Una storiella su cui meditare.....

28 settembre 2013 ore 11:34 segnala
Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d’attesa di un grande aeroporto.
Avrebbe dovuto aspettare per molto tempo poichè il volo era in ritardo, decise allora di comprare un libro per ammazzare il tempo. Compro’ anche un pacchetto di biscotti.

Si sedette nella sala VIP per stare piu’ tranquilla. Accanto a lei c’era la sedia con i biscotti e sulla sedia successiva un signore che stava leggendo il giornale.
Quando lei comincio’ a prendere il primo biscotto, anche l’uomo ne prese uno, lei si senti’ indignata ma non disse nulla e continuo’ a leggere il suo libro.
Tra sé penso’: “ ma tu guarda, se solo avessi un po’ piu’ di coraggio gli avrei già dato un pugno….” Cosi’, ogni volta che lei prendeva un biscotto, l’uomo accanto a lei, senza fare un minimo cenno ne prendeva uno anche lui. Continuarono fino a
che non rimase che un solo un biscotto e la donna penso’: “ ah, adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti !!”

L’uomo prese l’ultimo biscotto e lo divise a metà! “AH, questo è troppo” penso’ e comincio’ a sbuffare indignata, si prese le sue cose, il libro, la sua borsa e s’incammino’ verso l’uscita della sala d’attesa.

Quando si senti’ un po’ meglio e la rabbia era passata, si sedette su una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l’attenzione ed evitare altri dispiaceri. Chiuse il libro e apri’ la borsa per infilarlo dentro quando……nell'aprire la borsa vide che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno.

Senti’ tanta vergogna e capi’ solo allora che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quell’ uomo seduto accanto a lei che pero’ aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato, nervoso o superiore, al contrario di lei che aveva sbuffato e addirittura si sentiva ferita nell’ orgoglio.


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Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d’attesa di un grande aeroporto. Avrebbe dovuto aspettare per molto tempo poichè il volo era in ritardo, decise allora di comprare un libro per ammazzare il tempo. Compro’ anche un pacchetto di biscotti. Si sedette nella sala VIP per stare piu’...
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28/09/2013 11:34:26
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Commenti

  1. loftymind 06 ottobre 2013 ore 13:42
    .. fa riflettere.. complimenti. la sensazione ormai diffusa è che chi ci sta accanto sia sempre e solo un profittatore se non proprio un pericolo.. l'egoismo e la paura rimangono i peggiori consiglieri..
  2. ioetenellinfinito 07 ottobre 2013 ore 10:33
    Un felice inizio settimana :rosa
  3. romantico.60 08 ottobre 2013 ore 08:30
    Bellissima storia...
    dovremmo pensare...
    al nostro vivere sempre da incazzati o nervosi...
  4. forteapache 02 novembre 2013 ore 11:58
    “Accanto a lei c’era la sedia con i biscotti. ” Certo, una storia che fa pensare. Ma non solo per il suo contenuto: l’espediente letterario, cioè il modo in cui il racconto viene esposto nel suo punto chiave non è meno intrigante, anzi in casi come questo è decisivo. Avresti potuto scrivere “accanto a lei c’era la sedia per i biscotti” senza sentirti obbligata a dare ulteriori spiegazioni, come hai fatto, e ugualmente il lettore avrebbe immaginato che i biscotti ce li avrebbe messi la ragazza; invece hai rischiato, hai sfidato il lettore, scommettendo sulla sua distrazione e hai vinto la scommessa. Con il vantaggio di poter dire che non hai cercato di ingannarlo. Ma solo in apparenza, ovviamente, perché l’inganno c’è. Potenza dell’espediente letterario.
  5. Energiachetiascolta 05 novembre 2013 ore 00:25
    La frustrazione per aver perso il controllo della situazione e poi la soddisfazione di riprenderla in mano e mi immagino il sorriso bonario verso i propri errori... io la vedo così
  6. Elazar 10 novembre 2013 ore 21:02
    Incredibile, racconto che mi porta indietro di cento anni. Da bambino nelle colonie estive dovetti subire per qualche giorno di fila le angherie di un bulletto che veniva a togliermi i biscotti dal tavolo. Poi quando gli fecero notare che erano i miei e non i suoi, esattamente uguali nella confezione, si scusò. Un bel racconto il tuo, un ricordo lontano il mio.

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