Cambiamenti

26 agosto 2014 ore 09:08 segnala


Perchè lamentarsi di non poter contare sempre sugli altri? Noi pensiamo che ovunque andiamo e qualunque cosa facciamo, le persone restino là dove le abbiamo lasciate e che in qualunque momento le troveremo disponibili e con lo stesso spirito. Ebbene, non è così: per loro come per noi,tutto si muove, tutto cambia, tutto si trasforma. Allora, incontriamo pure le persone, frequentiamole, lavoriamo con loro, ma non dobbiamo contare per definizione sulla stabilità della nostra relazione, perchè un giorno o l'altro magari potremmo constatare che le cose non succedono esattamente come credevamo o speravamo. Che fare dunque? Dobbiamo occuparci del nostro sviluppo, di rinforzarci, di crescere dentro...è la sola cosa che sia sicura per far fronte a tutte le situazioni. E se ci perviene qualche amico stabile e fedele, è meraviglioso , ma non dobbiamo mai abbandonare la nostra forza interiore, credendo di poter riporre tutta la nostra fiducia negli altri, perchè un giorno o l'altro potremmo soffrire ! Non dobbiamo mai dimenticare che i cambiamenti sono la legge della vita!

Con una sola eccezione. Un cambiamento non facile da superare indenni. Hai voglia a dire: “ morto un papa se ne fa un altro “, “si chiude una porta, ma si spalanca un portone”. Io sfido chiunque a passare sopra una perdita del genere senza sentirsene eternamente dispiaciuti: la chiusura del bar sotto casa! Anni di frequentazione, affetto reciproco consolidato con il barman.Ciro. Ed anche con la bar woman Vincenza. Un covo di romanisti, eppure simpatici. Hanno chiuso, si sono trasferiti altrove. Quanti cornetti e cappuccini condivisi... E quante merende pomeridiane… E quante chiacchierate su la qualsiasi… Questo bar sta di fronte ad una chiesa, per cui a volte si assisteva all’arrivo del defunto. Da una parte, al di là della strada, ai piedi della scalinata e successivamente in chiesa, i parenti in lacrime. Dentro il bar, invece, tra gli avventori, incravattato ed in abito tassativamente scuro…il personale becchino. E poi, specie d’estate, veniva con la sua mamma, un ragazzo: Stefano. Affetto da una forma, credo, di autismo, lui aveva imparato a portare la colazione al tavolo, rendendosi utile e trovando così una ulteriore forma di comunicazione con il mondo esterno. Una sorta di terapia psicologica familiare di sostegno, questo era per lui la frequentazione del bar. E gli animali…i cani. Nel mio bar gli avventori con cane al seguito erano di casa, anche perché Vincenza è una animalista convinta. Quanto affetto riscuotevano! Ricordo soprattutto Patrizia, ,una simpatica amica con la sua cagnolona. Anche il parroco e alcuni parrocchiani…ogni tanto si riunivano proprio nel bar a chiacchierare un po’. Insomma, un bar-famiglia a tutti gli effetti, frequentato da una popolazione eterogenea. Io stesso mi ci trovavo, per la mia natura socievole, del tutto a mio agio. Insostituibile, il mio bar! Sapendo che mi leggono, invio un megagrazie ed un abbraccio ai miei amici Vincenza e Ciro ed anche a Daniela, amica cara di Vincenza e spesso di grande aiuto, quando c’era ressa, la domenica. Auguro loro ogni fortuna! In particolare a Vincenza, che dal prossimo anno andrà a gestire un agriturismo in Umbria. Ed a Ciro, che presto diventerà papà.
Ed ora? Io cambio bar ogni mattina! Cambiamenti, in tal caso? Pfffui!!!

TC :cuore
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« immagine » Perchè lamentarsi di non poter contare sempre sugli altri? Noi pensiamo che ovunque andiamo e qualunque cosa facciamo, le persone restino là dove le abbiamo lasciate e che in qualunque momento le troveremo disponibili e con lo stesso spirito. Ebbene, non è così: per loro come per noi...
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26/08/2014 09:08:03
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Commenti

  1. stregaxamore.VE 26 agosto 2014 ore 12:10
    Caro TC la vita è in continua evoluzione e non si sa che ci aspetta dietro l'angolo, anch'io sono abitudinaria come te, e quando perdo i punti fermi ,i luoghi che frequento da una vita mi mancano tanto , ma ho dovuto adattarmi mio malgrado visto che la mia bellissima città è stata completamente stravolta negli ultimi anni.Un mega bacione al re dei blog
  2. Vereor 26 agosto 2014 ore 18:25
    Carino questo post :) in effetti il bar è un punto di riferimento quasi quotidiano.Il mio baretto sotto casa (anche se avrebbe bisogno di un restyling -.-)è un posto dove ritrovare e ritrovarsi,fare 4 chiacchiere.Il nostro barista è simpaticissimo e parla di politica meglio di Renzi.Se dovesse chiudere mi mancherebbe molto.Infatti sono tre settimane che è chiuso è già scalpitiamo per la sua riapertura!
    Ciao nè :)
  3. celesteAnita 26 agosto 2014 ore 21:52
    Come ti capisco...Anche il bar sotto casa mia chiuse improvvisamente per dare più spazio al ristorante annesso. Così io e Ofelia che passavamo intere serate lì dentro con i nostri amici a parlare, a bere aranciata e ballare davanti al jubox, ci siamo trovati in mezzo alla strada. Triste triste.
    Divertente post. Ciao.
  4. Girasole.sole 27 agosto 2014 ore 00:30
    Pantarei :rosa
  5. UnNick.Qualunque 27 agosto 2014 ore 09:24
    Porterai la tua aria fresca in altre vite e, questo, sara' un cambiamento per loro ma, anche per te... ci si arricchisce ogni giorno, vicendevolmente.

    Bel post!
  6. julia.pink 28 agosto 2014 ore 00:46
    Ed ora? Io cambio bar ogni mattina!
    Io invece proverei a fermarmi ancora , provando ad entrare più volte nello stesso bar, chissà, magari scopri altre storie, altri amici, altri caffè che potrai condividere, altri mondi ed altre vite da raccontarci....un abbraccio TC :rosa
  7. dolcecarrie 28 agosto 2014 ore 19:43
    E' necessario seguire il flusso di continuo cambiamento della vita, così faremo meno fatica e scopriremo nuove cose.
    Dolce sera a te :rosa
  8. suni.59 28 agosto 2014 ore 23:46
    :flower

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