Gli anziani e il segreto dell'amore eterno

22 maggio 2014 ore 09:09 segnala


Adesso che la stagione è meno fredda, quando si gira per le strade di Roma capita con più facilità di vedere coppie anziane passeggiare.

Li ho visti al quartiere Giuliano Dalmata, tra i lotti della Garbatella, davanti al policlinico di Tor Vergata, per i villini di Monteverde vecchio e sul lungomare di Ostia. Capelli bianchi, andatura prudente, occhi stanchi che ne hanno viste tante e rughe profonde che raccontano giornate di vento e di sole. Vanno avanti, come sempre, uno al fianco dell’altra.

Li scopri spesso a discutere per qualsiasi cosa: dove attraversare la strada, le spese da affrontare, chi votare e soprattutto se è giusto e no quello che stanno facendo i loro figli. Litigano, se ne dicono di tutti i colori, si tengono il muso, ma sono sempre insieme. E se li osservi meglio ti accorgi che con le buste della spesa si aiutano, davanti a un marciapiede sconnesso si sostengono e magari quando sono più stanchi, sul viale di casa o rialzandosi da una panchina del parco, si danno ancora la mano.

Qual è il loro segreto? La risposta, bellissima, l’ho trovata per caso su Facebook leggendo un post di Monica Lucarelli che raccontava di una coppia che festeggiava le nozze d’oro. Lo sposo, a cui chiedevano come avessero fatto a stare così tanto tempo insieme, ha risposto: «Apparteniamo a quella generazione in cui le cose rotte si aggiustavano, non si buttavano via». Altro che il troppo facile ”usa e getta”.

D.D.
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« immagine » Adesso che la stagione è meno fredda, quando si gira per le strade di Roma capita con più facilità di vedere coppie anziane passeggiare. Li ho visti al quartiere Giuliano Dalmata, tra i lotti della Garbatella, davanti al policlinico di Tor Vergata, per i villini di Monteverde vecchi...
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22/05/2014 09:09:18
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Commenti

  1. Eleanor.Peacock 22 maggio 2014 ore 09:29
    Certo che per aggiustà nà vecchia, ce vò na cifra
  2. MorganaMagoo 22 maggio 2014 ore 10:36
    è moto triste
    adesso non si riesce ad aggiustare più niente...
    ci sarà un motivo...
  3. AstrotermicAle 22 maggio 2014 ore 13:32
    Vivevano in un'epoca dove si trovava ovvio che l'amore dopo un po' diventasse affetto.
    Adesso si cambia come se fosse da rottamare
  4. Vereor 22 maggio 2014 ore 13:43
    è una generazione che ha sopportato ben di peggio che un vecchio/a petulante al loro fianco ;)
  5. Vereor 22 maggio 2014 ore 13:45
    mia nonna (94 anni) una volta mi disse:" sono nata subito dopo la prima guerra,ho vissuto la seconda,che vuoi che sia sopportare tuo nonno!" :D
  6. rigalizius 22 maggio 2014 ore 13:48
    Ho sempre pensato che,oggi si consuma tutto,soprattutto le persone (per gli oggetti ormai non c'e' nulla da fare),si succhia come vampiri e poi si getta,una smania di vita che sfocia in un inquietudine spesso quasi dolorosa, e poi nel proseguo,nella noia.
    Pero' mi dico: davvero e' oggi? Non lo so non posso saperlo,questa e' la mia epoca altre non ne conosco,se non in romanzate storie anedottiche,vedi coppie anziane affiatate,si ne conosco anch'io,poi gratti un poco e sotto c'e' spesso la solita roba.desideri frustrati trasformati,ormai,in pacate rassegnazioni,sono davvero pochi quelli che si salvano,anche se non nego ci siano.
    E poi mi chiedo,Perche'? Perche' salvare? Perche' aggiustare? Dove sta la differenza? Cosa cambia in termini di vita? Basta l'illusione finale di avere costruito qualcosa? E' un illusione?
    Mah!
    ciao

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