Concentrato su di sè

19 giugno 2014 ore 10:37 segnala


Nessun raptus, nessun impulso di aggressività: Carlo Lissi mentre sgozzava sua moglie e i suoi due figli era lucido. Su questo concordano gli psichiatri interpellati subito dopo la confessione dell'assassino. "Il gesto non è quello di un folle, perchè l’uomo ha premeditato la strage con molta freddezza. Si tratta di un atto delinquenziale, un atto criminale come purtroppo ce ne sono tanti", dice Emilio Sacchetti,presidente della Società Italiana di Psichiatria a OnlineNews che paragona Lissi ad un camorrista, ad un uomo amorale,ma certamente non ad un malato di mente.

L'intervista

La messa in scena, la partita, il coltello nascosto e poi la confessione. Un atto dopo l’altro, con una loro apparente coerenza. “L’uomo si rendeva conto di quello che stava facendo – commenta Massimo Biondi docente di Psichiatria all’Università La Sapienza di Roma – non possiamo parlare né di impulso né di aggressività, L’uomo era lucido e concentrato su di sé”.
E allora che cosa ha spinto la mente dell’uomo ad agire?
“Il suo bisogno personale ha fatto vincere la distruttività. La famiglia come ostacolo. La famiglia da togliere di mezzo. Senza litigi.
Quindi non si può parlare di raptus?
“No, sicuramente. Il cosiddetto raptus implica l’impulsività; in questo caso la mente è stata ben organizzata: il suo io davanti a tutti”.
Anche ai figli così piccoli?
“In questi casi le persone agiscono senza percezione di colpa. Il soddisfacimento è solo fare quello che si vuole. La distruttività del tutto travolge anche emozioni e sentimenti. E vince il narcisismo maligno”.
Non possiamo neppure parlare di delirio?
“No. La lucidità è rivelata da ogni atto che è stato compiuto: nella casa, fuori facendo cadere il coltello nel tombino, al bar con gli amici a guardare la partita e nel momento in cui ha dato l’allarme appena ritornato nella sua abitazione”.
La donna che desiderava gli aveva detto di no, perché sterminare la famiglia?
“Moglie e figli come fardelli che impedivano il suo desiderio e il suo progetto”.

"Concentrato su di sè", si diceva. Come tutte quelle persone che trascorrono la propria esistenza a trastullare il proprio ego. Esse rafforzano via via una amoralità galoppante. Quella amoralità che al momento opportuno esplode senza limiti e distrugge tutto. Famiglia, affetti, relazioni con l'esterno. Vita.

TC :cuore
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19/06/2014 10:37:24
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Commenti

  1. dolcecarrie 19 giugno 2014 ore 12:40
    Ego e follia ...un pauroso miscuglio.
    Quel mostro merita veramente il massimo della pena.
    TC :bye :fiore
  2. salyma 19 giugno 2014 ore 14:58
    Guarda ti dirò, credo che neanche un mafioso della peggiore stirpe, anche se il passato ci ha dimostrato alcune volte il contrario, sarebbe riuscito ad uccidere un bambino di 20 mesi ed una bambina di 5 anni in maniera così atroce, non tralascio certo una moglie affettuosa , incolpevole ed esterrefatta quando si è accorta di quanto le veniva fatto, soprattutto dopo aver fatto l'amore. Credo non ci siano parole adatte per definire 'sto soggetto che può esser definito in qualsiasi modo fuorché "un uomo".
    Non riesco a dire niente altro, vorrei solo avere la possibilità dopo essere stato legato per non rischiare, averlo solo 5 minuti tra le mani. Sono sicura che non avrei nessuna pietà nei suoi confronti! mai ucciderlo, sarebbe troppo poco la morte per lui, ci penseranno altri, credo, a fargliela pagare salata, almeno spero!
    Buona serata :-)
  3. julia.pink 19 giugno 2014 ore 16:08
    :rosa poveri piccoli.....
  4. Settembre 19 giugno 2014 ore 16:27
    il suo debito con la giustizia lo pagherà....

    anche nelle carceri chi tocca bambini...

    ma più che il giustizialismo a me lascia

    veramente sconvolta il gesto in sè stesso,

    a dire il vero non solo questo fatto...

    credo si sia svalutato il valore della"vita"

    :ciao Tc bel post :staff
  5. Edelvais63 19 giugno 2014 ore 22:50
    Pazzo o criminale davanti a questi episodi resti senza parole.Ti chiedi solo..è possibile sia successo o è il peggior film horror mai prodotto? Mah... :bye
  6. AstrotermicAle 19 giugno 2014 ore 23:01
    Io invece non mi stupisco.
    Nessuna follia.
    questa , ragazzi, e' la normalita', frutto di una societa' malata che esalta l'IO e l'egoismo, la superficialita', l'avere senza dare, l'edonismo sfrenato, il narcisismo malefico. Generazione facebook, dove l'importante e' apparire e godere, passando sopra tutto e tutti e dove tutto e' catena.
  7. ninfeadelnilo 20 giugno 2014 ore 00:56
    Sarà pure stato lucido, ma sempre un pazzo è. Come si fa ad uccidere così la propria famiglia il proprio sangue, solo una mente folle può architettare tutto ciò. Io avrei una mia teoria ma meglio che me la tengo per me se no da pazza ci passo io :haha. Comunque troppi assassini in giro e troppi omicidi, ma cosa sta succedendo alla società? Rabbrividisco e perdo fiducia in ogni cosa. Tc non me te impazzì pure tu :hehe Dolce notte Raffy :batadorme
  8. tecerco 20 giugno 2014 ore 15:35
    Faccio un break. La mia opinione è che si tratti di un soggetto giunto a livelli di amoralità tali, da somigliarlo ad una bestia di quelle piu' istintive e sanguinarie. In realtà, ciascuno di noi istintivamente si nutre, istintivamente ama fare sesso, istintivamente cerca una compagnia. Ma da qui a far fuori la propria famiglia, per seguire i propri istinti, ce ne passa. Di gente assassina ce n'è. Agli assassini viene comminata la pena dell'ergastolo. Questo tipo, secondo me, è un abbietto assassino. Dunque, ergastolo!

    E con tutto ciò, esiste anche la possibilità, suggeritami da una persona che si occupa di psiche umana, che:"
    Il soggetto in questione ha una grave forma, psicopatologica di "delirio di onnipotenza"....cio' in pratica lo definisce un candidato per "non era in grado di intendere e di volere". La premeditazione accurata lo dimostra...si è fatto un disegno mentale ai limiti del paradossale.
    Purtroppo è uno di quei casi dove non si avrà giustizia, poichè la patologia della quale è affetto, lo rende un soggetto paranoide e quindi bisognoso di farmaci specifici."

    Spero che vogliate dibattere ancora su questo argomento e, nel frattempo, se avete tempo, date un'occhiata al mio nuovo post...http://blog.chatta.it/tecerco/post/invito-al-blog.aspx

    Grazie a tutti. %-)
  9. salyma 20 giugno 2014 ore 15:51
    Paragonarlo a una bestia è offensivo per le bestie, quelle uccidono per fame o per difesa, al limite in certe situazioni lottano alla pari per la supremazia di capobranco. E tutto questo niente ha a che vedere con quel lurido essere!
    Ciao

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