Casa

03 gennaio 2014 ore 18:42 segnala



Ricordo (sembra strano lo so :-) ) da bambino le vacanze a casa dei nonni materni in campagna.
Ecco per me la Casa per antonomasia è quella.
Una casa di contadini, un podere della bonifica pontina, quelli dati da Mussolini ai veneti per coltivare la terra appena bonificata.
Immaginate il podere.... due piani, sopra le camere da letto e al piano terra un grosso salone col camino...noi bambini dormivano in soffitta su un grosso lettone, vicino a noi c'erano i sacchi di arachidi che stavano ad asciugare. Ricordo le scale strette con gli scalini alti alti per un bimbo di 6-7 anni. Le corse la mattina per fare colazione, nonna che sbatteva l'ovetto fresco fresco, il latte appena munto da nonno, la stalla accanto alla cucina divisa solo da una dispensa, le mucche che muggivano... che tempi sereni e spensierati.
Ecco per me Casa è quella.
Dopo colazione si usciva e ci si faceva ritorno solo per pranzo, subito dopo via di nuovo fino all'ora di cena, in orario anticipato rispetto a quello cittadino, ma d'estate si poteva giocare anche dopo.
Non c'era tv, si giocava e poi a letto...anche senza sonno...si rideva tra cugini e ci si addormentava così.
La domenica era la giornata più bella, tutti gli zii e cuginetti si riunivano per il pranzo ....tavolata enorme ... i cani che giravano attorno al tavolo... e noi bambini a far confusione…
Ecco la Casa era quella, arredata in modo umile ma decoroso.
Quando i nonni si sono fatti anziani e non potevano più seguire la campagna, gli zii li hanno portati in paese. Io ero oramai un ragazzo e frequentavo sempre meno la Casa, ma i ricordi di quegli anni passati lì, ci sono sempre e sempre saranno con me (Alzheimer permettendo :-p ).

P.S. Il podere è identico a questo...non ricordo il numero però...
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« immagine » Ricordo (sembra strano lo so :-) ) da bambino le vacanze a casa dei nonni materni in campagna. Ecco per me la Casa per antonomasia è quella. Una casa di contadini, un podere della bonifica pontina, quelli dati da Mussolini ai veneti per coltivare la terra appena bonificata. Immagina...
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03/01/2014 18:42:50
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Commenti

  1. Eleanor.Peacock 03 gennaio 2014 ore 20:53
    Che bel quadretto ottocentesco non ti facevo così anziano.
  2. MorganaMagoo 03 gennaio 2014 ore 22:46
    ecco... Alzheimer permettendo,
    ... e tu hai fatto bene a ricordarlo.
    Stù, ti bacerò a vita, e tu sai perchè.
  3. Eleanor.Peacock 04 gennaio 2014 ore 08:45
    La bambinetta obesa col frangettone e l'oca in mano non si può guardà. Le mancano le treccine per raggiungere la perfezione.
    Ora dice che è identica a una sua cuginetta e a me non verrà nemmeno mezzo senso di colpa.
  4. Antelao 05 gennaio 2014 ore 10:04
    cazzarola, mi hai rimandato ai tempi dello zio Marietto! Non era mio zio, ma zio di mio zio. Viveva con la moglie in una casa colonica abbarbicata sull´ appennino modenese. Ci andavamo la domenica in estate con i cugini, anche perche´ vi era un bel torrente nei pressi. Un vecchio trattore, una stravecchia cinquecento che usava solo per andare a messa. E una mola di pietra per affilare gli attrezzi da taglio. Una pietra tonda da far girare a mano. Avra´ avuto 70 cm. di diametro. Quando mori´ era ridotta a 20. Ciao zio Marietto!
  5. rossofragola 27 maggio 2015 ore 10:27
    io ho vissuto in casa con i miei nonni in un paese di provincia. non avevamo terreni ma semplici animali da cortili, quei tempi andati lasciano sulla pelle il ricordo e il rimpianto di una cosa che non riusciremo più ad avere: non il tempo passato, ma il saper godere delle cose più semplici. e la cosa più triste è che, benchè noi siamo cresciuti facendo merenda con pane ed olio, e giocando a nascondino dietro gli angoli di casa, non siamo stati in grado di trasmettere tutto questo ai ns figli, impermeabili a tutto.. che tristezza

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