COME RIUTILIZZARE I FONDI DEL CAFFÈ

11 aprile 2013 ore 12:01 segnala


Vediamo insieme invece come possiamo usare al meglio i fondi del caffè.

I fondi del caffè possono essere utili per ridurre la cellulite, l’abbiamo già visto in un precedente articolo. Ma oltre a questo metodo con dei semplici fondi di caffè essiccati e olio di cocco possiamo fare una pastella e massaggiare bene le zone interessate. Basta poi risciacquare. Possiamo usare questo massaggio due volte alla settimana.
Deodorante del frigo, basta mettere dei fondi di caffè in un bicchiere e mettere nel frigo, assorbe tutti i cattivi odori e in più profuma piacevolmente.
Ottimo fertilizzante per le piante, soprattutto per le piante che richiedono terreno acido, le acidofile. Ideale anche per l’orto da mescolare al terreno.
Elimina gli odori forti dalle mani, basta massaggiare i fondi del caffè e poi risciacquare con acqua calda.
Per lucidare i capelli un ottimo rimedio è lasciare i fondi del caffè ancora in infusione e poi filtrare bene. Oppure rifare del caffè usando questi fondi. A questo punto usare il liquido ottenuto nel risciacquo finale lasciandoli in posa per 15 minuti. Rimuovere poi il tutto con acqua. Un trattamento da usare una o due volte alla settimana.
I fondi del caffè fatti asciugare sono ideali per allontanare le formiche, basta cospargere la parte interessata con la polvere.
I fondi del caffè sono utili anche per tingere tessuti, facciamo un nuovo caffè usando i vecchi fondi e immergiamo il tessuto. La quantità di caffè da utilizzare e la tonalità dipende sempre dalla metratura del tessuto.
Scrub al viso con polvere di caffè e olio d’oliva, per dare nuova luce alla pelle.
Per allontanare i gatti dal giardino e dalle piante possiamo usare una miscela fatta da fondi di caffè essiccati, bucce di agrumi. Cospargiamo le zone interessate, i gatti non amano questi odori e rimarranno lontani dalle vostre piante che ve ne saranno grate.
Se vogliamo sperimentare la coltivazione di funghi, i fondi del caffè sono ideali per creare un ambiente fertile.
Eliminare i cattivi odori del cane e allo stesso tempo eliminare le pulci, basta strofinare la pelle dell’animale con dei fondi di caffè umido. Basta usare un sacchettino di tela fina con all’interno questi fondi per aiutarci nel massaggio dopo il bagno. Possiamo così evitare prodotti chimici contro le pulci, che possono anche irritare la pelle del vostro animale domestico. Ci sono altri metodi per eliminare i parassiti da vostro cane in modo naturale leggendo qui.
Ottimo per la nostra compostiera, alimenta la proliferazione dei vermi tanto utili per formare il compost.



E voi utilizzate i fondi del caffè in altro modo?
http://ambientebio.it/come-riutilizzare-i-fondi-del-caffe/
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11/04/2013 12:01:23
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LE COSE CHE CONTANO VERAMENTE: SCOMMETTO CHE NESSUN GIORNALE

11 aprile 2013 ore 07:45 segnala

Sono sempre più convinto che il deficit si informazione da parte dei media sussidiati italiani sia una delle cause principali del declino morale ed economico dell’Italia. Un clamoroso esempio di NON informazione su una misura di incredibile portata per la vita di noi italiani è l’approvazione del Two-Pack da parte del parlamento europeo.
Two Pack, di cosa si tratta: (tratto dal Fatto Quotidiano)
Il Parlamento europeo (il 12 marzo 2013…) approva il cosiddetto two pack ovvero la parte finale del nuovo regolamento di stabilità economica che assegna alla Commissione europea un ruolo del tutto inedito: la possibilità di pronunciarsi sui bilanci nazionali dei 17 Paesi della zona euro (a partire dal 2014) ed eventualmente di porre il veto (fino ad oggi poteva esprimere solo raccomandazioni). ………
Entro il mese di ottobre di ogni anno, i 17 Paesi dell’eurozona dovranno sottoporre a Bruxelles i propri bilanci per l’anno successivo (in Italia la legge Finanziaria). La Commissione europea si pronuncerà caso per caso esaminando i conti previsti e, nel caso, potrà chiedere ai governi nazionali cambiamenti sostanziali nonché emettere sanzioni per chi non volesse adeguarsi. Si tratta del completamento naturale del lungo processo di integrazione economica iniziato con il Semestre europeo e che attraverso il nuovo Patto di stabilità (Fiscal compact) e il precedente Six pack, cerca di coordinare l’andamento economico dell’intera eurozona per evitare cortocircuiti come quello greco e, in misura minore, irlandese e portoghese…..
Per chi volesse andare a vedere con precisione cosa sia il Two – Pack ecco il link diretto
In altre parole, l’Euro parlamento ha approvato una legge vincolante per gli stati membri oer la quale ogni singolo stato dell’Unione deve sottoporre entro una certa data (15 Ottobre di ogni anno) la legge finanziaria per l’anno successivo. E la (non eletta) commissione europea ha il potere di discuterla e eventualmente respingerla o proporre ai parlamenti nazionali le modifiche necessarie. Formalmente i parlamenti nazionali rimangono sovrani e possono approvare leggi finanziare “non conformi” con le “indicazioni” della commissione europea, in pratica i paesi che necessitano forme di aiuto diretto o indiretto (come l’Italia) da parte di UE e BCE saranno di fatto commissariati.
Considerazioni
A prescindere dall’opinione che si può avere su questo tipo di provvedimento (e in generale sul fiscal compact)i due fatti veramente gravi sono questi:
• L’informazione ZERO su una cessione epocale di sovranità dall’Italia verso l’Europa sui media sussidiati italiani.
• L’inadeguatezza dei “NOSTRI” parlamentari europei.
Vorrei soffermarmi sul secondo punto (sui media sussidiati ormai non c’è più nulla da dire): Credo che sia “fondamentale” in futuro porre molta più attenzione verso le persone che mandiamo a Bruxelles a fare i parlamentari. In particolare sarebbe necessario che essi, oltre ad essere persone con la schiena dritta e che hanno a cuore l’interesse della nostra nazione, comunichino in maniera efficace con gli elettori su quanto accade all’Euro Parlamento.
Se un giorno dovessi mai pensare di fare politica è li che cercherei di farmi eleggere. Perchè è li che, oggi, accadono le cose veramente importanti per l’Italia.
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« immagine » Sono sempre più convinto che il deficit si informazione da parte dei media sussidiati italiani sia una delle cause principali del declino morale ed economico dell’Italia. Un clamoroso esempio di NON informazione su una misura di incredibile portata per la vita di noi italiani è l’appr...
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DEMOLIZIONI CONTROLLATE NELL’ATTENTATO ALLE TORRI GEMELLE.

11 aprile 2013 ore 07:33 segnala

I video su Dailymotion sono perchè sono stati censurati su Youtube. Per togliere la pubblicità cliccare sulla croce in alto a destra.
E’ noto come le Torri Gemelle fossero state progettate per reggere all’impatto di mutlipli aerei commerciali, grazie alla poderosa serie di piloni centrali di acciaio di supporto, ed alla particolarissima struttura esterna, a maglie in acciaio incrociate, che permetteva di redistribuire il carico sulle quelle restanti, in caso che una parte di esse fosse venuita a mancare. Ed infatti, ambedue gli edifici avevano retto egregiamente agli impatti, oscillando, scricchiolando e vibrando per qualche minuto, prima di ritornare stabili e immobili, con il carico redistributo ben sotto i margini di tolleranza.
E gli incendi stessi, sviluppatisi a causa della fuoriuscita di kerosene, erano durati molto poco, senza mai raggiungere, nemmeno al momento delle esplosioni, le temperature necessarie ad indebolire l’acciaio delle strutture portanti.

Svariati studi di architettura hanno respinto con decisione l’ipotesi dell’indebolimento progressivo dell’acciaio, ricordando che prima dei crolli il fumo di ambedue gli incendi era addirittura diventato nero, segno evidente…
che le fiamme avevano ormai finito di consumare il materiale disponibile.

Nel frattempo, si era vista gente affacciarsi dalle voragini stesse provocate dagli aerei, a conferma che in quella zona non ci potessero essere i 1500 gradi necessari a fondere l’acciaio. Inoltre, molte persone che stavano ai piani superiori, sono riuscite a scendere fino a terra, attraversando quindi i piani incendiati. Hanno tutte raccontato di aver incontrato moltissimo fumo, ma un calore minimo. La seconda Torre, poi, ha visto all’interno un incendio ancora minore, poichè la maggior parte del carburante è fuoriscita in diagonale, esplodendo nella terribile palla di fuoco che tutti abbiamo visto in TV.
Eppure, inspiegabilmente, misteriosamente, improvvisamente, dopo aver retto per più di un’ora ciascuna, le Torri sono ambedue crollate, accartocciandosi su se stesse, in maniera praticamente identica, tanto rapida quanto simmetrica, e senza minimamente danneggiare gli edifici circostanti. Il solo fatto che due Torri di 400 metri cadano, nel centro di Manhattan, senza colpire uno solo degli edifici circostanti, è certo da Gunness dei primati.
Stessa sorte, ancora più inspiegabile, è toccata nel pomeriggio al WTC7, un grattacielo in cemento armato di 40 piani, che aveva subito solo un incendio limitato, e non era stato nemmeno sfiorato dagli aerei. Un grattacielo molto simile ha bruciato di recente, a Madrid, per oltre 48 ore, sviluppando temperature decisamente superiori, senza che la struttura di acciaio cedesse minimamente in alcun punto.
Dall’inizio della storia dell’ingegneria civile, nessun grattacielo in cemento armato era mai crollato per effetto del fuoco. L’11 Settembre 2001, nello stesso luogo, e nell’arco di poche ore, ne sono caduti addirittura tre fra i più moderni e robusti del mondo.
Il fatto che vi siano molte testimonianze che parlano di “multiple esplosioni”, avvenute prima e durante i crolli stessi; il fatto che i detriti siano stati lanciati con forza in orizzontale, a grande distanza, e addirittura verso l’alto; il fatto che tutto si sia ridotto in polvere finissima, senza che sia rimasto un solo blocco di cemento intatto; il fatto che tutto l’acciao dei piloni rimasto sia stato svenduto o riciclato in gran fretta, senza che nessuno potesse prima analizzarlo; il fatto che la proprietà – a sua volta fresca di poche settimane – avesse appena stipulato un vantaggiosissimo contratto assicurativo contro attacchi terroristici (ha di recente incassato 7 miliardi di dollari), e tanti altri particolari che qui non c’è spazio per illustrare, hanno fatto pensare a molti che si fosse trattato di demolizioni controllate.
Questo filmato offre dei semplici elementi visivi, senza commento di alcun tipo. A voi il giudizio finale.

Visita il sito: http://www.luogocomune.net
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« immagine » I video su Dailymotion sono perchè sono stati censurati su Youtube. Per togliere la pubblicità cliccare sulla croce in alto a destra. E’ noto come le Torri Gemelle fossero state progettate per reggere all’impatto di mutlipli aerei commerciali, grazie alla poderosa serie di piloni cent...
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I LETTA, APERITIVO IN FAMIGLIA CON INCIUCIO (PD-PDL)

11 aprile 2013 ore 07:31 segnala

A Montecitorio il primo incontro tra Berlusconi e Bersani. I veri uomini trattativa? Zio e nipote


Gianni ed Enrico Letta




E alla fine l’atteso incontro c’è stato. Un faccia a faccia di circa un’ora a Montecitorio. Silvio Berlusconi e Pier Luigi Bersani si danno appuntamento nel tardo pomeriggio riuscendo a mantenere, almeno all’inizio, il massimo della riservatezza. I due entrano alla Camera lontano da sguardi indiscreti, e così quando nel Palazzo si diffonde la notizia il vertice è quasi finito. Per i giornalisti resta giusto il tempo di incrociare il Cavaliere all’uscita, scuro in volto, mentre annuncia senza troppa disponibilità che per conoscere i dettagli dell’incontro «ci sarà un comunicato».
Ancora nessun accordo tra le parti. Sarebbe sorprendente il contrario. Ma la trattativa sul Quirinale - e di conseguenza sul prossimo governo - è iniziata.


Nei prossimi giorni i vertici di Pd e Pdl torneranno a vedersi. Oltre ai colloqui informali degli ambasciatori non è escluso che si possano organizzare incontri tra Bersani e Berlusconi. Magari a ridosso dell’elezione del presidente della Repubblica. Per ora le distanze restano evidenti. Soprattutto sul nodo dell’esecutivo. Accompagnato dal segretario Angelino Alfano, Berlusconi è ancora convinto che il Paese abbia bisogno di un governo stabile, frutto di un accordo tra le maggiori forze politiche. Il Cavaliere può contare sull’assist del Quirinale: solo 24 ore prima Giorgio Napolitano ha richiamato i partiti alla responsabilità e alla “solidarietà”.
Eppure già in mattinata, incontrando i gruppi parlamentari del Pd, Pier Luigi Bersani ribadisce che non ci saranno scambi tra Quirinale e Palazzo Chigi. Questo non vuol dire che l’intesa sul Colle non possa avvenire. Anzi, nelle dichiarazioni ufficiali l’obiettivo di tutti è trovare un nome condiviso per il successore di Napolitano. Non a caso durante il vertice pomeridiano la discussione verte quasi unicamente sul Colle. È ancora presto per i dettagli. «Al momento si è parlato solo di criteri e metodi per trovare una convergenza, nessun nome» raccontano dal Pd. «È stato un buon incontro, siamo solo all’all’inizio» conferma il vicesegretario democrat Enrico Letta.
I profili su cui poter trovare un accordo restano quelli già al centro del dibattito politico di questi giorni. Da Franco Marini a Giuliano Amato. Il Pd è pronto ad avanzare una rosa di nomi. Con una novità. Parlando con i suoi, in mattinata Bersani anticipa alcune priorità per l’individuazione del nuovo Capo dello Stato. Una persona d’esperienza. Forse un politico. Soprattutto, «per la scelta del presidente della Repubblica si dovrà tenere conto della rappresentanza di genere» chiarisce all’assemblea dei suoi parlamentari Bersani. L’Italia è pronta per un capo dello Stato donna?
Berlusconi al tavolo si gioca le sue carte. In caso di scontro sa che il centrosinistra potrebbe eleggere un presidente “di parte”. Ma è anche consapevole che Bersani ha alle spalle un partito a rischio spaccatura. Per ora il Cavaliere lancia un avvertimento. «Il capo dello Stato - così sottolinea il comunicato di Alfano poco dopo l’incontro - deve rappresentare l’unità nazionale e non può essere, e neanche apparire, ostile a una parte significativa del popolo italiano». Insomma, quando il 18 aprile si apriranno le votazioni, sarà impossibile non tener conto del Popolo della libertà. Tradotto: il Pd si scordi di votare Romano Prodi. «Noi - aggiunge Alfano - rappresentiamo milioni di cittadini, milioni di elettori e anche in questa circostanza il presidente Berlusconi ha affermato la propria disponibilità a fare ciò che è utile all’Italia e a difesa del consenso che milioni di cittadini anche in questa circostanza gli hanno voluto tributare».
L’incontro è riservato, ma non troppo. Nessuna diretta streaming, come ultimamente va di moda. Anche se alcuni dei protagonisti - Pier Luigi Bersani su tutti - temono che all’esterno possa trasparire l’immagine di una trattativa sottobanco. Peggio, di un incontro riservato per studiare i dettagli di un prossimo inciucio. Ecco perché al Pd chiariscono subito che quello di oggi sarà il primo di una serie di incontri. Anzi, il Partito democratico ha già fissato gli appuntamenti con le altre forze politiche. Giovedì è in programma un faccia a faccia con la delegazione leghista. A seguire un nuovo incontro con il Movimento Cinque Stelle (stavolta Bersani non dovrebbe essere presente). A scanso di equivoci, pochi minuti dopo aver saluto Berlusconi, il segretario democrat conferma su twitter: «Noi siamo a disposizione, ma no a governissimi».
http://www.linkiesta.it/letta-s

MAGIA DEPRESSIONE PROVA FUNGO SCARTATO DA "ASSURDE" LE LEGGI

08 aprile 2013 ore 09:27 segnala


Uno studio clinico potenzialmente rivoluzionario usando funghi magici per curare la depressione è sorretto da leggi "assurde" britannici ed europei che limitano l'uso di droghe illegali nella ricerca.
A seguito di esperimenti precedenti che hanno trovato la sostanza psicotropa in funghi magici ha aiutato dissipare segni di depressione in persone che non erano riusciti a rispondere ad altri trattamenti, il Medical Research Council britannico premiato David Nutt e il suo team presso l'Imperial College di Londra una sovvenzione di 844 mila dollari per condurre una clinica completa . prova per il processo, 60 pazienti che avevano altrimenti riusciti a reagire ad almeno altre due forme di trattamento potrebbe essere somministrato una forma sinteticamente-fabbricato della psilocibina - il composto naturale in circa 200 specie di funghi. Il problema: la psilocibina è considerato Classe A di droga nel Regno Unito, il che significa che è designato come aventi un elevato potenziale di abuso e non uso medico riconosciuto.



David Nutt. (Reuters / Suzanne Plunkett)
"Il processo non è ancora iniziato, perché il grosso problema è entrare in possesso di droga. Non siamo autorizzati ad andare a raccogliere i funghi più e trovare una società a fornire questa droga illegale in un modo che può essere preparato per l'uso di prova finora si è dimostrata impossibile ", Nutt ha detto alla vigilia del Festival di British Neuroscience Association of Neuroscience di Londra.
"Siamo tra l'incudine e il martello, e questo è molto sfortunato, perché se questo è un trattamento efficace, in quanto potrebbe essere per alcune persone, quindi sono ovviamente di essere negato questa possibilità." Secondo la legge britannica, i ricercatori accademici non sono permesso di realizzare la propria classe A droghe e sono quindi costretti ad ottenerli da fonti esterne.
Le aziende devono eliminare gli ostacoli normativi stringenti per ottenere la licenza necessaria per fornire i farmaci. Il processo può richiedere fino a un anno e triplicare il costo, il professore ha mantenuto.
Restrittive linee guida dell'UE sulla buona fabbricazione impongono ulteriori stand severe per i potenziali fornitori.
"Viviamo in un mondo di follia in termini di farmaci che regolano," Reuters lo cita come raccontare la conferenza neuroscienze Domenica.
"L'intero campo è così impantanato da questi regolamenti intransigenti, in modo che anche se hai una buona idea, non può mai avere in clinica."
Dire che un gruppo in Colombia senza ostacoli "da parte del bagaglio delle leggi sulla droga" e"controlli di droga" potrebbe battere la sua squadra al punzone, Nutt ha insistito che anche un processo di successo non sarebbe spianare la strada per la psilocibina medicinale.
Attualmente solo quattro ospedali del paese hanno una licenza per tenere la droga, il che rende poco pratico da utilizzare per il trattamento su larga scala, il professore ha continuato. Un portavoce per l'Home Office britannico ha mantenuto le leggi sulla droga attuali non impedì prove valide da essere condotto.
"Il nostro regime di licenza permette la ricerca legittima a prendere posto, garantendo nel contempo che i farmaci nocivi non ottengono nelle mani di criminali", la Bbc lo cita come dicendo.
"Non abbiamo prove che suggeriscono che la quotazione attuale di psilocibina come 1 sostanza programma è una barriera per attrarre finanziamenti per la ricerca legittima."
Nutt, che è presidente del Neuroscience Association e professore di Neuropsicofarmacologia britannico, non è estraneo a polemiche.
Nel 2009 il professore è stato chiesto di dimettersi dal suo ruolo di presidente del Consiglio consultivo per l'abuso di farmaci per la pubblicazione di un opuscolo che ha sostenuto l'alcol e il tabacco sono più dannosi di LSD, ecstasy e cannabis.

L'EUROPA FAVORISCE I COLOSSI DEL FARMACO

08 aprile 2013 ore 08:32 segnala

La vittoria dell'India contro Novartis potrebbe essere l'ultimo schiaffo a Big Pharma. Colpa delle leggi pensate a Bruxelles. Che fanno poco l'interesse dei malati e molto quello delle lobby del settore.

Una sentenza epocale che rischia di restare un unicum nella storia.
Il pronunciamento della Corte suprema indiana contro Novartis, a favore della commercializzazione dei farmaci generici anti-tumorali, ha segnato una data memorabile nella lotta dei Paesi emergenti contro i colossi farmaceutici occidentali, chiamati Big Pharma da chi ne contesta le posizioni di monopolio
LA BATTAGLIA INDIANA. New Delhi da tempo protegge la sua florida industria di farmaci generici, ingaggiando una fiera battaglia contro la politica della iper brevetizzazione delle multinazionali americane ed europee. Tanto che il Subcontinente è diventato la grande farmacia low cost dei Paesi in via di sviluppo. Potrebbe però essere costretto presto ad abbandonare questo ruolo. Per colpa dell'Unione europea.
L'ABBRACCIO (MORTALE) DELL'UE. Il trattato di Commercio bilaterale tra l'Ue e l'India, su cui sono in corso dal 2011 fitti negoziati, impone infatti nuove regole sulla proprietà intellettuale. A tutto vantaggio di Big Pharma.
Il 15 aprile il ministro dell'Industria indiano è atteso a Bruxelles per discutere proprio di copyright, l'ultimo cruciale capitolo delle trattative.


«Con tutta probabilità i cittadini del Vecchio Continente non sanno il ruolo giocato dall'Ue a favore delle lobby industriali del farmaco», ha dichiarato a Lettera43.it Nicoletta Dentico, co-direttrice della Ong svizzera Health innovation in practice.

La legge indiana: brevetti solo nel caso di vera innovazione e pareri dalla società civile

Una manifestazione contro il trattato di libero scambio India Ue.

(© Gettyimages) Una manifestazione contro il trattato di libero scambio India Ue.

La contrapposizione tra Paesi sviluppati ed emergenti sui brevetti farmaceutici è un affare di lunga data.
L'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) ha impiegato otto anni di negoziati per stendere l'Accordo sugli aspetti commerciali dei diritti di proprietà intellettuale (Trips), il trattato che dal 1995 regola l'applicazione dei brevetti nel mondo.
Il Trips impone che abbiano durata ventennale su tutti i tipi di prodotti. Ma, grazie alla determinazione di India e Brasile, lascia ai governi margine di azione contro il frivolous patenting, ovvero la tendenza di alcune società alla iper brevetizzazione. Stando al Trips, infatti, per meritare un brevetto, un prodotto deve avere un evidente carattere di «innovazione». Una definizione che ha permesso a New Delhi di restringere molto le proprie concessioni.
MARGINI RISTRETTI PER L'INNOVAZIONE. Secondo le norme indiane in vigore dal 2005, infatti, il brevetto può essere imposto su una nuova molecola creata in laboratorio o su un'evoluzione nell'impiego della molecola di partenza capace di tradursi in un salto di qualità nel trattamento del paziente. Quale per esempio una riduzione dei tempi di terapia o nell'assunzione di una minore quantità di farmaco.
Il governo indiano poi si è garantito la possibilità di sospendere i brevetti in caso di superiore interesse pubblico. Inoltre, di fronte alla richiesta di concessione di un'azienda, Nuova Delhi tiene conto anche del parere delle organizzazioni della società civile. Nel caso dei farmaci si può trattare di gruppi professionali di medici, di malati o di altri 'portatori di interesse'.
LA FRONTIERA DELLA RICERCA. All'ombra di questa legislazione si è sviluppata un'industria del farmaco fiorente che conta circa 2 mila aziende, in grado di abbassare i prezzi dei farmaci a livello globale.
Secondo gli analisti, l'abbattimento del prezzo dei medicinali anti-retrovirali contro il virus dell'Hiv (da 10 mila dollari per persona all'anno a meno di 70 dollari) è merito dell'industria dei farmaci generici indiani, alla quale si rivolgono oltre l'80% dei malati.
Così, le aziende indiane si sono lanciate anche nella frontiera della ricerca. Sempre però in formato low cost. Nel 2010 il costo di un anno di studi su un singolo farmaco costava all'incirca 200 milioni di euro. «Questa cifra», ha denunciato Dentico, «fa tremare le grandi corporation che non presentano dati chiari su profitti e spese».

Studi clinici, importazioni, prezzi: tutti i rischi della normativa proposta dall'Ue

Nicoletta Dentico co-direttore di Health innovation in practice.

Nicoletta Dentico co-direttore di Health innovation in practice.

Ora però il sistema indiano è messo in discussione dall'accordo commerciale bilaterale con l'Ue, cioè il trattato destinato a regolare il commercio tra le due potenze in tutti i settori.
Per l'India, interessata a esportare in Europa automobili e prodotti manifatturieri, è un'intesa cruciale.
Per contro, però, le nuove norme sulla proprietà intellettuale, applicate senza distinzione alla meccanica come ai medicinali, mettono a rischio l'industria farmaceutica, cancellando in un colpo solo tre capisaldi dell'attuale sistema: le licenze obbligatorie, le importazioni parallele e l'obbligo di trasparenza sugli studi clinici.
TRE PRINCIPI CANCELLATI. Attualmente, attraverso il sistema della licenza obbligatoria, il governo di New Delhi, può, in nome dell'interesse pubblico, imporre una deroga momentanea al brevetto, convertendolo nel semplice pagamento delle royalties.
Le importazioni parallele, regolate dall'articolo 8 del Trips, prevedono la possibilità di comprare un prodotto di una casa farmaceutica non sul mercato della casa madre, ma dai distributori di altri Paesi che adottano prezzi più bassi.
Il trattato con l'Europa, se l'India non riuscisse a strappare modifiche, vieterebbe gli acquisti a prezzi più convenienti. Imponendo, nel nome del libero mercato, una norma che va contro a ogni logica di mercato.
L'ESCLUSIVITÀ DEI DATI. Non solo. Il trattato tra Ue e India afferma anche il principio dell'esclusività dei dati clinici, vietando la consultazione dei test effettuati da una casa farmaceutica per almeno 10 anni. Oggi i test sono dati protetti, controllati dalle autorità sanitarie, ma disponibili su richiesta anche da altri.
Le industrie concorrenti possono quindi studiarli in anticipo, per arrivare alla scadenza del brevetto già preparati e pronti a commercializzare il generico. Vietando la consultazione dei dati, prima della scadenza del brevetto, il trattato Ue-India imporrebbe invece una dilatazione dei tempi.
«Di fatto sarebbe un'estensione del brevetto», ha chiarito Dentico, «l'alternativa è rifare i test necessari, con non poche implicazioni etiche».

Le contraddizioni di Bruxelles: la Grecia è senza farmaci e l'Ue lotta per le lobby

La sede della Commissione europea.

La sede della Commissione europea.

Ma non è finita. In nome della liberalizzazione degli investimenti, l'accordo Ue-India dà diritto alle società private di citare in tribunale gli Stati che hanno ritenuto un loro brevetto lesivo dell'interesse pubblico. Non si tratta di un dettaglio, dato le cause milionarie che possono essere intentate. Ma soprattutto è un precedente pericoloso, visto la possibile disparità di dotazioni finanziarie tra i big del settore e i più poveri tra gli Stati.
LA UE ANCHE CONTRO I BREVETTI. «È una guerra», ha sintetizzato Dentico. La ricercatrice fino al 2012 è stata consulente della campagna 'Sblocchiamoli' contro i brevetti ventennali sui farmaci, finanziata proprio dalla Commissione europea.
«È il solito atteggiamento da Giano bifronte», dichiara a chi le fa notare la contraddizione. «Da una parte l'Europa è il primo finanziatore mondiale dei programma di cooperazione e delle battaglie per il diritto alla salute. Dall'altra impone un'agenda commerciale che rende inutili e sprecati i suoi stessi investimenti».
LE LOBBY SCAPPANO DA ATENE. Di questi tempi, però, la contraddizione rischia di essere anche maggiore. La Grecia per esempio avrebbe tutto da guadagnare da una maggiore concorrenza nel settore.
«È scientificamente dimostrato che il mercato dei generici è stato l'unico deterrente al rialzo dei prezzi sui farmaci. Anche in piena crisi, molte case farmaceutiche si rifiutano di vendere al governo di Atene a un prezzo più basso: hanno paura che faccia da riferimento per altri Paesi».
Anche per questo i cittadini dovrebbero sapere cosa si firma a Bruxelles. Negli interessi delle lobby e non degli europei.
http://www.lettera43.it/home_medium/?refresh_ce

BARNARD: ATTACCO ALLE BANCHE, È LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA

08 aprile 2013 ore 08:30 segnala

Siamo a una svolta storica. Vittime, quelli che fino a ieri erano ritenuti i colpevoli: le banche, con dentro i nostri soldi. La notizia: la politica tecnocratica ha stabilito che il capitale privato detenuto dal sistema bancario può essere liberamente espropriato per fini politici. «Guardate che questo è un passaggio della storia degno del giorno in cui Lutero appese le sue tesi alla cattedrale di Wittenberg», avverte Paolo Barbard. «Da questo momento in poi, gli investitori internazionali sanno che delle banche non si possono più fidare come porti sicuri dei loro investimenti. E allora ecco la conseguenza ultima: crolla nel mondo la fiducia nel sistema bancario». Nel 2013 si sbriciola il proclama di Ezra Pound, secondo cui «i politicanti sono i camerieri dei banchieri». Prima la Grecia, ora Cipro: su iniziativa di Draghi e della Lagarde, a rimetterci sono anche i privati: sta accadendo qualcosa che non s’era mai visto. «Non è possibile che un simile ribaltamento dei paradigmi di potere, un fatto di portata storica, non nasconda alla fine la usuale peste nera a spese delle usuali vittime, noi».

Il sistema bancario internazionale, scrive Barnard nel suo blog, sembra sotto un attacco senza precedenti nella storia, da parte della politica Paolo Barnard tecnocratica. «Un ribaltamento incredibile dei tavoli storici: Ezra Pound è a testa in giù, capovolto». Ma non erano le banche le padrone del mondo? Tutto inizia dopo il crac del 2008 e i “salvataggi” epocali del sistema bancario americano ed europeo – Italia inclusa, con 48 miliardi di euro sborsati – da parte dei relativi governi. «Fatti che confermarono al mondo intero che in effetti “i politicanti sono i camerieri dei banchieri”». Ma nell’ottobre 2011, accettando di prestare una montagna di soldi alla Grecia per il “salvataggio” dal default in cambio delle micidiali austerità inflitte ad Atene, la famigerata Troika (Fmi, Bce e Commissione Europea) costringe anche gli investitori internazionali, banche incluse, a prendersi perdite sui loro crediti verso i greci fino a qualcosa come l’80%. «In gergo finanziario, questo si chiama Psi-Hair Cut». Tradotto: «Le autorità europee hanno di fatto costretto il settore privato (Private Sector) a essere coinvolto (Involvement) a sue spese», con perdite di investimenti enormi, nel salvataggio di uno Stato. «Cioè, gli hanno dato una bella rasatura a quasi zero (Hair Cut), e per questi sono dolori».

Un fatto semplicemente incredibile: «Ma come? Non sono i big della finanza a comandare il mondo? Com’è possibile che ora la politica europea costringa ‘sti squali disposti a mozzare la gambe della madre per 10 dollari a perdere miliardi?». Nella fantasia dei film maker, aggiunge Barnard, vi sarebbe stata una riunione nella suite di un grattacielo di Manhattan, in penombra, con dieci uomini con anelli d’oro e sigari da 1500 dollari, impegnati a decretare l’assassinio di Mario Draghi l’indomani. «Invece no: tutto accade senza disturbi. Come è possibile? Nessuno risponde, ma è anche vero che la Troika proclama con enfasi che “Questa sarà la prima e ultima volta!”. Ok.». Peccato che poi – marzo 2013 – venga il turno di Cipro, che sta «saltando in aria». E cosa fa la Troika? «Psi-Hair Cut, di nuovo! Altra mazzata al settore privato, e più o meno va così: “Sorry, ora ci smenate altre decine di miliardi dai vostri depositi bancari a Cipro, quelli sopra i 100.000 euro, perché così li Barrososalviamo. Zitti e marciare”». Altro film, magari ambientato in una dacia russa: perché i dieci spietati oligarchi riuniti attorno al tavolo non decretano l’immediato omicidio di Christine Lagarde?

Tutti questi “salvataggi” a spese del settore privato, aggiunge Barnard, passano per trattati che sono zeppi come le reti di una tonnara di riferimenti alla legislazione internazionale. Quindi, attenzione: i “salvataggi” stabiliscono dei precedenti giuridici. E dicono, per la prima volta nella storia, che le banche (e i loro depositi) non sono più inviolabili. «Se ben regolate», in quanto istituzioni finanziarie, «le banche sono essenziali a tutto il sistema economico, e possono anche essere salvifiche». Esempio: le Repo. «Sono operazioni dove una banca vende a privati titoli di Stato a brevissimo termine per raccogliere fondi, con l’accordo di ricomprarseli il giorno dopo, o poco dopo». Perché lo fanno? «Per raccogliere capitale con cui poi svolgere le funzioni di prestito a cittadini e aziende, per esempio, oppure sono i fondi pensione che lo fanno per sostenere i pagamenti dovuti ai pensionati». Ma attenzione: «Se il sistema bancario perde la fiducia dei prestatori privati saltano le Repo, e questo è un caos per tutti».

Più in generale, le banche che per esempio erogano mutui a 30 anni, devono sempre trovare sui mercati privati – e subito, non fra trent’anni – l’esatto ammontare del mutuo erogato per pareggiare i bilanci. «Cioè: se banca A eroga mutuo a Bianchi per 200.000 euro il 2 maggio, significa che prima del 2 deve trovare la stessa cifra da un prestatore che glieli dà. Ma se questo prestatore sa che rischia, con un bel Hair Cut, di smenarci tutti i suoi soldi, col cavolo che darà alla banca i 200 mila, e la banca col cavolo che darà alla famiglia Bianchi il mutuo». Così, crolla tutto il sistema. Persino i Primary Dealers americani, cioè quelle banche che servono il Tesoro Usa gestendogli le aste dei titoli di Stato, ora sono sempre più abbandonati dai compratori privati, proprio per questa catastrofica perdita di fiducia. L’accordo di Cipro “risparmia” i conti al di sotto dei 100.000 euro? «Mica tutti quelli che Draghihanno i 100 mila sono grassi miliardari. Non ci vuole molto per un contadino che ha venduto due capannoni ad aver messo in banca oltre 100.000 euro, e quello casca nella rete tanto quanto l’oligarca».

In ogni caso, aggiunge Barnard, questo incredibile “Private Sector Involvement” altro non è che una forma di tassazione pesantissima sui settori di cittadini e aziende per salvare il loro paese: «Sono soldi che vengono di fatto distrutti per finire in conti elettronici del Tesoro di quella nazione, ma ciò vuol dire che sono soldi che non verranno spesi dal settore privato, quindi non creeranno vendite, né profitti aziendali, quindi caleranno i posti di lavoro, quindi s’impoverisce tutta la società di lavoratori e aziende». E tutto questo avviene perché, per la prima volta, si stabilisce che la protezione bancaria non è più valida. E’ perlomeno sospetto, continua Banard, che a «tirare questa sberla epocale, affossando le banche», siano due personaggi “politici”, ancorché tecnocrati, Lagardecome Draghi e la Lagarde, cioè «due creazioni del sistema bancario, due figli della finanza speculativa».

Il governatore della Bce, già dirigente della Goldamn Sachs, è membro della più potente lobby bancaria del mondo, il Group of Thirty: sono proprio quei Trenta che «convinsero i governi a liberalizzare i terribili derivati, con conseguenze mondiali indicibili». E Christine Lagarde, presidente del Fmi, è stata una governatrice della European Bank for Reconstruction and Development, poi anche alla European Investment Bank. Ha lavorato alla Inter-American Development Bank e pure nel colosso assicurativo Ing. «La Commissione Europea è zeppa di lobby bancarie potentissime, come la European Banking Federation o il sopraccitato Group of Thirty, ed è fatto noto che questi abbiamo audience diretta con Barroso. E allora: com’è possibile che due personaggi così, e che un’intera Commissione così, possano oggi infliggere al sistema bancario il fendente più micidiale di tutta la storia umana?». Cosa sta succedendo? Mistero. Trovare la risposta, conclude Barnard, «è di un’importanza immensa proprio per la nostra sicurezza di cittadini, di famiglie, di democrazie».

BENZINA: PER IL TRIBUNALE DI VARESE LE COMPAGNIE PETROLIFERE

08 aprile 2013 ore 01:37 segnala

FORZA, QUERELIÀMOLE ORA CHE POSSIAMO!
benzina: per il tribunale di varese le compagnie petrolifere sarebbero colpevoli di truffa aggravata e aggiotaggio
tutti gli automobilisti possono scaricare la querela e presentarla ai cc o alla ps
possono aderire tutti gli automobilisti italiani indipendentemente dal comune di residenza
questo ci è comunicato da codacons e visibile sul loro sito al link seguente:
http://www.codacons.it/articoli/benzina_per_il_tribunale_di_varese_le_compagnie_petrolifere_sarebbero_
colpevoli_di_truffa_aggravata_e_aggiotaggio__257612.html
compilando la querela – che puoi scarirare pre-compilata da qui - insieme a
migliaia di italiani, decisi a non farsi continuamente truffare senza reagire, ti costituirai parte offesa nella causa di richiesta di risarcimento dei danni morali e materiali, valutati in 2.000 euro per ciascun danneggiato.

ANONYMOUS LANCIA UN MASSICCIO ATTACCO CIBERNETICO CONTRO ISR

07 aprile 2013 ore 12:55 segnala


HACKTIVIST GRUPPO ANONYMOUS HA LANCIATO UN SECONDO ATTACCO INFORMATICO DI MASSA CONTRO ISRAELE, SOPRANNOMINATO # OPISRAEL.IL COLLETTIVO MINACCIA DI "DISGREGARE E CANCELLARE ISRAELE DALLA CYBERSPAZIO", PER PROTESTARE CONTRO IL SUO MALTRATTAMENTO DEI PALESTINESI.


decine di siti web israeliani non erano disponibili già dai primi mesi Domenica. In un messaggio video pubblicato su YouTube, Anonimo ha detto che il 7 aprile "e cyber-lite .-squadre di tutto il mondo hanno deciso di unirsi in solidarietà con il popolo palestinese contro Israele come una entità di distruggere e cancellare Israele dalla cyberspazio " Affrontare il governo israeliano, il gruppo ha dichiarato: "Y ou non hanno fermato le innumerevoli violazioni dei diritti umani . Non hai ancora smesso di insediamenti illegali. NON hanno rispettato il cessate il fuoco. Lei ha dimostrato di NON rispettare il diritto internazionale. " In precedenza il Sabato, un gruppo anonimo affiliato che si identifica come il CR3W N4m3le55 annunciato che"hanno raccolto 600 siti e 100 server, più saremo attaccare" in tutto Israele.
L'elenco comprende le banche, le scuole, le imprese e una serie di siti web governativi importanti. "Questo è solo i nostri obiettivi", il gruppo ha avvertito. "Non si può parlare di ciò che il resto di Anonymous sarà attaccare ma possiamo garantire che sarà in 1000 ".

Il massiccio attacco informatico cade alla vigilia del Giorno della Memoria. Anonimo ha accusato il governo israeliano di aver maltrattato i propri cittadini, violando i trattati, attaccando i suoi vicini, minacciando di spegnere Internet a Gaza e ignorando "ripetuti avvertimenti "circa gli abusi dei diritti umani. "Le stime sono che sarà raggiungere un livello insolito che non abbiamo mai visto prima ", il vice Informazioni Security Officer Ofir Cohen ha detto in una e-mail inviata ai dipendenti della Knesset il Giovedi, il Jerusalem Post ha riferito. Cohen ha aggiunto che l'E-government - Informazioni corpo di sicurezza del governo israeliano - e il fornitore di servizi Internet della Knesset (ISP) stanno lavorando per bloccare l'attacco. Mercoledì scorso, migliaia di utenti di Facebook israeliani sono stati infettati da un virus, anche se i suoi effetti a questo punto sembrano essere minimi.

Il Venerdì, radio israeliana ha riferito che decine di grandi organizzazioni avevano chiuso i loro siti web per proteggerli dagli attacchi degli hacker.
Nonostante la minaccia incombente, Lior Tabansky, un ricercatore presso il Laboratorio Ne'eman Yuval per la Scienza, Tecnologia e Sicurezza dell'Università di Tel Aviv, ha detto al Times di Israele che Distributed Denial of Service (DDoS), che funziona da server mirati travolgenti con il traffico che proviene da più sistemi, sono l'unico strumento a disposizione degli hacker.
"A meno che non hanno nomi e le password, è davvero la loro strategia di attacco solo. Purtroppo, c'è poco una società può fare per fermarlo, ma non sono i principali cyber-minacce molte persone, soprattutto nei media, che ci crediate di essere. Si tratta di più di un fastidio, e se lo fanno riescono a intimidire i siti alla sottomissione, la vittoria sarà una delle relazioni pubbliche ".
Yitzhak Ben Yisrael, del governo nazionale di Cyber di presidenza, ha detto AP che gli hacker avevano per lo più riuscito a chiudere siti chiave.
"Finora è come era previsto, non vi è alcun danno reale," Ben Yisrael indicato. "Anonymous non ha le competenze per danneggiare le infrastrutture vitali del paese. E se quella era la sua intenzione, allora non avrebbe annunciato l'attacco di tempo. Si vuole creare rumore nei media sui problemi che sono vicini al suo cuore. "
Tuttavia, altri esperti hanno avvertito che gli hacker possono tentare di distribuire malware come "cavalli di Troia", che possono rubare informazioni e sistemi host computer danno.
Nel frattempo, un funzionario del movimento di Hamas ha elogiato l'attacco.
"Dio benedica le menti e gli sforzi dei soldati della guerra elettronica", Ihab al-Ghussian, portavoce del capo del governo di Gaza, ha scritto sulla sua pagina ufficiale di Facebook, AP.
-israel.com
Anonymous ha lanciato il primo 'OpIsrael' attacchi informatici nel novembre 2012 durante Pilastro Operazione della Difesa, un otto giorni Israeli Defense Force (IDF) incursione viaggio di Gaza s.
Alcuni 700 sito israeliano ha subito ripetuti attacchi DDoS, che ha colpito i sistemi di governo di alto profilo, come il Ministero degli Esteri, la Banca di Gerusalemme, il ministero israeliano della Difesa, il blog IDF, e il sito ufficiale del presidente israeliano.
Il ministero delle Finanze israeliano ha riportato una stima di 44 milioni di attacchi unici su siti web del governo su un periodo di quattro giorni.
A seguito di 'OpIsrael,' Anonymous ha postato i dati personali on-line di 5.000 funzionari israeliani, compresi i nomi, i numeri di ID ed e-mail personali.
Il gruppo ha inoltre partecipato a un attacco in cui i dettagli di circa 600.000 utenti del popolare servizio di posta elettronica israeliano Walla sono finiti on line.
1151e99d-59f3-43a7-a87b-5f46f4cf3164
« immagine » « video » Hacktivist gruppo Anonymous ha lanciato un secondo attacco informatico di massa contro Israele, soprannominato # OpIsrael.Il collettivo minaccia di "disgregare e cancellare Israele dalla cyberspazio", per protestare contro il suo maltrattamento dei palestinesi. decine di s...
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07/04/2013 12:55:41
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