogno.

    E' come un iceberg.
    La punta che non funziona è quello che vediamo del nostro Paese.
    Ma sotto il livello del mare, c'è un popolo che non si arrende, che si batte, che lotta e che va vanti tra mille difficoltà.
    E su questo dobbiamo focalizzare i riflettori.
    Qui e dove possiamo.
    Anche magari, seguendo il tuo invito, con altri post su altre tematiche.
    Perchè parlare sarà pur poco, ma è sempre un inizio :-))
  3. malenaRM 10 aprile 2013 ore 14:48
    Roberta Benetti di mostra che la rete non serve solamente a rendere capopopolo degli ex comici, e questo mi conforta moltissimo.
    Io penso che tutto debba subire una propria evoluzione e che per migliorare le condizioni di un paese, nulla possa essere considerato intoccabile.
    Nulla, Ombro: nemmeno la nostra bella, datata Costituzione, che non rispecchia più il modello di stato in cui viviamo.
    Certo, occorrerebbe certezza di cambiamenti utili ed imparziali.
    E qui vengono i guai...
  4. anastasia1987 10 aprile 2013 ore 16:08
    Giù, vengo ora dal tuo blog e qui trovo un pezzo di un taglio totalmente diverso.
    Lì parli della musica che è stata, dei Beatles, qui di quella, disarmonica e stonata, del nostro presente.
    Andrebbe davvero cambiato lo spartito, e forse anche l'orchestra tutta.
    Ma la domanda è...chi mettere? :-(
  5. ombromanto05 11 aprile 2013 ore 11:31
    @Malena
    ti confesso che sulla tua frase "rendere capopopolo degli ex comici" ho riso..ma riso amaramente, per non piangere...
    Perchè le ultime vicende interne, la nascita e lo sviluppo di questo "presunto" nuovo movimento che dovrebbe mandare tutti a casa e far qualcosa di nuovo...bhè...credimi..è davvero triste.
    Un comico che, sfruttando la disperazione, la rabbia, la non comprensione di cosa un voto parlamentare voglia dire, riesce ad ottenere quanti voti lui ed il suo movimento hanno ottenuto è francamente preoccupante; e lo è, soprattutto, perchè, purtroppo, questo è stato non un voto costruttivo, ma distruttivo, dato per rabbia, ma senza un progetto concreto, senza un'idea di base.
    Mandare tutti a casa, il resto si vedrà.

    Non è così che si governa e si fanno le riforme costituzionali e strutturali di cui il paese ha bisogno; non è così che si cambia; non è così che si risollevano le famiglie, il potere d'acquisto, le imprese.
    Così si fa solo pessima demagogia, arringando la folla all'odio ("Senza di noi ci sarà la violenza per le strade") ed illudendo di essere il messia.
    Poi arrivano i fatti, perchè quelli contano, e su quelli si dà il giudizio, come è sempre stato.
    Ed i fatti di questi 40 gg post elezioni dicono che, da Crimi alla Lombradi, sembran tutti scolaretti in gita a Montecitorio, a fare un picnic, senza avere la minima idea di cosa voglia dire equilibrio ed architettura costituzionale.
    E Grillo e Casaleggio poi??
    Con le loro, neanche tanto velate minacce di lasciare la politica??
    Ma chi sono???
    Ma chi rappresentano???
    Ma da dove sono sbucati???
    Sono i nuovi De Gasperi, Churchill, Roosvelt..chi sono???
    Ecco perchè dico...ci vogliono i fatti nella vita.Sempre.
    Potevano permettere la creazione di un governo,a quest'ora già operativo, e poi valutarlo di volta in volta.
    Hanno detto picche solo per le imposizioni dall'alto dei due Duci (io rivedo molto, molto del fascismo e della sua ascesa nel M5S.)
    E se si va a vedere il discorso di insediamento di Hitler, 4 Aprile 1932:con le ovvie dovute differenze, i termini sono identici
    "...la classe media, gli operai, i commercianti, i contadini, tutti sono testimoni... invece loro preferiscono non parlare di questi 13 anni passati, ma solo degli ultimi sei mesi... CHI E' IL RESPONSABILE? LORO! I PARTITI! Per 13 anni hanno dimostrato cosa sono stati capaci di fare. Abbiamo una nazione economicamente distrutta, gli agricoltori rovinati, la classe media in ginocchio, le finanze agli sgoccioli, milioni di disoccupati.. sono loro i responsabili!
    Io vengo confuso.. oggi sono socialista, domani comunista, poi sindacalista. Loro ci confondono. PENSANO CHE SIAMO COME LORO. Noi non siamo come loro! LORO SONO MORTI, e vogliamo vederli tutti nella tomba! Io vedo questa sufficienza borghese nel giudicare il nostro movimento. MI HANNO PROPOSTO UN'ALLEANZA. Così ragionano! Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico...noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta. E' UN MOVIMENTO CHE NON PU0' ESSERE FERMATO... Non capiscono che questo movimento è tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere distrutta..Noi non siamo un partito, rappresentiamo l'intero popolo, un popolo nuovo..."

    Ecco perchè dico...non ci sono messia e non ve ne debbono e possono essere.
    I cambiamenti non si fanno a colpi di maggioranza, nè dall'uno, nè dall'altro lato dello schieramento.
    Anche se si tratta di cambiare la nostra carta costituzionale.
    Perchè che vi sia non significa che sia perfetta, immutabile od intoccabile.
    Rispecchia il clima post bellico, post referendum e per alcune cose è davvero superata, in primis in tutta la parte dell'architettura costituzionale dello Stato, in cui è assolutamente necessario intervenire, a partire da una netta ridefinizione di ruoli e competenze del Presidente della Repubblica e dal rapporto interno tra i cd tre poteri.

    Ma questo va fatto dal Parlamento unito.
    Ed allora il tuo interrogativo, cara Malena, è più che legittimo.
    Ci sono ad oggi persone in grado di anteporre l'interesse del Paese alla logica di schieramento per fare un cambiamento vero, nell'interesse solo dell'Italia???
    Perchè la domanda vera è questa, non chi presiederà il prossimo governo.
    Monti ha agito nell'Interesse dell'Europa, del mercati e della Merkel, tutelando banche e grandi capitali, dimenticandosi che la base di ogni Paese è il popolo.
    E ne ha immediatamente pagato le conseguenze, perchè il popolo non è stupido.
    E ora???
    Me lo chiedo pure io...
    Qualche idea l'ho, ma certe figure del nostro panorama penso che dall'alto del loro piedistallo non permetteranno mai un'azione super partes.

    Aspetto però, fiducioso, di essere smentito.
    Sarebbe una delle smentite più belle che possa ricevere. :-))
  6. ombromanto05 11 aprile 2013 ore 11:39
    @Anastasia
    Vale quanto detto sopra a Malena, nel senso che, ad oggi, e con queste figure in giro, molto non vi è.
    Purtroppo il semestre bianco e la fine imminente del mandato di Napolitano (Finalmente una buona notizia!!!) imbavagliano molte azioni.
    In tempi normali si sarebbe creato un governo tecnico, riforma elettorale con una legge in grado, in ogni circostanza, di dare immediata maggioranza al Paese, e di corsa alle urne, unica vera soluzione democratica.
    Oppure sciogliere direttamente le Camere, e ritentare entro l'estate con questa legge elettorale.

    Ma si sono scelte altre strade.
    I saggi, le commissioni, i filosofi.
    Che Pertini (quanto mi manchi Presidente!!!) ce la mandi buona...
  7. iltuoveroamore 11 aprile 2013 ore 16:24
    Non so se definirlo un pezzo giornalistico o da addetto ai lavori, per i dubbi, le polemiche, le critiche che elegantemente sollevi al sistema.
    Ma ci stanno tutte, anzi, sei anche andato leggero.
    Io sull'argomento magistratura avrei infilato il coltello nella piaga, perchè la collusione vergognosa tra magistratura e politica è sotto gli occhi di tutti.
    E poi è la stessa magistratura che vuole coprire e far dimenticare lo scandalo MPS, finanziato con i nostri risparmi con l'avallo del Governo Monti.
    La Costituzione si dovrebbe riscrivere tutta!!!
  8. ombromanto05 12 aprile 2013 ore 01:27
    @Iltuoveroamore.
    Io non ho voluto parlarne qui semplicemente perchè il discorso si sarebbe allungato tantissimo, e si sarebbe poi sforata la tematica del post.
    L'argomento competenza, efficienza ed indipendenza della nostra magistratura merita una collocazione a parte, e spero e penso di farlo.
    Ma come dici tu, la Costituzione andrebbe riscritta tutta, o perlomeno, tutta quella sezione certamente. :-))
  9. anastasia1987 12 aprile 2013 ore 11:57
    Giù, la verità è che qui, da noi, del popolo, come giustamente scrivi tu, non gliene frega nulla a nessuno.
    E' sempre stato così e sempre lo sarà, ormai io sono rassegnata.
    Come faccio a credere a persone che hanno messo Tares, Imu ed altro e che ora le vogliono eliminare perchè incostituzionali?
    Pdl, pd, Grillo???
    Io non credo a nessuno, perchè nessuno merita nulla e merita credibilità.
    Meno male che esistono donne come la Benetti...e di cui nessuno parla...VERGOGNA!!
  10. ombromanto05 13 aprile 2013 ore 11:41
    @Anastasia
    Sulla poca credibilità del teatrino politico che, vecchio, nuovo o nuovissimo, ha caratterizzato e caratterizza la scena del nostro Paese si è detto e si continuerà e dire.
    L'Italia è spaccata in tre fondamentalmente, ma non è questo il punto.
    Il punto è la totale incapacità di chi dovere di capire le esigenze del paese e di corrergli al capezzale...
    A quasi 2 mesi dal voto di Febbraio siamo senza governo.
    A questo ha portato la logica di partito.
    Ieri i 2 gruppi di saggi hanno portato il loro grande prodotto editoriale.
    Una lista di comandamenti necessari per ripartire, tra cui la riduzione delle imposte, la riforma della legge elettorale ed altro.
    Guarda caso, il finanziamento pubblico è stato dichiarato irrinunciabile.
    Alla faccia dei saggi...hanno partorito il topolino.
    E vorremo governare con costoro???
  11. superlativa1987 13 aprile 2013 ore 18:32
    io credo che il nostro paese è allo sbando,da prima del governo Monti ci trovavamo a mio avviso in una anarchia,avevamo una classe dirigente assente,agiva solo per produrre qualcosa che gli fosse personalmente utile.Dopo il governo Monti,ci sono state le nuove elezioni,siamo senza un governo e l'anarchia è tornata.Io ho una mia opinione molto negativa dell'Italia,dei politici italiani e dei miei connazionali.Non giustifico coloro che si son lavati le mani e non sono andati a votare,troppo comodo,il voto è un dovere oltre che diritto.Tali persone poi son le prime a lamentarsi dei politi,ma nemmeno si sono scomodati per eleggerli.Alcune cose della costituzione andrebbero modificate,ma altre sono state ignorate per così tanto tempo...
  12. superlativa1987 13 aprile 2013 ore 18:39
    ma lasciando un attimo da parte destra e sinistra,ma i grillini?Dove li mettiamo....non trovo giusto che quando si decide con il libero arbitrio di entrare in politica,diventare un personaggio pubblico,decantando prima tanta trasparenza e poi non voler parlare con i giornalisti italiani...ma stiamo scherzando?Questa è trasparenza?Coloro che sono portatori ed appoggiano tale comportamento,dimenticano che devono dare risposte ad un elettorato di tantissimi italiani che li hanno votati...e se scendono i politica devono parlare eccome.Altra cosa che non tollero,sono stati eletti,vanno i parlamento,non vogliono collaborare con nessuno e si definiscono controllori?Ma i controllori fanno un mestiere diverso dall'essere un politico.Se sei in parlamento devi lavoarare,fare fatti,proposte concrete,invece trovo il comportamento dei grillini alquanto ridicolo almeno quanto i nostri "cari vecchi"politici.Siamo nel bel mezzo di uno spettacolo teatrale drammatico mediocre...perpetuo...non si arriva mai alla fine,il sipario non si chiude mai...
  13. anastasia1987 13 aprile 2013 ore 20:59
    Che amarezza Giù...che amarezza...:(((
  14. PearlySpencer 13 aprile 2013 ore 22:32
    Speriamo che non sia solo quanto di negativo appare , ma non ho più grandi speranze.

    :-(
  15. Alexander.Nevsky 14 aprile 2013 ore 11:31
    Sono riflessi di una luce ormai spenta, amico mio, nulla salverà più questo paese dove emergeranno drastiche volontà concentrate, che paradossalmente se ne infischieranno di tutte le belle parole e di tutti i santi principi di costituzioni, principi, condivisioni e bla bla bla. Abbiamo sotto gli occhi e in modo tangibile la situazione nella sua assoluta drammaticità. La storia è maestra di vita, la guerra è dentro di noi, in forme subdole e nuove, giorno dopo giorno.
    tutto è perduto, tranne la vita se pur ne fia concessa
  16. ombromanto05 14 aprile 2013 ore 15:51
    Potremmo dire, prendendo in prestito un titolo dal grande Massimo Troisi, "Non ci resta che piangere"
    In effetti la situazione, se non è drammatica, è su quella strada.
    50 gg dalle elezioni e siamo nello stallo più totale.
    Inutile addossare le colpe allo schieramento di sorta. la guerra intestina che alimenta la nostra vita politica è sotto gli occhi di tutti.
    Forse hai ragione Nevsky, la guerra è dentro di noi.
    Non una proposta concreta, non un tentativo, dico uno, di anteporre alle logiche poltronistiche interne il bene del paese, di quelle famiglie che non arrivano a 1000 euro al mese, di quelle piccole e medie impresse che, una dopo l'altra, vanno chiudendo, di quegli imprenditori e padri di famiglia che, strangolati dai debiti, decidono di togliersi la vita ed andare nell'oblio...
    Nulla per loro...solo litigi..litigi..litigi...

    Superlativa...mi dici di Grillo???
    Sfondi una porta aperta se hai letto i miei commenti precedenti.
    Lui e Casaleggio sono la prova completa del bluff della nostra classe dirigente, vecchia o nuova che sia.
    E qui, cosa assai pericolosa, abbiamo una concreta minaccia ai principi dell'architettura e dell'ordinamento costituzionale, dalla libertà di mandato alla lode del cd "fascismo buono", all'affermazione della futura violenza per le strade.
    Una vera minaccia per l'ordine e la democrazia, senza contare la totale incapacità ed impreparazione che i neo eletti hanno.
    Mi chiedo allora non solo da dove vengano, ma soprattutto, cosa siano venuti a fare in Parlamento...
    Perchè io, a farmi rappresentare da gente come loro, francamente non ci sto, e mi vergogno pure...

    Hai ragione allora tu Pearly speriamo che non sia solo quanto di negativo appare.
    Perchè al di sotto del marcio, un'Italia che funziona e che fa sacrifici c'è...
    Vero, la speranza è flebile.
    Ma è proprio quando non le credi più che lei cessa di esistere.
    E per questo io ancora le credo...
  17. anastasia1987 14 aprile 2013 ore 19:03
    Giù..io non credo più a nulla...
    E poi..ora che devono eleggere il nuovo presidente della Repubblica, che faranno???
    Troveranno un accordo???
    Ed a che servirebbe se poi, al momento di formare un esecutivo, ognuno tornerà a remare dalla propria parte???
    Siamo diventati lo zimbello d'Europa, ecco cosa siamo!!!
  18. ombromanto05 14 aprile 2013 ore 19:48
    @Anastasia
    Any cara, io pure sono un pò disilluso da tutto quello che è successo negli ultimi anni, negli ultimi mesi, negli ultimi 50 gg...ma sono un ottimista, per cui spero sempre che il coniglio dal buco si possa in un qualche modo tirare fuori.
    Come si dice...l'ottimismo è il profumo della vita no??? ;-)
  19. iltuoveroamore 15 aprile 2013 ore 16:41
    Ma ragazzi, avete sentito le ultime?
    Renzi contro Bersani, la Finocchiaro che gli dà del "miserabile" (per me Renzi ha ragione da vendere), Monti che autocandida a Presidente della Repubblica, Bersani che vuol proporre Prodi, Berlusconi che è pronto a tornare alle urne...
    Altro che democrazia...qui è piena guerra civile..
  20. ombromanto05 15 aprile 2013 ore 21:47
    Si, ho sentito, ho sentito...
    E sai la cosa che mi fa più ribrezzo???
    Che Renzi, che io apprezzo moltissimo, ha solo detto la verità...ed è stato letteralmente linciato per questo...
    Alla faccia della democraticità del Pd...

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