Omaggio floreale incomparabile

24 febbraio 2016 ore 17:07 segnala


Natura incomparabile..umano raffrontabile :-)
Oggi la mia buona azione quotidiana, dando modo ad un collega di farsi una grassa risata , ricevendo in posta ed aprendo l'allegato davanti a lui , l' "omaggio floreale" questa meraviglia del creato %-) .

lui - Donne , poi dite che gli uomini non mandano piu' fiori..eh?
io - scusa hai mai sentito dirmi questo?
lui - ehm senti ma non ridi?
io - perchè dovrei?
lui - ma come? L'hai guardata bene?
io - certo , è meravigliosa , anzi me la salvo ! grazie del pensiero :-)

Dunque mi domando , ma solo ogni tanto , che ho fatto per "attrarre" un imbecille stupidotto simile? :mmm :hihi
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« immagine » Natura incomparabile..umano raffrontabile :-) Oggi la mia buona azione quotidiana, dando modo ad un collega di farsi una grassa risata , ricevendo in posta ed aprendo l'allegato davanti a lui , l' "omaggio floreale" questa meraviglia del creato %-) . lui - Donne , poi dite che gli ...
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24/02/2016 17:07:09
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1978 , Due sposi a Napoli

23 febbraio 2016 ore 11:58 segnala


Lui e lui sposi a Napoli, nel 1978.
Uno è soprannominato a’ Russolella – in abito da sposa – l’altro Là Là.
La folla assedia il passaggio di una stupenda Mercedes bianca.
Le facce sembrano gioire, ma al tempo stesso schernire la sposa.
Partecipano, tuttavia, con una felicità che è già una forma d’intelligenza superiore a molte battute di Carlo Giovanardi. Eppure, data questa ambivalenza che mi sembra di osservare, chissà che cosa penserebbero oggi molte di quelle persone del DDL Cirinnà.
La didascalia al servizio avverte: “Naturalmente la cerimonia è inesistente per l’anagrafe”. C’era anche una troupe della RAI al matrimonio (dell' Altra Domenica)
Sarebbe bello se Blob recuperasse il filmato. :-)

Ivan Carozzi (di la 7)

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« immagine » Lui e lui sposi a Napoli, nel 1978. Uno è soprannominato a’ Russolella – in abito da sposa – l’altro Là Là. La folla assedia il passaggio di una stupenda Mercedes bianca. Le facce sembrano gioire, ma al tempo stesso schernire la sposa. Partecipano, tuttavia, con una felicità che ...
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Oggi ti porto al cinema :)

22 febbraio 2016 ore 15:07 segnala


Lui - non molto alto, fisichino ateletico , sorriso accattivante , capelli castani chiari , occhi grandi che la sanno lunga. Mi fà la proposta.
Io - lasciamo i particolari fisici, accetto l'invito inaspettato :shy è la prima volta io e lui soli al cinema %-) , come avrei potuto rifiutare?
Anzi ero' piu' impaziente di lui al pensiero.

Salutiamo tutti, saltiamo in auto..caspita è tardino tra meno di mezz'ora inizia :-)

Mi regala il pomeriggio ed io lo regalo a lui...è stato fantastico, come fantastico è l' essere zia di un bambino oramai non piu' bambino, un quattordicenne con un'animo splendido. :-)

ah.. non ultimo il film era divertentissimo, erano forse decenni che non vedevo un film d'animazione al cinema e poco fa' mi ha chiamata al telefono facendomi il verso di uno dei personaggi piu' teneri e spassosi, Flash il bradipo.. abbiamo riso e mi son trovata a scrivere questo post, a volte sono piu' infante di lui..e la cosa mi piace da morire.
Grazie Gabri amorino mio :bacio :cuore

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« immagine » Lui - non molto alto, fisichino ateletico , sorriso accattivante , capelli castani chiari , occhi grandi che la sanno lunga. Mi fà la proposta. Io - lasciamo i particolari fisici, accetto l'invito inaspettato :shy è la prima volta io e lui soli al cinema %-) , come avrei potuto rifiu...
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riporto paro paro... Grande Abbagnale padre !

18 febbraio 2016 ore 15:27 segnala


Giuseppe Abbagnale è un nome ma soprattutto un cognome che fece appassionare al canottaggio anche chi nella vita non aveva mai imparato a remare. Assieme al fratello Carmine e al timoniere Di Capua compose l’equipaggio di «due con» più medagliato della storia, un manipolo di eroi sportivi che trovarono il loro Omero in Bisteccone Galeazzi. Un figlio di Abbagnale, Vincenzo, voga sulla sua scia verso le Olimpiadi di Rio. Vogava. Questo figlio ha saltato per tre volte i controlli antidoping, l’ultima per un incidente d’auto che gli ha impedito di presentarsi all’appuntamento in orario, e in base ai regolamenti verrà squalificato per almeno un anno. Ad annunciarlo è stato suo padre, nel nuovo ruolo di presidente della federazione, perché ogni tanto quelli giusti finiscono addirittura al posto giusto. Lo ha annunciato senza un lamento né una scusa. Anzi, ha aggiunto che, se il giudice fosse lui, gli appiopperebbe una squalifica più lunga.  
 
Chissà quanto deve essere costato al suo orgoglio. Ma lo ha detto lo stesso, rivelandoci il segreto di ogni campione, un rigore che non si lascia corrompere neppure dai sentimenti. Diverso e distante dai tanti padri che nei campetti di provincia o nelle aule di scuola mettono l’istinto protettivo e un mal posto senso dell’onore davanti a tutto, anche all’evidenza, nel tentativo di proteggere il pargolo dall’allenatore, dall’arbitro, dall’insegnante, cioè dai verdetti della vita. Giuseppe Abbagnale poteva usare il proprio potere per aiutare il figlio a salvarsi. Invece lo ha usato per insegnargli a vivere. Così, forse, lo ha salvato davvero.  :ok


Dal buongiorno di Massimone Gramellini

di mio...toglierei il forse :-)
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« immagine » Giuseppe Abbagnale è un nome ma soprattutto un cognome che fece appassionare al canottaggio anche chi nella vita non aveva mai imparato a remare. Assieme al fratello Carmine e al timoniere Di Capua compose l’equipaggio di «due con» più medagliato della storia, un manipolo di eroi spo...
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Sai chi vince alla fine?

01 dicembre 2015 ore 11:49 segnala



Alla fine vince chi tutte le mattine nella sua umilta' si alza per affrontare la vita ;
Chi con le lacrime agli occhi dona sempre un sorriso;
Chi crede ancora nei sogni ;
Ad un ti voglio bene detto con il cuore;
Ad un abbraccio sincero ...
...e chi saprà prendere in mano la propria vita , rispettandola ed amandola sempre e comunque.
Dedicato a tutte quelle persone che salgono, seppur faticosamente , sul podio almeno un giorno si ed un giono no.. ;-)


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« immagine » Alla fine vince chi tutte le mattine nella sua umilta' si alza per affrontare la vita ; Chi con le lacrime agli occhi dona sempre un sorriso; Chi crede ancora nei sogni ; Ad un ti voglio bene detto con il cuore; Ad un abbraccio sincero ... ...e chi saprà prendere in mano la propria ...
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Dove le parole finiscono, inizia la musica...

26 novembre 2015 ore 10:17 segnala



Il ritmo ha qualcosa di magico; ci fa perfino credere che il sublime ci appartenga.
Johann Wolfgang Goethe
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« immagine » Il ritmo ha qualcosa di magico; ci fa perfino credere che il sublime ci appartenga. Johann Wolfgang Goethe
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Troppo al dente...

05 ottobre 2015 ore 10:05 segnala


...come un caro amico andato via giovedi'...era troppo , troppo al dente..
conoscendo la sua vena ironica e mangereccia mi sono un po' immaginata cosa avrei voluto sentirgli dire il giorno del suo funerale..

questa poesia del grande Aldo, mi è capitata per caso cercando su wiki il significato di pastafariana (termine molto in uso tra i miei colleghi ma che non conoscevo)
lei era li' in fondo alla pagina..e l'ho colta per te :flower

Appresso ar mio num vojo visi affritti,
e pe’ fa’ ride pure a ‘st’occasione
farò un mortorio con consumazione…
in modo che chi venga n’approfitti.
Pe’ incenso, vojo odore de soffritti,
‘gni cannela dev’esse un cannellone,
li nastri – sfoje all’ovo e le corone
fatte de fiori de cocuzza fritti.
Li cuscini timballi de lasagne,
da offrì ar momento de la sepportura
a tutti quelli che “sapranno” piagne.
E su la tomba mia, tutta la gente
ce leggerà ‘sta sola dicitura:
"Tolto da questo mondo troppo al dente”

Aldo Fabrizi

no video... :-)
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« immagine » ...come un caro amico andato via giovedi'...era troppo , troppo al dente.. conoscendo la sua vena ironica e mangereccia mi sono un po' immaginata cosa avrei voluto sentirgli dire il giorno del suo funerale.. questa poesia del grande Aldo, mi è capitata per caso cercando su wiki il s...
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Perché non sanno accusare e non impugnano armi....

20 agosto 2015 ore 09:16 segnala


Perché reggono l’intero peso.
Perché sanno tenersi su appoggi e appigli minimi.
Perché sanno correre sugli scogli e neanche i cavalli lo sanno fare.
Perché portano via.
Perché sono la parte più prigioniera di un corpo incarcerato. E chi esce dopo molti anni deve imparare di nuovo a camminare in linea retta.
Perché sanno saltare, e non è colpa loro se più in alto nello scheletro non ci sono ali.
Perché sanno piantarsi nel mezzo delle strade come muli e fare una siepe davanti al cancello di una fabbrica.
Perché sanno giocare con la palla e sanno nuotare.
Perché per qualche popolo pratico erano unità di misura.
Perché quelli di donna facevano friggere i versi di Pushkin.
Perché gli antichi li amavano e per prima cura di ospitalità li lavavano al viandante.
Perché sanno pregare dondolandosi davanti a un muro o ripiegati indietro da un inginocchiatoio.
Perché mai capirò come fanno a correre contando su un appoggio solo.
Perché sono allegri e sanno ballare il meraviglioso tango, il croccante tip-tap, la ruffiana tarantella.
Perché non sanno accusare e non impugnano armi.
Perché sono stati crocefissi.
Perché anche quando si vorrebbe assestarli nel sedere di qualcuno, viene scrupolo che il bersaglio non meriti l’appoggio.
Perché, come le capre, amano il sale.
Perché non hanno fretta di nascere, però poi quando arriva il punto di morire scalciano in nome del corpo contro la morte.

Erri de Luca
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« immagine » Perché reggono l’intero peso. Perché sanno tenersi su appoggi e appigli minimi. Perché sanno correre sugli scogli e neanche i cavalli lo sanno fare. Perché portano via. Perché sono la parte più prigioniera di un corpo incarcerato. E chi esce dopo molti anni deve imparare di nuovo a c...
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Segni non parole...

12 agosto 2015 ore 16:23 segnala


Da leggere..seguendo i pittogrammi potrebbe essere anche divertente l'interpretazione, ma son buona e rendo fin da ora disponibile il testo, io la trovo meravigliosa.. :cuore

Sicilia 1973
Una lettera d’amore tra analfabeti , raccontata da un foglio disegnato 39 anni fa e da Gesualdo Bufalino.

"Amore mio caro, il mio cuore è trafitto dal tuo pensiero lontano, e ti tendo le braccia insieme ai tre figli. Tutti in buona salute, io e i due grandicelli, indisposto, ma non gravemente, il piccino. La precedente lettera che t’ho spedito non ha ricevuto risposta e ne soffro. Tua madre, colpita da un male, si trova in ospedale, dove mi reco a trovarla. Non temere che ci vada a mani vuote; né sola, dando esca a malelingue: m’accompagna il figlio mezzano, mentre il maggiore rimane a guardare il minore. Il nostro poderetto, ho provveduto che fosse arato e seminato. Ai due “giornalieri” ho dato 150.000 lire. Si son fatte le elezioni per il Comune. Ho votato Democrazia Cristiana, come il parroco m’ha suggerito. Per la Falce e Martello la sconfitta è stata grande: come fossero morti, in un cataletto.
Ma che vincano gli uni o gli altri, è tutt’una. Nulla cambia per noi poveretti: abbiamo zappato ieri, zapperemo ancora domani. Molte ulive quest’anno, dai nostri ulivi. L’uomo e i due ragazzi che ho assunto, l’uno per bacchiarle, gli altri per raccoglierle a terra, mi sono costati 27.000 lire. Altre 12.000 lire le ho spese per il frantoio. Ne ho ricavato tant’olio da riempire una giara grande e una piccola. Posso ricavarne il prezzo corrente che è di 1.300 lire al litro.
Amore lontano, il mio cuore ti pensa. Ora, soprattutto, che viene Natale e vorrei essere insieme a te, cuore a cuore. Un abbraccio, dunque, da me e dai tre figliolini. Arrivederci, amore caro, il mio cuore è tuo e ti sono fedele, unita a te come i nostri due anelli”.



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« immagine » Da leggere..seguendo i pittogrammi potrebbe essere anche divertente l'interpretazione, ma son buona e rendo fin da ora disponibile il testo, io la trovo meravigliosa.. :cuore Sicilia 1973 Una lettera d’amore tra analfabeti , raccontata da un foglio disegnato 39 anni fa e da Gesuald...
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ti meriti...

11 agosto 2015 ore 11:56 segnala


Ti meriti un amore che ti voglia
spettinata, con tutto e le ragioni che ti fanno
alzare in fretta, con tutto e i demoni che non ti
lasciano dormire.
Ti meriti un amore che ti faccia
sentire sicura, in grado di mangiarsi il mondo
quando cammina accanto a te, che senta che i tuoi abbracci sono
perfetti per la sua pelle.
Ti meriti un amore che voglia ballare
con te, che trovi il paradiso ogni volta che
guarda nei tuoi occhi, che non si annoi mai di leggere le
tue espressioni.
Ti meriti un amore che ti ascolti
quando canti, che ti appoggi quando fai il ridicolo,
che rispetti il tuo essere libero,
che ti accompagni nel tuo volo,
che non abbia paura di cadere.
Ti meriti un amore che ti spazi via le
bugie che ti porti l’illusione, il caffè e la poesia.
Frida Kahlo
:rosa

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« immagine » Ti meriti un amore che ti voglia spettinata, con tutto e le ragioni che ti fanno alzare in fretta, con tutto e i demoni che non ti lasciano dormire. Ti meriti un amore che ti faccia sentire sicura, in grado di mangiarsi il mondo quando cammina accanto a te, che senta che i tuoi abbra...
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