Non è facile...

19 dicembre 2020 ore 22:16 segnala






Stella guardava nel vuoto, dietro a quegli occhioni scuri e lucidi i suoi vent anni sembravano almeno cento.
Sentiva parlare accanto a lei, ma non si rendeva conto da dove provenisse la voce, forse dal nulla, forse dal buio, quel buio dove era caduta qualche ora prima.
"Signorina è sicura di essere caduta dalle scale?" le stavano chiedendo.
La sua fievole e apatica rispondeva "si si dalle scale".
Poi altre voci miste a rumori, ai pensieri, ai ricordi, al dolore.
"La portiamo a fare i raggi" un' altro tono, forse un uomo, Stella non si chiedeva più nulla, continuava ad annuire come se non le importasse.
Poi quel tavolo freddo dove stesa si accorse che il dolore alla schiena era lancinante "non respiri" le avevano detto, ma lei non sentiva nemmeno il suo respiro da ore.
"Signorina tranquilla abbiamo finito"
Tranquilla? Stella si chiese perchè doveva stare tranquilla? Era successo tutto così all improvviso che forse ancora non si rendeva conto di dover essere agitata.
Quando finalmente la confusione attorno a lei smise incominciarono i ricordi delle ore precedenti.
Si era preparata per la serata, doccia, trucco, profumo e la voglia di uscire con lui, il fidanzato storico. Pizza e fuori con gli amici, tutto in programma.
Ma qualcosa era andato storto. Stella continuava a chiedersi cosa...
Lei a quel punto si ricordava la litigata, lui furioso e ... il dolore.
Poi la corsa in ospedale e lui che la supplicava di dire che era caduta dalle scale, si dalle scale.
"Signorina, lei ha tre vertebre della spina dorsale danneggiate e una costola incrinata, passerà la notte qui in ospedale."
Poi il nulla.
Stella finalmente riuscì a dormire grazie ai sedativi, aveva bisogno di non pensare, di non ricordare, di non piangere.
La mattina aprendo gli occhi si rese conto che era stata la prima volta, ma sicuramente non l ultima e decise di non voler stare con un uomo così.
E nonostante le promesse di cambiare, le suppliche di accettare le scuse, i giuramenti che non sarebbe più successo non cambiò mai idea.
Stella forse si è salvata la vita non tornando sui suoi passi, chissà, ma a distanza di moltissimi anni le piace pensare che sia così e comunque ne è convinta ogni qualvolta il dolore alla schiena le ricorda che poteva andare peggio.


Ora vorrei dire una cosa a chi, senza esserci passato, crede che sia facile reagire a tutto ciò: "Non è facile, non è assolutamente facile, non giudicate a cuor leggero"
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« immagine » Stella guardava nel vuoto, dietro a quegli occhioni scuri e lucidi i suoi vent anni sembravano almeno cento. Sentiva parlare accanto a lei, ma non si rendeva conto da dove provenisse la voce, forse dal nulla, forse dal buio, quel buio dove era caduta qualche ora prima. "Signorina...
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19/12/2020 22:16:07
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Commenti

  1. Jago1 21 dicembre 2020 ore 00:53
    Questo racconto fa molto male.. pensando a stella e pensando a come un essere umano possa fare questo...
  2. Ste.Lu 21 dicembre 2020 ore 22:12
    @Jago al mondo ci sono esseri umani/disumani... per fortuna non siamo tutti uguali...
  3. leggendolamano 18 gennaio 2021 ore 20:54
    il dolore fisico passa, quello nell'anima resta ed è indelebile
  4. Ste.Lu 18 gennaio 2021 ore 20:56
    @leggendolamano alcuni dolori fisici rimangono, ma non fanno meno male a confronto dei tagli nell anima che sanguinano anche a distanza di tempo.
  5. leggendolamano 18 gennaio 2021 ore 20:58
    ci sono stelle che quant'anche "cadenti" splendono più di prima
  6. Ste.Lu 18 gennaio 2021 ore 21:00
    @leggendolamano bellissime parole grazie

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