Imbonitore, influencer, intrattenitore e..tec.

25 gennaio 2024 ore 15:24 segnala
L'imbonitore è il presentatore saccente e chiassoso.... di un divano, una tapparella e prodotti vari, spesso invadente della privacy in casa nostra. Uno tra tutti, Giorgio Mastrota. Dotato di chiara antipatia, ci stimola, sempre, ad impiegare il "mute" per azzittirlo. E viene pagato, per far ciò.
L' influencer è colui che estende anche ad altri campi quanto suggerisce l'imbonitore e ne fa un mestiere spesso anche molto remunerativo. L'esempio più recente, assurto purtroppo per lei ai disonori della cronaca giudiziaria, è Chiara Ferragni.
E poi c'è l'intrattenitore o presentatore. Egli è un piacevole conversatore, solitamente un personaggio del mondo dello spettacolo, che sa attrarre, interessare e divertire il pubblico. E guadagna, anche profumatamente. Un es è Gerry Scotti. Un altro ancora è Paolo Bonolis.
Ma c'è un altro "intrattenitore"..un esempio è il tec vostro..noto ad un pubblico più ristretto, che solitamente si esibisce presso gruppi di amici, nei bar, per strada, sugli autobus, ovunque si sia creato un capannello di gente. Egli è tipicamente stanziale. E non guadagna un euro.
Talento, carisma, capacità di comunicare, fanno di quest'ultimo soggetto, diciamo così, popolano, un personaggio ancora più importante, visto che allieta ovunque una moltitudine di persone che, prive di lui, sarebbero più tristi, sole ed inappagate.
E, proprio per tale motivo, andrebbe giustamente retribuito. Come e da chi? La mia idea è che ci pensino i politici, creando un fondo ad hoc a loro spese. Perché i politici, chiederete voi?
Ma per gratitudine verso chi, intrattenendo il popolo, seppur inconsapevolmente lo distrae dal porre attenzione alla  loro inesauribile incapacità.

TC :cuore
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L'imbonitore è il presentatore saccente e chiassoso.... di un divano, una tapparella e prodotti vari, spesso invadente della privacy in casa nostra. Uno tra tutti, Giorgio Mastrota. Dotato di chiara antipatia, ci stimola, sempre, ad impiegare il "mute" per azzittirlo. E viene pagato, per far ciò....
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25/01/2024 15:24:13
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Precari equilibri amicali bareschi

30 dicembre 2023 ore 15:41 segnala
Siamo una congrega di amici, nata casualmente nel bar di quartiere più vicino a casa mia, che frequento da una vita. Bene, primo intoppo verbale: cosa frequento da una vita? Casa mia? Il bar? IL BAR! Ed, ovviamente,  casa mia.
Orbene, vi descrivo sommariamente i soggetti e, a seguire prossimamente, anche gli eventi.
Il primo della lista è Pietro, sommo D.G. di un ministero, elegante e bello. Aricominciamo: chi, elegante e bello? Il suo ministero o Pietro? PIETRO! E da ora in poi non rispondo più a chi fa domande retoriche.
Con Pietro, spesso incrociamo la moglie Miria, personaggio anch'essa centrale nel nucleo di signore appartenenti alla congrega, ed insegnante, nella vita.
Ma ancora da Pietro, sommo D.G., abbiamo recentemente acquisito un suo amico, Nicola, esperto commerciante e tuttologo: in particolare, maestro cuoco.
Tra le signore, Caterina ed Elena completano il parterre femminile. La prima, insegnante,fiera discendente del D'Annunzio e sposa del re delle dogane, Luigi, campione di quartiere di ping pong. La seconda, campionessa di nuoto, rinomata dietologa e sempre elegante nel vestire.
Ed infine Gaetano, me medesimo, un uomo dai mille interessi lavorativi e non, salutato da alcuni come "Comandante", da altri come "Professore" , fisico quanto al dottorato acquisito, nonché blogger incompreso, a tempo perso.
Questi, descritti, i soggetti.
Quegli altri, a seguire in successivi post, gli accadimenti che riguardano i soggetti su citati, per via della connessione baresca tra di essi intercorrente.
Galeotto fu il bar, e chi lo apri'.

TC :cuore
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Siamo una congrega di amici, nata casualmente nel bar di quartiere più vicino a casa mia, che frequento da una vita. Bene, primo intoppo verbale: cosa frequento da una vita? Casa mia? Il bar? IL BAR! Ed, ovviamente,  casa mia. Orbene, vi descrivo sommariamente i soggetti e, a seguire prossimamente,...
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Gerdoff e la farmacista

13 dicembre 2023 ore 14:51 segnala
Aho' rega', 'o sapete che m'è successo l'artra sera? M'ero accorto da quarche giorno che er Gerdoff protection mio, uno sciroppo a base di miele, acido ialuronico, aloe vera etc, acquistato in farmacia quarche mese fa.. esattamente nun me ricordo quanno...stava pe' fini'. Perché? E percheee 20 bustine, ingurgitate la sera prima d'anna a dormi' , spalmate in 4/5mesi o giù di lì, prima o poi hanno da termina', hanno. Diceeee..ma 'nsomma chede' 'sto gerdoffe? A che te serve? Stai pe' morì,  che t'è successo? Allora, tranqui nun me moro per ora e mo ve spiego. Quanno che un par d'anni fa in piena pandemia...stavo a casetta mia ad Anzio... me so' accorto che ogni tanto la notte, magara doppo 'na cena pantagruelica, c'avevo un po' de tacchicardia, ch'ho fatto? So' ito da 'na cardiologa de Anzio consigliatami dall'amici der bar del luogo che io frequento,  e quella m'ha spiegato ch'era lo stomaco che de notte premeva su nonsodove dalle parti der core a provocarmi il disaggio più sopra, è vero, descritto. E che perciò: 1. dovevo da dimagri'; 2. me dovevo da prenne' 'sto gerdoffe prima d'anna' a dormi', alla bisogna, cioè a di' quanno che la sera me strafogavo. Aho' rega', datosi che sui problemi de core naa vita io ho già dato e praticamente deambulo cor core spezzato in tanti pezzettini per colpa di chillella', me so' affrettato a perde' peso..10 chili.. e da allora assumo gerdoffe. Alla bisogna. Tornamo a bomba. Ieri mattina so' ito collo scooter a ritira' l'F24 dell'Imu cor proposito de fa 'n sarto anche da Zelli farmacia..che se paga de meno..e sta da quelle parti. Pultroppo, anche lì me so' trattenuto a chiacchiera' co' 'n maestro calabrese de 'na certa, in penzione. Poi dopo s'era fatto tardi e, scattando ormai l'appuntamento giornaliero ar bare coll'amici, ho sartato Zelli e so' ito, doppo er bare, a 'na farmacia lì vicino, Lloyds farmacia.
Aridiceee..ma allora tutt' apposto, è ita bbene! Nooo, niet, corca ch'è ita bbene! E difatti 'a dott.ssa de Lloyds, simpa e carina, m'informa che nun cell'hanno Gerdoffe, ma se aritorno er pome dopo le 16.30, loro lo ordinano ed io l'aritrovo. Seee, le 16.30...io me so' mosso de casa alle 18.55, so' passato ad ordinare i due supplì soliti a due euro cadauno presso la pizzeria Frumento, salvo a tornarvi a ritirarli pronti, calli calli, doppo esser passato dalla farmacia. Ooohhhh, e qui, anzi lì si è consumato l'evento a cui si riferisce il mio posterello di oggidi. E allora vado a riferirvi brevemente i fatti, come uso fare per non tediarvi. Sarò breve.
Bene, anzitutto devo dirvi che, a casa, m'ero andato a controllare quanto mi era costato il gerdoff da Zelli: € 15,50 anziché 20,50. Dunque uno sconto di ben 5 €. Appena entrato da Lloids, ho trovato una fila irrilevante, a fronte della folla che trovavo da Zelli, ove notoriamente si risparmia e quindi c'è 'na folla perenne. Giunto di fronte alla citata dott.ssa del mattino alla Lloids, ho messo le mani in avanti riferendole il prezzo pagato da Zelli. Per adire ad uno sconto adeguato. Il prezzo annunciatomi dalla brava dottoressa è stato di 17,95 €, cioè ben 2,45 € in più rispetto a Zelli. Ohibò, ho pensato e istantaneamente risposto..Ohibò! Ma la mia reazione è andata scemando, anzi è subito sparita di fronte alla risposta. "Qui da noi però si anche chiacchiera, si passa il tempo piacevolmente. Altroché Zelli, sottintendeva la sveglia, competente, nonché carina dottoressa, Zelli, dove ti schizzano via alla svelta. E che dirle..mi ha spiazzato, con una battuta azzeccata e benevola. E ci siamo salutati con reciproca simpatia.
Ragazzi, ho letto la bozza di questo post ai miei amici affezionati. Essi mi hanno pregato simpaticamente di chiedere consiglio a quella gentile dottoressa su come curare la logorrea. Magari qualcuno di loro, non meglio da me identificato, né soffre. Chiederò senz'altro!!

TC :cuore
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Aho' rega', 'o sapete che m'è successo l'artra sera? M'ero accorto da quarche giorno che er Gerdoff protection mio, uno sciroppo a base di miele, acido ialuronico, aloe vera etc, acquistato in farmacia quarche mese fa.. esattamente nun me ricordo quanno...stava pe' fini'. Perché? E percheee 20...
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Amore universale

25 novembre 2023 ore 18:51 segnala
La vicenda luttuosa di Giulia Cecchettin ha smosso alquanto le coscienze. Sono nati dibattiti più o meno seri e tanti parlano, propongono. O sparlano, alzando tuttalpiù inutili steccati. Uno, tra tutti, il vituperato cosiddetto patriarcato, che spesso si riduce a mettere genericamente l'uomo sulla graticola.
Condivido pienamente l'invito agli uomini ed ai ragazzi,  da parte della sorella della vittima, di farsi essi stessi promotori di un maggior controllo dei loro simili, amici e non, anche redarguendoli, laddove colti in flagrante scarso rispetto delle donne, oppure avvisando familiari e forze dell'ordine,  in caso di violenze verbali e/o fisiche.
E condivido che le famiglie, la scuola, le Istituzioni tengano alta la guardia ed educhino con costanza i figli ed i cittadini tutti.
La giusta reazione della società, nell'immediato, non prescinde però dal perseguire obiettivi a lungo termine.
Io, un'idea, un progetto ce li avrei, e ve li espongo. Quale è il pensiero malato, quali i sentimenti che portano a volte a prevaricare se non addirittura ad uccidere una donna? La gelosia, il desiderio di possesso, l'attitudine anche a comandare, nella coppia, da parte dell'uomo, la dipendenza sentimentale, l'enorme solitudine che interviene in caso di abbandono e fine della relazione sentimentale. C'è un che di atavico nella violenza che a volte si scatena, che io faccio risalire addirittura ai tempi dell'uomo delle caverne. Esiste però un sentimento che, da solo, può portare a ribaltare la situazione odierna, ed è l' Amore. Quello che io chiamo Amore Universale. Il bambino, la bambina crescono oggi con, impressi, i totem della famiglia, della fedeltà, della unicità della coppia. Tutti concetti alti. Manca però una visione più ampia della società e della vita di relazione, che non può limitarsi alla crescita culturale tradizionale, pure troppo radicata nei totem suddetti, ma deve estendersi alla comprensione che l'uomo, come la donna, non possono essere compressi nel loro desiderio di liberta' nelle scelte e di dare e ricevere amore a piene mani. Parlo di un sentimento, l'amore, che certe religioni, la cristiana in particolare, pongono al centro del loro insegnamento. Ma l'amore, dicevo, non può subire limitazioni, deve poter essere praticato in maniera universale, senza, possibilmente, incidere negativamente sulle famiglie e sui singoli. L'amore verso gli altri deve dare per scontati i concetti di libertà e di  rispetto.
Andiamo nel dettaglio, con un esempio. Si contrae matrimonio? Si mettono al mondo figli? Interviene allora, la responsabilità di entrambi i genitori, papà e mamma, di impartire ai figli una educazione appropriata e lungimirante, di crescere essi stessi e far crescere i bambini in un ambiente sereno, anche sacrificando parte dei rispettivi egoismi...che è ben diverso dalle facili separazioni a cui assistiamo oggi.
Ai bambini, va insegnato che la famiglia è sacra e, nel contempo, che si è liberi di donare amore nel senso universale del termine. Le due istanze, la sacralità della famiglia e la libertà, possono andare, a mio avviso,  avanti insieme bene. Si potrebbe assistere così, nel tempo, con il susseguirsi delle generazioni, a meno separazioni,a meno frizioni uomo-donna in genere, proprio perché potrebbe intervenire un sempre maggiore rispetto tra di loro, immersi nella libertà di relazionarsi con il resto del mondo e di perseguire comunque i propri obiettivi di vita ed immersi anche nell'amore per la famiglia, per se stessi e per gli altri. Amore universale, appunto, non più diretto solo al proprio partner, col rischio di rasentare l'ossessività. Amore universale, che costituirebbe un rifugio sicuro. Sempre, anche in caso di separazione. Fai crescere i tuoi figli dando tale esempio e forse li renderai piu' aperti, piu' rispettosi dei sentimenti di tutti,più indipendenti e maturi. Come forse avrebbe potuto essere quel tal Filippo che, da possibile suicida ha pensato bene di diventare un omicida ed ha spezzato la vita di una ragazza, che invece di tutelare se stessa, ha preferito occuparsi degli istinti suicidi del suo ex. Nella solitudine.

TC :cuore
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La vicenda luttuosa di Giulia Cecchettin ha smosso alquanto le coscienze. Sono nati dibattiti più o meno seri e tanti parlano, propongono. O sparlano, alzando tuttalpiù inutili steccati. Uno, tra tutti, il vituperato cosiddetto patriarcato, che spesso si riduce a mettere genericamente l'uomo sulla...
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Allevatori, cani, gatti, orinatoi...

13 novembre 2023 ore 22:05 segnala
A proposito di quartieri e strade delle nostre città, ma ci avete fatto caso, nel passeggiare, quanti rigagnoli di pipì di cane ci sono sui marciapiedi, sulle strade, ai piedi dei lampioni...dappertutto?

C’è un esercito di allevatori che, fin dal primo mattino, girano col proprio cane al guinzaglio, salvo a sostare ogni tanto, vuoi per consentirgli di annusare qua e là vuoi per favorirne defecazione e minzione.

Le leggi nostrane impongono di raccattare le feci in appositi sacchetti portati al seguito dagli allevatori, ma nessun legislatore si è mai occupato della pipì, così copiosamente versata dai nostri fedeli animali. E come mai, secondo voi?

Be’, io un’idea sul “come mai?” ce l’ho. Il legislatore forse non se la sente di infastidire più di tanto i milioni di passeggiatori /elettori che, con continuità diuturna contribuiscono a “regalarci” tanti bei litrozzi di “piscio puzzolente”.

Ho letto da qualche parte che ad es in Germania è consentito per legge di allevare cani solo a chi abita in case con giardino annesso.

La butto là: ma... pannoloni da passeggio e orinatoi pubblici per cani ? O, magari, abituare i cani alla lettiera casalinga, come si fa con i gatti?

Il ragionamento è questo: ma, i signori allevatori, che usano trattare i cani come figli, ed anche i signori legislatori per la parte che a loro compete, hanno ricordo di come hanno allevato i loro figli, sotto tale aspetto?

Ed allora, cosa osta alla mia idea di fare in modo che anche i nostri cani siano allevati similmente?

E i gatti? Essi hanno a disposizione tutt’altra organizzazione, con la nota lettiera. Al padrone/allevatore solo l’onere di tenerla pulita ed igienizzata.

Per concludere, un paese civile deve essere anche pulito ed ordinato. A noi tutti il compito di perseguire tale obiettivo. Per il benessere dei nostri animali e nostro.

TC :cuore
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A proposito di quartieri e strade delle nostre città, ma ci avete fatto caso, nel passeggiare, quanti rigagnoli di pipì di cane ci sono sui marciapiedi, sulle strade, ai piedi dei lampioni...dappertutto? C’è un esercito di allevatori che, fin dal primo mattino, girano col proprio cane al...
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Il modello del quartiere

04 novembre 2023 ore 15:52 segnala
Il mio quartiere si presenta come una specie di piccolo paese , a medio-grande densità abitativa, eterogeneo quanto a popolazione e censo e con una grande varietà di servizi. Consta di tanti piccoli agglomerati, adiacenti l’uno all’altro e ciascuno con una propria “personalità”. Il vostro tec, come potete intuire, gira e, gemello convinto com’è, approfitta per esprimere in un simil quartiere la propria personalità. Molteplice. Quale è la peculiarità? Quale l’oggetto del mio post? L’abito che indosso di volta in volta, nell’arco della giornata e nel susseguirsi delle giornate. Come tutti noi, ho i miei impegni, scelgo le attività da svolgere, frequento gli amici, che sono sparsi nei vari agglomerati su citati e, mentre la gente comune si alza la mattina, indossa un abito, esce magari una o piu’ volte con quell’abito e rientra definitivamente a casa, sempre indossando quello, di abito, il tec ama adeguare l’abito alla occasione per la quale è uscito, anche, a volte, portando al seguito una piccola sacca ove è ben piegato e riposto un abito di ricambio, adatto al successivo impegno, onde evitare di tornare a casa a cambiarsi, se per caso la distanza percorsa supera il Km. L’organizzazione prevede che ci siano,nel quartiere, in posizione strategica quanto a distanza da casa mia, alcune palestre di amici ,che carinamente mi mettono a disposizione il loro spogliatoio per cambiarmi, alla bisogna. Sono molto esigente, quanto al look, e chi mi conosce e frequenta sa apprezzare questa mia attitudine ad apparire adeguato, nelle varie circostanze . Chi, se non i modelli di professione, ci tiene ad acchittarsi come vi ho esposto nel mio posterello? Bene, me lo merito il titolo di “modello del quartiere”? Ditemi...ditemi!

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Il mio quartiere si presenta come una specie di piccolo paese , a medio-grande densità abitativa, eterogeneo quanto a popolazione e censo e con una grande varietà di servizi. Consta di tanti piccoli agglomerati, adiacenti l’uno all’altro e ciascuno con una propria “personalità”. Il vostro tec, come...
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La rubrica di quartiere

17 ottobre 2023 ore 15:31 segnala
Stamattina, in una Roma assolata, immersa nel gradevole tepore autunnale, giravo per il mio quartiere spinto da impegni vari. Una puntata dal medico di base a ritirare una prescrizione, e poi in copisteria, da chi mette mano al mio computer quando necessario, ed ancora in pescheria ad acquistare un bel trancio di pesce spada. Senza scordare di passare dal mio bar-pasticceria-gelateria preferito, ove riscuoto una bella accoglienza ed incontro amici vari. Sulla strada del ritorno a casa, verso le 12.30, ho incrociato una mia amica di piscina. Daniela. Una signora solare e simpatica, con la quale si chiacchiera di tutto. Oggi però, questo incontro mi ha acceso una luce. Ed infatti, dal confronto verbale, è emerso che Daniela si serve in negozi diversi dai miei e, a quanto pare, ne è discretamente entusiasta. E, in effetti, la brava signora mi ha citato vari negozietti, sparsi nel quartiere, di cui sono certo che non riuscirò a ricordarmi completamente. Dove la luce quindi..quale l'idea che è balenata nella mente super vispa del tec? Mi voglio comprare una bella e capiente rubrica, dove andrò ad appuntare i vari negozi che mi possono servire, con tanto di indirizzo e recensioni acquisite. Diceeee...ma nun te pare esaggerato ariva' addirittura a compilare 'na rubbrica? Accontentate, gira, aricordate da solo...lassa perde' 'a rubbrica! No, no e poi no. Il mio quartiere, l'Appio Latino, peraltro bellissimo anche perchè c'abito io, merita che io ne goda al top, dunque da oggi parte la operazione "rubrica di quartiere".
Amici, era da un po' che non scrivevo...ben trovati allora a coloro che ancora si ricorderanno di passare dalle parti di Zio Tec!

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Stamattina, in una Roma assolata, immersa nel gradevole tepore autunnale, giravo per il mio quartiere spinto da impegni vari. Una puntata dal medico di base a ritirare una prescrizione, e poi in copisteria, da chi mette mano al mio computer quando necessario, ed ancora in pescheria ad acquistare un...
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Festa della Repubblica. Parata del 2 giugno.

02 giugno 2022 ore 12:26 segnala
Oggi, due giugno, è la festa della Repubblica Italiana, nata in seguito al referendum del 2 giugno 1946.
Alla Parata, in via dei Fori Imperiali in Roma, sfilano, insieme alla Bandiera Nazionale, le bandiere della Alleanza Atlantica e della Unione Europea.
Attorno ad Esse, ai Reparti delle Forze Armate ed a tutti coloro che partecipano alla Parata, si stringe l'affetto e l'abbraccio del Popolo Italiano. Insieme al mio. :clap

TC :cuore
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Oggi, due giugno, è la festa della Repubblica Italiana, nata in seguito al referendum del 2 giugno 1946. Alla Parata, in via dei Fori Imperiali in Roma, sfilano, insieme alla Bandiera Nazionale, le bandiere della Alleanza Atlantica e della Unione Europea. Attorno ad Esse, ai Reparti delle Forze...
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8 marzo. Festa della Donna.

05 marzo 2022 ore 15:01 segnala
Ahhhh, finalmente è arrivato questo benedetto 8 di marzo. Eh eh eh...mancano solo 3 giorni ed io già mi sto preparando all'evento. Come è giusto che sia, noi uomini abbiamo una sola occasione all'anno per ringraziare le nostre mogli, compagne, figlie, amanti, amiche etc, di esserci, essenzialmente per coccolare noi maschi, ma anche per disbrigare tutte quelle faccende domestiche, alla cura delle quali noi uomini non siamo portati neanche un po'. E' evidente e giusto dunque che una volta all'anno, noi medesimi uomini ci carichiamo sulle robuste spalle l'onere di deliziare le nostre donne...siano esse mogli, compagne, figlie, amanti, amiche etc...ed offrire loro una giornata indimenticabile, a cui seguiranno ovviamente 364 giorni di duro lavoro. Loro.
Sento dire, a volte, che alcune di lorsignore vanno affermando che la festa della donna dell'8 marzo non va celebrata, visto che proviene, come data, da un evento luttuoso antico riguardante un certo gruppo di donne, e poi, sempre lorsignore concludono con l'affermazione che ..." noooo, l'8 marzo noooo, la donna va festeggiata tutto l'anno!"
E che vi devo dire, si tratta di posizioni mentali astruse, anzi ridondanti, tipiche di chi ci appesta in tutte le feste e ricorrenze comandate...capodanno, befana s.valentino, carnevale, pasqua, ferragosto, natale, vigilia...sostenendo che sono feste consumistiche e che pure esse devono essere festeggiate tutto l'anno! Tutto l'anno? Consumismo? E basta! NO !!! Quelle, sono le Feste, quelli sono i giorni e quei giorni si festeggia. Punto!
Che poi, pensiamoci bene, non è capitato anche a voi che, in prossimità delle feste comandate, ci si comincia a fare l'elenco di chi si vuole risentire, magari approfittando dell'occasione? Sono certo che spesso così si riprende a frequentare persone ormai perse di vista, rinascono amori, si riprende il dialogo con un vecchio amico caduto purtroppo nel dimenticatoio.
E allora, amici miei? Allora, diamoci da fare, rispolveriamo anche le nostre agendine, riprendiamo i contatti e...doniamo l'8 di marzo, una giornata indimenticabile a chi amiamo. Senza rinunciare a nulla, anzi ripromettendoci, dentro di noi, di curare sempre la felicità delle nostre donne. Dentro di noi, dicevo, senza tediarle con promesse ed incentivare aspettative. Dentro di noi.
Auguri a tutte voi per la "Festa della Donna!"

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Ahhhh, finalmente è arrivato questo benedetto 8 di marzo. Eh eh eh...mancano solo 3 giorni ed io già mi sto preparando all'evento. Come è giusto che sia, noi uomini abbiamo una sola occasione all'anno per ringraziare le nostre mogli, compagne, figlie, amanti, amiche etc, di esserci, essenzialmente...
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Libertà e pace

03 marzo 2022 ore 16:08 segnala
La libertà, come principio, è da raggiungere prioritariamente rispetto alla pace. Se una nazione viene attaccata da un'altra, è giusto che si difenda, che difenda i propri cittadini ed il proprio territorio. Come sta facendo l'Ucraina con la Russia, anche con l'aiuto di noi europei e di altre nazioni del resto del mondo.
La seconda guerra mondiale ci ha insegnato che non è possibile ad una nazione soggiogarne altre con la forza delle armi, senza che queste reagiscano riconquistando la loro libertà, seppur faticosamente e con grandi sacrifici. Rispondendo con le armi, se la diplomazia ha fallito.

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La libertà, come principio, è da raggiungere prioritariamente rispetto alla pace. Se una nazione viene attaccata da un'altra, è giusto che si difenda, che difenda i propri cittadini ed il proprio territorio. Come sta facendo l'Ucraina con la Russia, anche con l'aiuto di noi europei e di altre...
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