A Caduta libera

14 novembre 2007 ore 02:52 segnala

tra 6 ore mi sveglio... non so nemmeno per cosa... forse per fare presenza... ma dovevo incontrarla proprio io? Avrei preferito non incontrarla mai...finora mi ero fatto un idea sulle mie storie precedenti... in fondo le ragazze sono facili e difettose... prima mi accontentavo... oggi sono alla deriva... vado a letto con una, troppo tenera e dolce non mi piace... un altra, troppo possessiva... ciao... un altra, troppo paranoica e chiaccherona, ciao.. un altra non bevo, non, fumo, non mi drogo... troppo pulita ciao... un altra troppa eroina ciao... un altra troppo troia, ciao.... e in tutto questo miscuglio d'incontri senza sale... lei c'è sempre... ultima persona delle mie notti... prima persona davanti al capuccino la mattina... c'è sempre... si rotola nel mio letto... usciamo... e ci divertiamo come due bambini... beviamo fino a devastarci... lei abbaia per strada... io la spingo addosso ai tipi... lei sulle tipe... che figa quella... risate... sempre risate... comiche nei negozi... buio sulle scale... nessuno trova le chiavi di casa... due scemi... ci massacriamo di botte e schiaffi... pieni di lividi... poi ti lascio un po' di musica sul lettore mp3... tu mi svegli con un messagggino... appena esci dal lavoro sono sotto le due torri... mi fai no col dito.. leggi l'oroscopo... in cinque minuti passi dal pianto al riso... ti faccio da mangiare... ti coccolo... hai perso il papà da piccola... ti racconto una storiella prima di addormentarti... ti amo e non ti avrò mai... quindi esco... e non vedo nessun'altra... corpi di gomma... tra un anno forse ci separeremo... non ci rivedremo mai più... magari qualche cazzo di serata da trentenni a ricordarci cose belle e sfumate... mi ci trovo a passare da una donna all'altra senza innamorami più... sono lì su al tavolo di notte... con una che crede possa avere con me un futuro... la guardo freddo.... ti lascio... ti ho preso per il culo.... amo un altra che non c'è... la donna della mia vita mi adora... ma sono solo un adorabile servo della consapevolezza.... ti amo così tanto che ormai non riuscirei neanche a baciarti e le cose sui cui ero scettico mi si sono rivoltate contro... volto la testa... fuori c'è una strada, un portico, due luci... c'è freddo... ho un maglione.. mi hai detto che ti piace... nell'ultima foto del cellulare le nostre guance sono incollate... quella sera ti ho fatto cadere sull'asfalto... poi ci siamo dati tanti schiaffi... che bello picchiarsi ridendo... nel bagno c'è il profumo del tuo shampoo... ogni tanto mi ritrovo un tuo elastico in tasca... quando torni a casa... ehi... sorridi... io leggero... birre... qui lì mondo... telefoni che squillano... mi ha chiamato questo... ed io... mi ha chiamato questa.... per la strada... carina quella no?... tropo alta... devo uscire con quest'altra.... no, non mi piace!!.... e lui com'è? un coglione... e quello... boh non mi dice niente... questa amicizia è chiusa a chiave... imprigionati io e te... nessun serpente... nessuna mela... solo tanto volersi bene... voglio invecchiare con te... non posso... ripiegherò su quella dell'altare per forza? no... morirò suicida... tra qualche anno... quando avrò visto il fondo di quest'amore... non trovo l'acqua... l'acqua sta incielo... tu voli... ed è questo che mi ucciderà... non mi sarei dovuto buttare col paracadute senza paracadute....

FReddezza

23 giugno 2007 ore 17:05 segnala
Chi sei?
Marco
La tua età?
26
Ti ritieni un freddo
Si
Lo sei sempre stato?
No
Perché diventarlo?
Non è poi tanto male
Spiegati meglio
Non devi impegnarti in nulla, dare nulla, escogitare nulla sei solo tramortito dal nonsenso
Studi?
Insomma… è un argomento sconclusionato
Pigrizia?
Penso più ad un’incapacità verso i traguardi
Sei sincero?
Stanotte si
Sei innamorato?
Si del farmi amare, dell’incanto
Soffri i rifiuti?
Non molto, non abbastanza per dimostrarlo
L’ultima volta che hai pianto?
Due notti fa…
In compagnia?
Si di una bottiglia di vodka e dei sedativi…
Come lo vedi questo istante?
Frigido
E i prossimi istanti?
Non saprei, potrei delegarmi ad un progetto o ad una speranza.. Invece penso sempre che il mio momento sia quello che ho davanti agli occhi
Le donne?
Ah si loro? Beh un'ottima pausa
Sogni?
No, mi sveglio abbastanza in fretta
Cosa sai di te?
Tutto
E gli altri cosa sanno di te?
Sanno che sono una persona facilmente amabile, in realtà mi vedono dalla testa ai piedi… poi dentro non credo di esserci
Le tue sensazioni?
Lasciano il tempo che trovano
I tuoi occhi ci vedono?
Vedono cose che è meglio non esprimere se non col silenzio
Sei contento della felicità altrui?
Molto… ma non è facile da spiegare…
L’ultima volta che ti sei innamorato?
Ah si! Bella domanda
Si, ok, ma la risposta?
La risposta e che la tua è una bella domanda. L’ultima volta che mi sono innamorato, c’ero… lei No… anche se per un ottimo ho sentito la sua pelle…
E la penultima?
La penultima volta era un bellissimo corpo di donna che dormiva sul mio letto, nuda… poi sesso un bacio e una pioggia
Poi?
Poi un giorno uno schiaffo ed una freddezza
E tu?
Io ho preso entrambi, li ho restituiti e ho voltato le spalle
Cosa farai domani?
Andrò a lavorare
È un lavoro?
È un modo per non pensare… sono le cose inutili ad essere vere
Ti piace gardare negli occhi?
Si, quando non ho niente da dire… altrimenti sto già altrove
Spazio ai giovani?
Spazio a ciò che ti scorre davanti
C’è gente che urla per strada ora?
Si
Secondo te perché lo fanno?
Per dimostrare che sono vivi forse
Tu non urli?
No i freddi non urlano
Ridi?
Si per stare in compagnia
Come sono fatte le persone?
Sono fatte per essere vissute e scordate in fretta
Perchè?
Prima che loro ti vivano per dimenticarti
Hai paura?
No
Hai paura di avere terrore?
Si quello si
E come la combatti?
Ingoio tutto e lo metto nel posto dove non esisterà più
Morirai?
Anche tu
Si ma io faccio le domande
Perché chi chiede è destinato a vivere in eterno?
Si
Hai fatto una domanda?
Si
Allora continuermeo entrambi
Già
È poi?
E poi sarà un lasciapassare per tutto ciò che travestendosi di nuovo è già stato fatto
Che ne faremo di questo corpo?
Vedremo di accontentarlo
I freddi si accontentano?
I freddi vivono così

16 aprile 2007 - Wild at heart

11 giugno 2007 ore 15:23 segnala
Non voglio raccontare poesie. Giusto le cose come stanno. E visto che non mi ritengo un ribelle tranne che nel variopinto mondo della libera uscita dal 7 di via petroni, farò lo sforzo di non contestare nulla. Porto rispetto al cosmo stamane... e buco il taccuino del mio stato di colore con lucide osservazioni. Venerdì è riapparsa. Una settimana dopo averla fatta svanire. Dico vedersi è una scorribanda sessualchimica. Mentre lega la bici al Nettuno e già la inquadro in campo lungo andiamo bighellonando un poco come due esteti del crepuscolo.  Il mio essere asceta con una superficie alla Pete Doeherty, il suo essere una regina tra la coca e l’invito al viaggio con una copertina da bellezza venezuelana in tinte adriatiche ci fanno essere dei piccoli bollini incastonati  nel postmodernismo tenero e porco. Siamo alla frutta della mondanità... particolari... io una sottigliezza maledetta...  un piccoletto  gentile dal fascino picaresco... lei una meravigliosa mora tra fanatici in pelle che la scrutano senza poesia (Nada correct)... insomma i nostri opposti attratti dalla propria incoerenza, rispetto al restante tram tram del tutto tace fragilmente, sono splendenti... fulgidi... e chi si volta a guardarci mentre abbracciati e molesti accordiamo  frastuono e divertimento muore di inconsapevole invidia. Persino la fortuna ci s’infila nei buchi dei nostri spiriti. Poi per un bacillo della sua incertezza violentiamo un secondo di calma che ci aveva annoiati... – Sono tornata col mio ex! -  In un momento così ostile le mie bestemmie si mettono in fila allo sportello del vaffanculo... ma lei una sera incontrò un ragazzo gentile e quel ragazzo purtroppo sono io... mi tengo la trivialità... e cucio il mio pallido assioma del disinteresse... poi la scosto, la ragazza deve intendere che a condurre il gioco sarò io. Lei è un poco fasulla, in carenza di bamba,  tempestosamente bella e sa ferire la carne fresca... schivo i suoi colpi da bambina laser. I capricci da generazione elettronica non possono scalfire il totem del mio “Automatic Kid” (Camerini correct). Finiamo all’Alto Tasso... siamo già un tantino bevuti... e asimettrici... poi coltivo un amaro lei un bicchiere di rosso... faccio per pagare con un pezzo da venti e ricevo come resto due pezzi da venti e uno da cinque. Ho vinto la roulette nel cervello di una barista svampita. Io e “Lucy” possiamo ora sbollentarci la serata  grazie a questa distorsione del caso. Devo solo convincerla a restare. Le dico di andarsene. Mi sono rotto le foci dell’incanto con i suoi stasera vado al Link, domani alla Street... Bocca di rosa dal culo di luna la pelle di pesca e il      sangue stregato incita così la menzogna: - Tra mezzora vado via! – Non se ne andrà più... da allora il suo cellulare squillerà centinaia di volte, le amiche? Il suo ragazzo? Lei mi si dedica svoltando l’angolo della solitudine. Si brinda all’anarchia, si macinano chilometri, si beve e si scopa, ci si confida... ci si pensa insieme nella leggerezza di una storia nuova che non deve nulla agli amori passati. – Hai sbagliato! Quella è solo una minestra riscaldata! - ... collaudo tal frase.

Parentesi grafa: una settimana fa in quel di Sirolo durante una Pasqua funesta la mia ex afferma di tornar con me. Seppi dar valore al mio no. Quattro ore dopo mi confiderà di essere incinta. Dopo aver camminato per un ciglio di vertigine, comprendo che non è figlio mio. Sono felice. E come un Mattew Modine in Vietnam non ho più paura. Chiusa la chiosa...

Torno alla volta celeste di venerdì.   

La sua testa è china sulla mia spalla. Semplicemente le bacio i capelli. Ho ragione. Sono navigato. Ho ventisei anni, lei venti e presto andremo a  Budapest, mentre i pigri paranoici che ci hanno toccato resteranno qui a seccarsi come fossili.  Lei vorrebbe è il fatto dimostra la conciliazione dei nostri impeti... ma tutto il suo insicuro essere donna la condanna ad un sevizia con fruste a forma di punto interrogativo. Intanto roviniamo per altre strade. gaudenti e malati di vita. Lei litiga con un autista dell’autobus che per poco non c’investe, con un marocchino che le fissa il culo... io sono in preda ad un raptus di spensieratezza, sbranato dal suo corpo e dalla sua bocca, e dalla sua vivacità intinta in una depressione latente. Mi ammira, si sente sicura... poi corriamo nel contesto di un opera debosciata qual’è la Bologna delle serate di rum. Incontro un mazzo di amiche. Mi vedono in compagnia di una musa sgargiante. Fanno le competitive... troieggiano... non gli frega niente amano imbarazzare la nuova presenza... ma a lei basta sorridere, le altre svaniscono in una nuvola scarsa. Poi il puntiglio di una provocazione gelosa: - Ma tutte queste donne?  -  In sintonia con la mia parte esilarante diniego l’argomento. Peregriniamo verso nuove galassie. poi in richiamo omerico ci ritroviamo scaraventati dall’impressionismo verso una cabina delle fototessere. Con le labbra viola di vino, giriamo un istantanea dei nostri momenti di gloria. E’ una lusinga per le scrivanie.

La notte si è ormai disintegrata. Siamo rimasti storti in una piazza vuota. Quel disagio dell’abbandono, il giorno seguente ognuno tornerà alla sua conscia normalità. La sua tecnofilia, la mia cinefilia. Poi mi stringe nel cosiddetto stile della burrasca all’orizzonte.... mi prega di non arrendermi. E’ sveglia nonostante i litri di vizio in corpo. Sa che lo farò se lei non cambierà coppia. Amaramente, con un dolore viscerale non mi resta che scrutarmi un futuro. Perdermi non è mai stato così difficile.   

Forse sono così perchè guardo troppi film

08 giugno 2007 ore 05:23 segnala
Così imparo. Merito decisamente questa dimensione sofferta. Finiamo al Greco in Largo Respighi. Siamo entrambi storti. Lei è bellissima e da spettacolo. Butta tutto  per terra, maltratta il cameriere. Poi mi chiede: 
- Dimmi le cose più porche che fanno impazzire un uomo?
- Vuoi l'elenco?
- Si!
- Venire in faccia e tra le tette, il sesso anale, i pompini, mi piace quando lei a letto si fa sentire.
- Tra noi due è stato bello la notte scorsa... sono stata bene, mi piace la  tua passione... 
Sorrido... lei era sopra di me... mi stringeva la testa contro il suo seno...
Rubiamo i contenitori del vino... ci spariamo un cicchetto di jagermaister... 
Poi Alain Resnais.... non ho più bisogno del mio passato... ultimo, recente o lontano.
  
“Ascoltami, come te io conosco l’oblio.

 Tu non sai dimenticare.

 Come te sono dotato di memoria. E conosco l’oblio.

 Tu non sai ricordare.

 Come te anch’io ho cercato di lottare con tutte le mie forze contro la smemoratezza e come te… ho dimenticato.

 Come te ho desiderato avere un’inconsolabile memoria, una memoria fatta d’ombra e di pietra.Ho lottato da solo con violenza, ogni giorno, contro l’orrore di non poter più comprendere il perché di questo ricordo. Come te ho dimenticato.  

Perché negare l’evidente necessità del ricordo? 

Rullo di tamburi... 
lei è arrivata un martedì di settembre
 al passaggio al livello del mio trambusto
sono sceso dal treno di ghiaccio
per salire su quello in fiamme

"Io ti incontro e mi ricordo di te. Chi sei tu? Come avrei potuto sapere che questa città era fatta per il mio amore? Come avrei potuto sapere che il tuo corpo si adatta al mio? Tu mi piaci. Che avvenimento: tu mi piaci. Quel languore all'improvviso, quella dolcezza. Tu non puoi sapere. Perché non te? Perché non te in questa città e in questa notte così simile alle altre al punto da rendersi irriconoscibile?
Tu mi uccidi, tu mi fai del bene
Tu mi uccidi, tu mi fai del bene"


Lei ancora non lo sa. Domani le dirò tutto. Dirò che non voglio più vederla. 
Che non riesco più vederla, che mi manca la libertà nel poterla vedere. 
Che non sopporto di accompagnarla da lui dopo aver vissuto una splendida bugia...
Si incazzerà a morte. O forse no!
Forse dovre incazzarmi io... 
Come Matteo ne La Meglio Gioventù quando lei lo cerca
- Che cazzo vuoi da me!!! Si può sapere! Che cazzo vuoi!!
- Nicola
- Matteo, mi chiamo Matteo!!!
Poi saluto i miei parenti, mangio un torrone che mi passa mio fratello
A mezzanotte mi butto dalla finestra. 
No
Piuttosto che finire spiattellato in Via Degli Acri
continuo a vivere 
Domattina le dirò tutto... lei ancora non lo sa
Forse se lo immagina. Così diceva legandosi i capelli:
- Non vado a letto con i miei amici!  Se l'ho fatto c'è un motivo...
- Io sono uno che scappa sai?
- Una donna vuole sapere quello che un uomo prova per lei. Non bisogna nascondersi. Più t'inchini, più ti si vede il culo!

M guarda un po' se dovevo innamorarmi di un ventenne pazza, a 26 anni, in mezzo alla primavera nel momento in cui avevo deciso di stare finalmente da solo...

Domani le dirò che non voglio più vederla...
Domani forse sbaglierò....  

Distanti e asimettrici

04 giugno 2007 ore 18:52 segnala
Verso le 4.00 le luci delle pulitrici proiettano sul soffitto la nostra incapacità di rassegnarci ad un sonno sereno.
E' passata una settimana e ancora non sei venuta a riprenderti le calze smarrite sotto il futon. In 4 mesi ci siamo divorati senza complicazioni. Tu non leggi mai libri, io non vado più ai Teknival. Ti senti vecchia a 21 anni, io rinasco a 26. La logica non è retorica ed ognuno segue il proprio bisogno esistenziale... Tu vuoi fare la porca tutta la vita io ho l'indole alla parola Fidelio... per questo c'incontriamo nelle faccende di tatto... solo morsi e mani ovunque... i tuoi amici sono tutti scoppiati i miei sono tutti amici... eppure malgrado la diversità, la tensione delle nostre risate è davvero un lampo di genio...
Più continui a sparire, più avverto il desiderio di non cercarti. Quando ti vedrò alla frutta per la strada, quando mi scavalcherai con uno sguardo per elettrizzarmi un ricordo, fatti viva come non mai... io sono un mezzo dissuaso da tutti... tu un eccitazione al vetriolo... in fondo il tuo culo lunare, quella visione muliebre del dimenarsi è solo un segno selvatico. Dovevamo fare ancora tanti viaggi e porcherie... ma il tuo silenzio mi porterà su altre donne... 
Quando il  passato tornerà senz afarti sconti, quando il cane non abbaierà più sul tuo sonno oppiaceo per salvarti dalle fiamme delle lenzuola... io sarò a commemorare un talento sprecato... una scintilla impantanata nell'automaledirsi...
Un altra donna per me... un buco nero per te...