Semplici occhi...

10 marzo 2021 ore 17:29 segnala






Quando sin da piccola hai odiato quegli occhi scuri, troppo comuni ed hai sempre desiderato gli occhi grigi di tuo padre, o quelli azzurri della tua compagna di classe e che dire degli occhi di Marco "affetto" di eterocromia.
Invece i tuoi occhi sono scuri, nonostante li hai truccati in ogni modo non ne sei mai soddisfatta, fino a che....
Si, fino a che, crescendo, i tuoi occhi li hai visti felici, tristi, lucidi, preoccupati, impauriti, meravigliati, innamorati, freddi, orgogliosi, ed hai capito che non è il colore l importante, ma quello che vedi passare nella tua vita.
L'importante è vederli sempre così forti da poter dire che, nonostante tutto, sei ancora a testa alta.
Ora non è poi così male avere comunissimi occhi scuri come non è male ogni piccolo o grande difetto che fa parte di me, perchè ogni parte crea quello che sono nel bene e nel male.
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« immagine » Quando sin da piccola hai odiato quegli occhi scuri, troppo comuni ed hai sempre desiderato gli occhi grigi di tuo padre, o quelli azzurri della tua compagna di classe e che dire degli occhi di Marco "affetto" di eterocromia. Invece i tuoi occhi sono scuri, nonostante li hai tr...
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05 marzo 2021 ore 17:30 segnala






Stella è una persona comune, simile a tante, uguale a poche, senza troppi pregi e piena di difetti, ma sicuramente è un insieme di cose che, nemmeno lei, spesso riesce a capire.
E' un vulcano di emozioni che si trasforma in vento ghiacciato.
E' un drago sempre pronto a radere al suolo tutto che si calma come un cucciolo spaventato.
E' una passione per le cose, per le persone, per poi diventare indifferente se non è stimolata.
E' una bimba con il sorriso dolce che mette il broncio.
E' una donna soddisfatta che spesso si mette in discussione per capire se nella vita c è qualcosa di più.
Stella è una donna che a volte cerca un rifugio dove stare tranquilla, come in una bolla di sapone, come un luogo senza rumore e senza pensieri.
Si ritrova in posti così, li cura, li vive fino a quando qualcosa cambia e si ritrova di nuovo nel frastuono della vita ed i suoi stati esplodono di nuovo, mettendola ancora a confrontarsi con ogni suo lato.
Quei lati che ama, che odia, che si fanno la guerra, cercando di conquistare la sua anima senza mai un vinto o un vincitore, così... all' infinito.
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« immagine » Stella è una persona comune, simile a tante, uguale a poche, senza troppi pregi e piena di difetti, ma sicuramente è un insieme di cose che, nemmeno lei, spesso riesce a capire. E' un vulcano di emozioni che si trasforma in vento ghiacciato. E' un drago sempre pronto a radere al ...
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Cambiare pelle

24 febbraio 2021 ore 20:50 segnala







Stella guardando il mare si accorse che la vita è un cambiamento di pelle continuo, si nasce, si cresce, si diventa adulti e nelle varie fasi la metamorfosi è del tutto naturale.
Una volta adulti s incomincia a cambiare la pelle in maniera diversa, non più per natura, ma per esperienza, per conoscenza, per colpa degli altri.
A volte sei costretta a cambiarla perchè ti viene strappata con artigli che affondano nell' anima e quando è completamente lacerata non ti resta che appartarti, isolarti, finchè la pelle nuova, più forte, più spessa prende il posto di quella a brandelli.
A volte la cambi dolcemente, quasi per sentirti meglio con te stessa, con gli altri, ed è un togliersi una pelle stanca, vissuta per vestirne una più cosciente e magari, forse più giudiziosa, ma in questo caso il passaggio è tranquillo e sereno.
Stella di pelli ne ha cambiate, sia a brandelli che dolcemente, ma pensava di non averne più bisogno ed ogni volta si stupisce quando accade e ancor di più si rende conto che farlo non è un lavoro a tempo determinato.
Stella, sorride e guardando il suo riflesso si piace ed è una sensazione che prova ogni volta che "rinasce".
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« immagine » Stella guardando il mare si accorse che la vita è un cambiamento di pelle continuo, si nasce, si cresce, si diventa adulti e nelle varie fasi la metamorfosi è del tutto naturale. Una volta adulti s incomincia a cambiare la pelle in maniera diversa, non più per natura, ma per esp...
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San Valentino per Ste

14 febbraio 2021 ore 10:55 segnala






Quando era più piccola Stella amava farsi raccontare una "favola" dalla mamma, si metteva sul divano con lei ed ascoltava con gli occhi sbarrati

"Nel paese dove sei nata avevamo un piccolo cortile dove lasciavo che i fiori "selvatici" crescessero come volevano, tenendo il prato tagliato per lasciarli respirare l aria di montagna.
La nostra casa era sulla strada che percorreva tutti i giorni Pietro, un uomo anziano piccolo di statura e un poco ricurvo, i capelli bianchissimi coperti da un vecchio cappello e le rughe che lo facevano assomigliare ad una tartaruga.
E come una tartaruga, tranquilla e consapevole che ormai niente gli metteva fretta, Pietro scendeva in paese tutti i pomeriggi per andare al bar e stare con le persone che ormai conosceva da una vita.
Alla stessa ora scendeva e alla stessa ora risaliva a casa, passando sempre davanti alla nostra casa, sempre con lo stesso passo, lento ed instancabile.
La sua unica sosta era davanti al nostro cortile senza recinto o cancelletto, entrava si chinava e raccoglieva un fiore, quello che per lui era il più bello, sorrideva e ripartiva con il suo passo.
Pietro ogni giorno era lì ed era quasi una presenza famigliare, come famigliare era diventato il suo gesto e famigliare era la persona che riceveva quel fiore.
Pietro lo raccoglieva ogni giorno per portarlo a sua moglie, che ormai non usciva più di casa e lo aspettava con la cena pronta.
Giulia sicuramente sorrideva alla vista di quell uomo che nonostante l età ed il lungo tempo passato con lei aveva ancora questi piccoli gesti che le riempivano il cuore."

Stella a quel punto immaginava una tavola imbandita, il fiore come centrotavola ed i due anziani felici come due principi e pensava che un giorno anche lei sarebbe stata una principessa con il suo fiore.
Crescendo Stella non chiedeva più alla mamma di raccontare le favole, ma quella era rimasta sempre impressa ed un giorno, con sorpresa, chiedendo alla mamma in quale libro l avesse letta si sentì rispondere che Pietro e Giulia erano reali ed erano i loro vicini di casa in quel piccolo paese di montagna.

E San Valentino, per Stella, prese un valore diverso, un valore più umano e reale, quello di un amore lungo una vita dimostrato ogni giorno.
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« immagine » Quando era più piccola Stella amava farsi raccontare una "favola" dalla mamma, si metteva sul divano con lei ed ascoltava con gli occhi sbarrati "Nel paese dove sei nata avevamo un piccolo cortile dove lasciavo che i fiori "selvatici" crescessero come volevano, tenendo il prato ...
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Lasciare andare quella manina...

04 febbraio 2021 ore 20:19 segnala





Stella guardava il figlio con ammirazione misto ad una tristezza che non voleva far trapelare. Le aveva appena detto del suo trasferimento, finalmente aveva trovato un appartamento e da lì a pochi mesi sarebbe andato via.
Stella aveva cresciuto il figlio da sola dopo la separazione, il piccolo aveva 6 anni e per entrambi era stata dura.
Mai voluto trasformarlo in mammone era stata dura con lui, abituandolo alle difficoltà senza mai fargli mancare quello che ogni bambino della sua età serviva.
Stella sapeva che quel giorno sarebbe arrivato, si sentiva orgogliosa che a 24 anni prendesse una decisione simile senza averne poi necessità, ma lui voleva dimostrare di farcela.
Orgogliosa di lui non avrebbe mai fatto capire che, nonostante fosse giusto così perchè le personalità si formano, le necessità cambiano, la voglia d indipendenza assale, avrebbe sentito molto la sua mancanza.
Lui, così entusiasta d' iniziare qualcosa di nuovo, le fece ricordare che alla sua età voleva spaccare il mondo e la sua mamma la guardava con quegli occhi che ora appartenevano a Stella mentre guardava il figlio.
Sospirando ed organizzando già le prime mosse per quando doveva essere a Stella bastò una frase per rendersi conto che il mestiere del genitore non finisce solo perchè si vive in case diverse e vite diverse: "mamma grazie perchè ci sei sempre stata e ci sarai sempre!"
Sì, era ora di lasciare andare quella manina.
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« immagine » Stella guardava il figlio con ammirazione misto ad una tristezza che non voleva far trapelare. Le aveva appena detto del suo trasferimento, finalmente aveva trovato un appartamento e da lì a pochi mesi sarebbe andato via. Stella aveva cresciuto il figlio da sola dopo la separazion...
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Come in un deserto

19 gennaio 2021 ore 14:24 segnala







Leggendo la bacheca capita spesso di trovarsi davanti a domande irrisolte...
Senza distinzione di sesso ci sono persone che cercano e donano sincerità, amore incondizionato, coraggio, voglia di cambiare...
A prescindere nel crederci o meno, mi chiedo come mai nonostante ci sia tutta questa positività non ci si riesca ad avvicinare tanto da poterla mettere in atto.
Sembra di trovarsi in un deserto dove ognuno offre quello che ha e nonostante questo si continua a girare a vuoto sfiorandosi, toccandosi ed ... ignorandosi.
Forse troppo presi a non credere o semplicemente troppo abituati a cercare senza realmente voler trovare, continuando così a scrivere e leggere senza meta.
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« immagine » Leggendo la bacheca capita spesso di trovarsi davanti a domande irrisolte... Senza distinzione di sesso ci sono persone che cercano e donano sincerità, amore incondizionato, coraggio, voglia di cambiare... A prescindere nel crederci o meno, mi chiedo come mai nonostante ci sia ...
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Gli sbagli fatti

17 gennaio 2021 ore 15:34 segnala





A volte è bello fermarsi, magari con un bicchiere di vino in mano, pensando a noi e a tutto ciò che ci riguarda.
I nostri gusti, i nostri ricordi, i pensieri passati all improvviso nella mente e... ai nostri errori del passato.
Capita forse a tutti.

A Stella quando capita viene spontaneo un sorriso, si perchè di scelte sbagliate ne ha fatte nel suo passato. Sbagli più o meno grandi, ma sempre pagati sulla propria pelle.
Quando ci pensa cerca anche di capire cosa sarebbe successo se si fosse comportata in maniera diversa, ma non riesce a trovare una risposta.
Stella percorre la sua vita del passato e si guarda come si è trasformata in quel presente che non le dispiace.
Si rende conto che tornando indietro non cambierebbe nulla, ogni istante, ogni scelta, ogni errore li vorrebbe sempre così...
Stella si piace, le piacciono le cose che ha imparato nella sofferenza, le piace la capacità di saper scegliere le persone attorno a lei, le piace pensare che non sarebbe così se tutto ciò che ha passato non fosse stato.
Stringendo il bicchiere di vino sorride e il suo solo pensiero è la curiosità di come sarà fra dieci anni, lo pensa con un punta di orgoglio perchè è convinta che sarà ancora più "bella".
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« immagine » A volte è bello fermarsi, magari con un bicchiere di vino in mano, pensando a noi e a tutto ciò che ci riguarda. I nostri gusti, i nostri ricordi, i pensieri passati all improvviso nella mente e... ai nostri errori del passato. Capita forse a tutti. A Stella quando capita viene s...
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Non è facile...

19 dicembre 2020 ore 22:16 segnala






Stella guardava nel vuoto, dietro a quegli occhioni scuri e lucidi i suoi vent anni sembravano almeno cento.
Sentiva parlare accanto a lei, ma non si rendeva conto da dove provenisse la voce, forse dal nulla, forse dal buio, quel buio dove era caduta qualche ora prima.
"Signorina è sicura di essere caduta dalle scale?" le stavano chiedendo.
La sua fievole e apatica rispondeva "si si dalle scale".
Poi altre voci miste a rumori, ai pensieri, ai ricordi, al dolore.
"La portiamo a fare i raggi" un' altro tono, forse un uomo, Stella non si chiedeva più nulla, continuava ad annuire come se non le importasse.
Poi quel tavolo freddo dove stesa si accorse che il dolore alla schiena era lancinante "non respiri" le avevano detto, ma lei non sentiva nemmeno il suo respiro da ore.
"Signorina tranquilla abbiamo finito"
Tranquilla? Stella si chiese perchè doveva stare tranquilla? Era successo tutto così all improvviso che forse ancora non si rendeva conto di dover essere agitata.
Quando finalmente la confusione attorno a lei smise incominciarono i ricordi delle ore precedenti.
Si era preparata per la serata, doccia, trucco, profumo e la voglia di uscire con lui, il fidanzato storico. Pizza e fuori con gli amici, tutto in programma.
Ma qualcosa era andato storto. Stella continuava a chiedersi cosa...
Lei a quel punto si ricordava la litigata, lui furioso e ... il dolore.
Poi la corsa in ospedale e lui che la supplicava di dire che era caduta dalle scale, si dalle scale.
"Signorina, lei ha tre vertebre della spina dorsale danneggiate e una costola incrinata, passerà la notte qui in ospedale."
Poi il nulla.
Stella finalmente riuscì a dormire grazie ai sedativi, aveva bisogno di non pensare, di non ricordare, di non piangere.
La mattina aprendo gli occhi si rese conto che era stata la prima volta, ma sicuramente non l ultima e decise di non voler stare con un uomo così.
E nonostante le promesse di cambiare, le suppliche di accettare le scuse, i giuramenti che non sarebbe più successo non cambiò mai idea.
Stella forse si è salvata la vita non tornando sui suoi passi, chissà, ma a distanza di moltissimi anni le piace pensare che sia così e comunque ne è convinta ogni qualvolta il dolore alla schiena le ricorda che poteva andare peggio.


Ora vorrei dire una cosa a chi, senza esserci passato, crede che sia facile reagire a tutto ciò: "Non è facile, non è assolutamente facile, non giudicate a cuor leggero"
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« immagine » Stella guardava nel vuoto, dietro a quegli occhioni scuri e lucidi i suoi vent anni sembravano almeno cento. Sentiva parlare accanto a lei, ma non si rendeva conto da dove provenisse la voce, forse dal nulla, forse dal buio, quel buio dove era caduta qualche ora prima. "Signorina...
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Il profumo del ricordo

16 dicembre 2020 ore 19:14 segnala






Passeggiando nelle vie del paese, Stella, non aveva fatto caso nè all orario nè al fatto che durante la notte la pioggia avesse bagnato la terra e gli alberi.
Era ancora abbastanza buio, ma a lei piace passeggiare quando ancora il sole si vede appena accennato all orizzonte.
Le piace perchè nel silenzio riesce a pensare senza distrazioni, ed i rumori di quell ora sono legati alla natura ed è piacevole ascoltarli senza temerli.
Era assorta e sottovoce canticchiava, quando un odore la fece sobbalzare, un profumo a lei così famigliare, così buono, così "affettuoso".
Seguendo il profumo nella sua mente fecero capolino i ricordi e crogiolandosi finalmente vide da dove proveniva quell odore di "serenità".
Un pino, bagnato dalla pioggia emanava quel profumo di legno, di aghi e di terra umida.
Stella chiudendo gli occhi si rese conto di essere catapultata indietro nel tempo, lei da bambina, i genitori, gli amici, il fratellone, e la pineta davanti al capanno dove passava la maggior parte delle estati sin da piccola.
Quella pineta che, quando pioveva, profumava l aria così intensamente che iniziavi a sentirlo appena sveglia, si correva giù dal letto e via con i piedi nudi sugli aghi umidi, unico momento che si poteva fare senza essere punti.
Poi il sole si alzava e la magia di quella pineta finiva e si ritornava alle giornate di spiaggia e mare.
Strano come un pino isolato in un paese possa far tornare così prepotentemente i ricordi felici e di quanto potere possa avere sull umore riempiendo il cuore di gioia.

Stella sicuramente tornerà in quella stradina, perchè lì può incontrare ancora i suoi momenti felici e mamma e papà sotto il portico nel capanno
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« immagine » Passeggiando nelle vie del paese, Stella, non aveva fatto caso nè all orario nè al fatto che durante la notte la pioggia avesse bagnato la terra e gli alberi. Era ancora abbastanza buio, ma a lei piace passeggiare quando ancora il sole si vede appena accennato all orizzonte. Le p...
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Non ci vogliono mille parole...

08 dicembre 2020 ore 17:33 segnala






Sin da piccola, Stella, non aveva mai visto il padre fare dei regali alla madre o complimenti. Si li vedeva scherzare, prendersi in giro, ridere, ma quando si trattava di compleanni o feste lui non faceva mai regali.
Il padre era così, taciturno, con molti no e pochi si, ma viveva per la sua famiglia.
Stella crescendo capì il motivo di questo suo comportamento, cresciuto dall età di 5 anni in un orfanotrofio non aveva sviluppato la capacità di dimostrare affetto e non aveva nemmeno conosciuto l idea di "famiglia".
Da grande Stella, conoscendo la sua realtà, stimava ed amava di più suo padre ed a volte ci sorrideva anche quando la madre faceva notare che il compleanno era passato e lui rispondeva: "ah si?".
Stella ormai era grande, ma un giorno suo padre riuscì a stupirla...
Era il compleanno della madre e come ogni anno Stella aveva preso una bella pianta con tanto di biglietto ed era andata a far visita ai genitori.
Suo padre non c era, strano, non usciva mai a quell ora, al suono del campanello andò ad aprire e si vide davanti un mazzo enorme di rose rosse (le preferite della mamma).
Dietro alle rose c era suo padre che senza dire nulla si avvicinò alla madre dicendo: "Tieni!" ed uscì di nuovo.
La madre prese le rose sorridendo e leggendo il biglietto i suoi occhi si riempierono di lacrime.
Stella preoccupata prese dalle mani della mamma il biglietto, all interno una sola parola "Grazie".
Conoscendo la difficoltà per quell uomo di dimostrare i suoi sentimenti quella parola era un gesto di un importanza unica e forte.
Quando tornò a casa non ci furono commenti o altro, Stella salutò e andò via, i fiori erano nel centro tavola in un bel vaso, la mamma era ai fornelli, il biglietto nel suo portafoglio dove lei teneva le cose speciali.




Ricordate sempre che non sono le frasi ad effetto che dimostrano tutto, basta una parola per far capire che nella vita tu sei il tutto.
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« immagine » Sin da piccola, Stella, non aveva mai visto il padre fare dei regali alla madre o complimenti. Si li vedeva scherzare, prendersi in giro, ridere, ma quando si trattava di compleanni o feste lui non faceva mai regali. Il padre era così, taciturno, con molti no e pochi si, ma vivev...
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08/12/2020 17:33:50
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