Essere emotivi è un pregio, ma..

30 ottobre 2013 ore 07:59 segnala



Come da titolo, essere emotivi è un pregio, nel senso che le emozioni fanno parte dell’essere umano e vengono espresse sempre, continuamente, in ogni situazione ed in ogni modo possibile. In qualsiasi modo venga posta, rappresentata o vissuta, una emozione in genere è sempre presente. Un ruolo importante proprio delle emozioni è quello di mettere in comunicazione una persona con le altre che la circondano; l’emozione quindi è un ponte verso l’altro, permette di comprendere l’altro, mettersi nei suoi panni e comunicare con lui.

D’ altra parte, l’emotività può risultare essere un’arma a doppio taglio. Spesso le persone a causa della troppa emotività combinano “pasticci”, nel senso che fanno in modo che certe situazioni si complichino ancora di più e diventino più grandi del dovuto. Capita che durante un litigio si alzi la voce, ci si innervosisca e si tiri fuori di tutto e di più, si esagerino i pensieri fino a portarli alle estreme conseguenze. Si diventa aggressivi, rischiando di passare dalla parte del torto. Oppure, per non cadere in questa “trappola” una persona che sa di essere molto emotiva evita di discutere, in modo da non “sfogarsi” e peggiorare la situazione. Resta in un rabbioso silenzio.
Entrambe le reazioni possono generare rancore: da un lato rabbia e/o pentimento da parte di chi ha sfogato la rabbia, e rabbia e rancore da parte di chi si è sorbito lo sfogo; e dall’altro lato, il silenzio porta a sospetti e rancori da entrambe le parti.

Qual è il modo migliore per reagire? Come si fa a fare i conti con l’emotività in certe situazioni?
Le parole d’ordine sono Gestione, riflessione ed empatia. L’emotività va gestita per evitare che scavalchi anche la persona e la renda schiava di se stessa. Quindi prima di tutto vanno calmati “i bollenti spiriti”, ovvero quell’eccesso di emotività che può rendere una persona cieca ed irrazionale di fronte ad un avvenimento. Prendersi del tempo.
Successivamente bisogna mettere ordine nelle cose. Cosa è successo, esattamente? Cosa è successo prima, cosa è successo dopo, come hanno reagito le parti? Nel dialogo con l’altro è importante fare il punto della situazione, esporre chiaramente il problema: è più funzionale dire “L’altro giorno, mentre eravamo in autobus, mi hai deto quella parola che non ho gradito..” piuttosto che dire “Come ti sei permesso/a di dirmi quella parola sgradevole??”. Si può dire che sia più o meno la stessa cosa, ma esposta in modo totalmente differente.
In più, è molto importante fare attenzione all’uso che si fa delle parole. Dire, per esempio, “mi sono sentito offeso dalle tue parole” è ben diverso dal dire “sei una persona che sa solo offendere”. Vero?
Infine, dopo aver esposto il problema ed averlo discusso, è molto importante saper giungere ad una conclusione e cercare una soluzione al problema, che possibilmente possa essere favorevole per tutte le parti in causa.

Quando si è arrabbiati si è soggetti a molti pensieri irrazionali. Infatti se riflettiamo a posteriori sui pensieri che fanno capolino prima di tutti quando siamo nervosi, ci accorgiamo che sono solo dettati dalla rabbia, e che nel concreto non avrebbero risolto nulla.
Quante volte si dice “menomale che me ne sono stato zitto, altrimenti avrei combinato un guaio”, oppure anche “Dovresti contare fino a 100 prima di aprire la bocca!”.
Quindi, prima di tutto, bisogna liberarsi dai pensieri irrazionali che non portano da nessuna parte, se non ad una ulteriore rottura ed ulteriori malumori; poi bisogna mettere in ordine i fatti ed esporli con chiarezza; e poi cercare insieme una soluzione. L’esercizio ripetuto in questo modo, piano piano comincerà a venire naturale, rendendo ben disposti sia noi, sia tutte le altre parti in causa.

Dall’emotività bisogna farsi aiutare..non tradire:-)!
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30/10/2013 07:59:39
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Commenti

  1. Eleanor.Peacock 30 ottobre 2013 ore 08:24
    Mò pure l'emotività. Questa mi manca proprio. Non ho il fisico per intraprendere discussioni.
  2. ArcobalenoDiPetali 30 ottobre 2013 ore 08:44
    Articolo ben scritto che condivido appieno, chiaro,esplicativo. Letto con attenzione e interesse, che voglio definire: GRANDE lezione.
  3. MorganaMagoo 31 ottobre 2013 ore 18:40
    condivido in toto. :-)
  4. a.Qa 05 novembre 2013 ore 09:48
    sono impulsiva da sempre
    esplodo, non ci riesco a contare, non voglio cambiare da come sono,
    mi sentirei finta, infondo l'impulsivita' è sinonimo di sincerita'

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